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lunedì 7 dicembre 2009

Camorra: irruzione nella tana di Antonio Iovine...

Una delle tante operazioni di polizia anti-mafia nel Sud Italia...

Telefonata dei boss latitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria della famiglia dei Casalesi...

I boss latitanti dei Casalesi, Antonio Iovine e Michele Zagaria, chiamano in redazione il giornalista casertano Carlo Pascarella, allora al Corriere di Caserta, per esprimere il loro dissenso su un articolo. I due esponenti mafiosi sono ricercati da oltre 13 anni e la telefonata assume un sapore intimidatorio...

MAFIA - L'operazione antimafia ispirata dalle Iene...

Il servizio delle Iene su Italia Uno che ha ispirato una brillante e importante operazione anti-Mafia...

MAFIA (censurato dal governo Berlusconi)

Parte del documentario di Lucarelli (Blu Notte) su RAI TRE sulla Mafia e sulle inchieste censurato dal governo Berlusconi...

Colpo alla Mafia: Arrestato il boss Domenico Raccuglia, numero due di Cosa Nostra...

Servizio RMK di Calogero Parlapiano.
Arrestato Domenico Raccuglia, boss di Cosa Nostra. Si nascondeva a Calatafimi, nel trapanese. Colpo durissimo a Cosa Nostra.

MAFIA, ARRESTO DEL BOSS RACCUGLIA: Gioia, euforia e applausi per la polizia...


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17 novembre 2009

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http://news.illecito.com/vi... - Scene intense e commoventi in occasione della cattura del boss mafioso Domenico Raccuglia. Quest'ultimo, 45 anni, dopo tredici anni di latitanza, è stato arrestato ...
http://news.illecito.com/video/mafia-... - Scene intense e commoventi in occasione della cattura del boss mafioso Domenico Raccuglia. Quest'ultimo, 45 anni, dopo tredici anni di latitanza, è stato arrestato dalla polizia parlemitana. Dal 96 era ricercato per mafia, omicidi, estorsioni, rapine, e poi per le varie condanne che andava collezionando: tre ergastoli tra cui quello per luccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, e altre decine di anni di carcere.

Ruoppolo Teleacras - Gli omicidi di Giovanni Riina...

Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 9 aprile 2008. La Cassazione conferma un'altra condanna contro i responsabili degli omicidi Giammona e Saporito a Corleone.
Ecco il testo:
Lui e' Giovanni Riina, il primo figlio maschio di Toto' Riina. Giovanni Brusca e Giuseppe Monticciolo lo hanno accusato: '' il figlio di Riina e' il mandante e l'esecutore della morte di Giuseppe Giammona, ucciso il 29 giugno del 95 davanti agli occhi della fidanzata, e poi della sorella Giovanna Giammona e di suo marito Francesco Saporito, assassinati pochi giorni dopo, in automobile, e si salvo' il figlio, un bambino di 2 anni, che dormiva sul sedile posteriore. Tre delitti senza un perche' o quasi. Omicidi preventivi. Si' perche' le vittime sono state sospettate di pedinare Giovanni Riina. Un rapimento. Ecco perche' quando Giovanni Riina e Vito Vitale sono stati condannati all'ergastolo il Pubblico ministero, Vittorio Teresi, ha commentato : ''la natura violenta dell' organizzazione mafiosa emerge da questa sentenza''. Adesso la Cassazione ha confermato un'altra condanna per il triplice omicidio. E cosi' i Carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno notificato un mandato di cattura per concorso in omicidio plurimo aggravato. Il destinatario e' Antonino Leoluca Bruno, 30 anni, che da Corleone e' stato trasferito al carcere Ucciardone, dove scontera' 17 anni di reclusione. Per gli stessi omicidi e' stato gia' assolto il secondo figlio maschio di Riina, Giuseppe. Giovanni, invece, a soli 25 anni ha subito il primo ergastolo ed a 19 anni, il 22 giugno del 1995, avrebbe strangolato a mani nude '' il dottore '', Antonino Di Caro, Capo di Cosa nostra agrigentina, anche lui sospettato, ma non e' vero, di aver tradito e provocato l'arresto di Salvatore Fragapane. Ancora Vittorio Teresi, nella requisitoria prima dell' altra condanna di Riina al carcere a vita, ha affermato che '' per il figlio del Capo dei Capi l'omicidio di Antonino Di Caro e' stato l'occasione per provare agli altri boss la freddezza e la capacita' di sopprimere una vita umana''. Giovanni Brusca ha raccontato che il giorno in cui Riina uccise Di Caro '' era gasato, non stava nella pelle per la gioia di aver ucciso'', e lo zio, Leoluca Bagarella '' ne era fiero ''. Una sorta di battesimo del fuoco, dunque. La prima tappa di una carriera sanguinaria, interrotta troppo presto ma prima che fosse troppo tardi.

Alessandro Giuliano...

Canale5 - TG5 del 6/12/2009 - un servizio sulla cattura del boss Gaetano Fidanzati ad opera della Polizia di Milano diretta da Alessandro Giuliano.....

Ruoppolo Teleacras - Arresto di Lo Nigro...

Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 14 marzo 2009. Arrestato il presunto reggente del mandamento di Brancaccio a Palermo, il latitante Antonino Lo Nigro. Per il video in alta qualità clicca su HQ in basso a destra dello schermo.
Ecco il testo:
Pensate come lo hanno disturbato. Sì perchè quando lo hanno arrestato lo hanno ammanettato quando lui è stato impegnato ad ascoltare la musica in cuffia. Sì. Il boss Antonino Lo Nigro è stato sorpreso dai Carabinieri della Compagnia di Bagheria con la cuffia alle orecchie, la musica ad alto volume, e le canzoni di lui, il cantante napoletano Tony Colombo. Lui, Lo Nigro, in tuta da ginnastica, non si è accorto di nulla. Ha capito solo quando gli hanno tolto la cuffia. Così, dopo 15 mesi, si è conclusa la latitanza del presunto reggente del mandamento di Brancaccio, un tempo regno di loro due, i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano. Antonino Lo Nigro, tra i 100 fuggitivi di Italia più inseguiti, è stato scoperto in un appartamento del centro di Bagheria. La titolare del contratto d'affitto, lei, Concetta Barbagallo, 29 anni, di Bagheria, adesso è in carcere per favoreggiamento. Sul tavolo della casa, in via Paterna, vi sono ancora i sacchetti della spesa, appena comprata al supermercato. Antonino Lo Nigro come Renato Vallanzasca. Infatti. Lo Nigro è sfuggito piu volte alla cattura, ed in modo rocambolesco. Prima a Palermo, il 16 gennaio del 2008, il giorno del maxi blitz antimafia cosiddetto "Old Bridge". Poi lo scorso luglio in Calabria, a Siderno, nella Locride, dove con la fidanzata ha trascorso le vacanze in una casa sul lungomare. Poi, pensate, è stato a Palermo, al Comune, dove gli hanno autenticato la firma su di un documento utile per un processo in cui è imputato. Il pedigree del boss. Fedelissimo di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Braccio destro di Andrea Adamo. Parente di Piero e Francesco Lo Nigro. Nipote di Pietro Tagliavia, capomafia storico della famiglia di Corso dei Mille.

Ruoppolo Teleacras - "Perseo" - I nuovi Capi di Cosa Nostra...

Il servizio di Angelo Ruoppolo Teleacras Agrigento del 19 dicembre 2008. Convalidati 91 fermi nell'ambito della maxi inchiesta antimafia "Perseo". Le intercettazioni rivelano i Capi ed i Vice di 11 mandamenti tra Palermo e provincia (per il video seleziona Alta qualità in basso a destra dello schermo).
Ecco il testo:
E' stato un lavoro massacrante. I Giudici per le indagini preliminari dei Tribunali di Palermo e Termini Imerese hanno sostenuto quasi 100 interrogatori. Ovviamente tanti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in attesa che i propri avvocati disegnino la strategia difensiva. E così sono stati convalidati 91 fermi nell'ambito della maxi inchiesta antimafia cosiddetta "Perseo". Nel frattempo le intercettazioni che hanno tradito i clan rivelano la nuova cartina geografica di Cosa nostra palermitana. 15 Mandamenti, 8 in città e 7 in provincia, e ne sono stati scoperti 11. A Palermo, Resuttana sarebbe nelle mani di Salvatore Lo Cicero, in assenza del capo, Gaetano Fidanzati, che è latitante. Poi alla Noce - Cruillas il presunto Capo Mandamento è Luigi Caravello, ed il vice capo sarebbe Vincenzo Tumminia. Poi, a Porta Nuova, dove un tempo ha comandato Nicolò Ingarao, poi ucciso il 13 giugno del 2007 su ordine di Salvatore Lo Piccolo, adesso comanderebbe Gaetano Lo Presti. Lui, però, Lo Presti, si è suicidato in carcere, al "Pagliarelli", dopo l'arresto di martedì scorso, forse perchè divorato dal rimorso di essere stato ascoltato e registrato dalle cimici dei Carabinieri. Il vice Capo di Lo Presti sarebbe Massimo Mulè. Poi il Mandamento di Pagliarelli sarebbe capeggiato dal latitante Gianni Nicchi, inteso "U picciotteddu". Ed il vice Capo sarebbe Giuseppe Calvaruso. Poi le redini di San Giuseppe Jato sarebbero tirate da Gregorio Agrigento. A Villagrazia Santa Maria del Gesu, un tempo regno di Stefano Bontade, cavalcherebbe Sandro Capizzi, ed il suo vice sarebbe Giovanni Adelfio. Poi Brancaccio sarebbe sotto il bastone di Ludovico Sansone. A Belmonte Mezzagno il presunto reggente sarebbe Antonino Spera. A Corleone Rosario Lo Bue. Poi a San Mauro Castelverde Francesco Bonomo. Poi a Bagheria Giuseppe Scaduto, ed il suo vice sarebbe Gioacchino Mineo.

Berlusconi parla degli arresti di Nicchi e Fidanzati...

Gli arresti eccellenti dei Boss Mafiosi dei giorni scorsi...

Maroni parla dell'arresto dei boss Nicchi e Fidanzati a Skytg24...

Gli arresti dei Boss Mafiosi dei giorni scorsi...

venerdì 4 dicembre 2009

VIDEO DELL'ASILO DEGLI ORRORI...

SONO SCONVOLTI I GENITORI DEI BAMBINI DELL'ASILO "CIP E CIOP" DI PISTOIA, VITTIME DEI MALTRATTAMENTI DELLE MAESTRE. NEL VIDEO L'AGGHIACCIANTE RACCONTO DI UNA MAMMA.

Testimonianza di un genitore di un bambino che ha subito i maltrattamenti asilo di Pistoia...

SONO SCONVOLTI I GENITORI DEI BAMBINI DELL'ASILO "CIP E CIOP" DI PISTOIA, VITTIME DEI MALTRATTAMENTI DELLE MAESTRE. NEL VIDEO L'AGGHIACCIANTE RACCONTO DI UNA MAMMA.

ARRESTATE DUE INSEGNANTI DI UN ASILO - OBBLIGAVANO I BIMBI A MANGIARE IL PROPRIO VOMITO...

Due maestre di un asilo nido privato di Pistoia sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti su alcuni piccoli. Le donne, secondo quanto si è appreso, sono due italiane di 41 e 28 anni. Gli arresti delle due donne sono stati eseguiti dopo "una complessa attività di indagine", iniziata nell'agosto scorso dopo le segnalazioni e le denunce presentate dai genitori di alcuni bambini. I riscontri sono stati possibili anche grazie all'utilizzo di telecamere di videosorveglianza installate dalla squadra mobile nei locali dell'asilo.
L'ultimo episodio, quello che ha determinato l'arresto in flagranza delle due donne, è stato un episodio di queste ore, avvenuto per la precisione mercoledì mattina. Un bambino di otto-dieci mesi vomita e subito un'educatrice lo schiaffeggia sulla nuca, il bambino cade sul suo vomito e la donna lo solleva da terra prendendolo brutalmente per un braccio: è tutto quanto documentato sulle telecamere che erano state installate sul posto per testimoniare i drammatici episodi che accadevano quotidianamente tra quelle mura.
"Davanti a questa immagine ripresa dalle telecamere - ha detto il procuratore Renzo Dell'Anno - non potevamo attendere oltre. Dovevamo tutelare i bambini e non potevamo permettere altri maltrattamenti". Ad essere state arrestate sono la responsabile dell'asilo nido, Anna Scuderi, 41 anni, di Pistoia, residente a Quarrata, e l'insegnante Elena Pesce, 28 anni, residente a Pistoia. A gestire l'asilo era la società "Il Giardino dell'Infanzia" di cui è titolare Anna Scuderi. Ma non si contano gli episodi ripresi dalle telecamere in cui si vedono le maestre che maltrattano i piccoli: ci sono le insegnanti che affibbiano scappellotti ai bimbi o che fanno loro pressione sulla bocca a tavola per costringerli a mangiare: particolari, questi, che sono stati raccontati dal procuratore.
Alcuni genitori di bambini iscritti all'asilo nido di Pistoia hanno denunciato soprusi di ogni genere. Oltre a costringere i piccoli a mangiare il loro vomito, secondo le accuse, i piccoli subivano vari castighi. Sarebbero stati tenuti chiusi al buio nei bagni, non veniva dato loro da bere, venivano fuori dalle aule al freddo, venivano strattonati con forza tanto che spesso alcuni sarebbero tornati a casa con arrossamenti. Tempo fa un bambino tornò a casa con una spalla lussata ma all'episodio non venne dato particolare peso in quanto i genitori pensavano potesse essere stato un episodio banale durante il gioco tra bimbi. Dopo aver visionato l'ultimo filmato, gli agenti si sono presentati a scuola mercoledì mattina e, intorno alle 11, hanno arrestato la prima donna. Gli agenti della Mobile si sono presentati ai cancelli della struttura invitando l'educatrice a seguirli in questura. Più tardi, alle 11,40, il secondo arresto.

Violenza sulle donne: le reazioni dei bambini...


Violenza sulle donne: le reazioni dei bambini!

Bimbi maltrattati all'asilo nido Cip e Ciop di Pistoia...

Bimbi maltrattati all'asilo nido PRIVATO Cip e Ciop di Pistoia...

venerdì 27 novembre 2009

Il potere occulto e corruttore della Massoneria...

Il pericoloso potere occulto della Massoneria 

che influisce su tutte le scelte politiche ed economiche delle Nazioni...

I 10 Comandamenti del Nuovo Ordine Mondiale...

Che cosa ci stanno preparando i Grandi Massoni che con i poteri forti influenzano la politica e la società Mondiale in tutte le Nazioni del Mondo???

martedì 24 novembre 2009

2/2 L'estrazione del marmo di Carrara - seconda parte (1957)

2/2 L'estrazione del marmo di Carrara - seconda parte (Carrara - 1957)

1/2 L'estrazione del marmo di Carrara - prima parte (1957)

Prima parte - La dura vita dei cavatori del marmo di Carrara - dal documentario "Miniera bianca" di Bruno Ambrosi - Carrara (Massa) 1957

IL MITROKHIN COMPIE 2 ANNI...

I 2 anni di Mitrokhin...

IL BLOG MITROKHIN COMPIE
IL SUO SECONDO ANNO DI VITA!!!

Novembre 2007 - Novembre 2009: il blog Mitrokhin, il blog della contro-informazione e della contro-cultura politica, il blog che è "fuori dal coro" compie oggi il suo SECONDO ANNO DI VITA!!! Dal 7 Novembre 2007 al 7 Novembre 2009, cioè nei suoi primi 24 mesi di attività, il Mitrokhin ha collezionato 35.000 visite... Sono poche? Sono tante? Io credo che siano un bel risultato visto e considerato che il blog Mitrokhin non è un sito conosciuto e famoso anzi, tutt'altro...è un blog per così dire d'élite! Sconosciuto ai piu'...è un blog destinato ad una nicchia ristretta di lettori e di internauti...anche se l'ambizione è sicuramente quella di fare del Mitrokhin un blog di successo con l'incremento esponenziale dei suoi visitatori! Ma la strada è ancora lunga e tortuosa, difficile e forse la méta potrebbe essere irragiungibile ma noi non ci arrenderemo!!! La contro-informazione politica oggi è fondamentale ed è un'arma importante che serve per la salvaguardia di una delle LIBERTA' piu' importanti: la LIBERTA' di OPINIONE e di PAROLA, la LIBERTA' di PENSIERO, la LIBERTA' delle IDEE!!! In poche e semplici parole: la LIBERTA' delle persone oneste e pacifiche; la LIBERTA' del POPOLO!!! Questo è il blog Mitrokhin, un'idea di libertà nato per costituire la dottrina SOCIAL-POPOLARE in difesa della povera gente, della gente semplice, del popolo Italiano che con onestà lavora e produce ma che viene spesso "schiaciato" e "sottomesso", "impoverito" da uno Stato avido, ingiusto, avaro, crudele e "nemico" stesso del suo popolo che invece dovrebbe sostenere e proteggere!!! Sperando di avervi sempre piu' numerosi con NOI...AUGURI MITROKHIN...auguri a tutti VOI Internauti ONESTI e LIBERI!!!
Alexander Mitrokhin

lunedì 23 novembre 2009

Caso Marrazzo, il trans Brenda trovata morta carbonizzata...

Il corpo di Brenda, la transessuale coinvolta nella vicenda dell'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, è stato ritrovato nel suo appartamento a Roma Nord, in via Due Ponti 180.
La morte sarebbe avvenuta in seguito ad un incendio.
Questa mattina alcuni transessuali che si erano radunati sotto la casa di Brenda hanno dichiarato agli investigatori che aveva più volte, nel corso del tempo, annunciato propositi suicidi. Sul suo corpo nessun segno di violenza.

La cronaca. I vigili del fuoco della capitale sono stati chiamati per un incendio che si stava sviluppando all'interno delle cantine di una palazzina in via Due Ponti alle alle 4:16 della notte scorsa. Arrivati sul posto alle 4:33 i hanno trovato il corpo della viado ormai carbonizzato all'interno del suo appartamento. Immediato l'intervento della polizia scientifica.

Caso Marrazzo. La transessuale brasiliana coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente della Regione Piero Marrazzo per i rapporti che avrebbe intrattenuto con lui, era stata ascoltata in procura a Roma, come testimone, nell'ambito dell'inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell'ex presidente della Regione Lazio il 2 novembre scorso.
L'audizione svolta di fronte al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli doveva chiarire tra l'altro, la questione dell'esistenza di un secondo video in cui apparirebbe Marrazzo e del quale hanno fatto cenno alcuni transessuali.
Pochi giorni dopo, l'8 novembre, Brenda era rimasta coinvolta in una rissa dalla quale era uscita con ferite al volto. Era stata fermata dai carabinieri in via Biroli, sulla via Cassia. I militari in quell'occasione dovettero difendersi perché la trans dava in escandescenza. In quell'occasione gli era stato anche rubato il telefono cellulare.

Caso Marrazzo: Brenda bruciata viva...omicidio, suicidio o un tragico incidente?

Brenda è stata trovata carbonizzata all'interno di un seminterrato sulla Cassia, in Via Due Ponti, a Roma. Era stata minacciata e aveva pronte le valigie per scappare, solo due mesi dopo la strana morte del pusher Cafasso.

BRENDA , LA TRANS COINVOLTA NELLO SCANDALO MARRAZZO E' STATA UCCISA?

Brenda la transessuale brasiliana coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente del Lazio, Piero Marrazzo, è stata trovata morta carbonizzata nel suo appartamento. Una sfilata di una decina di trans è in corso, nel pomeriggio, alla questura di Roma, da dove sono partite le indagini sull'accaduto.
Accanto al suo corpo seminudo sono state rinvenute delle valigie pronte e una bottiglia di whisky: forse la transessuale voleva fuggire. Secondo gli investigatori, potrebbe essere morta soffocata dal fumo.
Potrebbe essere qualcosa che era custodita nel computer la causa della morte di Brenda. Nei verbali di interrogatorio della trans, infatti, si legge: "Certo, avevo quel video, lo custodivo nel mio pc ma l'ho distrutto perché avevo paura". Brenda ha quindi riferito agli inquirenti dell'esistenza di un altro video che ritrae l'ex governatore del Lazio in suo compagnia. Il filmato è stato ritrovato oggi nel pc di Brenda danneggiato. A questo punto una domanda è d'obbligo: chi c'era nel video oltre l'ex governatore del Lazio?

Marrazzo: Brenda uccisa e morta bruciata viva?

Trovata morta la trans Brenda:era in casa sua, semi-carbonizzata! La transessuale brasiliana coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell'ex-Presidente del Lazio Marrazzo, trovata senza vita nel suo piccolo appartamento. Trovate valigie pronte in casa: forse voleva fuggire? Tempo fa aveva denunciato un'aggressione. E' la seconda vittima della vicenda: a Settembre il protettore dei trans di Via Gradoli, Cafasso, morì in circostanze poco chiare!!!

Vladimir Luxuria: «Brenda è stata uccisa!»

Dietro lomicidio di Brenda cè la mano di dei killer pagati da un potente. Vladimir Luxuria taglia corto: «Brenda è stata fatta fuori». «La mia idea precisa è che dietro questa storia ci sia il coinvolgimento di un potente che teme di fare la stessa fine mediatica di Marrazzo e di cui Brenda sapeva qualcosa». Da Lioni, dove si trovava per celebrare il Trans Day of Remembrance 2009, Vladimir Luxuria dice di Brenda «Una persona degna di tale nome dice non può fare la fine di un sacchetto bruciato, trattato come un rifiuto umano, prima linciata dal gossip e poi uccisa. Ora mi auguro che chi sa non cada vittima dell'avvertimento e collabori. Chi ha agito vuole dire: state attente trans, non parlate».Per Luxuria era «una traccia da cancellare, da far sparire dalla circolazione quanto prima per impedire che rivelasse altro».

Parla Barbara, l'amica trans di Brenda: "Siamo tutte in pericolo!"

Davanti all'appartamento di via Due Ponti a Roma dov'è stata trovata morta Brenda, l'amica trans Barbara dice di avere paura. Per lei nessun dubbio, la transessuale coinvolta nello scandalo Marrazzo è stata uccisa!!!

giovedì 12 novembre 2009

Celebrazione anniversario caduta Muro di Berlino...

La grande festa del 9 Novembre 2009 in Germania...

Il muro di Berlino: com'era 20 anni fà...

Il muro di Berlino non era un semplice muro, ma una zona di confine interdetta agli abitanti, con numerosi ostacoli, di varia natura, controllata da militari, polizia, squadre di cani addestrati.

Il Muro di Berlino diventa un domino...

Un migliaio di blocchi alti due metri e mezzo a formare un domino lungo 1km e mezzo in pieno centro di Berlino a simboleggiare il Muro, fatti cadere nel giorno del 20 anniversario del crollo...

La colonna sonora della caduta del Muro di Berlino...

Quali canzoni accompagnarono l'evento del crollo del Muro?

Caduta del Muro - Die Mauer fällt erneut - 9 Nov 2009

Versione Italiana - Italienische Version _In der Berliner Mitte fielen entlang des früheren Mauerverlaufs am Brandenbuerg Tor symbolisch Dominosteine - 09.11.2009 ( Celebrazione - Festa 20 anni dopo la caduta del Muro di Berlino )

Feierlichkeiten "Die Mauer fällt erneut" 9 Nov 2009 Berlin

In der Berliner Mitte fielen entlang des früheren Mauerverlaufs am Brandenbuerg Tor symbolisch Dominosteine - 09.11.2009
( Celebrazione - Festa 20 anni dopo la caduta del Muro di Berlino )

Ansprache - Angela Merkel - "20. Jahrestag des Mauerfalls" 9.Nov. 2009 Berlin-Live

Zum 20. Jahrestag des Mauerfalls 1989-2009 - Ansprache von Bundeskanzlerin Angela Merkel - Berlin , 09.11.2009
( Celebrazione - Festa 20 anni dopo la caduta del Muro di Berlino )

venerdì 6 novembre 2009

Quello che resta oggi del Muro di Berlino...

Le poche tracce del Muro di Berlino oggi...

Resti del "Muro di Berlino"

Quel che resta del muro di Berlino, nato nel 1961 morto nel 1989...

1989 - 2009: Venti anni fa cadeva il Muro di Berlino...

Venti anni fa, il 9 Novembre 1989, dopo 28 anni dalla costruzione, cadeva il muro di Berlino, vergognoso simbolo di una divisione del mondo durata oltre 40 anni.
Il filmato mostra i terribili momenti della costruzione, delle tensioni politiche di un mondo spaccato in due; dei protagonisti del vento di cambiamento che mise fine all'epoca dei muri e delle cortine di ferro, Michail Gorbačëv, Karol Wojtyla ed Helmut Kohl; dei giorni della caduta del Muro e dei regimi comunsti, miracolosamente avvenuta senza spargimenti di sangue ma, anzi, in un clima di festosa speranza per un mondo finalmente libero e democratico.
In ultimo, l'impacciata reazione della sinistra italiana, unica nel mondo a non sentire il vento del cambiamento e colta del tutto impreparata all'evento.

Tg1 storia - Il Muro di Berlino...

Tg1 Storia - Il Muro di Berlino [5 Ottobre 2009]

Il Muro di Berlino: com'era...prima del 1989...

Il muro di Berlino non era un semplice muro, ma una zona di confine interdetta agli abitanti, con numerosi ostacoli, di varia natura, controllata da militari, polizia, squadre di cani addestrati.

Storie dal Muro di Berlino...

Breve estratto dal documentario rai "Inge e il muro"
http://passatopresente.blog.rai.it/20...
" Una madre, Inge Albrecht, che con un articolato piano di fuga è riuscita a superare il muro eretto dalla Berlino comunista, racconta alla figlia Lilli la sua esperienza, quella di una generazione che non ha mai accettato il muro e che, alla fine, lha abbattuto. Inge e il muro è il titolo dello Speciale Tg1 realizzato da Roberto Olla e Marco Varvello: un reportage tra storia e attualità, ricco di molte inedite immagini, frutto delle ricerche in diversi archivi europei e americani. In onda su Raiuno domenica 25 ottobre 2009 alle ore 23,30 e poi disponibile sul sito www.tg1.rai.it "

I resti del Muro di Berlino oggi...

Cosa resta del Muro di Berlino oggi? Solo pochi metri di cemento ancora in piedi...

Novembre 1989: la caduta del Muro di Berlino nei tg italiani di 20 anni fà...

I 3 tg della Rai danno la notizia della caduta del Muro a Berlino. E' il 9 novembre 1989 e la data diventata il simbolo del crollo del blocco orientale. Quel giorno (anzi, quella sera) si iniziò ad abbattere il Muro di Berlino, che dal 1961 divideva in due la città tedesca e che da 28 anni era il simbolo della guerra fredda. Ma quell'evento mediatico fu solo l'ultimo passo di una rivoluzione silenziosa in atto già da qualche mese.
Nel numero 35 di Focus Storia in edicola a fine agosto 2009 un dossier dedicato alle rivoluzioni che hanno cambiato il mondo (dalla rivoluzione francese a quella dottobre in Russia, fino allondata di insurrezioni del 1989...)

Rifacciamo il muro di Berlino...

Un video realizzato con una vecchia canzone di Francesco Baccini...

The Wall (1962) / Berlin Wall Documentary Film Video...

The Wall (1962) / Berlin Wall Documentary Film Video. Creative Commons license: Public Domain. Government film about the erection of the Berlin Wall. From the holdings of the National Archives.Sponsor: United States Information Agency. The Berlin Wall (German: Berliner Mauer) was a physical barrier separating West Berlin from the German Democratic Republic (GDR) (East Germany), including East Berlin. The longer inner German border demarcated the border between East and West Germany. Both borders came to symbolize the Iron Curtain between Western and Eastern Europe and, ultimately, between USA and the Soviet Union. The wall separated East Germany from West Germany for more than a quarter-century, from the day construction began on August 13, 1961 until the Wall was opened on November 9, 1989. During this period, at least 136 people were confirmed killed trying to cross the Wall into West Berlin, according to official figures. However, a prominent victims' group claims that more than 200 people were killed trying to flee from East to West Berlin. The East German government issued shooting orders to border guards dealing with defectors; such orders are not the same as shoot to kill orders which GDR officials denied ever issuing. When the East German government announced on November 9, 1989, after several weeks of civil unrest, that all GDR citizens could visit West Germany and West Berlin, crowds of East Germans climbed onto and crossed the wall, joined by West Germans on the other side in a celebratory atmosphere. Over the next few weeks, parts of the wall were chipped away by a euphoric public and by souvenir hunters; industrial equipment was later used to remove almost all of the rest of it. The fall of the Berlin Wall paved the way for German reunification, which was formally concluded on October 3, 1990. On Saturday, 12 August 1961, the leaders of the GDR attended a garden party at a government guesthouse in Döllnsee, in a wooded area to the north of East Berlin, at which time Ulbricht signed the order to close the border and erect a wall. At midnight, the police and units of the East German army began to close the border and by Sunday morning, 13 August 1961, the border with West Berlin was closed. East German troops and workers had begun to tear up streets running alongside the border to make them impassable to most vehicles, and to install barbed wire entanglements and fences along the 156 km (97 miles) around the three western sectors and the 43 km (27 miles) which actually divided West and East Berlin. The Soviets were not directly involved. The barrier was built slightly inside East Berlin or East German territory to ensure that it did not encroach on West Berlin at any point, and was later built up into the Wall proper, the first concrete elements and large blocks being put in place on August 15. During the construction of the Wall, NVA and KdA soldiers stood in front of it with orders to shoot anyone who attempted to defect. Additionally, chain fences, walls, minefields, and other obstacles were installed along the length of the inner-German border between East and West Germany. Due to the closure of the East-West sector boundary in Berlin, the vast majority of East Germans could no longer travel or emigrate to West Germany. Many families were split, while East Berliners employed in the West were cut off from their jobs; West Berlin became an isolated enclave in a hostile land. West Berliners demonstrated against the wall, led by their Chancellor Willy Brandt, who strongly criticized the United States for failing to respond. Allied intelligence agencies had hypothesized about a wall to stop the flood of refugees, but the main candidate for its location was around the perimeter of the city.

The Rise and Fall of the Berlin Wall...

Little piece about the Berlin Wall. Includes audio of Reagan's famous "Tear down this wall!" speech. Try to keep these historical events in mind when you read the paper or vote in the presidential election next year. Remember that those people on the other side of the "wall" are human just like us. "No more wars, no more walls, a united world."-Berlin Wall Graffiti.

Berlin Wall 1961 - 1989

A short storyline about the Berlin Wall from 1961 to 1989...

IL CROLLO DEL MURO DI BERLINO NEL 1989...

Novembre 1989: cade il Muro di Berlino! Molte sciagure investiranno l'Europa dell'Est dopo quei giorni di esultanza e delirio di felicità e speranza di pace!!!

GIULIO ANDREOTTI NON AVREBBE PERMESSO LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO!

GIULIO ANDREOTTI NON AVREBBE PERMESSO LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO...ALMENO QUALCOSA DI BUONO AVREBBE FATTO MA NON E' RIUSCITO NEMMENO IN QUESTA IMPRESA STORICA!!!

FILMADO HOMICIDIO DA MAFIA A NAPOLES- ITALIA 2/2 (comento escritor Roberto Saviano - em italiano)

A polícia napolitana divulgou, ontem, o vídeo do homicídio de Mariano Bacioterracino, um elemento da Camorra, que ocorreu no passado dia 11 de Maio no bairro La Sanitá, em pleno centro de Nápoles, na Itália.

As imagens são violentas e frias. Registam como se morre na Camorra, no sul de Itália, em plena União Europeia : com indiferença e calma absoluta sem hesitações. Em segundos, tudo acontece na rua, em plena luz do dia.

O assassino dispara quatro vezes: no corpo, na cabeça e finalmente um tiro na nuca. Ao terminar a matança, o assassino põe-se em marcha tranquilamente, sem pressas. A senhora que aparece no vídeo também caminha sem sequer olhar para trás mesmo depois de escutar tiros.

Bacioterracino, de 53 anos, era membro da Camorra especialista em assaltos a bancos. A polícia continua sem dados do assassino depois de meses de investigação decidiu exibir o vídeo no sentido de pedir a colaboração dos cidadãos.

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Agguato di stampo camorrista nel rione Sanità di Napoli (11/05/2009).
Il tutto sotto il comportamento talvolta menefreghista, talvolta omertoso dei passanti.

Il filmato viene diffuso dal pm Sergio Amato e dai carabinieri di Napoli per lanciare un appello al riconoscimento, anche in forma anonima, dei due sicari.

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A murder of the Camorra mafia in Naples, out of the coffee-house, in the middle daylight.
People look at little more than casual, and when the murderer and accomplices flee as if nothing had happened serious.
Some even go on the corpse of the victim.

ITALIA-CINA

ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!