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mercoledì 28 gennaio 2015

All'alba del 27 Gennaio 2015, dopo quasi tre mesi, viene sgomberata la sala di rappresentanza del Comune di Carrara (MS) - Antenna3 - Tg serale del 27-01-2015



 ANTENNA 3 - TG SERALE DEL 27 GENNAIO 2015

Alluvione a Carrara, sgomberato dal Comune il presidio anti-giunta...


L'intervento è avvenuto all'alba  nella sala presidiata da novembre dall'Assemblea permanente. Il sindaco Zubbani: "Ho firmato io l'ordinanza, ma rimane la  volontà di dialogo. Abbiamo fatto tutto quello che ritenevamo giusto in nome di una ferita che è di tutti!" 
Lo sgombero della sala Comunale a Carrara occupata per protesta dall'8 Novembre 2014
CARRARA (MS) - Sgomberata all'alba su ordinanza del sindaco di Cararra, Angelo Zubbani, la sala di rappresentanza del municipio dove l'Assemblea permanente stava attuando un presidio dall'8 novembre scorso dopo l'alluvione del 5 novembre. I presidianti si erano insediati in quella sala sia in segno di protesta nei confronti dell'amministrazione comunale chiedendo le dimissioni di sindaco e giunta e anche per organizzare iniziative a favore della città. Lo sgombero è stato eseguito alle 6 del mattino dalla polizia municipale. Tutto è avvenuto senza problemi. Sul posto per monitorare la situazione anche polizia e carabinieri.
E' lo stesso Angelo Zubbani  a ricostruire le tappe della vicenda, che prende le mosse dall'alluvione del 5 novembre 2014: " Giovedì 22 gennaio ho lanciato l'ultimo appello ai presidianti, chiedendo loro di lasciare la sala, sono rimasti e lunedì 26 ho firmato l'ordinanza di sgombero. L'operazione è avvenuta senza incidenti: la polizia municipale ha identificato  sette persone che hanno lasciato il  Comune senza opporre resistenza". Il primo cittadino ci tiene a sottolineare che " rimane in piedi un percorso già delineato, permane - aggiunge -  la disponibilità al dialogo da parte dell'amministrazione  anche per individuare una sede alternativa per l'assemblea, credo che l'apertura delle istituzioni, dei  capigruppo consigliari e della politica sia stata massima nei confronti dei presidianti".
Sulla sua pagina Facebook, l'assemblea  permanente condanna  quanto accaduto e usa toni duri, per l'intervento avvenuto alle prime ore del mattino. Nella mattinata ai presidianti fuori dal municipio si sono aggiunte altre persone, mentre polizia municipale e polizia di Stato monitoravano la sitazione, rimasta in un clima pacifico. Il pianop terra del municipio è rimasto aperto al pubblico per i servizi di anagrafe e stato civile: i vigili urbani hanno fatto entrare un cittadino per volta. Mentre i piani superiori del Comune sono stati preclusi all'accesso del pubblico. Fra i commenti negativi sullo sgombero, espressi da rappresentanti dell'Assemblea permanente, quello di Renzo Cantarelli che parla di "decisione sbagliata da parte dell'amministrazione comunale, che ha scelto anche il giorno sbagliato per questa operazione, avvenuta nel Giorgo della Memoria": una ricorrenza per la quale i consigli comunali di Carrara e di Massa erano riuniti a Massa.  
Il sindaco Angelo Zubbani ha poi diffuso un suo comunicato alla città: "I fatti di novembre hanno segnato un passaggio difficile. Abbiamo rispettato ogni espressione di dolore e rabbia, incassando ogni accusa molto prima che la magistratura stabilisse responsabilità e colpe. Siamo restati in silenzio di fronte alla rabbia disperata, abbiamo usato il locale più nobile della Casa Comune per creare una camera di compensazione tra collera e speranza ed in questi lunghi mesi abbiamo cercato con assoluto rispetto di individuare le forme perché restasse aperta la via di un confronto che non mortificasse le espressioni della protesta. Abbiamo offerto invano soluzioni, sedi alternative, abbiamo invitato al dialogo, alla riflessione, siamo stati costretti a svolgere le attività istituzionali in un clima pesante".
"Abbiamo pazientato, _ prosegue Zubbani _ abbiamo fatto tutto quello che ritenevamo giusto in nome di una ferita che è di tutti; infine ha prevalso il doveroso senso di legalità, di responsabilità, di presentabilità di fronte alla città che si sta rimboccando le maniche e un po’ alla volta si impegna a cercare di ricostruirsi migliore. Stiamo lavorando senza alcuna volontà di insabbiare, con trasparenza e determinazione, per fare emergere fino in fondo le cause di ciò che è successo".
"Sia chiaro che c’è per ogni amministratore pubblico una parte di responsabilità in tutto quello che accade, ma adesso vogliamo capire quale sia la nostra, e di quella farci pienamente carico; poi vogliamo riprendere il lavoro di analisi sullo stato di salute del territorio e vogliamo partecipare direttamente ad ogni decisione, con Regione e Provincia, sul come progettare e realizzare opere che offrano il massimo delle garanzie per tutti. Il tempo non si ferma e c’è bisogno di risorse, competenze e tempestività. Nel processo di ricostruzione non intendiamo arrogarci di nessuna scelta che non sia prima sottoposta a verifica, esposta, discussa e confrontata, ma alla fine sentiamo su tutto la responsabilità che si agisca bene e con urgenza. E’ quello che stiamo facendo, al meglio delle nostre possibilità e con tutti i nostri limiti umani e di apparato, ma questi siamo, questo è il Paese nel quale viviamo e questa è la nostra città, la città che noi non intendiamo abbandonare ad una visione ispirata ad un “tanto peggio tanto meglio”. Ci sentiamo impegnati a lavorare per il meglio e intendiamo farlo con la massima determinazione e responsabilità, in un clima di legalità e senza intimidazioni in una Casa Comune libera e non occupata".


 

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ITALIA-CINA

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