"La Politica รจ una cosa difficile, talvolta terribile, ma tuttavia umana! Anche nella Politica ci deve essere il disgusto, la pulizia! Non ci si puรฒ sporcare di fango, nemmeno per un'idea alta!" (Boris Eltsin - "Il diario del Presidente")
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sabato 15 ottobre 2011
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giovedรฌ 13 ottobre 2011
National Transitional Council forces in Libya continue to bombard small pockets of Sirte where Gaddafi loyalists are in a last stand...
Al Qaida. Ayman al Zawahri punta dritto alla Libia!
TUNISI - Ayman al Zawahri tenta di entrare nello scenario del Nord Africa delle rivoluzioni (piรน o meno riuscite) e delle guerre. E lo fa con l'ennesimo video nel quale punta dritto alla Libia, chiedendo a chi รจ riuscito a sconfiggere Muammar Gheddafi di istituire nel Paese la Sharia, la legge islamica, e nel contempo di scacciare il nemico che, per il numero uno di al Qaeda, ha le fattezze degli occidentali scesi in campo al fianco degli insorti.
Un messaggio inequivocabile che si inserisce a pieno titolo in quel disegno che vede oggi nel Nord Africa e nel Sahel il miglior teatro per portare avanti la "guerra" di al Qaeda, e vuole porre le basi per un califfato, spesso auspicato un po' ovunque, ma che evidentemente vede in Libia e, quindi, in Algeria i ‘terreni' piรน ‘facili'.
Gli argomenti che al Zawahri ha toccato nel suo video (13 minuti, persi nell'immensitร della Rete e trovati da un sito specializzato nell'analisi delle comunicazioni degli integralisti islamici) sono quelli di sempre: attaccano l'Occidente e i nuovi ‘crociati' che ne sono i testimoni in arme e chiedono alle popolazioni di quei Paesi sino a ieri retti da dittature dichiaratamente laiche (Tunisia e Libia su tutte) di ribellarsi e riportare ogni frammento della vita quotidiana ai dettami dell'islam. Ma ora al Zawahri sembra avere messo piรน a fuoco la strategia di al Qaeda e incita gli algerini a rivoltarsi contro il "tiranno" - il presidente Abdelaziz Bouteflika - e a buttarlo (come hanno fatto tunisini e libici con Ben Ali e Gheddafi) nella pattumiera.
Al di lร della ritualitร delle dichiarazioni di al Zawahri, quelle di ieri sembrano dare un segnale diverso perchรฉ chiudono, ideologicamente, il cerchio che sul terreno vede impegnata al Qaeda nel Maghreb. La posta in palio รจ molto alta, piรน di quel che puรฒ apparire, perchรฉ il medico egiziano con le sue parole sembra lanciare un appello a tutte le forze che si riconoscono nella filosofia oltranzista della rete del terrore di scegliere l'Algeria per agire, dove peraltro Aqmi, guidata dall'emiro Droukdel, รจ a corto di risultati e falcidiata nei suoi quadri dirigenti.
In questi anni Bouteflika, pure artefice della legge di pacificazione nazionale che ha indotto molti esponenti del partito islamico armato algerino a lasciarsi alle spalle il passato, si trova a combattere quotidianamente con attentati e imboscate, dopo avere - con riforme che appaiono peralto abbastanza blande - allontanato per il momento lo spettro di una rivoluzione in casa sua. Una guerra di logoramento che vede ogni giorno aggiornati i suoi bilanci, perchรฉ se l'Esercito continua a "neutralizzare" (รฉ cosรฌ che dicono le autoritร di Algeri) i miliziani, i terroristi di Aqmi inanellano attacchi, anch'essi letali. Ma, a differenza dello scenario libico, quello algerino non รฉ a se stante, perchรฉ l'Algeria รจ la chiave di volta del Sahel e se al Qaeda dovesse prevalere il rischio reale รจ che il terrorismo islamico si trovi spalancate due porte: la prima verso il Mediterraneo e l'Europa, la terra dei "crociati"; la seconda verso gli Stati dell'Africa equatoriale, che vivono una ribollente stagione politica.
Fonte: http://www.americaoggi.info/
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sabato 8 ottobre 2011
The "libyan rebel" a bunch of coward jihadi gangsters...
SIRTE (LIBIA) - Forze del Cnt libico con almeno 100 veicoli sui quali sono montate armi pesanti, hanno lanciato l'assalto alla parte meridionale di Sirte, tragli ultimi bastioni fedeli a Muammar Gheddafi. Lo afferma un giornalista della Reuters sul posto.
I combattenti avanzano gridando 'Allahu Akbar', 'Dio e'grande'. Secondo la fonte questa รจ solo una delle offensive in corso da piรน parti su Sirte.I combattenti anti-Gheddafi hanno preso il controllo di un'importante arteria stradale d'accesso a Sirte mentre sparatorie infuriano ancora nel centrodella cittร , roccaforte delle forze lealiste al vecchio regime.
Arrivati da est, i militanti del Consiglio Nazionale di Transizione sono riusciti a impossessarsi di questa lunga strada a due corsie, che controlla l'accesso da sud a Sirte, e stanno progressivamente avanzando verso il centro
"Le ultime battaglie sono sempre le peggiori e le piรน terribili: oggi la lotta a Sirte รจ feroce". Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale ditransizione libico, Mustafร Abdel Jalil, nel corso di una conferenza stampa a Tripoli insieme ai ministri della Difesa italiano e inglese, Ignazio La Russa e Liam Fox. Ieri, ha sottolineato, "ci sono stati 15 morti e 180 feriti".
"I nostri combattenti - ha spiegato Jalil - devono affrontare i cecchini appostati sui palazzi della cittร . Chiedo alla comunitร internazionale diaiutarci offrendo cure mediche ai nostri feriti, coprendo le spese con i fondi congelati". Non appena "avremo preso il controllo di Sirte - ha proseguito il presidente del Cnt - verrร annunciata la liberazione della Libia. Serve il pieno controllo delle frontiere aeree, marine e terrestri: ciรฒvelocizzerร la formazione del Governo provvisorio". Quanto a Gheddafi, ha osservato, "finchรฉ sarร libero costituirร un pericolo per la Libia e per il mondo intero!"
Fonte: http://www.ansa.it/
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