"La Politica è una cosa difficile, talvolta terribile, ma tuttavia umana! Anche nella Politica ci deve essere il disgusto, la pulizia! Non ci si può sporcare di fango, nemmeno per un'idea alta!" (Boris Eltsin - "Il diario del Presidente")
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martedì 20 dicembre 2011
lunedì 19 dicembre 2011
Tutto il popolo piange il leader scomparso...direttamente dalla TV ufficiale di Stato del Governo Nord-Coreano! Questa è la vera spontaneità di un intero popolo che apertamente e onestamente amava il suo Presidente!!! Da ammirare...
E' morto Kim Jong Il. Sparato missile a corto raggio!
Il "caro leader" ha avuto un attacco di cuore sabato, la morte resa noto solo oggi. Massima allerta in Corea del Sud. Kom Jong-un, terzogenito del leader nordcoreano designato successore.
Kim Jong Il
COREA DEL NORD - Il presidente nordcoreano Kim Jong Il è morto sabato notte per un attacco di cuore: lo ha reso noto oggi la televisione di Stato di Pyongyang. I funerali solenni del 'caro leader' saranno nella capitale nordcoreana il 28 dicembre prossimo, con il 'delfino' Kim Jong-un a capo del comitato per i funerali. Lo rende noto l'agenzia ufficiale, la Kcna.
IL COMUNICATO. Secondo un comunicato del partito comunista, Kim Jong-il è morto sabato durante un viaggio in treno, alle ore 8.30 del mattino, sfiancato dalla ''stanchezza fisica''. Una giornalista della tv nordcoreana, vestita di scuro, ha dato oggi l'annuncio in lacrime della scomparsa del dittatore, all'età di 69 anni (o 70 secondo i registri sovietici). Kim era stato colpito ad agosto 2008 da un ictus e, pur tra molteplici voci sullo stato di salute, sembrava essersi ripreso, preparando il passaggio dei poteri al terzogenito Kim Jong-un.
SPARATO MISSILE A CORTO RAGGIO. In mattinata, la Corea del Nord ha effettuato test di missili a corto raggio nelle acque del orientali del mar del Giappone. Lo ha riferito la tv sudcoreana Ytn: la conferma del test balistico è giunta a poche ore dall'annuncio da parte della tv nordcoreana del decesso di Kim Jong-il. Il funzionario del governo di Seul, ha riferito la Yonhap, ha riferito dell'episodio precisando ''di non ritenere possa esserci un collegamento tra il test e la morte del leader''.
AMATO IN PATRIA, ODIATO ALL'ESTERO. Kim Jong Il era da diciassette anni alla guida in un Paese completamente isolato dal mondo, impoverito e contestato per il suo discusso programma nucleareAll'estero è però definito dittatore e nessun giornalista occidentale ha il permesso di varcare il confine della Corea del Nord. Stesso trattamento anche per le delegazioni straniere, che non saranno invitate al funerale.
COREA DEL SUD IN ALLERTA. Poche ore dopo l'annuncio, la Corea del Sud - ancora formalmente in guerra con la Corea del Nord - ha deciso lo stato di massima allerta delle forze armate. Lo rende noto l'agenzia Yonhap, secondo cui la Blue House, la presidenza sudcoreana, ha convocato ''d'urgenza'' il Consiglio di sicurezza nazionale.
CASA BIANCA INFORMATA. Anche il presidente americano Barack Obama è stato informato della morte di Kom Jong Il: il governo Usa sta monitorando la situazione. I funzionari americani sono in stretto contatto con gli alleati della Corea del Sud e del Giappone, ha aggiunto la Casa Bianca. "Noi rimaniamo impegnati alla stabilità della penisola coreana e alla libertà e sicurezza dei nostri alleati", ha detto il portavoce Jay Carney in un comunicato che ha anche riferito della telefonata tra il presidente degli Stati Uniti e quello della Corea del Sud, Lee Myung.
IN GIAPPONE RIUNIONE DI EMERGENZA. A Tokyo, riunione d'emergenza del governo dopo la notizia della notizia: il premier Yoshihiko Noda, ha disposto di tenere contatti ''serrati''' con Usa, Cina e Corea del Sud sulla vicenda, oltre che ad avviare ogni preparativo ''per fronteggiare'' gli scenari possibili.
CINA: DOLORE E CONDOGLIANZE. Anche da Pechino arrivano le condoglianze per la morte di Kom Jong-il: la Cina ha espresso ''dolore'' e presentato le proprie ''condoglianze'' al popolo nordcoreano: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu, in una dichiarazione riportata dall'agenzia Nuova Cina.
IL COMUNICATO. Secondo un comunicato del partito comunista, Kim Jong-il è morto sabato durante un viaggio in treno, alle ore 8.30 del mattino, sfiancato dalla ''stanchezza fisica''. Una giornalista della tv nordcoreana, vestita di scuro, ha dato oggi l'annuncio in lacrime della scomparsa del dittatore, all'età di 69 anni (o 70 secondo i registri sovietici). Kim era stato colpito ad agosto 2008 da un ictus e, pur tra molteplici voci sullo stato di salute, sembrava essersi ripreso, preparando il passaggio dei poteri al terzogenito Kim Jong-un.
SPARATO MISSILE A CORTO RAGGIO. In mattinata, la Corea del Nord ha effettuato test di missili a corto raggio nelle acque del orientali del mar del Giappone. Lo ha riferito la tv sudcoreana Ytn: la conferma del test balistico è giunta a poche ore dall'annuncio da parte della tv nordcoreana del decesso di Kim Jong-il. Il funzionario del governo di Seul, ha riferito la Yonhap, ha riferito dell'episodio precisando ''di non ritenere possa esserci un collegamento tra il test e la morte del leader''.
AMATO IN PATRIA, ODIATO ALL'ESTERO. Kim Jong Il era da diciassette anni alla guida in un Paese completamente isolato dal mondo, impoverito e contestato per il suo discusso programma nucleareAll'estero è però definito dittatore e nessun giornalista occidentale ha il permesso di varcare il confine della Corea del Nord. Stesso trattamento anche per le delegazioni straniere, che non saranno invitate al funerale.
COREA DEL SUD IN ALLERTA. Poche ore dopo l'annuncio, la Corea del Sud - ancora formalmente in guerra con la Corea del Nord - ha deciso lo stato di massima allerta delle forze armate. Lo rende noto l'agenzia Yonhap, secondo cui la Blue House, la presidenza sudcoreana, ha convocato ''d'urgenza'' il Consiglio di sicurezza nazionale.
CASA BIANCA INFORMATA. Anche il presidente americano Barack Obama è stato informato della morte di Kom Jong Il: il governo Usa sta monitorando la situazione. I funzionari americani sono in stretto contatto con gli alleati della Corea del Sud e del Giappone, ha aggiunto la Casa Bianca. "Noi rimaniamo impegnati alla stabilità della penisola coreana e alla libertà e sicurezza dei nostri alleati", ha detto il portavoce Jay Carney in un comunicato che ha anche riferito della telefonata tra il presidente degli Stati Uniti e quello della Corea del Sud, Lee Myung.
IN GIAPPONE RIUNIONE DI EMERGENZA. A Tokyo, riunione d'emergenza del governo dopo la notizia della notizia: il premier Yoshihiko Noda, ha disposto di tenere contatti ''serrati''' con Usa, Cina e Corea del Sud sulla vicenda, oltre che ad avviare ogni preparativo ''per fronteggiare'' gli scenari possibili.
CINA: DOLORE E CONDOGLIANZE. Anche da Pechino arrivano le condoglianze per la morte di Kom Jong-il: la Cina ha espresso ''dolore'' e presentato le proprie ''condoglianze'' al popolo nordcoreano: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu, in una dichiarazione riportata dall'agenzia Nuova Cina.
Fonte: http://www.tg1.rai.it
Monday, 19 December 2011Aggiornato:Monday, 19 December 2011, 12:57
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Corea del Nord, è morto Kim Jong-il, il "caro leader" che ha fatto grande la Nazione Nord-Coreana spingendola verso una prosperità economica piu' solida ed un progresso sociale piu' alto!
Corea del Nord, è morto Kim Jong-il
Il "caro leader" stroncato da un infarto. Il terzogenito Kim Jong-un suo successore!
È morto all’età di 69 anni Kim Jong-Il, il Caro Leader della Corea del Nord, una delle più elusive personalità della scena internazionale che per 17 anni ha guidato il Paese più isolato al mondo. Ne ha dato notizia l’agenzia di stampa ufficiale Kcna. Kim «è stato colpito da un grave infarto miocardico unito a un ictus», imputato «al logoramento fisico e mentale» per il super-lavoro.
Il decesso risale alle 8,30 del mattino di sabato ora locale, quando in Italia era passata da mezz’ora la mezzanotte del venerdì. Un’autopsia eseguita domenica ha confermato le cause della morte, avvenuta mentre Kim si trovava in treno per una delle sue misteriose visite in giro per lo Stato asiatico. Il despota nordcoreano era stato colto già nell’agosto 2008 da un attacco cardiaco, che lo aveva lasciato con serie difficoltà di movimento della gamba e del braccio sinistri. A Kim Jong-Il succederà il quartogenito Kim Jong-un, dall’anno scorso promosso generale e asceso ai vertici del Partito Comunista, che di fatto non ha mai partecipato alla vita pubblica. Sarà lui a presiedere la commissione incaricata di allestire i solenni funerali di Stato, che si terranno il 28 dicembre prossimo a Pyongyang e ai quali, ha puntualizzato la stessa Kcna, non sarà invitata alcuna delegazione straniera, in armonia con le rigidissime consuetudini del regime. Il lutto nazionale è stato proclamato retroattivamente dal 17 dicembre fino al 29, all’indomani dei solenni funerali dei Stato. I resti mortali di Kim sono stati composti nel Palazzo Kumsusan della capitale, il mausoleo in cui dal 1994 riposa la salma imbalsamata di Kim Il-Sung, il Grande Leader, padre e predecessore del defunto nonchè fondatore del regime. Partito Comunista, Forze Armate e popolazione sono stati subito sollecitati a stringersi intorno a Kim Jong-Un, additato quale «Grande Successore del sistema rivoluzionario».
Poco prima dell’annuncio della morte di Kim Jong-Il, la Corea del Nord aveva effettuato lanciato un missile a corte raggio dalla costa orientale. Il test era forse un’esibizione di muscoli, per dimostrare agli avversari che Pyongyang non esce indebolita dal trapasso dei poteri, ma per Seul i due fatti non sono collegati. Nella comunità internazionale si teme che l’improvviso avvicendamento ai vertici del regime di Pyongyang sia foriero di sviluppi imprevedibili e di ulteriore tensione. Soprattutto così si spiega il silenzio osservato, almeno sulle prime, dagli Stati Uniti e ancor più dalla Russia. Tensione in Giappone e a Seul, dove le Borse sono crollate, mentre la Cina si è detta «afflitta».
Il decesso risale alle 8,30 del mattino di sabato ora locale, quando in Italia era passata da mezz’ora la mezzanotte del venerdì. Un’autopsia eseguita domenica ha confermato le cause della morte, avvenuta mentre Kim si trovava in treno per una delle sue misteriose visite in giro per lo Stato asiatico. Il despota nordcoreano era stato colto già nell’agosto 2008 da un attacco cardiaco, che lo aveva lasciato con serie difficoltà di movimento della gamba e del braccio sinistri. A Kim Jong-Il succederà il quartogenito Kim Jong-un, dall’anno scorso promosso generale e asceso ai vertici del Partito Comunista, che di fatto non ha mai partecipato alla vita pubblica. Sarà lui a presiedere la commissione incaricata di allestire i solenni funerali di Stato, che si terranno il 28 dicembre prossimo a Pyongyang e ai quali, ha puntualizzato la stessa Kcna, non sarà invitata alcuna delegazione straniera, in armonia con le rigidissime consuetudini del regime. Il lutto nazionale è stato proclamato retroattivamente dal 17 dicembre fino al 29, all’indomani dei solenni funerali dei Stato. I resti mortali di Kim sono stati composti nel Palazzo Kumsusan della capitale, il mausoleo in cui dal 1994 riposa la salma imbalsamata di Kim Il-Sung, il Grande Leader, padre e predecessore del defunto nonchè fondatore del regime. Partito Comunista, Forze Armate e popolazione sono stati subito sollecitati a stringersi intorno a Kim Jong-Un, additato quale «Grande Successore del sistema rivoluzionario».
Poco prima dell’annuncio della morte di Kim Jong-Il, la Corea del Nord aveva effettuato lanciato un missile a corte raggio dalla costa orientale. Il test era forse un’esibizione di muscoli, per dimostrare agli avversari che Pyongyang non esce indebolita dal trapasso dei poteri, ma per Seul i due fatti non sono collegati. Nella comunità internazionale si teme che l’improvviso avvicendamento ai vertici del regime di Pyongyang sia foriero di sviluppi imprevedibili e di ulteriore tensione. Soprattutto così si spiega il silenzio osservato, almeno sulle prime, dagli Stati Uniti e ancor più dalla Russia. Tensione in Giappone e a Seul, dove le Borse sono crollate, mentre la Cina si è detta «afflitta».
Il 'caro leader' Kim Jong-il è morto dopo 17 anni di potere assoluto. Una giornalista della tv nordcoreana, vestita di scuro, ha dato l' annuncio oggi in lacrime, alle ore 12.00 locali (le 04.00 del mattino in Italia), della scomparsa del dittatore all'età di 69 anni (o 70 secondo i registri dell'anagrafe sovietici), e ha resa nota la proclamazione di un lutto nazionale fino al 29 dicembre, cioé fino al giorno successivo ai solenni funerali di Stato del 28. Kim era stato colpito ad agosto del 2008 da un ictus e, pur tra molteplici voci sul suo stato di salute, sembrava essersi ripreso, al punto da preparare con "maggiore cura" il passaggio dei poteri a favore del terzogenito Kim Jong-un, con diversi viaggi presso il prezioso alleato cinese. Il dittatore dell'ultimo stato stalinista del pianeta è deceduto, ha riferito l'agenzia Kcna, a seguito di un attacco di cuore accaduto alle ore 8.30 di sabato 17 dicembre, mentre era impegnato in un viaggio in treno. Kim Jong-un, ha precisato sempre la Kcna, è stato chiamato il "grande successore", in quello che appare come l'esplicito riferimento alla successione dopo l'invito a unirsi intorno al "nuovo leader". Kim Jong-un, designato a capo del Comitato per i funerali del padre, è "il grande successore della causa rivoluzionaria dell'ideologia Juche e del nostro partito, esercito e popolo", ha aggiunto l'agenzia.
La Corea del Sud ha deciso lo stato di massima allerta delle forze armate, mentre la Blue House (la presidenza sudcoreana) ha convocato "d'urgenza" il Consiglio di sicurezza nazionale e il presidente Lee Myung-bak ha invitato la popolazione a continuare "a svolgere le proprie attività, regolarmente". Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è stato informato degli sviluppi e ha avuto un colloquio telefonico con lo stesso Lee.
Obama ha "riaffermato la forza dell'impegno degli Stati Uniti per assicurare la stabilità della penisola coreana e la sicurezza del nostro alleato, la Repubblica coreana" del Sud. A Tokyo, il governo si è riunito d'emergenza e il premier Yoshihiko Noda, ha disposto di tenere contatti "serratì" con Usa, Cina e Corea del Sud sulla vicenda, oltre che ad avviare ogni preparativo "per fronteggiare" tutti gli scenari possibili. Infine, il primo commento della Cina: Pechino ha espresso "dolore" e presentato le proprie "condoglianze" al popolo nordcoreano per la morte di Kim Jong-il, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu, in una dichiarazione riportata dall'agenzia Nuova Cina.
La Corea del Sud ha deciso lo stato di massima allerta delle forze armate, mentre la Blue House (la presidenza sudcoreana) ha convocato "d'urgenza" il Consiglio di sicurezza nazionale e il presidente Lee Myung-bak ha invitato la popolazione a continuare "a svolgere le proprie attività, regolarmente". Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è stato informato degli sviluppi e ha avuto un colloquio telefonico con lo stesso Lee.
Obama ha "riaffermato la forza dell'impegno degli Stati Uniti per assicurare la stabilità della penisola coreana e la sicurezza del nostro alleato, la Repubblica coreana" del Sud. A Tokyo, il governo si è riunito d'emergenza e il premier Yoshihiko Noda, ha disposto di tenere contatti "serratì" con Usa, Cina e Corea del Sud sulla vicenda, oltre che ad avviare ogni preparativo "per fronteggiare" tutti gli scenari possibili. Infine, il primo commento della Cina: Pechino ha espresso "dolore" e presentato le proprie "condoglianze" al popolo nordcoreano per la morte di Kim Jong-il, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu, in una dichiarazione riportata dall'agenzia Nuova Cina.
Morto il leader
nordcoreano Kim Jong-il
I media ufficiali: attacco cardiaco. Dodici giorni di lutto. E dalla costa orientale viene lanciato un missile!
Una ragazza porta un mazzo di fiori all'ambasciata nord coreana di Pechino
MILANO - Il «caro leader» non c'è più. Così veniva chiamato Kim Jong-il, presidente della Corea del Nord morto sabato a 69 anni per un attacco cardiaco. L'annuncio è stato dato prima dall'agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang, la Kcna, e poi dalla televisione di stato da un'annunciatrice vestita di nero che è scoppiata a piangere in diretta. Immediate le ripercussioni in tutta l'area. La Corea del Sud ha messo in allarme le forze armate e il governo giapponese si è immediatamente riunito e ha deciso di tenere contatti «serrati» con Usa, Cina e Corea del Sud, oltre che di avviare ogni preparativo «per fronteggiare» gli scenari possibili. Quanto agli Stati Uniti, tradizionali alleati dei sud coreani, stanno «monitorando la situazione. Uno stato di allerta aggravato anche dal lancio, da parte di Pyongyang, di un missile a corto raggio dalla costa est, proprio nelle stesse ore in cui si diffonde la morte del «caro leader».
L'ANNUNCIO - Kim Jong-il era una delle più elusive personalità della scena internazionale che ha governato per diciassette anni il Paese più isolato al mondo. E anche la notizia della sua morte ha avuto le stesse caratteristiche di elusiva vaghezza. Kim, ha detto la Kcna, «è stato colpito da un grave infarto miocardico unito a un ictus» alle 8,30 del mattino di sabato ora locale, quando in Italia era passata da mezz'ora la mezzanotte del venerdì. Un'autopsia eseguita domenica ha confermato le cause del decesso, avvenuto mentre Kim si trovava in treno per una delle sue misteriose visite in giro per lo Stato asiatico. Il despota nord-coreano era stato colto già nell'agosto 2008 da un attacco cardiaco, che lo aveva lasciato con serie difficoltà di movimento nel braccio e nella gamba sinistri.
LA SUCCESSIONE - Gli succederà il terzogenito Kim Jong-un, dall'anno scorso promosso generale e asceso ai vertici del Partito Comunista, pur di fatto non essendo praticamente mai comparso nella vita pubblica. Sarà lui a presiedere la commissione incaricata di allestire i solenni funerali di Stato, che si terranno il 28 dicembre prossimo a Pyongyang e ai quali, ha puntualizzato la stessa Kcna, non sarà invitata alcuna delegazione straniera, in armonia con le rigidissime consuetudini del regime. Il lutto nazionale è stato proclamato retroattivamente dal 17 dicembre al 29 del mese.
BORSA - Le borse asiatiche hanno risentito negativamente della notizia, nel timore che la morte del leader nord coreano possa influenzare negativamente la stabilità dell'area: il mercato di Tokio ha ceduto l'1,26%!
Fonte: http://www3.lastampa.it
http://ansa.it
http://www.corriere.it
Redazione Online19 dicembre 2011 | 16:16© RIPRODUZIONE RISERVATA
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