E' in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano Massimo Tartaglia, l'uomo che ha aggredito Silvio Berlusconi. Incensurato, la Digos neppure lo conosce, segno che non appartiene a centri sociali o organizzazioni extraparlamentari. Nessun precedente penale. Solo il ritiro della patente per motivi di viabilità qualche mese fa: nulla di più. E' l'identikit di Massimo Tartaglia, 42 anni, residente a Cesano Boscone (Milano), l'aggressore di Silvio Berlusconi. Ingegnere elettronio, lavora nell'azienda del padre AL.TE.TEK di Corsico, specializzata nella realizzazione di obliteratrici per autobus.
Dalla dinamica dei fatti, dalla storia dell'aggressore e dalle risposte che l'uomo ha dato agli agenti della Digos che lo hanno interrogato, sembra più un gesto isolato che un tentativo di aggressione organizzato, frutto di un disagio psichico.
Ma in tasca aveva, insieme ad un altro souvenir del tipo usato per colpire il premier, una bomboletta di spray urticante al peperoncino che ha fatto protendere il procuratore aggiunto Armando Spataro, capo del pool
antiterrorismo milanese, ad ipotizzare che il gesto di questa sera in piazza del Duomo fosse premeditato. In calce al provvedimento di arresto, il pm ha scritto: "Lesioni pluriaggravate dalla qualifica di pubblico ufficiale della parte offesa e dalla premeditazione".
"La Politica è una cosa difficile, talvolta terribile, ma tuttavia umana! Anche nella Politica ci deve essere il disgusto, la pulizia! Non ci si può sporcare di fango, nemmeno per un'idea alta!" (Boris Eltsin - "Il diario del Presidente")
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lunedì 14 dicembre 2009
Berlusconi, sequenza integrale dell'aggressione a Milano del 13 Dicembre 2009...
BERLUSCONI COLPITO AL VOLTO DA UN OGGETTO CONTUNDENTE A MILANO, PORTATO ALL'OSPEDALE...
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. e' stato colpito al volto da un contestatore che gli ha lanciato contro un oggetto, sembre una miniatura del Duomo di Milano, incastonata su una base di metallo. L'aggressione e' avvenuta mentre il premier lasciava il palco dove aveva poco prima tenuto un comizio. L'autore del gesto e' stato fermato, mentre Berlusconi e' stato portato in ospedale per la prime cure. Il presidente del Consiglio si è quasi accasciato con il labbro sanguinante, ed è stato trasportato allospedale San Raffaele per accertamenti, e ha rimediato. Laggressore indossava un piumino chiaro e si era mescolato tra la folla e dopo lattacco è stato oggetto di un tentativo di linciaggio. Il ministro Ignazio La Russa, che era presente, ha parlato della possibilità che l'uomo che ha sferrato il colpo indossasse un tirapugni, ipotesi questa confermata anche da un testimone interpellato da SkyTg24 secondo cui l'autore dell'agguato «non sembrava normale».
Secondo alcuni testimoni la scena è stata choccante. «Sono scioccato, è allucinante - ha detto Marco Bessetti, un giovane del Pdl, che ha visto il premier «tirarsi indietro».- perchè non solo ho sentito il toc forte ma lho visto accasciarsi». Il leader della Lega Umberto Bossi ha parlato di episodio di terrorismo, mentre si è alzata la bufera politica attorno alle frasi di Antonio Di Pietro, che ha parlato di «un clima di esasperazione e odio creato da chi ha nelle mani le redini del Pese e ne approfitta soltanto per fare i fatti suoi». Solidarietà bipartisan è arrivata da tutte le forze del Parlamento.
Fonte da Il fuorionda news: IL BLOG DEI FUORIONDA ESCLUSIVI IN TEMPO REALE
Berlusconi colpito al volto e ferito a Milano...
http://ilpopolosovrano.splinder.com - Berlusconi è stato colpito da un oggetto al viso scendendo dal palco. Il premier, colpito al viso, aveva il labbro inferiore sanguinante. Pare che a colpirlo sia stato un oggetto di metallo, una statuetta souvenir del Duomo. Secondo alcuni testimoni, invece, il premier sarebbe stato colpito da un pugno.
Berlusconi colpito al labbro dopo il comizio del PDL da Massimo Tartaglia...
Berlusconi colpito da un pugno dopo comizio a Milano
Il premier si e' accasciato a terra, fermato un uomo
13 dicembre, 18:59
(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Silvio Berlusconi e' stato colpito al volto da un pugno.Il premier si e' accasciato per terra ed e' stato immediatamente caricato in auto. Il responsabile del gesto, un uomo, e' stato fermato. E' stato portato in questura. In un primo momento si era diffusa la voce che avesse colpito il premier con una riproduzione del Duomo. L'oggetto e' caduto dalle mani dell'uomo quando lo hanno fermato e non e' escluso che lo avesse stretto nel pugno quando ha colpito
AGGRESSORE E' INCENSURATO Si chiama Massimo Tartaglia ed ha 42 anni l'uomo che ha ferito il premier Silvio Berlusconi questa sera dopo il comizio in piazza Duomo. Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Dopo il fatto è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente, senza profferire parola.
E' AL SAN RAFFAELE Silvio Berlusconi, dopo l'aggresione subita al termine del comizio alla manifestazione del pdl, è stato portato all'ospedale San Raffaele. Sarà visitato da uno dei suoi medici di fiducia. La struttura ha ospitato altre volte il premier.
BERLUSCONI COLPITO AL VOLTO DA MASSIMO TARTAGLIA ALLA FINE DEL COMIZIO!!! VIOLANZA INCREDIBILE!!!
BERLUSCONI COLPITO AL VOLTO DA MASSIMO TARTAGLIA ALLA FINE DEL COMIZIO!! INCREDIBILE!!
Berlusconi colpito da un pugno dopo comizio a Milano
Il premier si e' accasciato a terra, fermato un uomo
13 dicembre, 18:59
(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Silvio Berlusconi e' stato colpito al volto da un pugno.Il premier si e' accasciato per terra ed e' stato immediatamente caricato in auto. Il responsabile del gesto, un uomo, e' stato fermato. E' stato portato in questura. In un primo momento si era diffusa la voce che avesse colpito il premier con una riproduzione del Duomo. L'oggetto e' caduto dalle mani dell'uomo quando lo hanno fermato e non e' escluso che lo avesse stretto nel pugno quando ha colpito
AGGRESSORE E' INCENSURATO Si chiama Massimo Tartaglia ed ha 42 anni l'uomo che ha ferito il premier Silvio Berlusconi questa sera dopo il comizio in piazza Duomo. Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Dopo il fatto è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente, senza profferire parola.
E' AL SAN RAFFAELE Silvio Berlusconi, dopo l'aggresione subita al termine del comizio alla manifestazione del pdl, è stato portato all'ospedale San Raffaele. Sarà visitato da uno dei suoi medici di fiducia. La struttura ha ospitato altre volte il premier.
lunedì 7 dicembre 2009
Clan dei Casalesi, intercettazioni durante due agguati...
La registrazione (12 dicembre 2008) di un'intercettazione ambientale effettuata dai Carabinieri su un'auto utilizzata dal gruppo di fuoco del clan dei Casalesi, tra cui anche il superboss Giuseppe Setola. Si riferisce a due agguati di camorra. Le immagini si riferiscono alle attività delle forze dell'ordine.
La Camorra...
Chi odia la camorra ama la vita: Scene tratte dal film "Pianese Nunzio 14 anni a Maggio!"
Camorra: irruzione nella tana di Antonio Iovine...
Una delle tante operazioni di polizia anti-mafia nel Sud Italia...
Telefonata dei boss latitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria della famiglia dei Casalesi...
I boss latitanti dei Casalesi, Antonio Iovine e Michele Zagaria, chiamano in redazione il giornalista casertano Carlo Pascarella, allora al Corriere di Caserta, per esprimere il loro dissenso su un articolo. I due esponenti mafiosi sono ricercati da oltre 13 anni e la telefonata assume un sapore intimidatorio...
MAFIA - L'operazione antimafia ispirata dalle Iene...
Il servizio delle Iene su Italia Uno che ha ispirato una brillante e importante operazione anti-Mafia...
MAFIA (censurato dal governo Berlusconi)
Parte del documentario di Lucarelli (Blu Notte) su RAI TRE sulla Mafia e sulle inchieste censurato dal governo Berlusconi...
Colpo alla Mafia: Arrestato il boss Domenico Raccuglia, numero due di Cosa Nostra...
Servizio RMK di Calogero Parlapiano.
Arrestato Domenico Raccuglia, boss di Cosa Nostra. Si nascondeva a Calatafimi, nel trapanese. Colpo durissimo a Cosa Nostra.
MAFIA, ARRESTO DEL BOSS RACCUGLIA: Gioia, euforia e applausi per la polizia...
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17 novembre 2009
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http://news.illecito.com/vi... - Scene intense e commoventi in occasione della cattura del boss mafioso Domenico Raccuglia. Quest'ultimo, 45 anni, dopo tredici anni di latitanza, è stato arrestato ...
http://news.illecito.com/video/mafia-... - Scene intense e commoventi in occasione della cattura del boss mafioso Domenico Raccuglia. Quest'ultimo, 45 anni, dopo tredici anni di latitanza, è stato arrestato dalla polizia parlemitana. Dal 96 era ricercato per mafia, omicidi, estorsioni, rapine, e poi per le varie condanne che andava collezionando: tre ergastoli tra cui quello per luccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, e altre decine di anni di carcere.
Ruoppolo Teleacras - Gli omicidi di Giovanni Riina...
Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 9 aprile 2008. La Cassazione conferma un'altra condanna contro i responsabili degli omicidi Giammona e Saporito a Corleone.
Ecco il testo:
Lui e' Giovanni Riina, il primo figlio maschio di Toto' Riina. Giovanni Brusca e Giuseppe Monticciolo lo hanno accusato: '' il figlio di Riina e' il mandante e l'esecutore della morte di Giuseppe Giammona, ucciso il 29 giugno del 95 davanti agli occhi della fidanzata, e poi della sorella Giovanna Giammona e di suo marito Francesco Saporito, assassinati pochi giorni dopo, in automobile, e si salvo' il figlio, un bambino di 2 anni, che dormiva sul sedile posteriore. Tre delitti senza un perche' o quasi. Omicidi preventivi. Si' perche' le vittime sono state sospettate di pedinare Giovanni Riina. Un rapimento. Ecco perche' quando Giovanni Riina e Vito Vitale sono stati condannati all'ergastolo il Pubblico ministero, Vittorio Teresi, ha commentato : ''la natura violenta dell' organizzazione mafiosa emerge da questa sentenza''. Adesso la Cassazione ha confermato un'altra condanna per il triplice omicidio. E cosi' i Carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno notificato un mandato di cattura per concorso in omicidio plurimo aggravato. Il destinatario e' Antonino Leoluca Bruno, 30 anni, che da Corleone e' stato trasferito al carcere Ucciardone, dove scontera' 17 anni di reclusione. Per gli stessi omicidi e' stato gia' assolto il secondo figlio maschio di Riina, Giuseppe. Giovanni, invece, a soli 25 anni ha subito il primo ergastolo ed a 19 anni, il 22 giugno del 1995, avrebbe strangolato a mani nude '' il dottore '', Antonino Di Caro, Capo di Cosa nostra agrigentina, anche lui sospettato, ma non e' vero, di aver tradito e provocato l'arresto di Salvatore Fragapane. Ancora Vittorio Teresi, nella requisitoria prima dell' altra condanna di Riina al carcere a vita, ha affermato che '' per il figlio del Capo dei Capi l'omicidio di Antonino Di Caro e' stato l'occasione per provare agli altri boss la freddezza e la capacita' di sopprimere una vita umana''. Giovanni Brusca ha raccontato che il giorno in cui Riina uccise Di Caro '' era gasato, non stava nella pelle per la gioia di aver ucciso'', e lo zio, Leoluca Bagarella '' ne era fiero ''. Una sorta di battesimo del fuoco, dunque. La prima tappa di una carriera sanguinaria, interrotta troppo presto ma prima che fosse troppo tardi.
Alessandro Giuliano...
Canale5 - TG5 del 6/12/2009 - un servizio sulla cattura del boss Gaetano Fidanzati ad opera della Polizia di Milano diretta da Alessandro Giuliano.....
Ruoppolo Teleacras - Arresto di Lo Nigro...
Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 14 marzo 2009. Arrestato il presunto reggente del mandamento di Brancaccio a Palermo, il latitante Antonino Lo Nigro. Per il video in alta qualità clicca su HQ in basso a destra dello schermo.
Ecco il testo:
Pensate come lo hanno disturbato. Sì perchè quando lo hanno arrestato lo hanno ammanettato quando lui è stato impegnato ad ascoltare la musica in cuffia. Sì. Il boss Antonino Lo Nigro è stato sorpreso dai Carabinieri della Compagnia di Bagheria con la cuffia alle orecchie, la musica ad alto volume, e le canzoni di lui, il cantante napoletano Tony Colombo. Lui, Lo Nigro, in tuta da ginnastica, non si è accorto di nulla. Ha capito solo quando gli hanno tolto la cuffia. Così, dopo 15 mesi, si è conclusa la latitanza del presunto reggente del mandamento di Brancaccio, un tempo regno di loro due, i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano. Antonino Lo Nigro, tra i 100 fuggitivi di Italia più inseguiti, è stato scoperto in un appartamento del centro di Bagheria. La titolare del contratto d'affitto, lei, Concetta Barbagallo, 29 anni, di Bagheria, adesso è in carcere per favoreggiamento. Sul tavolo della casa, in via Paterna, vi sono ancora i sacchetti della spesa, appena comprata al supermercato. Antonino Lo Nigro come Renato Vallanzasca. Infatti. Lo Nigro è sfuggito piu volte alla cattura, ed in modo rocambolesco. Prima a Palermo, il 16 gennaio del 2008, il giorno del maxi blitz antimafia cosiddetto "Old Bridge". Poi lo scorso luglio in Calabria, a Siderno, nella Locride, dove con la fidanzata ha trascorso le vacanze in una casa sul lungomare. Poi, pensate, è stato a Palermo, al Comune, dove gli hanno autenticato la firma su di un documento utile per un processo in cui è imputato. Il pedigree del boss. Fedelissimo di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Braccio destro di Andrea Adamo. Parente di Piero e Francesco Lo Nigro. Nipote di Pietro Tagliavia, capomafia storico della famiglia di Corso dei Mille.
Ruoppolo Teleacras - "Perseo" - I nuovi Capi di Cosa Nostra...
Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 19 dicembre 2008. Convalidati 91 fermi nell'ambito della maxi inchiesta antimafia "Perseo". Le intercettazioni rivelano i Capi ed i Vice di 11 mandamenti tra Palermo e provincia (per il video seleziona Alta qualità in basso a destra dello schermo).
Ecco il testo:
E' stato un lavoro massacrante. I Giudici per le indagini preliminari dei Tribunali di Palermo e Termini Imerese hanno sostenuto quasi 100 interrogatori. Ovviamente tanti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in attesa che i propri avvocati disegnino la strategia difensiva. E così sono stati convalidati 91 fermi nell'ambito della maxi inchiesta antimafia cosiddetta "Perseo". Nel frattempo le intercettazioni che hanno tradito i clan rivelano la nuova cartina geografica di Cosa nostra palermitana. 15 Mandamenti, 8 in città e 7 in provincia, e ne sono stati scoperti 11. A Palermo, Resuttana sarebbe nelle mani di Salvatore Lo Cicero, in assenza del capo, Gaetano Fidanzati, che è latitante. Poi alla Noce - Cruillas il presunto Capo Mandamento è Luigi Caravello, ed il vice capo sarebbe Vincenzo Tumminia. Poi, a Porta Nuova, dove un tempo ha comandato Nicolò Ingarao, poi ucciso il 13 giugno del 2007 su ordine di Salvatore Lo Piccolo, adesso comanderebbe Gaetano Lo Presti. Lui, però, Lo Presti, si è suicidato in carcere, al "Pagliarelli", dopo l'arresto di martedì scorso, forse perchè divorato dal rimorso di essere stato ascoltato e registrato dalle cimici dei Carabinieri. Il vice Capo di Lo Presti sarebbe Massimo Mulè. Poi il Mandamento di Pagliarelli sarebbe capeggiato dal latitante Gianni Nicchi, inteso "U picciotteddu". Ed il vice Capo sarebbe Giuseppe Calvaruso. Poi le redini di San Giuseppe Jato sarebbero tirate da Gregorio Agrigento. A Villagrazia Santa Maria del Gesu, un tempo regno di Stefano Bontade, cavalcherebbe Sandro Capizzi, ed il suo vice sarebbe Giovanni Adelfio. Poi Brancaccio sarebbe sotto il bastone di Ludovico Sansone. A Belmonte Mezzagno il presunto reggente sarebbe Antonino Spera. A Corleone Rosario Lo Bue. Poi a San Mauro Castelverde Francesco Bonomo. Poi a Bagheria Giuseppe Scaduto, ed il suo vice sarebbe Gioacchino Mineo.
Berlusconi parla degli arresti di Nicchi e Fidanzati...
Gli arresti eccellenti dei Boss Mafiosi dei giorni scorsi...
Maroni parla dell'arresto dei boss Nicchi e Fidanzati a Skytg24...
Gli arresti dei Boss Mafiosi dei giorni scorsi...
venerdì 4 dicembre 2009
VIDEO DELL'ASILO DEGLI ORRORI...
SONO SCONVOLTI I GENITORI DEI BAMBINI DELL'ASILO "CIP E CIOP" DI PISTOIA, VITTIME DEI MALTRATTAMENTI DELLE MAESTRE. NEL VIDEO L'AGGHIACCIANTE RACCONTO DI UNA MAMMA.
Testimonianza di un genitore di un bambino che ha subito i maltrattamenti asilo di Pistoia...
SONO SCONVOLTI I GENITORI DEI BAMBINI DELL'ASILO "CIP E CIOP" DI PISTOIA, VITTIME DEI MALTRATTAMENTI DELLE MAESTRE. NEL VIDEO L'AGGHIACCIANTE RACCONTO DI UNA MAMMA.
ARRESTATE DUE INSEGNANTI DI UN ASILO - OBBLIGAVANO I BIMBI A MANGIARE IL PROPRIO VOMITO...
Due maestre di un asilo nido privato di Pistoia sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti su alcuni piccoli. Le donne, secondo quanto si è appreso, sono due italiane di 41 e 28 anni. Gli arresti delle due donne sono stati eseguiti dopo "una complessa attività di indagine", iniziata nell'agosto scorso dopo le segnalazioni e le denunce presentate dai genitori di alcuni bambini. I riscontri sono stati possibili anche grazie all'utilizzo di telecamere di videosorveglianza installate dalla squadra mobile nei locali dell'asilo.
L'ultimo episodio, quello che ha determinato l'arresto in flagranza delle due donne, è stato un episodio di queste ore, avvenuto per la precisione mercoledì mattina. Un bambino di otto-dieci mesi vomita e subito un'educatrice lo schiaffeggia sulla nuca, il bambino cade sul suo vomito e la donna lo solleva da terra prendendolo brutalmente per un braccio: è tutto quanto documentato sulle telecamere che erano state installate sul posto per testimoniare i drammatici episodi che accadevano quotidianamente tra quelle mura.
"Davanti a questa immagine ripresa dalle telecamere - ha detto il procuratore Renzo Dell'Anno - non potevamo attendere oltre. Dovevamo tutelare i bambini e non potevamo permettere altri maltrattamenti". Ad essere state arrestate sono la responsabile dell'asilo nido, Anna Scuderi, 41 anni, di Pistoia, residente a Quarrata, e l'insegnante Elena Pesce, 28 anni, residente a Pistoia. A gestire l'asilo era la società "Il Giardino dell'Infanzia" di cui è titolare Anna Scuderi. Ma non si contano gli episodi ripresi dalle telecamere in cui si vedono le maestre che maltrattano i piccoli: ci sono le insegnanti che affibbiano scappellotti ai bimbi o che fanno loro pressione sulla bocca a tavola per costringerli a mangiare: particolari, questi, che sono stati raccontati dal procuratore.
Alcuni genitori di bambini iscritti all'asilo nido di Pistoia hanno denunciato soprusi di ogni genere. Oltre a costringere i piccoli a mangiare il loro vomito, secondo le accuse, i piccoli subivano vari castighi. Sarebbero stati tenuti chiusi al buio nei bagni, non veniva dato loro da bere, venivano fuori dalle aule al freddo, venivano strattonati con forza tanto che spesso alcuni sarebbero tornati a casa con arrossamenti. Tempo fa un bambino tornò a casa con una spalla lussata ma all'episodio non venne dato particolare peso in quanto i genitori pensavano potesse essere stato un episodio banale durante il gioco tra bimbi. Dopo aver visionato l'ultimo filmato, gli agenti si sono presentati a scuola mercoledì mattina e, intorno alle 11, hanno arrestato la prima donna. Gli agenti della Mobile si sono presentati ai cancelli della struttura invitando l'educatrice a seguirli in questura. Più tardi, alle 11,40, il secondo arresto.
Bimbi maltrattati all'asilo nido Cip e Ciop di Pistoia...
Bimbi maltrattati all'asilo nido PRIVATO Cip e Ciop di Pistoia...
ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!