Ha anticipato i tempi. Ha cantato dell'umanità di queste persone prima di Luxuria, prima che fossero un fenomeno nella nostra società. Se ci sono cosi tanti viados, significa che la domanda è altissima.
Cos'è lvoglia di trasgressione, omosessualità repressa, perversione, evoluzione del sesso, decadenza di fine impero? Manca Fabrizo per raccontarcelo con la sua musica.
Ode a Marazzo:
Se purtroppo Berlusconi non si leva dai coglioni, mi consolo con Marrazzo che si e' tolto via dal cazzo. Non e' un fatto di morale: mi sta bene il sesso anale, ma non quando l'inculato resta sempre il Governato. Tromba pure chi ti pare... ma non mi rappresentare, se di colpo e sul piu' belllo mi amministri con l'uccello, se il problema tuo piu' grande ce l'hai dentro le mutande, se di notte c'hai segreti e poi chiedi voti ai preti, se ci vendi grandi sogni ma poi dopo ti vergogni se si scopre l'altarino del tuo triste pisellino, se ti affanni nei comizi per poi toglierti gli sfizi, se nell'intimo privato te ne freghi dello stato, e credendoti impunito mi sputtani il tuo partito. Quando stai per fatti tuoi, puoi scoparti quel che vuoi, ma se vuoi battere il nano, non puoi star col cazzo in mano! Perche' se tu fai il coglione non c'e' piu l'opposizione, resta solo un gran bordello dov'e' uguale questo e quello, e la gente sai che fa? Poi mai piu' ti votera', schiocca a Silvio un bacio in bocca, perche' lui promette gnocca, e il tuo gusto del proibito ti trasforma in un fallito. Ora impara la lezione, se vuoi fare opposizione proprio accanto al vaticano, a due passi anche dal nano e sotto Radio Maria: puoi scoparti anche tua zia, sei Ministro scopi in Italia e anche alle Hawai, ma un ricchione, quello mai!
Fonte: http://www.youtube.com/user/feoizquierdo e http://andrealazzaripercarrara.splinder.com/
"La Politica è una cosa difficile, talvolta terribile, ma tuttavia umana! Anche nella Politica ci deve essere il disgusto, la pulizia! Non ci si può sporcare di fango, nemmeno per un'idea alta!" (Boris Eltsin - "Il diario del Presidente")
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giovedì 29 ottobre 2009
Fabrizio de Andrè: Princesa - Aveva previsto il caso Marrazzo?
In Italia le donne stanno peggio che in Vietnam?
4 in condotta al nostro Paese per quanto riguarda le pari opportunità. E a pesare è soprattutto la scarsa partecipazione del gentil sesso alla vita economica, con la persistente disparità di salari e redditi rispetto agli uomini. Siamo agli ultimi posti tra i paesi europei, ci superano anche Lesotho, Botswana , Kazakhstan, Cina e Vietnam. Secondo la classifica del World Economic Forum di Davos sul divario di genere, l'Italia figura al 72/o posto su 134 Paesi, in discesa rispetto all'anno precedente. Il massimo dei voti va all'Islanda che guida la graduatoria, seguita da Finlandia e Norvegia.
Scudo fiscale, il caso Marrazzo e le solite bugie di Berlusconi (Ballarò 27/10/09)
Se purtroppo Berlusconi non si leva dai coglioni, mi consolo con Marrazzo che si e' tolto via dal cazzo. Non e' un fatto di morale: mi sta bene il sesso anale, ma non quando l'inculato resta sempre il Governato. Tromba pure chi ti pare... ma non mi rappresentare, se di colpo e sul piu' belllo mi amministri con l'uccello, se il problema tuo piu' grande ce l'hai dentro le mutande, se di notte c'hai segreti e poi chiedi voti ai preti, se ci vendi grandi sogni ma poi dopo ti vergogni se si scopre l'altarino del tuo triste pisellino, se ti affanni nei comizi per poi toglierti gli sfizi, se nell'intimo privato te ne freghi dello stato, e credendoti impunito mi sputtani il tuo partito. Quando stai per fatti tuoi, puoi scoparti quel che vuoi, ma se vuoi battere il nano, non puoi star col cazzo in mano! Perche' se tu fai il coglione non c'e' piu l'opposizione, resta solo un gran bordello dov'e' uguale questo e quello, e la gente sai che fa? Poi mai piu' ti votera', schiocca a Silvio un bacio in bocca, perche' lui promette gnocca, e il tuo gusto del proibito ti trasforma in un fallito. Ora impara la lezione, se vuoi fare opposizione proprio accanto al vaticano, a due passi anche dal nano e sotto Radio Maria: puoi scoparti anche tua zia, sei Ministro scopi in Italia e anche alle Hawai, ma un ricchione, quello mai!
Fonte: http://www.youtube.com/user/ladygroove71b e http://andrealazzaripercarrara.splinder.com/
Caso Marazzo, 5000 mila euro per la prestazione con il trans...
Se purtroppo Berlusconi non si leva dai coglioni, mi consolo con Marrazzo che si e' tolto via dal cazzo. Non e' un fatto di morale: mi sta bene il sesso anale, ma non quando l'inculato resta sempre il Governato. Tromba pure chi ti pare... ma non mi rappresentare, se di colpo e sul piu' belllo mi amministri con l'uccello, se il problema tuo piu' grande ce l'hai dentro le mutande, se di notte c'hai segreti e poi chiedi voti ai preti, se ci vendi grandi sogni ma poi dopo ti vergogni se si scopre l'altarino del tuo triste pisellino, se ti affanni nei comizi per poi toglierti gli sfizi, se nell'intimo privato te ne freghi dello stato, e credendoti impunito mi sputtani il tuo partito. Quando stai per fatti tuoi, puoi scoparti quel che vuoi, ma se vuoi battere il nano, non puoi star col cazzo in mano! Perche' se tu fai il coglione non c'e' piu l'opposizione, resta solo un gran bordello dov'e' uguale questo e quello, e la gente sai che fa? Poi mai piu' ti votera', schiocca a Silvio un bacio in bocca, perche' lui promette gnocca, e il tuo gusto del proibito ti trasforma in un fallito. Ora impara la lezione, se vuoi fare opposizione proprio accanto al vaticano, a due passi anche dal nano e sotto Radio Maria: puoi scoparti anche tua zia, sei Ministro scopi in Italia e anche alle Hawai, ma un ricchione, quello mai!
Fonte: http://www.youtube.com/user/cioccolatoevaniglia e http://andrealazzaripercarrara.splinder.com/
sabato 17 ottobre 2009
IL MOTORE DI RICERCA SULLE SETTE E I MOVIMENTI RELIGIOSI E CULTURALI IN ITALIA E NEL MONDO...

mercoledì 14 ottobre 2009
Donne di Guinea: la violenza inaudita che queste poverette sono costrette a subire! Quando nella società non esiste l'ordine f
Ci scrivono di una situazione tremenda. Riportiamo le esatte parole che abbiamo ricevuto perchè non sapremmo raccontarla diversamente.
Buona sera mi chiamo xxx xxx vi scrivo per chiedervi aiuto a nome di donne alle quali è stata strappata ogni dignità. Io mi occupo di Guinea, un paese dell'Africa occidentale nella cui capitale è stato commesso un massacro lunedì scorso. Una manifestazione pacifica è stata repressa da alcuni battaglioni della Guardia presidenziale.
Parliamo di donne stuprate in pieno giorno, in centro città con fucili e bastoni, picchiate nelle parti intime, penetrate da armi e uccise.
Ora le associazioni della società civile chiedono aiuto alla comunità internazionale affinchè intervenga. Molte sono le donne che si rifiutano persino di andare negli ospedali a farsi medicare perchè la giunta al potere sta seminando il panico e tutti cercano di stare a casa e non muoversi per salvare la pelle.
Alcune foto delle violenze su donne erano visibili al sito http://www.cgcpm.org/ ora ne è rimasta una che allego. Anche una donna attivista nella società civile è stata violentata ed ora è riuscita a spostarsi in Senegal per essere curata.
Vi chiedo per favore di dare massimo risalto tra i vostri contatti a questa dichiarazione delle forze vive/la società civile della Guinea dove si sottolinea la particolare efferratezza dei crimini sessuali e la necessità che la comunità internazionale intervenga.
http://www.guineenews.org/articles/article_tempo.asp?num=200910113859
Sul gruppo facebook "SOLIDARITE AUX GUINEENS+ GUINEENNES. Disons non à la peur en Guinée Conakry" sto raccogliendo tutte le info che riesco a trovare su internet tra le quali anche la testimonianza di questa donna che ha assistito alle scene di stupro (guardare il video http://www.youtube.com/watch?v=ch_uzVp00bk al minuto 1.00) e di un uomo che ha partecipato alla mattanza intervistato da Radio France International
(RFI : Beaucoup de témoignages que nous avons recueillis font état de viols massifs et collectifs, d’exactions, comme des viols avec des armes sur des femmes. Avez-vous pu identifier les soldats ou les corps auxquels appartenaient ces soldats qui ont commis ces exactions ?
Militaire : Ce sont les gens de la garde présidentielle, puisque les gendarmes étaient un peu en arrière. Il n’y avait pas que des armes, il y avait aussi des bois. On prenait toute sorte de choses. On frappait même avec les pieds !)
Vi prego aiutatemi a mobilitare l'aiuto per queste donne e vi prego di notare come proprio nella dichiarazione sia messo l'accento sulla brutalità esercitata verso le donne. Grazie per la vostra attenzione, grazie infinitamente per il vostro aiuto. La società guineana si è già mobilitata di fronte a queste violenze inaudite, ora tocca a noi.
Aggiornamenti:
Un articolo da Le Monde
Di seguito il testo che chiede giustizia e condanna con energia la brutalità nei confronti delle donne violetate e/o uccise.
Il 28 settembre 2009 a Conakry, centinaia di migliaia di nostri compatrioti di tutte le comunità, di ogni età, di ogni condizione, che manifestavano pacificamente in uno stadio contro la dittatura militare e per il ritorno ad una vita costituzionale normale, sono stati ingannati, brutalizzati, umiliati, abusati, violentati, pugnalati e uccisi per mano degli squadroni drogati dell’esercito. Durante queste manifestazioni storiche, abbiamo assistito a delle scene di una barbarie inaudita che nulla giustificava, se non la volontà del CNDD [Conseil Nationale pour la Démocratie et le Développement] di terrorizzare e sottomettere il popolo di Guinea. Centinaia di donne e di giovani ragazze sono state spogliate, violentate, le canne dei fucili introdotte nelle loro parti intime, tutto ciò pubblicamente e sotto gli occhi della gerarchia militare.
Dal 23 dicembre 2008, il Forum delle Forze Vive della Guinea ha intrapreso tutte le pratiche pacifiche possibili per arrivare ad un consenso per intraprendere una transizione non violenta. In risposta, non abbiamo incontrato che disprezzo, intimazioni, umiliazioni, insulti e derisioni da parte della giunta del CNDD e del suo capo. Le libertà fondamentali sono state gradualmente confiscate, i media messi al passo. Parallelamente, contrariamente ai loro primi impegni pubblici abbiamo assistito ad un’operazione di legalizzazione del potere militare. Questo con lo sperpero senza precedenti dei fondi pubblici. Il Forum delle Forze Vive ha dunque deciso di organizzare un meeting d’informazione e di sensibilizzazione, mostrando che il popolo non accettava l’usurpazione del potere da parte dei militari.
Questo meeting cittadino poteva semplicemente informare l’opinione pubblica guineana sulla posta in gioco nelle prossime elezioni. Malgrado l’appello alle autorità per garantire la sicurezza di questa manifestazione pacifica, il Forum delle Forze Vive della Guinea non ha riscontrato che dissuasione o manovre diverse volte al boicottaggio. All’opposto di proteggere i luoghi sensibili, il CNDD ha infiltrato dei teppisti che si sono resi responsabili di tutti i danni perpetrati, in particolare quelli concernenti i commissariati saccheggiati. Tutto questo con lo scopo di discreditare l’insieme dei leader politici del Forum, di cui i diversi domicili sono stati messi a soqquadro e saccheggiati dai militari.
Il Capitano Moussa Dadis Camara, capo della giunta, il Generale Sékouba Konaté Ministro della difesa, Il Comandante Moussa Keita Segretario permanente della giunta, sono i responsabili del massacro dei nostri compatrioti allo stadio 28 settembre. Le loro orde avide di sangue, sotto la condotta del Capitano Diakité detto Toumba aiuto di campo di Moussa Dadis Camara, il suo vice Théodore Kourouma, nipote di Moussa Dadis Camara e altri ancora, mascherati o no hanno eseguito dei vili manovre uccidendo e violentando freddamente. Questi stupri collettivi e le umiliazioni insopportabili perpetrate a danno di centinaia di innocenti costituiscono dei gravi attacchi alla dignità umana. Gli autori e i mandanti di questi atti ignobili devono tutti rispondere delle loro barbarie. Ormai il quadro è chiaro. Massacreranno ogni cittadino che vorrà esercitare il suo diritto di avere un’opinione. Installeranno e manterranno senza esitazioni la guerra civile. Hanno già strutturato una milizia a carattere etnico. Bisogna dunque fermare le loro mani criminali, prima che brucino il nostro caro paese.
Il dialogo interno è diventato impossibile.
Dinanzi alla gravità eccezionale della situazione, il Forum delle forze vive della Guinea:
1. Si prostra con un’infinita tristezza davanti a questi morti ed esprime il suo profondo dolore dinanzi a questa tragedia voluta. Esprime la sua solidarietà alle famiglie di tutte le vittime.
2. Esige dalla Giunta e dal suo governo:
- la restituzione immediata dei corpi delle vittime dei loro massacri affinché le famiglie possono dare loro degna sepoltura;
- il censimento dei dispersi
- la garanzia delle cure mediche per tutti i feriti
- la liberazione immediata ed incondizionata dei detenuti; la liberazione e la cura immediata di tutte le donne stuprate ed ancora sequestrate
- la riparazione immediata delle abitazioni private saccheggiate e la restituzione dei beni rubati.
3. Lancia un appello urgente alla CEDEAO, all’Unione Africana ed al Gruppo Internazionale di Contatto per organizzare urgentemente l’invio in Guinea di una forza di pace incaricata di proteggere le popolazioni guineane contro le forze armate ormai prive di controllo, come il capo della giunta stesso dichiarando di non poterle più controllare ammette
4. Lancia un appello ai cittadini ed alle organizzazioni competenti per la preparazione immediata di un dossier d’accuse al fine di condurre i responsabili ed i mandanti identificati delle nostre popolazioni davanti al Tribunale Penale Internazionale per crimini contro l’umanità
5. Decide di riunire urgentemente una concertazione nazionale per installare un organo consensuale ed efficace al fine di intraprendere la transizione verso delle elezioni libere e trasparenti in ragione dell’avvenuta perdita di credibilità del CNDD e del suo governo in qualità di forze dirigenti responsabili di uno stato unitario garante dei diritti umani, i più elementari
6. Lancia un appello a tutti i Guineani e Guineane, all’interno come all’esterno del paese, a mobilizzarsi ed opporsi alla dittatura militare.
Cinquant’anni di dittature civile e militare, bastano. Il popolo della Guinea non l’accetterà più.
Conakry, 30 settembre 2009
Fonte: http://femminismo-a-sud.noblogs.org
La prova dei brogli alle elezioni in Russia del 2007...
I brogli sono stati realizzati per gonfiare i voti al partito del presidente Vladimir Putin nelle elezioni del 2007...video reale o bufala orchestrata dalle opposizioni? Il dubbio rimane...
ELEZIONI IN RUSSIA: CON IL 66% VINCE IL PARTITO DI PUTIN...ACCESE POLEMICHE SULLA REGOLARITA' DEL VOTO!
13 Ottobre 2009 - Nonostante le persistenti accuse di nepotismo, il sindaco di Mosca, Yuri Luzhkov, ha vinto a mani basse le elezioni locali di ieri a Mosca. E con lui il partito Russia Unita del primo ministro Vladimir Putin, sbaragliando l'opposizione sia a livello comunale, sia a livello distrettuale e regionale. Nella capitale, la lista di Russia Unita, guidata da Luzhkov si è guadagnata il 66% dei voti, quasi 20 punti in più rispetto al voto precedente: nel 2005 aveva portato a casa il 47,25%.Luzhkov ha 73 anni ed è sindaco dal 1992; è stato accusato di corruzione dai suoi avversari durante la campagna elettorale, in particolare facendo la fortuna della moglie, Elena Baturina. Nonostante la vittoria, i media però continuano a speculare sul suo licenziamento entro la fine del suo mandato nel 2011: il sindaco di Mosca è infatti un governatore, nominato dal presidente. "Luzhkov sa che il Cremlino vuole cambiarlo già da molto tempo", ha scritto Newsweek nella sua edizione in lingua russa. Però la risposta di Luzhkov è stata di quelle che non lasciano spazio a dubbi: "Stop a tutte le speculazioni, non me ne vado!".
Oltre a Russia Unita, solo il Partito Comunista, con il 13,27%, ha attraversato la barriera del 7%, necessario per essere rappresentativo, mentre tutti gli altri movimenti politici denunciano brogli. Anche il partito Russia Giusta, inizialmente molto vicino a Vladimir Putin e ora leale al presidente Dmitri Medvedev, ha parlato di risultati torbidi. "Abbiamo dubbi molto grandi", ha risposto Sergei Mironov, presidente del partito e del Senato russo.
A parte Mosca, in altre 75 regioni, Russia Unita avrebbe vinto quasi l'80% dei seggi, mentre l'opposizione liberale Yabloko e Pravo Delo non riescono ad affermarsi. Quanto alle irregolarità, "le violazioni" non possono far parlare di "un processo elettorale equo, libero e competitivo", ha dichiarato in una relazione, l'associazione Golos, che sovrintende lo svolgimento delle elezioni in Russia. Mentre il presidente della elettorale Vladimir Churov, ha descritto come "isteriche" le accuse di frode. Gli incidenti più gravi sono stati segnalati a Derbent, in Daghestan, e proprio nel Caucaso russo, sempre più instabile, un terzo dei seggi elettorali non si sono mai aperti, mentre la polizia ha esercitato pressioni sugli elettori al fine di garantire la vittoria del sindaco in carica.
lunedì 12 ottobre 2009
ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!