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sabato 10 dicembre 2011

Berlusconi al G20: in Italia la crisi non si sente! (04/11/2011) Berlusconi al Partito Popolare Europeo: L'Italia è solida e i cittadini sono benestanti! Quando si dice: la follia al potere...

Il Cavaliere: La manovra è migliorabile, serve la fiducia!

La ripicca: Il gruppo dei deputati PDL arriva in ritardo di dieci minuti sul discorso di Sarkozy...


MARSIGLIA - Arriva al Palazzo dei congressi per la giornata conclusiva del vertice dei Popolari europei a bordo di una Jaguar nera. È il primo appuntamento internazionale che vede Silvio Berlusconi nella veste di ex capo del governo italiano. Ad acclamarlo un gruppo di parlamentari del Pdl con i quali scambia un rapido saluto, prima di sostare davanti ai giornalisti, mostrando il consueto ottimismo nonostante la manovra «salva Italia» che scuote il Paese. «L' Italia ce la farà - dice - mai avuto dubbi. Se sommiamo il debito pubblico alla finanza privata, noi siamo il secondo Paese più solido dopo la Germania e prima di Svezia, Francia e Gran Bretagna. Si potrebbe dire che ci sono uno Stato indebitato e dei cittadini benestanti. Non dobbiamo quindi essere preoccupati». Ma il contesto è tutt' altro che rassicurante. Lo rivelano le parole del Cavaliere molto critiche nei confronti della Germania, la cui «rigidità sta causando la situazione negativa» nella gestione dell' euro e il sentimento antifrancese abbastanza diffuso tra i parlamentari del Pdl giunti qui a Marsiglia. E proprio loro si rendono protagonisti di un gesto che può essere letto anche come una ripicca per il trattamento riservato il giorno prima ad Angelino Alfano, intervenuto in una sala semivuota. Il gruppo entra nell' auditorium in ritardo, mentre Sarkozy parla già da una decina di minuti. Qualcuno dice invece che tutto sia dipeso solo dal protrarsi dell' incontro avuto con il Cavaliere. E il ritardo genera una specie di incidente sull' assegnazione dei posti. Rocco Buttiglione si rifiuta di cedere il suo ad Alfano e ciò costringe un altro delegato a cedere la poltrona al segretario del Pdl. Ufficialmente, però, tra Cavaliere e Sarkozy tutto sarebbe stato chiarito mentre ci sarebbero stati momenti di particolare freddezza tra la cancelliera Merkel e il presidente francese nella riunione informale che ha preceduto l' assemblea plenaria. E lo fa capire proprio l' ex premier che riconosce al presidente francese di «avere detto cose assolutamente condivisibili». In ogni caso, anche questo dettaglio indica il clima del momento, alla vigilia di un vertice a Bruxelles che si annuncia se non l' «ultima spiaggia» qualcosa che gli si avvicina. Del resto, anche Berlusconi conferma l' importanza del summit: «È una spiaggia importante, non credo sia l' ultimissima perché non c' è mai un' ultima spiaggia». Il Cavaliere, poi, si concentra sull' Italia e sulla manovra che le Camere stanno per approvare. Una manovra che, sostiene, «è migliorabile perché su tante cose siamo d' accordo e su altre no». Ecco perché è convinto che «ci sarà la fiducia perché se non ci fosse ci sarebbe la presentazione di emendamenti e tutto diventerebbe più difficile e non si riuscirebbe a farla approvare prima di Natale». Nel Pdl, gli viene fatto notare, c' è chi vorrebbe fare pagare l' Ici alla Chiesa. «Io so - argomenta - che tutte le risorse che la Chiesa risparmia le converte in attività caritatevoli a favore di chi ha bisogno. Ecco perché ho lasciato la piena libertà ai membri del mio partito». Infine, la questione delle frequenze tv liberate dal digitale terrestre. «Temo che se ci fosse un' asta la gara sarebbe disertata da molti», replica Berlusconi a chi gli domanda se non serva a fare cassa per finanziare misure contenute nella manovra. C' è molta incertezza al riguardo. «Io non ho affrontato il problema - aggiunge alludendo alla decisione di Sky di non partecipare - però un protagonista del mondo televisivo ha rinunciato. Per quello che so io c' è molta freddezza anche nell' azienda che fa capo a me e di cui tra l' altro non mi occupo».
Fuccaro Lorenzo - Twitter@Lorenzo_Fuccaro
Pagina 16
(9 dicembre 2011) - Corriere della Sera
Fonte: http://archiviostorico.corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA


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ITALIA-CINA

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