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domenica 6 novembre 2011

Alluvione a Genova: Venerdì 4 Novembre 2011; numero verde di emergenza: 800177797



Genova, Venerdì 4 Novembre 2011 - La pioggia torna a fare paura in Liguria. Questa volta a farne le spese è Genova, dove una forte alluvione ha provocato la morte di sei persone, tra cui anche due bambini. Tra le vittime ci sono un'anziana rimasta schiacciata dalle auto travolte dall’acqua e una donna con i suoi due figli, uno dei quali di appena un anno. Tutte le vittime sarebbero morte nella zona di via Fereggiano, dove è esondato l’omonimo torrente.
La Prefettura di Genova ha rettificato il numero delle vittime dell’alluvione, che sono sei e non sette come era stato comunicato in un primo momento. In seguito alla segnalazione fatta dal Corriere Mercantile, le forze dell’ordine hanno infatti appurato che S.C., il giovane di 21 anni che era stato dato per morto, e’ vivo e sta bene.
Ecco la lista delle vittime: Sphresa Dejala, 23 anni, Gianissa Dejala, un anno, Gioia Dejala, 8 anni, Angela Chiaramonte, 40 anni, Evelina Pietranera, 50 anni, Serena Costa, 19 anni.
Il Comune, sul proprio sito, spiega che la situazione è "gravissima", raccomanda la "massima prudenza" ed esorta i cittadini a "non uscire di casa, salire ai piani alti degli edifici, chiudere negozi e non prendere la macchina per nessun motivo". L'assessore Paolo Veardo ha comunicato che le scuole resteranno chiuse domani e probabilmente anche lunedì "per alcuni danni subiti dagli edifici e l’allagamento di una delle sedi di cottura per la ristorazione".
In città è emergenza piena, oltre al Ferreggiano, è esondato il torrente Bisagno, il più grande. La zona della stazione Brignole è completamente allagata ed è stata chiusa. I viaggiatori che si trovavano nella stazione sono stati trasferiti con un treno speciale alla stazione di Genova Principe da dove potranno proseguire i loro viaggi. Tutte le linee sono aperte, anche se si registrano ritardi e limitazioni.
A centinaia i negozi inondati dall'acqua, a decine gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere persone in difficoltà E allagamenti si sono verificati a Quezzi, Sturla, San Desiderio, San Fruttuoso, Marassi, Quarto, Sturla. La zona più colpita è quella di levante, Albaro, Quarto, Quinto, Nervi e Camogli, dove i tombini sono bloccati e non riescono più a ricevere.
Quattro i voli dirottati dall'aereoporto su altri scali a causa delle forti raffiche di vento: quelli provenienti da Roma, da Monaco da Parigi e da Barcellona. Interrotta per un’ora la linea ferroviaria costiera nel levante: tutti i treni che viaggiano verso Genova hanno accumulato oltre un’ora di ritardo, mentre alcuni sono stati soppressi. Forti disagi si registrano anche sulla rete autostradale: è stato chiuso il tratto tra il bivio A7/A12 Milano Genova e Genova Nervi. Metà delle scuole della Provincia restano chiuse e lo saranno almeno fino a lunedi’, mentre due scuole materne sono state evacuate a Recco, nel Golfo Paradiso.

IL SINDACO - Una "tragedia assolutamente imprevedibile in questa forma", ha detto il sindaco di Genova Marta Vincenzi. "E’ una tragedia terribile - sottolinea il primo cittadino -. Io non mi sento di dare la colpa a nessuno. Il Fereggiano era un fiume di sicurezza su cui da tempo si era attivata l’attenzione della Protezione civile e del presidente della Regione. Sono stati fatti lavori dal Comune, tutto sulla base del piano di bacino". In quel punto, osserva Vincenzi, "nel giro di qualche minuto si è sollevato un muro d’acqua a una velocità spaventosa".
"Il fiume in passato ha dato problemi, per questo sono stati fatti interventi molto importanti - spiega ancora - e, da quello che possiamo sapere, era una tragedia asssolutamente imprevedibile in questa forma". Il lavoro del Comune proseguirà tutta la notte: "si prevedono altre onde di piena in altri punti della città - prosegue Vincenzi - stiamo monitorando la situazione".

VIETATA LA CIRCOLAZIONE AUTO DALLE 6 DEL MATTINO - Vietata la circolazione delle auto private in tutta Genova da domani mattina alle 6 fino al cessato allarme. Lo ha deciso stasera il Comitato di protezione civile del Comune di Genova. Lo stato di allerta per il maltempo e’ previsto fino alle 12 di domenica 6 novembre.

LE STORIE - MORTA L'EDICOLANTE - Si chiamava Evelina Pietranera, aveva 50 anni, e vendeva riviste e giornali all’edicola di via Fereggianno la donna di 50 anni di Genova che doveva ancora essere identificata tra le vittime dell’alluvione di Genova. Ad identificarla e’ stato il marito. L’ha riconosciuta dalle scarpe. L’uomo ha raccontato all’obitorio san Martino che la moglie gli aveva appena dato il cambio in edicola. Lui nel primo pomeriggio era tornato a casa. Ha poi saputo dalla televisione che tra le vittime vi era una donna di 50 anni, che doveva essere identificata. Ha telefonato ai carabinieri. Poi la tragica conferma.

SERENA ERA ANDATA A PRENDERE IL FRATELLINO A SCUOLA
- Maria Costa, detta Serena, aveva 19 anni. E’ morta a Genova in via Feraggiano dopo essere andata a prendere a scuola il fratello di 14 anni. La piena li ha travolti sul motorino. Lui si e’ salvato, lei no.

IL DRAMMA DEL PAPA' ALBANESE
- Si e’ ritrovato di colpo con una bimba in braccio. Morta. Era sua figlia. In questo modo un padre albanese di una quarantina d’anni, Flamur Djala, ha avuto la tragica conferma che l’intera sua famiglia era annegata nell’androne di un palazzo di via Fereggiano, a Genova: la moglie Shpresa Djala, 28 anni, e le figlie Janissa Diann, di 1 anno, e Gioia, di 8 anni.
A raccontare il suo dramma e’ - all’obitorio San Martino di Genova - uno dei suoi migliori amici, Tomaso Martino, 38 anni, che lo ha accompagnato per il riconoscimento ufficiale. Flamur Djala non riesce a parlare, continua a piangere in un angolo, assistito dai suoi due fratelli. ‘’Per lui la famiglia era tutta la sua vita - ha detto Martino -. Era una famiglia meravigliosa, lei era una donna fantastica. Lui viveva per i suoi bambini. Una famiglia di una volta, tipica dell’Italia degli Anni Cinquanta’’.
Flamur si e’ ritrovato in mano il corpo della piccola Janissa in questo modo. Uno dei soccorritori si era appena buttato nel fango dell’androne di via Fereggiano nel tentativo (vano) di salvare una delle donne (sua moglie). E’ riemerso con un corpicino in mano e lo ha consegnato all’uomo vicino a lui. Quell’uomo era Flamur Djuala. Quel corpicino era la piccola Janissa. 

TESTIMONE: L'ACQUA SPAZZAVA VIA TUTTO - ‘’Era un fiume pieno di tutto, l’acqua trascinava via persone, macchine, autobus, moto, era il finimondo’’. Silvana Amatucci ha visto la tragedia dalla finestra del terzo piano del condominio di via Fereggiano in cui sono morte cinque persone che cercavano scampo nell’androne. ‘’C’erano persone in piedi sui tetti delle auto, un autobus si e’ fermato qui sotto e sono uscite decine di persone che urlavano terrorizzate. Ho visto una ragazza trascinata via con la moto’’ ha raccontato ancora la signora Amatucci. La strada e’ devastata, come e’ devastata la vicina piazza Marassi. Ci sono auto nei negozi con gli infissi sfondati, furgoni accartocciati contro pali dell’illuminazione. Centinaia le moto ammucchiate a lato della via. Centinaia le cantine allagate, gli scantinati e i cortili ancora pieni d’acqua e di fango. Dai palazzi evacuati si esce a fatica scivolando sul fango viscido. E’ continua la richiesta di informazioni alle forze dell’ordine che sbarrano le vie ancora a rischio inondazione: ‘Dove si passa per tornare a casa?’.

120 SFOLLATI ACCOLTI NELLE SCUOLE
- Sono oltre 120 le persone sfollate dopo l’alluvione di oggi a Genova. Il Comune di Genova ne ha sistemati 105 nella scuola Giovanni XXIII, in piazza Ferraris, nel quartiere di Marassi. Un’altra ventina di sfollati, famiglie con bambini, sono stati ospitati in due scuole dell’infanzia del Comune. Comune e volontari hanno distribuito pasti caldi e stanno provvedendo ad allestire gli spazi per la notte.

STOP A GENOVA-INTER - In accordo con la Lega Calcio e' stata rinviata la partita di campionato Genoa-Inter che era in programma domenica, allo stadio Luigi Ferraris del capoluogo ligure. Lo ha annunciato il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, questa sera al termine di un vertice sull'emergenza alluvione al Matitone. Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, aveva comunicato che l'incasso della gara sarebbe stato interamente devoluto alle popolazioni dello Spezzino colpite dall'alluvione del 25 ottobre scorso.

LA SPEZIA - La pioggia è ritornata anche nelle zone alluvionate dello Spezzino. L’allerta 2, diramata dalla Protezione Civile, durerà fino alle 12 di domenica. Sono stati pertanto sospesi i lavori di bonifica del territorio nella zona della Val di Vara dove sono ancora attive una ventina di frane causate dall'alluvione del 25 ottobre scorso (FOTO).
Nella giornata di ieri un migliaio di abitanti delle zone più a rischio della provincia della Spezia sono stati evacuati (FOTO) precauzionalmente dalle proprie abitazioni e trasferiti in strutture ricettive ubicate in zone più sicure degli stessi comuni o in comuni limitrofi. Al momento, secondo i dati diffusi dal centro di coordinamento dei soccorsi, a lasciare le proprie case, soltanto in Val di Vara sono state 684 persone.
Evacuazioni anche nelle Cinque Terre e in particolare a Vernazza, dove sono state sgomberate 145 persone e a Monterosso, dove gli abitanti allontanati dalle proprie abitazioni sono un ottantina. Anche a Calice al Cornoviglio, a Lerici e in vari paesi lungo il corso del fiume Magra, che la settimana scorsa era esondato, sono state effettuate alcune evacuazioni. Per accogliere gli sfollati è stato allestito un centro attrezzato all’interno del palazzetto dello sport della Spezia.

PROTEZIONE CIVILE: PREOCCUPATI PER LE PROSSIME ORE - C’e’ molta preoccupazione nella Protezione Civile per le previsioni meteo delle prossime ore relativamente ala Liguria, in particolare all’area di Genova e quindi al ponente ligure. Lo ha detto il prefetto Franco Gabrielli, capo del Dipartimento, intervistato da Sky Tg24.
Gabrielli ha parlato di “modelli previsionali preoccupanti” e piu’ in generale ha detto che si e’ di fronte a precipitazioni “veramente eccezionali che impattano su territori fortemente antropizzati che comportano situazioni di questo genere”. Il prefetto ha quindi sottolineando che intanto si sta gia’ muovendo perche’ in virtu’ della legge 286/2000 possano essere assunte tutte le iniziative perche’ nei territori investiti dall’ondata di maltempo si disponga di mezi emateriali perf ronteggiare la situazione di crisi che si e’ determinata. Il capo della Protezione Civile ha poi rilevato che spesso i comportamenti delle persone contribuiscono purtroppo ad aggravare il bilancio dele vittime: “Anche oggi ho visto immagini che riprendevano persone che con l’acqua a mezza vita erano in strada e continuavano a spostarsi, aumentando il pericolo. Bisogna essere piu’ prudenti in situazioni come queste, non uscire di casa se non si ha necessita’ assoluta per farlo”.
Gabrielli ha quindi detto che “bisognera’ abituarsi a questi eventi, quando parlo di antropizzazione mi riferisco a questo”, aggiungendo che un sistema efficace di protezione civile non puo’ prescindere da questo aspetto. Il prefetto ha anche ricordato che gia’ in passato il territorio di Genova ha patito alluvioni simili, con pesante bilancio in vite umane, “allarma la frequenza di questi episodi, e quindi dev’essere adeguato il sistema di protezione civile”.
Gabrielli ha poi invitato ad evitare polemiche nei confronti degli amministratori comunali, come sta avvenendo per il sindaco di Genova, definendole “polemiche molto gratuite, come lo sono state nel caso del sindaco di Roma per quanto e’ successo nella capitale. Queste sono situazioni eccezionali e forse il problema va approcciato sotto il profilo di un nuovo patto sociale, con i sindaci che si assumono la responsablita’ di chiudere le scuole o altro, e pero’ poi occorre che da parte di tutti ci sia l’onesta’ intellettuale di non cricifiggere questo o quel sindaco qualora l’allarme si riveli eccessivo rispetto a quanto poi in realta’ accade”.

CROZZA E CUCCIARINI: NON ANDIAMO IN ONDA PER RISPETTO - I programmi di Maurizio Crozza, ‘Italialand-Nuove attrazioni’, e Geppi Cucciari, ‘G’Day’, “questa sera non andranno in onda per rispetto alle persone che hanno perso la vita in Liguria a causa del maltempo che sta flagellando la regione”. Lo annuncia, in una nota, La7. ‘’La scelta di non andare in onda questa sera -commenta Crozza- e’ stata condivisa con la rete. Genova e’ la mia citta’ e la tragedia che la sta colpendo in queste ore mi tocca profondamente. E’ il mio modo di esserle vicino in questo momento!”

Redazione online
Fonte: http://qn.quotidiano.net

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