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mercoledì 14 dicembre 2011

Firenze, perchè il folle che ha ucciso i due senegalesi viene definito dalla stampa killer neo-fascista? La Sinistra Italiana strumentalizza l'accaduto attribuendolo alle formazioni di estrema destra, bieco e squallido tentativo di riprendere consensi elettorali dopo il flop e le cadute di stile degli ultimi 10 anni!

La Sinistra Italiana strumentalizza vergognosamente i tragici fatti accaduti a Firenze, ecco qui sotto la cronaca dei fatti:

In pieno centro un uomo ha aperto il fuoco contro alcuni venditori extracomunitari, ammazzandone due e ferendone altri tre. Poi, si è tolto la vita. L'autore della strage era un militante di estrema destra? La protesta della comunità africana!

Firenze - (Italia) - Momenti di terrore a Firenze. Due persone di origine senegalese sono rimaste uccise e altre sono ferite. Un cinquantenne di nome Gianluca Casseri, autore di diversi libri antisemiti e negazionisti e considerato vicino all'assocazione Casa Pound, ha aperto il fuoco contro gli ambulanti extracomunitari prima in Piazza Dalmazia, in pieno centro, uccidendo due ambulanti e ferendone un terzo, e poi al mercato di San Lorenzo, dove ne ha feriti gravemente due.
L'uomo dopo essersi dato alla fuga è stato raggiunto dalle forze dell'ordine e dopo un breve conflitto a fuoco si è tolto la vita. Casseri era originario di Pistoia, nato nel 1961 e vicino ad ambienti di estrema destra.

Chi sono le vittime - I due senegalesi uccisi si chiamavano Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54 anni. Il primo abitava a Sesto Fiorentino in via Puccini e risulta clandestino secondo gli accertamenti dei carabinieri. L'altro aveva un regolare permesso di soggiorno e abitava in via Primo Settembre.
I tre ambulanti feriti sono Moustapha Dieng di 37 anni, ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Careggi, Sougou Mor, di 32 anni, in condizioni giudicate gravissime, e Mbenghe Cheike di 42 anni.

Un corteo di protesta degli ambulanti - Diversi ambulanti, amici e conoscenti delle due vittime, al grido di "vergogna vergogna", hanno bloccato per pochi minuti il traffico nei pressi della piazza dove è avvenuto il duplice omicidio e si sono poi diretti in corteo verso il centro. Presenti anche i familiari delle vittime, che erano poco prima giunti sul posto piangendo e urlando di disperazione. Durante il corteo si sono registrati attimi di tensione e anche motorini  buttati a terra a calci. In tanti hanno gridato "Italia Razzista" o  "Maledetti italiani", in alcuni casi è stato anche bloccato il  traffico. I manifestanti hanno quindi raggiunto la prefettura dove una delegazione ha incontrato il sindaco Matteo Renzi.

Le parole di Renzi e Napolitano
- E proprio da lì il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha scritto su Twitter: "Sono con i rappresentanti della comunità senegalese in prefettura. Oggi piange il cuore di Firenze". Su  Facebook ha poi ribadito: "Firenze è scossa dal gesto solitario di un killer folle e senza pietà." La giunta ha poi proclamato il lutto cittadino. Cordoglio è stato espresso anche da Giorgio Napolitano, che ha ricordato come sia  "sempre più urgente l'impegno di tutte le Autorità politiche e della società civile per contrastare sul nascere ogni forma di intolleranza e riaffermare la tradizione di apertura e di solidarietà del nostro Paese". Nella serata di martedì, poi, il sindaco ricorda ancora i due ambulanti uccisi: "Domani lutto cittadino a Firenze per Mor e per Modou. E alle 17 ci vediamo in Palazzo Vecchio con Riccardi e la comunità senegalese...".

La reazione della comunità senegalese - "Non ci dite che era un pazzo, perché se lo fosse stato avrebbe ucciso sia neri che bianchi....". Così hanno reagito alcuni dei senegalesi che si trovavano in piazza San Lorenzo. Nessuno di loro ha tuttavia dato segni di rabbia e tutti sono calmi. Sul posto si è recato anche l'assessore comunale Massimo Mattei che li ha rassicurati: "Siamo tutti con voi". C'è anche il console onorario del Senegal, Erando Stefani: "C'è smarrimento e tanto dolore ma occorre andare avanti con l'uso della ragione".

Le testimonianze - "Abbiamo sentito tre colpi di pistola, forse anche quattro. L'edicolante, Gabriele, ha cercato di bloccarlo, anche per disarmarlo, mentre scappava, ma lui ha mostrato la pistola, e gli ha detto qualcosa tipo: 'Se non ti scansi, faccio fuori anche te'. Allora l'ha dovuto lasciare andare, e quello è risalito sull'auto ed è scappato". Così la gente di piazza Dalmazia racconta la prima sparatoria avvenuta oggi a Firenze. "C'era molta gente in quel momento", si racconta ancora in un bar prospiciente l'edicola presso cui è avvenuta la sparatoria.


Momenti di terrore a Firenze. Due persone di origine senegalese sono rimaste uccise e altre sono ferite. Un cinquantenne di nome Gianluca Casseri, autore di diversi libri antisemiti e negazionisti e considerato vicino all'assocazione Casa Pound, ha aperto il fuoco contro gli ambulanti extracomunitari prima in Piazza Dalmazia, in pieno centro, uccidendo due ambulanti e ferendone un terzo, e poi al mercato di San Lorenzo, dove ne ha feriti gravemente due.
L'uomo dopo essersi dato alla fuga è stato raggiunto dalle forze dell'ordine e dopo un breve conflitto a fuoco si è tolto la vita. Casseri era originario di Pistoia, nato nel 1961 e vicino ad ambienti di estrema destra.

Chi sono le vittime - I due senegalesi uccisi si chiamavano Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54 anni. Il primo abitava a Sesto Fiorentino in via Puccini e risulta clandestino secondo gli accertamenti dei carabinieri. L'altro aveva un regolare permesso di soggiorno e abitava in via Primo Settembre.

I tre ambulanti feriti sono Moustapha Dieng di 37 anni, ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Careggi, Sougou Mor, di 32 anni, in condizioni giudicate gravissime, e Mbenghe Cheike di 42 anni.

Un corteo di protesta degli ambulanti - Diversi ambulanti, amici e conoscenti delle due vittime, al grido di "vergogna vergogna", hanno bloccato per pochi minuti il traffico nei pressi della piazza dove è avvenuto il duplice omicidio e si sono poi diretti in corteo verso il centro. Presenti anche i familiari delle vittime, che erano poco prima giunti sul posto piangendo e urlando di disperazione. Durante il corteo si sono registrati attimi di tensione e anche motorini  buttati a terra a calci. In tanti hanno gridato "Italia Razzista" o  "Maledetti italiani", in alcuni casi è stato anche bloccato il  traffico. I manifestanti hanno quindi raggiunto la prefettura dove una delegazione ha incontrato il sindaco Matteo Renzi.


Le parole di Renzi e Napolitano - E proprio da lì il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha scritto su Twitter: "Sono con i rappresentanti della comunità senegalese in prefettura. Oggi piange il cuore di Firenze". Su  Facebook ha poi ribadito: "Firenze è scossa dal gesto solitario di un killer folle e senza pietà." La giunta ha poi proclamato il lutto cittadino. Cordoglio è stato espresso anche da Giorgio Napolitano, che ha ricordato come sia  "sempre più urgente l'impegno di tutte le Autorità politiche e della società civile per contrastare sul nascere ogni forma di intolleranza e riaffermare la tradizione di apertura e di solidarietà del nostro Paese". Nella serata di martedì, poi, il sindaco ricorda ancora i due ambulanti uccisi: "Domani lutto cittadino a Firenze per Mor e per Modou. E alle 17 ci vediamo in Palazzo Vecchio con Riccardi e la comunità senegalese...".

La reazione della comunità senegalese - "Non ci dite che era un pazzo, perché se lo fosse stato avrebbe ucciso sia neri che bianchi....". Così hanno reagito alcuni dei senegalesi che si trovavano in piazza San Lorenzo. Nessuno di loro ha tuttavia dato segni di rabbia e tutti sono calmi. Sul posto si è recato anche l'assessore comunale Massimo Mattei che li ha rassicurati: "Siamo tutti con voi". C'è anche il console onorario del Senegal, Erando Stefani: "C'è smarrimento e tanto dolore ma occorre andare avanti con l'uso della ragione".

Le testimonianze - "Abbiamo sentito tre colpi di pistola, forse anche quattro. L'edicolante, Gabriele, ha cercato di bloccarlo, anche per disarmarlo, mentre scappava, ma lui ha mostrato la pistola, e gli ha detto qualcosa tipo: 'Se non ti scansi, faccio fuori anche te'. Allora l'ha dovuto lasciare andare, e quello è risalito sull'auto ed è scappato". Così la gente di piazza Dalmazia racconta la prima sparatoria avvenuta oggi a Firenze. "C'era molta gente in quel momento", si racconta ancora in un bar prospiciente l'edicola presso cui è avvenuta la sparatoria.


Il comunicato di Casa Pound -  "Gianluca Casseri era un simpatizzante di Casa Pound Italia, come altre centinaia di persone in Toscana, e altre migliaia in tutta Italia, alle quali, come del resto avviene in tutti i movimenti e le associazioni e non solo in Cpi, non siamo soliti chiedere la patente di sanità mentale". Lo afferma CasaPound Italia in una nota. "Casseri non era un militante della nostra associazione, frequentava talvolta la sede di Pistoia e non abbiamo motivo per tenerlo nascosto - aggiunge Cpi - Oggi si è consumata una immane tragedia della follia, e quattro persone sono morte senza motivo, ma se è avvenuta vogliamo ricordare che è anche perché questo Stato non è in grado di fornire alcuna protezione e assistenza ai suoi figli più deboli".

Sui forum di destra solidarietà all'assassino - "E' un complotto",  "solidarietà", "rispetto e onore". Così sul sito dell'estrema destra con simpatie razziste e negazioniste Stormfront.org, un forum americano che ospita una piccola sezione italiana, si commenta la morte di Gianluca Casseri. "Gli sbirri non ci sono mai quando un allogeno delinque oggi  sono stati efficientissimi - scrive un partecipante al forum - E' terribile, Casseri è morto. Ci sono incidenti in centro, è la guerra etnica come aveva previsto Freda". Un altro scrive "avevo letto qualcosa che aveva scritto in passato. Rispetto e Onore". Un utente che si firma con lo pseudonimo 'Complotto Giudaico'  scrive: "E' un complotto", mentre un altro ancora lascia scritto "R.I.P.  (Riposi in pace, ndr). Solidarietà".

Fonte: http://tg24.sky.it/


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ITALIA-CINA

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