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martedì 18 ottobre 2011

Roma - Sabato15 Ottobre 2011 - Indignados Italiani - Gli scontri in piazza San Giovanni a Roma...



ROMA (ITALIA) - “Che cosa ha causato la violenza è chiaro. Gruppi di giovani violenti hanno rotto vetrine, dato fuoco ad auto e si sono scontrati con la polizia, trasformando una manifestazione contro la crisi globale economica nei peggiori disordini in Italia dal G8 di Genova del 2001. Ma ciò che è meno chiaro è perché le autorità italiane hanno fallito nel prevenire la violenza, o come ha fatto questa violenza a diffondersi nel clima politico più evanescente in Italia negli ultimi decenni.”
A chiederselo, insieme a molti qui in Italia, è la corrispondente da Roma del New York Times, Rachel Donadio nel suo articolo “In Italy, Riots Leads to Recriminations". Donadio dirige la redazione romana del prestigioso giornale americano dal 2008. In precedenza ha lavorato per la New York Times Book Review sulla quale solo qualche settimana fa ha delineato uno spietato affresco dell'Italia di Berlusconi (Reading Alberto Moravia in Silvio Berlusconi's Italy) alla luce dei romanzi di Alberto Moravia. Indicandoci con lucidità una chiave per risalire al motivo per cui l'Italia si sia ridotta a un “bedroom drama”.
Da tempo oramai ci osservano e ci studiano preoccupati gli americani, di solito così indulgenti nei nostri confronti. Quasi a porre una distinzione tra la fascinazione per "la dolce vita” e la depravazione. Ma è probabile che anche il New York Times, per Berlusconi sia uno di quei giornali contro cui fare la rivoluzione, cosi come spiegava al suo sodale Valter Lavitola nell'intercettazione telefonica riportata oggi da Repubblica.
"Non conto niente... Che cosa vuoi che conti... Hai visto la Corte Costituzionale che ha detto che io sono esattamente come gli altri ministri... quindi non ho bisogno di tutele... Allora, parliamoci chiaro, la situazione oggi in Italia è la seguente: la gente non conta un cazzo... Il Parlamento non conta un cazzo... Siamo nelle mani dei giudici di sinistra, sia nel penale che nel civile, che appoggiandosi alla Repubblica e a tutti i giornali di sinistra, alla stampa estera...".
Ora il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha dichiarato che domani annuncerà: "nuove misure legislative, che possano consentire alle forze dell'ordine di prevenire più efficacemente le violenze come quelle di sabato". Il sindaco Gianni Alemanno ha già firmato un'ordinanza in cui vieta i cortei per un mese. Così vanno le cose. Si preferisce dire cose ovvie, si preferisce dire che la violenza "va condannata". Ma ciò che si chiedono, davvero, tutti è altro. Quelle che si fanno tutti sono domande, a cui il ministro per ragioni inspiegabili, non ha ancora dato risposta. Le stesse domande della Donadio: “perché le autorità italiane hanno fallito nel prevenire la violenza? Come ha fatto questa violenza a diffondersi nel clima politico più evanescente in Italia negli ultimi decenni?”.
Fonte: http://magazineroma.it

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    ITALIA-CINA

    ITALIA-CINA
    PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!