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sabato 28 maggio 2011

Oggi i funerali della povera Yara Gambirasio, la giovanissima uccisa brutalmente da uno o più misteriosi assassini! Da Avetrana a Brembate di sopra, il giallo continua da quasi un anno!

A tre mesi esatti dal ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio, la comunità di Brembate Sopra (Bergamo), dove la 13enne era scomparsa il 26 novembre scorso, può finalmente renderle omaggio. La salma di Yara è stata restituita mercoledì alla famiglia che da tempo attendeva che l'autorità giudiziaria desse il nulla osta per le esequie. Oggi i funerali!

Silenzio surreale quando la bara bianca con il corpo di Yara Gambirasio ha fatto ingresso nel Palazzetto dello Sport di Brembate Sopra. Dietro al feretro, ci sono i genitori della ragazzina uccisa e i suoi fratellini che si tengono abbracciati. In molti non hanno retto alla commozione.
Al palazzetto dello sport di Bremabate Sopra dove si celebra il funerale di Yara Gambirasio,sono arrivati, oltre a parenti, amici e conoscenti della famiglia, anche numerose autorità. Sono entrati il Questore di Bergamo Vincenzo Riccardi, il pubblico ministero Letizia Ruggeri, titolare dell'indagine sull'omicidio della ragazzina, il Procuratore di Bergamo Massimo Meroni e l'onorevole bergamasco Mirko Tremaglia. Tra le tante le corone di fiori portate al palazzetto, ci sono anche quelle del Prefetto di Bergamo Camillo Andreana, della Provincia, del gruppo di facebook 'Per trovare Yara Gambirasio', di Telefono Azzurro e dei detenuti del carcere di Rebibbia.
RIMANI SOGNO IN TRAGICA REALTA' - "Rimani un sogno in questa tragica realtà! Ciao Yara". E' uno dei messaggi scritti sul libro all'entrata del Palazzetto dello Sport di Brembate Sopra in cui si tengono le esequie di Yara Gambirasio.
Il sindaco di Brembate Sopra, Diego Locatelli, a nome della famiglia Gambirasio, ha rivolto un accorato appello a tutte le persone e ai mass media che intendevano partecipare ai funerali della piccola Yara "affinché sia rispettato il clima di raccoglimento e di preghiera irrinunciabile in un rito funebre". La cerimonia, presieduta dal vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, si tiene nella palestra del centro sportivo. "Siamo consapevoli che molte persone avrebbero voluto essere direttamente presenti alla cerimonia - ha detto il sindaco - Questo non è evidentemente possibile, ma per permettere a tutti coloro che lo desiderano di condividere il dolore della famiglia Gambirasio è stato allestito, nel piazzale della palestra, un maxischermo. Invitiamo anche le persone che assisteranno al funerale all'esterno a condividere il clima di cordoglio con la stessa intensità e silenziosa partecipazione", ha concluso Locatelli. Dopo le esequie, il feretro sarà trasferito direttamente a Bergamo per la cremazione. Le ceneri di Yara saranno consegnate alla famiglia all'inizio della prossima settimana
Giovedì e venerdì è rimasta aperta la camera ardente, questa mattina alle 11 i funerali che si svolgeranno al Palazzetto dello sport dove la piccola Yara si allenava. Ammesse solo 500 persone che saranno munite di un badge di riconoscimento. Gli altri potranno seguire la cerimonia dai maxi schermi che saranno allestiti all'esterno della struttura.

Yara, la camera ardente 
La ragazza era in palestra - ad appena 700 metri da casa - dove aveva incontrato le sue istruttrici per consegnare uno stereo per una gara.
Sono decine le persone pronte a rendere l'ultimo saluto a Yara Gambirasio. Alcuni minuti prima delle 8, già una cinquantina di persone stazionava davanti ai cancelli della casa di riposo 'Serena' di Brembate in attesa di poter rendere omaggio alla piccola bara bianca. Nella camera ardente il feretro è "protetto" dai banchi di una chiesa, intorno rose bianche e calle. Sulla bara il disegno ad acquarello del fratello più piccolo che raffigura una bambina in un prato verde.
Yara Gambirasio, una ragazza di 13 anni, promessa della ginnastica ritmica, scompare il 26 novembre scorso a Brembate di Sopra, un piccolo comune alle porte di Bergamo.

Fonte: http://notizie.it.msn.com

2 commenti:

michelangelo ha detto...

Indagini, ahimè, deludenti per l'incapacità degli inquirenti di uscire dalle maglie dei vecchi schemi e delle indagini di routine che come per il delitto Yara non ... portano da nessuna parte. Spero che la mia "fantascientifica" riflessione li faccia uscire dalla logica del senso comune ... e guardare oltre.

YARA E MELANIA DUE DELITTI UN SOLO MOSTRO
(Racconto thriller-fantascientifico)

Ho sempre sostenuto che l'autore del delitto Yara potrebbe essere un persona al di sopra di ogni sospetto, una persona molto influente, persino istituzionale, forse un alto militare, comunque di potere.
Una persona molto conosciuta e temuta che ha avuto la possibilità di potere anche influenzare le indagini.
( Vedi il caso dell'extracomunitario, non indagato, che ebbe a dire al telefono
"l'hanno uccisa davanti il cancello" ed anche per un'altra sua frase due volte tradotta volutamente errata)
Una persona di grande acume, dotata di un'intelligenza fredda, fuori del comune, ma malata. Affetta da turbe psichiche che nelle fasi acute di crisi la trasformano in un mostro assetato di sangue.
Per una serie di fortuite coincidenze entra in scena Yara e la sua tragica fine nelle mani del sanguinario è cosa fatta.
Sempre nei miei interventi su facebook e siti avevo auspicato l'urgenza di una legge speciale che rendesse obbligatorio, in particolari circostanze il DNA a tutti i cittadini di Brembate e dintorni e per rafforzare il concetto dissi: anche al Presidente della Repubblica se fosse stato un cittadino residente.
Il mostro avrebbe avuto le ore contate e forse non ci sarebbe stato il caso Melania.
Invece, esaltato dal risultato ottenuto, convinto di aver realizzato il delitto perfetto, il mostro, certo dell'immunità si accinge ad organizzare un altro capolavoro.
La scelta del luogo potrebbe essergli familiare. La vasta pineta del Teramano,
già campo militare, quasi sempre deserta, favorevole ad appostamenti, pedinamenti, è il posto ideale.
La scelta della vittima anche questa volta è affidata al caso e per Melania che si apparta fuori dalla strada sterrata non c'è scampo.
E tutto avviene secondo i piani. La uccide, la carica in macchina e scompare per riportarla dopo qualche giorno e con un'altra macchina o di notte con tutti i segni e i depistaggi eseguiti ad arte sia sul corpo che sul terreno, anello, e chissà cosa c'è ancora da scoprire.
Ora mi chiedo: atteso le analogie dei due delitti, e sono tante, possibile
che nessuno abbia pensato di studiarle?
Prima cosa da fare sarebbe il confronto dei DNA e se anche uno solo dovesse risultare attendibile quell'uomo, chiunque fosse comincerebbe a tremare e non lo spingerebbe ad organizzare il terzo delitto che in questo momento sta elaborando con maggiore sadismo.
Solo il DNA ci può salvare dal mostro.

michelangelo ha detto...

Mister Hyde ai funerali di Sara

C'era l'assassino di Yara ai suoi funerali?
Io dico di sì. Il mostro era lì, tra la folla o tra le autorità, al di fuori di ogni sospetto .
Magari con una finta espressione di dispiacere da dott. Jekyll, ma con occhi da mister Hyde che a lampi illuminavano il volto diabolico ed esaltato dell'impunito vincitore.
Spero che cento telecamere, appositamente posizionate, abbiano ripreso tutti i partecipanti e che ora inquirenti, psicologi, ed esperti li stiano attentamente studiando nella speranza di cogliere nello sguardo,
nel volto di uno di essi, un segno diverso della comune espressione di
dispiacere e rabbia, di affetto e solidarietà di tutti i presenti.
Se così non fosse, allora, ahimè è vero che si sta facendo di tutto per non voler scoprire il mostro, che già forte del secondo delitto (vedi: Yara e Melania due delitti un solo mostro) sta preparandone un terzo ancora più raccapricciante ...

ITALIA-CINA

ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!