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martedì 7 aprile 2009

Terremoto L'Aquila (Italia) Crollata la casa dello studente a L'Aquila... (l'inviato Carlo Cianetti)

Terremoto L'Aquila (Italia) Crollata la casa dello studente a L'Aquila (l'inviato Carlo Cianetti)

Terremoto in Abruzzo, Berlusconi: firmato stato di emergenza...

Dopo il terremoto in Abruzzo Berlusconi ha annunciato: "Firmato lo stato di emergenza e i fondi sono pronti per le zone colpite dal sisma. E' una situazione che non ha precedenti nel 2000 come ha detto Bertolaso, ma sappiamo che il nostro Paese è soggetto a queste scosse periodiche. Letta e Bertolaso stanno monitorando attentamente la situazione".

Terremoto in Abruzzo - La cronaca...

Un violento terremoto di magnitudo 5,8 della scala Richter ha colpito l'Abruzzo e il centro Italia. L'epicentro del sisma è stato registrato a L'Aquila, dove sono crollati diversi edifici e molte persone sono rimaste intrappolate tra le macerie. I morti accertati sono più di 90, tra cui cinque bambini. Al momento il bilancio delle vittime è ancora provvisorio, ma è destinato a crescere ancora. Gli sfollati sono oltre 50mila...

Terremoto in Abruzzo - Crollli a l'Aquila...

La notizia da Rainews24 - Terremoto in diretta!!!
http://www.rainews24.rai.it

Gianpaolo Giuliani aveva previsto il terremoto in Abruzzo...

Il terremoto in Abruzzo...

Terremoto in Abruzzo, parlano i feriti dell'Aquila...

Terremoto in Abruzzo, parlano i feriti dell'Aquila, le testimonianze dall'ospedale del capoluogo Abruzzese! Interviste di Fabio Tonacci...

Terremoto in Abruzzo...

Terremoto In Abruzzo - Le previsioni del Dott. Giuliani ignorate dalla Protezione Civile???

Terremoto In Abruzzo - Il dramma dei 7 Studenti Intrappolati alla Casa Dello Studente...

Terremoto In Abruzzo - I 7 Studenti Intrappolati alla Casa Dello Studente...ore e momenti drammatici!!!

TERREMOTO IN ABRUZZO-LE PRIME IMMAGINI DELLA TRAGEDIA - (6/4/2009)

L'AQUILA - Un terremoto ha colpito nella notte il centro Italia, con epicentro in Abruzzo a circa 10 km dall'Aquila. Drammatico il bilancio, peraltro provvisorio e certamente destinato ad aumentare: ci sono vittime all'Aquila e provincia, 27 quelli accertati, e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono almeno quattro bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte. La prima e più grave scossa, di magnitudo 5,8 della scala Richter, ha colpito alle 3,32. Berlusconi ha firmato lo stato d'emergenza nazionale affidando a Guido Bertolaso la gestione dell'emergenza. Il capo della Protezione Civile ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio».

EDIFICI CROLLATI - All'Aquila è crollata parte della Casa dello studente e il campanile di una chiesa nel centro. L'Hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. La struttura in cemento armato è praticamente collassata e l'edificio si è accartocciato su se stesso. Sul posto sono giunte le squadre dei soccorsi, dei vigili del fuoco e della Protezione civile. Si scava nella speranza di trovare persone in vita.

FUGHE DI GAS - «L'alba sta sorgendo su una regione provata», ha detto il sindaco dell'Aquila. «Abbiamo fughe di gas, notizie di molti crolli in città, ma dai 38 Comuni ci sono notizie frammentarie, al centro della Protezione civile che abbiamo allestito in un cinema stiamo predisponendo soccorsi per tutti. È crollata anche la sede del centro di emergenza che avevamo. Continuano le scosse di assestamento, anche forti».

CENTRO ITALIA - La scossa è stata avvertita distintamente in tutto il centro Italia. A Roma centinaia di persone sono scese in strada, specie nei quartieri a nord-est della città. Poche ore prima dell'evento un'altra scossa era stata avvertita anche in Emilia-Romagna e Toscana. Il terremoto è stato sentito anche in Umbria, dove ancora non si è spenta la memoria del drammatico sisma del 1997.

Terremoto in Abruzzo...

Il gravissimo disastro a L'Aquila del 6 Aprile 2009...

Terremoto a L'Aquila... Italia Mario Tozzi geologo e ricercatore CNR 06 04 2009

Italia - Mario Tozzi, geologo e ricercator... CNR 06 04 2009

La catastrofe del nostro millennio...per sempre nei nostri cuori. [06-04-2009 terremoto Aquila]

Il terribile terremoto in Abruzzo del 6 Aprile 2009...

Tragica previsione Terremoto a L'Aquila - Italy Earthquake April 2009 Giampaolo Giuliani

Italy earthquake it has been forecasted to Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso, nei giorni scorsi aveva previsto una scossa devastante per la città.
"Questo ultimo sciame sismico che abbiamo avuto, io in parte l'avevo allertato. Fino a ieri sera ho lanciato degli allarmi, purtroppo non siamo stati ascoltati".

Terremoto in Abruzzo: 150 morti accertati, migliaia di sfollati e centinaia di feriti...

L'AQUILA - Un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter è avvenuto alle 3,32 con epicentro in Abruzzo, a circa 1o km dall'Aquila. La scossa è stata nettamente avvertita in tutto il centro Italia dalla Romagna a Napoli. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha firmato lo stato d'emergenza (mobilitando Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e ha affidato la gestione a Guido Bertolaso, ha deciso di recarsi subito all'Aquila per accertarsi di persona della situazione. Arrivato aall'Aquila anche il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e quello delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il capo della Protezione Civile, che è giunto all'Aquila, ha parlato di una

L'AQUILA - Una scossa di questa intensità «era impossibile da prevedere». Lo dice il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, rispondendo alle polemiche per l'allarme lanciato giorni fa da un ricercatore dei laboratori del Gran Sasso.

STATO D'EMERGENZA - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha firmato un decreto per lo stato d'emergenza nazionale. Bertolaso è nominato automaticamente commissario straordinario del governo per la gestione della situazione in Abruzzo. È subito andato a L'Aquila dove sta sorvolando in elicottero le zone devastate. Il premier ha annullato un viaggio in Russia previsto per oggi e anche lui è partito per l'Abruzzo. «La situazione non ha precedenti in questo duemila - ha detto Berlusconi -. Ci sono questi due o tre edifici e anche abitazioni importanti che sono crollati e lì temiamo veramente che ci siano altri morti in aggiunta a quelli che conosciamo. Il nostro Paese è sottoposto a queste scosse». Il leader del Pd, Dario Franceschini, ha giudicato positivamente la scelta del premier di restare in Italia: «Ha fatto bene» ha detto ai cronisti che gli chiedevano un parere. Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha nel frattempo convocato un vertice operativo per mettere a punto i provvedimenti più urgenti ed è stata convocata al ministero del Lavoro l'Unità di crisi che sarà presieduta dal ministro Sacconi.

FONDI A DISPOSIZIONE - Nel decreto del governo, ha spiegato il premier, ci sono «fondi a disposizione di Bertolaso, che può decidere tutte le spese che deve sostenere». Le spese, ha aggiunto, «non sono però ancora valutabili, si potrà valutare tutto dopo: ancora i numeri non li conosciamo». Berlusconi ha chiesto ai cittadini di limitare gli spostamenti nella zona colpita dal sisma: la viabilità «è da accertare anche sulle strade, bisogna astenersi dal mettersi in macchina per non intasare i soccorsi». Anche il capo della polizia Antonio Manganelli ha lanciato un appello ai cittadini abruzzesi, chiedendo di «non intasare le vie di comunicazione e di lasciare libero il passaggio alle carovane del personale sanitario e di soccorso». Berlusconi ha aggiunto che «si sta monitorando la situazione che non richiede delle decisioni particolari aldilà del decreto che è già stato attuato. Non abbiamo ancora tutti i dati sui danni che il sisma ha potuto provocare. A Roma la scossa è durata molto a lungo, c'è stato un grande spavento, qualche vetro rotto ma non abbiamo notizie di crolli. Adesso vediamo in tutte le altre situazioni locali».

PREVISIONI IMPOSSIBILI - Bertolaso ha poi spiegato così l'impossibilità di prevedere il sisma: «La commissione grandi rischi presieduta da Franco Barberi si è riunita a LAquila con tutti i tecnici locali, con il prefetto vicario e lassessore regionale della Protezione civile, cerano tutti i più importanti sismologi compreso Enzo Boschi dellistituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Li ho mandati lì proprio perché a seguito di queste continue scosse nella zona avevo bisogno di avere elementi. E le conclusioni della commissione nazionale, massimo organo tecnico-scientifico dItalia, erano che non si poteva assolutamente prevedere che cosa sarebbe accaduto nei giorni successivi. Mi aspetto che di ovviamente questo se ne parlerà a lungo. È ben evidente che non avremmo mai immaginato di dover evacuare una intera regione come lAbruzzo senza sapere quello che sarebbe accaduto successivamente. Purtroppo, aldilà di tenere tutta la struttura allertata e dopo cinque minuti eravamo già in sala operativa a lavorare, non potevamo fare altro».

COLLABORAZIONE DI TUTTI - «È la peggiore tragedia dall'inizio di questo millennio - ha aggiunto Bertolaso -. Siamo ai primi numeri, abbiamo delle segnalazioni molto serie sul centro storico dellAquila e il numero delle zone colpite, soprattutto i piccoli centri, sta crescendo. Molte zone risultano interessate da questa drammatica vicenda». Mobilitate colonne mobili dei vigili del fuoco di tutta Italia e le protezioni civili di tutta Italia stanno convergendo a LAquila. «Chiediamo la collaborazione degli italiani - ha aggiunto - per stare vicini a questa tragedia ed evitare di intasare le strade».

TERREMOTO ABRUZZO(6/4/9): DECINE DI MORTI, PAESI DISTRUTTI, MOLTI DISPERSI, MIGLIAIA DI SFOLLATI...

*Italy has declared a state of emergency after a massive earthquake struck north of Rome(L'Aquila,Abruzzo)during the night leaving dozens dead.By 0830 GMT, five hours after the quake struck, at least 27 people were reported to have been killed, after the death toll rose steadily as the morning progressed.

*Un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter è avvenuto alle 3,32 con epicentro in Abruzzo, a circa 1o km dall'Aquila. La scossa è stata nettamente avvertita in tutto il centro Italia dalla Romagna a Napoli. Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, ha dichiarato che un sisma di 5,8 gradi è considerato «moderato, con un'intensità 30 volte inferiore a quella che nel 1980 devastò l'Irpinia». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha firmato lo stato d'emergenza nazionale (mobilitando anche l'Esercito) affidando la gestione a Guido Bertolaso e ha deciso di recarsi subito all'Aquila per accertarsi di persona della situazione, così come il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Il capo della Protezione Civile, che è giunto all'Aquila, ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio».
DATI SISMA - Il terremoto di 5,8 gradi Richter è avvenuto alle 3,32 a una profondita di 8,8 km. Lo afferma in un comunicato l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «Le coordinate epicentrali risultano: 42,33 gradi di latitudine Nord e 13,33 gradi di longitudine Est. Il terremoto è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica)». Secondo Selvaggi «il fenomeno sismico è ancora in atto. Dalla prima scossa si sono verificate decine di repliche».
BILANCIO - Drammatico il bilancio, peraltro provvisorio e certamente destinato ad aumentare: 27 morti accertati, centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono almeno cinque bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte, migliaia quelli lesionati e inagibili. Gli sfollati potrebbero essere 45-50 mila. I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati.
PAESI VICINI - Ma è dai paesi vicini all'Aquila, raggiunti solo nelle prime ore della mattina, che stanno iniziando ad arrivare notizie di danni ingenti. Una delle situazioni più drammatiche è a Onna, dove il 50% delle case è crollato, e a Paganica. Una situazione «bruttissima» la definiscono i soccorritori giunti sul posto, che ricorda quella del terremoto dell'Umbria. Diversi edifici lesionati anche a Sulmona.
SOCCORSI - Già alle prime luci dell'alba la situazione nel capoluogo si è presentata drammatica. Sono state date indicazioni agli sfollati di raggiungere la zona dello stadio dove sarà allestito un campo di accoglienza ma molte persone sono in strada e stanno però ostacolando la gestione organizzata dei soccorsi. La Protezione civile ha invitato la popolazione a lasciare libere le strade per consentire ai soccorsi di operare al meglio. All'ospedale (rimasto senza acqua potabile) si sono effettuati i primi interventi anche in pericolo di inagibilità, tanto che numerosi medici medicano i feriti all'aperto di fronte alla entrata principale del pronto soccorso. C'è un'unica sala operatoria in funzione e che quindi è necessario il montaggio di un ospedale da campo che, stando a fonti ospedaliere, sta arrivando dalle Marche. Una parte dei feriti più gravi che non possono essere trattati in ospedale, vengono trasferiti in elicottero in altri centri abruzzesi e a Rieti. Tutto intorno regna il caos e mentre continuano ad arrivate feriti sia con ambulanze che con auto private e di tanto in tanto sfilano barelle con i morti che vengono accompagnati al vicino obitorio.
EDIFICI CROLLATI E INAGIBILI - Secondo una prima stima della Protezione civile, gli edifici inagibili potrebbero essere 10-15 mila. Quattro palazzi sono interamente crollati: la casa dello Studente, uno in via Sant'Andrea e due in via XX Settembre. E anche nelle altre zone della città vi sono diversi edifici danneggiati e porzioni crollate. L'hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. Poco di fronte alla Casa dello studente si cerca di raggiungere una famiglia di quattro persone intrappolata in una piccola abitazione crollata.

TERREMOTO ABRUZZO(6/4/09): BERTOLASO "PEGGIORE TRAGEDIA D'INIZIO MILLENNIO!"

I terremoti che hanno colpito questa notte l'Abruzzo, con epicentro a L'Aquila, rappresentano «senz'altro la peggiore tragedia dall'inizio di questo millennio». Lo ha detto Guido Bertolaso, capo della protezione civile, a Rai News 24. Bertolaso, che sta per partire in elicottero alla volte di 'LAquila, ha spiegato che attualmente è «in corso il censimento» della situazione e che l'intero sistema della Protezione civile è stato mobilitato.
«Siamo ai primi numeri - ha detto Bertolaso - abbiamo delle segnalazioni molto serie sul centro storico dell'Aquila e il numero delle zone colpite, soprattutto i piccoli centri, sta crescendo. Molte zone risultano interessate da questa drammatica vicenda» Al momento sono state mobilitate colonne mobili dei Vigili del fuoco di tutta Italia e le protezioni civili di tutta Italia stanno convergendo a L'Aquila. «Chiediamo la collaborazione degli italiani - ha aggiunto - per stare vicini a questa tragedia ed evitare di intasare le strade».

TERREMOTO ABRUZZO(6/4/09): LE PRIME TESTIMONIANZE DELLA TRAGEDIA..

Un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter è avvenuto alle 3,32 con epicentro in Abruzzo, a circa 1o km dall'Aquila. La scossa è stata nettamente avvertita in tutto il centro Italia dalla Romagna a Napoli. Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, ha dichiarato che un sisma di 5,8 gradi è considerato «moderato, con un'intensità 30 volte inferiore a quella che nel 1980 devastò l'Irpinia». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha firmato lo stato d'emergenza nazionale (mobilitando anche l'Esercito) affidando la gestione a Guido Bertolaso e ha deciso di recarsi subito all'Aquila per accertarsi di persona della situazione, così come il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Il capo della Protezione Civile, che è giunto all'Aquila, ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio».
DATI SISMA - Il terremoto di 5,8 gradi Richter è avvenuto alle 3,32 a una profondita di 8,8 km. Lo afferma in un comunicato l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «Le coordinate epicentrali risultano: 42,33 gradi di latitudine Nord e 13,33 gradi di longitudine Est. Il terremoto è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica)». Secondo Selvaggi «il fenomeno sismico è ancora in atto. Dalla prima scossa si sono verificate decine di repliche».
BILANCIO - Drammatico il bilancio, peraltro provvisorio e certamente destinato ad aumentare: 27 morti accertati, centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono almeno cinque bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte, migliaia quelli lesionati e inagibili. Gli sfollati potrebbero essere 45-50 mila. I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati.
PAESI VICINI - Ma è dai paesi vicini all'Aquila, raggiunti solo nelle prime ore della mattina, che stanno iniziando ad arrivare notizie di danni ingenti. Una delle situazioni più drammatiche è a Onna, dove il 50% delle case è crollato, e a Paganica. Una situazione «bruttissima» la definiscono i soccorritori giunti sul posto, che ricorda quella del terremoto dell'Umbria. Diversi edifici lesionati anche a Sulmona.

SOCCORSI - Già alle prime luci dell'alba la situazione nel capoluogo si è presentata drammatica. Sono state date indicazioni agli sfollati di raggiungere la zona dello stadio dove sarà allestito un campo di accoglienza ma molte persone sono in strada e stanno però ostacolando la gestione organizzata dei soccorsi. La Protezione civile ha invitato la popolazione a lasciare libere le strade per consentire ai soccorsi di operare al meglio. All'ospedale (rimasto senza acqua potabile) si sono effettuati i primi interventi anche in pericolo di inagibilità, tanto che numerosi medici medicano i feriti all'aperto di fronte alla entrata principale del pronto soccorso. C'è un'unica sala operatoria in funzione e che quindi è necessario il montaggio di un ospedale da campo che, stando a fonti ospedaliere, sta arrivando dalle Marche. Una parte dei feriti più gravi che non possono essere trattati in ospedale, vengono trasferiti in elicottero in altri centri abruzzesi e a Rieti. Tutto intorno regna il caos e mentre continuano ad arrivate feriti sia con ambulanze che con auto private e di tanto in tanto sfilano barelle con i morti che vengono accompagnati al vicino obitorio.

Fonte: http://www.youtube.com/user/GubbyTubeThree

Le Testimonianze del terremoto a l'Aquila..

Immagini delle persone colpite dal terremoto, immagini dei primi soccorsi...

Terremoto a L'Aquila, le immagini dei primi soccorsi...

Sfollati, ospedali pieni, danni alle strutture e infrastrutture; il caos totale in Abruzzo, e tutta Italia in mobilitazione.
Tutte le regioni affacciate sull' Adriatico Nord sono state teatro di uno sciame sismico.... Rainews. I primi soccorsi in azione a L'Aquila e provincia...

Terremoto a L'Aquila: primi soccorsi...

Rainews24 - Immagini dei primi soccorsi a L'Aquila...

Il terribile terremoto a L'Aquila: I primi soccorsi! (audio originale)...

Pochi minuti dopo la scossa disastrosa di terremoto delle ore 3:22 del mattino di Lunedì 6 Aprile 2009...

Fonte: http://www.ilmessaggero.it

lunedì 6 aprile 2009

Show di Berlusconi con Obama al G20 - Elisabetta II lo rimprovera...

Silvio Berlusconi al G20 si è esibito prima in un siparietto durante la foto di gruppo e poi ha chiamato rumorosamente Obama, cosa che ha infastidito non poco Elisabetta II, che voltandosi lo ha rimproverato.
Silvio Berlusconi ha dichiarato di essersi intrattenuto "a lungo" con il presidente usa Barack Obama nel corso della cena dei leader del G20 a Downing Street. "Abbiamo avuto degli scambi di battute simpatici", ha riferito Berlusconi al suo rientro in albergo, spiegando di non aver toccato l'argomento Fiat-Chrysler.

venerdì 3 aprile 2009

G-20 LONDRA - PROTESTE CONTRO LE BANCHE...

01/04/2009
LONDRA, AL VIA FRA PROTESTE E SCONTRI IL G20 DELLA DISCORDIA

Arresti tra i manifestanti prima dell' apertura del vertice
Servizio di Raffaella Leone
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Proteste, scontri e arresti all' esterno, divergenze anche marcate all' interno. Non parte precisamente sotto buoni auspici il vertice delg20che ufficialmente si apre domani a Londra, il primo con Barak Obama. Le due sponde dell' oceano appaiono divise sulle priorità nelle risposte alla crisi economica globale. Obama insiste: non servono mezze misure, e bisogna intervenire subito. Abbiamo la responsabilità di coordinare ke nostre azioni, dice, preferendo puntare più sui punti in comune che sulle divergenze.Trova una sponda nel cancelliere britannico Gordon Brown, e un generale consenso sulla necessità di agire subito ,ma trova anche un serio ostacolo nell' asse franco tedesco Sarkozy Merkel, con il presidente francese che addirittura minaccia di lasciare vuota la sua sedia e già boccia ,insieme alla Merkel, la bozza di documento preparata in vista dei lavori di domani.Il risultato,al momento, è che si potrebbe arrivare ad un compromesso in cui si dice che ogni paese è pronto a fare 'tutto quanto necessario'.

Fonte: http://www.youtube.com/user/neoumanesimo

giovedì 2 aprile 2009

I nuovi mostri della comunicazione...

http://www.rai.tv - Collegati subito per vedere tutti i filmati di "Glob" e la programmazione Rai - http://www.rai.tv

Fonte: http://www.youtube.com/user/rai

I giornali in Italia sono liberi?

Estratto da "Citizen Berlusconi", un'inchiesta giornalistica prodotta dalla televisione pubblica norvegese nel 2003, programmato da diverse emittenti americane ed europee ma che finora nessuna televisione italiana sia pubblica che privata ha voluto mandare in onda.
Maggiori informazioni: http://it.wikipedia.org/wiki/Citizen_...
Documentario integrale disponibile su google video: http://video.google.com/videoplay?doc...

La verità su Fatima e i suoi segreti...

La Madonna apparsa a Fatima è così celebre è importante che la chiesa romana ha inserito la dicitura "nostra Signora di Fatima" come uno dei titoli ufficiali della madre di Dio.
Ma a una indagine che superi anche di poco l'entusiasmo del credulone gli eventi di Fatima appaiono tutt'altro che prodigiosi, solo innocue fantasie infantili dei tre giovani pastorelli "profeti". Il testo del "segreto" di fatima ne è prova lampante:

Testo integrale tratto da www.vatican.va

Segreto, parte 1
"La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo, altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore."

Segreto, parte 2
"Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace."

Segreto, parte 3
"Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio."

Da notare che questo "segreto" è rimasto nascosto negli archivi della congregazione per la dottrina della fede dal 1917 fino al 2000, anno in cui è stato pubblicato. In tutto questo periodo la chiesa ha alimentato le congetture della gente a riguardo, con Papa Giovanni Paolo II che con una facca da ipocrita menzognero consumato ebbe a dire che tali profezie spazzatura lo riguardavano e avevano previsto l'attentato alla sua vita. Dai giornalisti della RAI al CORRIERE DELLA SERA tutti si sono genuflessi alla parola del papa, dimostrando, ancora una volta, se ce ne fosse ancora bisogno, che il giornalismo non è informazione, ma sottomissione al potere millenario e corrotto della Chiesa Cattolica Romana.

Fonte: http://www.youtube.com/user/nessuno200

Marco Travaglio: telegiornale dal manicomio...

http://federicopistono.altervista.org...

Giornalista e scrittore Marco Travaglio presenta la follia della televisione italiana, spettacolo in teatro. - Il primo mese di lifting di Berlusconi - Dieci anni dalla scomparsa dei debiti di Berlusconi - Due anni dalla cacciata di Michele Santoro, Enzo Biagi, Daniele Luttazzi, Paolo Rossi, Massimo Fini...

JOHN F. KENNEDY PRIMA DI ESSERE UCCISO, ASCOLTATE...(SOTTOTITOLI IN ITALIANO)

JOHN F. KENNEDY parla di società segrete, cospirazioni ed altro ancore prima di essere assassinato...

Marco Travaglio - L'Informazione...

L'informazione e la libertà di parola in Italia...

Berlusconi e Putin in Sardegna - TG3

Il video della conferenza stampa del 18 aprile 2008. Berlusconi mima il mitra contro una giornalista russa che aveva rivolto una domanda non gradita a Putin, servizio del TG3 sulla conferenza stampa congiunta Berlusconi-Putin in Sardegna.
Ecco la famosissima gaffe di Berlusconi con una giornalista russa....

Mosca, ucciso tipografo ecologista. Tutti i giornalisti uccisi nella Russia di Putin fino a oggi!!!

Il Premier Russo Putin insieme al Premier Italiano Berlusconi...
Mosca - La morte di Serghiei Protazanov, tipografo impaginatore di un giornale locale di opposizione di Khimki, alle porte di Mosca, è l'ultima di un lunghissimo elenco di omicidi e morti misteriose di giornalisti critici verso il regime di Mosca.
«Protazanov è deceduto lunedì in ospedale dopo essere stato aggredito e brutalmente picchiato da sconosciuti il giorno precedente», ha dichiarato la Cirikova, leader del movimento per la difesa del bosco di Khimki, una zona verde minacciata dalla costruzione di un'autostrada. A causa della morte di Protazanov la pubblicazione del suo giornale è stata sospesa.
Cirikova ha ricordato che anche altri collaboratori di giornali locali di opposizione sono stati picchiati. Il caso più grave è quello di Mikhail Beketov, direttore del quotidiano Khimkinskaia Pravda (la Verità di Khimki). Beketov è stato brutalmente percosso a metà novembre, per un periodo è stato in coma, i medici gli hanno dovuto amputare una gamba ed è tuttora ricoverato in ospedale, dove ha continuato a ricevere minacce. Ieri sera un altro episodio ha suscitato preoccupazione e sdegno negli ambienti dell'opposizione russa. Lev Ponomariov, dirigente della Ong "Per i diritti umani", è stato aggredito da sconosciuti che l'hanno avvicinato con il pretesto di una sigaretta dopo che aveva parcheggiato l'auto per rincasare. Ricoverato in ospedale, è stato sottoposto a esami clinici e oggi è stato dimesso. Le sue condizioni non sono gravi.

Pubblichiamo in questo spazio l'elenco dei giornalisti uccisi, partendo da Antonio Russo, corrispondente di Radio Radicale, ucciso in Georgia il 16 ottobre del 2000 mentre documentava la guerra in Cecenia.
Antonio Russo, giornalista di Radio Radicale, ucciso in Georgia attraverso lo schiacciamento del torace, un metodo tipico dei servizi segreti sovietici. Russo era in procinto di rientrare in Italia per portare nuove testimonianze e documenti sull’atrocità della guerra in Cecenia. Il suo corpo privo di vita è stato trovato sulla strada dove si trovava la base russa di Vasiani
Ilyas Shurpayev , giornalista Dagestano responsabile per la copertura delle notizie del Caucaso Settentrionale su Channel One; muore strangolato con una cintura a Mosca.
Gaji Abashilov, responsabile della Tv di Stato del Daghestan, VGTRK, fucilato nella sua auto.
Magomed Yevloyev, proprietario di Ingushetiya.ru, ucciso a colpi di pistola in un’auto della polizia.
Khabarovsk Konstantin Brovko, giornalista della compagnia televisiva “Gubernia”, ucciso a Khabarovsk.
Ivan Safronov, militare opinionista del quotidiano “Kommersant”. Morto a Mosca il 2 marzo; la causa della sua morte non è mai stata chiarita.
Vadim Kuznetsov, redattore capo della rivista “World and home. Saint Petersburg”, ucciso a San Pietroburgo.
Vaghif Kochetkov, del quotidiano Trud (Labor), ucciso a Tula;
Ilya Zimin, ha lavorato per il canale televisivo NTV Russia, ucciso a Mosca.
Vyacheslav Akatov, reporter speciale dello show televisivo “Business Mosca”, ucciso a Mosca.
Anton Kretenchuk, cameraman del canale TV 38 °, ucciso a Rostov-on-Don;
Yevgeny Gerasimenko, del giornale “Saratovsky Rasklad”, ucciso a Saratov;
Vlad Kidanov, giornalista freelance, del Cheboksary;
Alexander Petrov, redattore capo, della rivista “Right for Choice”, ucciso vicino a Omsk – nella Repubblica di Altai.
Vyacheslav Plotnikov, reporter del canale “41a TV Channel”, Voronezh;
Anna Politkovskaja, del quotidiano Novaya Gazeta, Mosca,
Anatoly Voronin, capo del settore commercio di ITAR-TASS; Mosca.
Pavel Makeyev, reporter per la SocietàTNT-Pulse, Rostov-sul-Don;
Magomedzaghid Varisov, Makhachkala;
Alexander Pitersky, reporter di Radio Baltika, San Pietroburgo;
Vladimir Pashutin, del giornale Smolensky Literator, Smolensk;
Tamirlan Kazikhanov, capo del servizio stampa Anti-terrorismo del Centro Russian Ministry of Internal Affairs’s, Dipartimento per il Distretto Federale Meridionale, Nalchik;
Kira Lezhneva, cronista del quotidiano “Kamensky Worker “, nella regione di Sverdlovsk
Yefim Sukhanov, ATK-Media, Archangelsk;
Farit Urazbayev, cameraman, Vladivostok TV / Radio Company, città di Vladivostok;
Adlan Khassanov, Reuters reporter, ucciso a Grozny;
Shangysh Mondush, corrispondente per il quotidiano Khemchiktin Syldyzy, Repubblica di Tuya
Paul Klebnikov, redattore della versione russa di Forbes Magazine, Mosca;
Payl Peloyan, redattore della rivista Armyansky Pereulok, Mosca;
Zoya Ivanova, dell’ emittente televisiva BGTRK, Repubblica di Buryatia;
Vladimir Pritchin, redattore capo del canale Nord Baikal TV / Radio Company, Repubblica di Buryatia;
Ian Travinsky, San Pietroburgo, ucciso a Irkutsk,
Aleksei Sidorov, Tolyatinskoye Obozreniye. È il secondo redattore capo del giornale locale, “Tolyatinskoye Obozreniye” ad essere ucciso.
Yuri Shchekochikhin, Novaya Gazeta, Mosca. Vice redattore della Novaya Gazeta, morì pochi giorni prima del suo viaggio in programma negli Stati Uniti d’America per discutere i risultati della sua inchiesta giornalistica con i funzionari dell’FBI. Ha investigato su alcuni scandali di corruzione delle che ha coinvolto alti funzionari FSB. Shchekochikhin è morto per un “grave reazione allergica” ad una sostanza che presumibilmente è stata identificata come tallio.
Dmitry Shvets, della TV-21 Northwestern Broadcasting, morto a Murmansk. E’ stato vice direttore della stazione televisiva indipendente TV-21 Northwestern Broadcasting. E’ stato ucciso al di fuori del suo ufficio. Shvets’ aveva detto ai colleghi di aver ricevuto molteplici minacce per la sua relazione sugli influenti politici locali.
Natalia Skryl, del giornale Nashe Vremya, città di Taganrog;
Konstantin Pogodin, Novoye, del quotidiano Delo, città di Niznij Novgorod;
Valeri Batuev, giornale di Moscow News, Mosca;
Sergei Kalinovski, Moskovskiy Komsomolets, Smolensk;
Vitali Sakhn-Val’da, fotoreporter, della città di Kursk;
Leonid Shevchenko,del giornale Pervoye Chteniye , Volgograd;
Valeri Ivanov, redattore capo del Tol’yattinskoye Obozrenie , nella regione Samara;
Sergei Zhabin, al servizio stampa del governatore della regione di Mosca;
Nikolai Vasiliev, di Cheboksary , Chuvashia;
Leonid Kuznetsov, del giornale Mescherskaya Nov’ , della regione di Ryazan;
Paavo Voutilainen, redattore principale della rivista Kareliya, Kareliya;
Roddy Scott, della Frontline-TV inglese.
Alexandr Plotnikov, del giornale Gostiny Dvor, della città di Tyumen;
Oleg Sedinko, fondatore della Novaja Volna TV e Radio Company, di Vladivostok;
Nikolai Razmolodin, direttore generale della Europroject TV e Radio Company, Ulyanovsk
Igor Salikov, capo del Dipartimento di informazioni di sicurezza dei Moskovskiy Komsomolets, giornale in Penza;
Leonid Plotnikov, della casa editrice “Periodici di Mari-El”, Yoshkar-Ola.
Eduard Markevich, curatore ed editore del giornale locale Novy Reft, a Sverdlovsk. Viene trovato morto, colpito alla schiena. Ha spesso criticato i funzionari locali ed aveva ricevuto minacce prima dell’assassinio.
Vladimir Yatsina, corrispondente di ITAR-TASS, rapito e poi ucciso da un gruppo di Wahhabis in Cecenia
Aleksandr Yefremov, Cecenia. Fotoreporter della Siberia occidentale del giornale Nashe Vremya, ucciso in Cecenia dai ribelli.
Igor Domnikov, dalla Novaya Gazeta, Mosca. Uno sconosciuto assassino lo colpisce ripetutamente alla testa con un martello, all’ingresso del suo palazzo a Mosca. L’assassino non è mai stato trovato.
Sergey Novikov, Radio Vesna, Smolensk. E’ colpito e ucciso nel vano scala del suo appartamento. Ha spesso criticato il governo di Smolensk.
Iskandar Khatloni, Radio Free Europe, Mosca. È ucciso di notte con un ascia nel suo appartamento di Mosca da uno sconosciuto. Khatloni lavorava sugli abusi dei diritti umani in Cecenia.
Sergey Ivanov, Lada-TV. E’ colpito cinque volte alla testa e al torace davanti al suo palazzo. È stato direttore della Lada-TV, la più grande televisione indipendente nel Togliattigrad.
Adam Tepsurgayev, Reuters. Cameraman ceceno, ha prodotto la maggior parte delle riprese Reuters’ dalla Cecenia nel 2000, tra cui gli scatti del ribelle ceceno Shamil Basayev.
Cynthia Elbaum. fotografo per Time magazine, Cynthia èstata uccisa nel corso di bombardamenti russi nel 1994.
Vladimir Zhitarenko, veterano militare corrispondente per le forze armate russe per il quotidiano Krasnaya Zvezda (Stella Rossa), è colpito da due proiettili di un cecchino al di fuori della città di Tolstoy-Yurt, nei pressi della capitale cecena di Grozny.
Nina Yefimova, reporter per il giornale locale “Revival” è stata rapita dal suo appartamento e uccisa insieme a sua madre. Diversi giornalisti a Grozny e a Mosca credono che il suo omicidio sia legato ai suoi articoli sulla criminalità in Cecenia.
Jochen Piest. È ucciso in un attacco suicida da un ribelle ceceno nel villaggio di Chervlyonna, a nord-est della capitale cecena.
Farkhad Kerimov. Autore delle riprese di Associated Press dei “ribelli” della Cecenia. Non è mai stato stabilito il motivo dell’uccisione.
Natalya Alyakina Free-lance corrispondente per la Germania, è uccisa da un soldato vicino alla città meridionale russa di Budyonnovsk.
Shamkhan Kagirov. Reporter per il quotidiano di Mosca Rossiyskaya Gazeta e il giornale locale Vozrozheniye, è colpito e ucciso in un agguato in Cecenia.Tre agenti di polizia locale che viaggiavano in automobile con lui vengono anch’essi uccisi.
Viktor Pimenov. Fatalmente colpito alla schiena da un cecchino posizionato sul tetto di un edificio a Grozny.
Nadezhda Chaikova. Il suo corpo è stato trovato sepolto nel villaggio ceceno di Geikhi bendato e recante segni di percosse. La causa della morte è un colpo d’arma da fuoco.
Supian Ependiyev. Muore in un affollato mercato all’aperto nel centro di Grozny, in un raid che causò l’uccisione o il ferimento di centinaia di persone. Secondo altre fonti, morì due giorni dopo.
Ramzan Mezhidov. Uccisi in un attacco aereo a un convoglio di rifugiati lungo la Rostov-Baku, strada da Grozny a Nazran nella vicina Inguscezia.
Vladimir Yatsina , corrispondente per ITAR-TASS, è rapito e ucciso da un gruppo di Wahhabis.
Roddy Scott. Ucciso nella repubblica russa di Inguscezia. Soldati russi hanno trovato il suo corpo nella regione di Galashki, vicino al confine con la Cecenia, a seguito di una sanguinosa battaglia tra le forze russe e un gruppo di combattenti ceceni.
Magomedzagid Varisov, scienziato politico e giornalista, è colpito a morte nei pressi della sua abitazione a Makhachkala. Aveva ricevuto minacce e aveva chiesto, senza ottenerla, l’aiuto della polizia locale. Sharia Jamaat ha rivendicato la responsabilità per l’uccisione.
Dmitry Krikoryants
Yvan Scopan
Sergei Krasilnikov
Rory Peck
Igor Belozyorov
Vladimir Drobyshev
Aleksandr Sidelnikov
Aleksandr Smirnov
Yuri Soltis
Dmitry Kholodov
Viatcheslav Rudnev
Vladislav Listyev
Vadim Alferyev
Felix Solovyov
Viktor Pimenov
Viktor Mikhailov
Ramzan Khadzhiev
Larisa Yudina
Anatoly Levin-Utkin
Supian Ependiyev
Eduard Markevich
Natalya Skryl
Roddy Scott
Adlan Khasanov
Pavel Makeev
Maksim Maksimov
Andrei Soloviev
Grigol Chikhladze
Stan Storimans
Anastasia Baburova, 25 anni, studentessa della scuola di giornalismo. Inseguiva il sicario di Stanislav Markelov, già avvocato di Anna Politkovskaya, difensore delle famiglie dei ceceni rapiti e torturati dalle milizie filorusse, e della famiglia di Elza Kungayev, stuprata e uccisa da militari russi, per conto della quale aveva appena promosso un ricorso contro la scarcerazione del colonnello russo Yurij Budanov, responsabile dell’episodio. Anastasia è morta per un colpo di pistola sulla faccia sparato dal sicario che aveva appena assassinato alle spalle Markelov.
Magomed Evloev, fondatore di un sito web molto critico nei confronti dell’amministrazione della repubblica russa d’Inguscezia (Ingushetiya.ru)
Serghiei Protazanov, tipografo impaginatore di un giornale locale di opposizione di Khimki, alle porte di Mosca.


Fonti:

Russia: libertà di stampa, ucciso Serghiei Protazanov, attivisti nel mirino???

A sinistra il Premier Russo Vladimir Putin,
a destra il Premier Italiano Berlusconi:
"scherza" facendo il verso della "mitragliatrice"!
Russia e libertà di stampa: dopo il nulla del processo Politkovskaya, uno si aspetterebbe per Medvedev lo stesso sprezzo che si riserva a una qualunque dittatura terrestre. Invece ci si dimentica che la gente che scrive crepa con un pò troppa frequenza nella ex terra dei soviet:
Serghiei Protazanov lavorava per Il consenso civile, un quotidiano d’opposizione di Khimki, alle porte di Mosca. Ievghenia Cirikova, leader di un movimento ecologista locale, ha riferito all’agenzia Interfax che “è deceduto lunedì in ospedale dopo essere stato aggredito e brutalmente picchiato da sconosciuti il giorno precedente”! E uno. Non solo, ci sono anche attivisti, come Lev Ponomariov. L’agguato è stato compiuto da alcuni sconosciuti che gli si erano avvicinati con il pretesto di una sigaretta dopo che aveva parcheggiato l’auto per rincasare. Oggi Ponomariov è stato dimesso dall’ospedale. La moglie, citata dall’agenzia Interfax, ha riferito che il marito è tornato a casa dopo gli esami cui è stato sottoposto e che le sue condizioni non sono gravi.

mercoledì 1 aprile 2009

Fini parla di Forza Italia al Congresso di chiusura di AN....

Fini parla di Forza Italia al Congresso di chiusura di AN..l'ultima sparata di FINI: (ANSA) - BAGHERIA (PALERMO), 30 MAR - ''Non ci sono mafiosi alla Camera, non ci sono deputati che la difendono e non ci sono compiacenze'', assicura Gianfranco Fini. Il presidente della Camera lo ha detto ai ragazzi che fanno parte del Parlamento della Legalita', riunitosi oggi a Bagheria a conclusione dell'anno accademico. Non votate mai chi promette posti di lavoro, ha raccomandato Fini osservando che ''questo e' un comportamento che ha la mentalita' mafiosa''.

Fonte: www.ansa.it

An nel Pdl, il discorso finale di Fini al congresso...

Gianfranco Fini dà l'addio ad Alleanza nazionale e sancisce la confluenza nel Pdl: «Un partito per immaginare l'Italia nei prossimi 10-15 anni». Berlusconi sarà il leader: «Ma no al culto della personalità».

SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (11/14)

SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (11/14)

SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (10/14)

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SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (8/14)

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SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (7/14)

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SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (5/14)

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SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (4/14)

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SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (2/14)

SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (2/14)

SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (1/14)

SPECIALE CHE TEMPO CHE FA CON ROBERTO SAVIANO 26/3/2009 (1/14)

SILVIO BERLUSCONI: DISCORSO DI APERTURA DEL CONGRESSO FONDATIVO DEL PDL 27/3/2009 (8/9)

SILVIO BERLUSCONI: DISCORSO DI APERTURA DEL CONGRESSO FONDATIVO DEL PDL 27/3/2009 (8/9)
Berlusconi: "L'Italia siamo noi"

Il congresso si è aperto con l'Inno alla Gioia poi quello di Mameli: "Si avvera un sogno". Il Premier: "Il Popolo delle libertà arriverà al 51%".
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante il suo internento al Congresso fondativo del Pdl Puntiamo al 51%. Berlusconi non scherzava quando si è fatto scappare quella battuta appena due settimane fa. Era un programma politico. Il programma del Pdl. Un partito che nasce e che punta a rappresentare la gran parte degli italiani. Il Cavaliere apre il primo congresso della nuova formazione politica alla nuova Fiera di Roma e parla direttamente agli italiani, all'Italia profonda, all'Italia cattolica e laica, all'essenza stessa del Paese. Una scaletta curata nei minimi dettagli. Dai cambi delle luci in sala, ai posti delle prime file assegnati da giorni. Dalle immagini trasmesse nei due maxi-schermo, al minutaggio (quasi televisivo) degli interventi.

SILVIO BERLUSCONI: PROCLAMATO PRESIDENTE DEL POPOLO DELLE LIBERTA' 29/3/2009 (7/8)

Pdl/ Berlusconi proclamato presidente, boato in sala. Non c'è Fini
di Apcom
Dalla platea si leva un coro: 'Silvio, Silvio'
Roma, 29 mar. (Apcom) - Gli oltre seimila delegati del Popolo della Libertà hanno accolto con un boato la proclamazione di Silvio Berlusconi a presidente del Pdl. Dalla sala si è levato il coro 'Silvio, Silvio', sotto le note della versione strumentale di 'Meno male che Silvio c'è'. Al momento della proclamazione non era presente in sala il presidente della Camera Gianfranco Fini.

GIANFRANCO FINI: INTERVENTO ALLA SECONDA GIORNATA DEL CONGRESSO FONDATIVO DEL PDL 28/3/2009 (2/6)

Roma, 28 mar. (Apcom) - La seconda parte del discorso di Fini al Congresso del PDL...

GIANFRANCO FINI: INTERVENTO ALLA SECONDA GIORNATA DEL CONGRESSO FONDATIVO DEL PDL 28/3/2009 (1/6)

Roma, 28 mar. (Apcom) - "Con un discorso da statista, Gianfranco Fini ha sottolineato gli obiettivi del nuovo Popolo della Libertà, mettendo allo stesso tempo la parola fine alle sterili polemiche tra lui e Berlusconi, agitate ad arte dalla sinistra alla vigilia del nostro primo Congresso. Si tratta di un primo, importante passo verso sempre più rilevanti traguardi che il Pdl a pieno titolo e con grande capacità saprà certamente raggiungere". Lo dichiara Giuseppe Consolo (Pdl), vice presidente della Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio, commentando dal primo Congresso del Pdl in corso alla nuova Fiera di Roma il discorso del presidente della Camera. "Con il suo intervento - rimarca Consolo - Fini ha esaltato il ruolo della Politica, zittendo, con le sue parole, tutti quei pochi della sinistra interessati a mettere male nel neonato partito del Popolo della Libertà. Cinquanta minuti di intervento scanditi da 60 applausi: una lezione di alta politica per una vera stagione costituente e per affrontare vittoriosi le grandi sfide del futuro. Su questa strada il Pdl sta già costruendo l'Italia di domani".

1° Congresso della fondazione del PdL...

Fiera di Roma 29 Marzo 2009, il gran finale con Silvio Berlusconi e l'Inno d'Italia...è nato il grande partito guidato dai Massoni e del Capitalismo egoista ed edonista!!!

La Grande Cina...prove di "G-2" e con Mosca cooperazione al via!!!

Grande Cina

Il G-20, ancora prima di cominciare è già un G-2 Stati Uniti-Cina, con la Russia terzo incomodo. Washington e Pechino hanno concordato di creare un gruppo per il dialogo strategico ed economico, ha annunciato la Casa Bianca in occasione del primo incontro tra il presidente americano Barack Obama e il presidente cinese Hu Jintao. Del gruppo faranno parte, sul versante americano, il segretario di stato Hillary Clinton e il ministro del Tesoro, Tim Geithner. La prima riunione è prevista a Washington per l'estate. Obama volerà in Cina nella seconda metà del 2009: il presidente ha accettato l'invito dell'omologo cinese Hu Jintao. Quanto al percorso avviato con Mosca, è una lunga, corposa dichiarazione di intenti quella emessa congiuntamente oggi dal presidente russo Dmitri Medvedev e da Barack Obama secondo il testo diffuso dalla Casa Bianca. Il testo precede l'incontro fissato a Londra fra i presidenti di Russia e Stati Uniti, alla vigilia del G-20. Tra le priorità: «Lotta alla proliferazione nucleare, cooperazione contro la crisi economica e il terrorismo, nuove possibilità di cooperazione internazionale «nel campo della difesa missilistica». Il testo inizia «riaffermando che l'era in cui i nostri Paesi si consideravano come nemici è conclusa da lungo tempo» e ora ci sono «comuni interessi». E prosegue affermando: «Siamo decisi a lavorare insieme per rafforzare la stabilità, la sicurezza internazionale, soddisfare congiuntamente le sfide globali, ed affrontare apertamente e onestamente i disaccordi in uno spirito di reciproco rispetto e riconoscimento dei reciproci punti di vista».Sul fronte della non proliferazione nucleare nel documento si afferma che «abbiamo anche discusso il controllo degli armamenti nucleari e la riduzione» e promette «leadership nel ridurre il numero di armi nucleari nel mondo. Abbiamo impegnato i nostri due paesi a realizzare un mondo senza nucleare», a cominciare dalla «sostituzione dal Trattato di riduzione delle armi strategiche (Start) con un nuovo trattato vincolante». Restano le differenza di vedute sullo scudo anti-missile ma si lascia aperta la porta a «nuove possibilità per una mutua cooperazione nel campo della difesa missilistica».Una dichiarazione congiunta diffusa al termine dell'incontro esorta l'Iran, infine, a cooperare con le Nazioni Unite e a dimostrare la natura pacifica del suo programma nucleare.Quanto alla crisi economica, focus del G-20 di giovedì, il testo congiunto Usa-Russia spiega che «abbiamo discusso le misure per superare gli effetti della crisi economica mondiale, rafforzare il sistema monetario e finanziario, ripristinare la crescita economica, e anticipare gli sforzi di regolamentazione per assicurare che una tale crisi non si ripeta».

Marco Travaglio: L'ordinaria follia della Politica...

Marco Travaglio identifica abilmente l'ordinaria follia dei partiti politici attuali Italiani ad AnnoZero, trasmissione condotta da Santoro andata in onda il 12 marzo 2009...

ITALIA-CINA

ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!