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giovedì 29 ottobre 2009

Caso Marrazzo, sciolto il governo regionale del Lazio...

"Credo che le elezioni per il rinnovo del Consiglio del Lazio debbano tenersi alla data stabilita insieme con quelle delle altre regioni. Anticiparle non avrebbe senso". Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Le parole del premier arrivano dopo lo scioglimento del consiglio regionale. Adesso, nel Lazio, si aprirà una fase per decidere la data delle prossime elezioni. Intanto, l'inchiesta prosegue e si estende a un presunto giro di ricatti e rapine.

Italia sempre più multietinca...il governo di centro-destra ha fallito la sua politica sull'immigrazione di massa???


Presentato il rapporto Caritas Migrantes 2009: 1 residente su 14 in Italia oggi è straniero, per la prima volta è stata superata la media Europea!!! Il Governo di centro-destra guidato da Silvio Berlusconi, che avrebbe dovuto più di tutti contrastare l'immigrazione di massa, ha fallito dunque in questi suoi primi 2 anni di attività la sua politica sull'immigrazione???

Caso Marrazzo, dal crollo psicofisico alle dimissioni...

Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo è stato visitato al Policlinico Gemelli di Roma, dove gli è stato diagnosticato uno stato di stress psicofisico notevole. Dopo che sono anche giunte le sue dimissioni da commissario straordinario della Sanità regionale, il vicepresidente Esterino Montino ha dichiarato che l'autosospensione del governatore avrà validità di trenta giorni; quindi, entro fine novembre, le dimissioni dall'incarico di governatore. Non si placa sul caso la polemica tra maggioranza e opposizione anche se l'una e l'altra guardano ora alle elezioni anticipate...

Teledurruti - Caso Marrazzo? Contro il moralismo borghese, catto-comunista (e perfino anarchico)!!!

Dalla parte di chi cerca il piacere e la felicità e intanto fugge dalle miserie piccolo-borghesi della famiglia. E l'auto blu usata per andare a trans? Ma chissenefrega, viva sempre e comunque il bisogno di libertà individuale!!!

Fonte: http://www.youtube.com/user/teledurruti

Caso Marrazzo, giallo su un secondo video???

Gridano al complotto, alla montatura, ma restano in carcere, su disposizione del gip del tribunale di Roma, i quattro carabinieri accusati di aver ricattato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Gli indagati hanno riferito di un presunto piano ordito anche ai loro danni per delegittimare il Governatore. Intanto, secondo gli inquirenti ci sarebbe un secondo video dai contenuti piuttosto espliciti, registrato da alcuni transessuali, che ritrarrebbe proprio Piero Marrazzo.

Fabrizio de Andrè: Princesa - Aveva previsto il caso Marrazzo?

Ha anticipato i tempi. Ha cantato dell'umanità di queste persone prima di Luxuria, prima che fossero un fenomeno nella nostra società. Se ci sono cosi tanti viados, significa che la domanda è altissima.
Cos'è lvoglia di trasgressione, omosessualità repressa, perversione, evoluzione del sesso, decadenza di fine impero? Manca Fabrizo per raccontarcelo con la sua musica.

Ode a Marazzo:

Se purtroppo Berlusconi non si leva dai coglioni, mi consolo con Marrazzo che si e' tolto via dal cazzo. Non e' un fatto di morale: mi sta bene il sesso anale, ma non quando l'inculato resta sempre il Governato. Tromba pure chi ti pare... ma non mi rappresentare, se di colpo e sul piu' belllo mi amministri con l'uccello, se il problema tuo piu' grande ce l'hai dentro le mutande, se di notte c'hai segreti e poi chiedi voti ai preti, se ci vendi grandi sogni ma poi dopo ti vergogni se si scopre l'altarino del tuo triste pisellino, se ti affanni nei comizi per poi toglierti gli sfizi, se nell'intimo privato te ne freghi dello stato, e credendoti impunito mi sputtani il tuo partito. Quando stai per fatti tuoi, puoi scoparti quel che vuoi, ma se vuoi battere il nano, non puoi star col cazzo in mano! Perche' se tu fai il coglione non c'e' piu l'opposizione, resta solo un gran bordello dov'e' uguale questo e quello, e la gente sai che fa? Poi mai piu' ti votera', schiocca a Silvio un bacio in bocca, perche' lui promette gnocca, e il tuo gusto del proibito ti trasforma in un fallito. Ora impara la lezione, se vuoi fare opposizione proprio accanto al vaticano, a due passi anche dal nano e sotto Radio Maria: puoi scoparti anche tua zia, sei Ministro scopi in Italia e anche alle Hawai, ma un ricchione, quello mai!

Fonte: http://www.youtube.com/user/feoizquierdo e http://andrealazzaripercarrara.splinder.com/



In Italia le donne stanno peggio che in Vietnam?

4 in condotta al nostro Paese per quanto riguarda le pari opportunità. E a pesare è soprattutto la scarsa partecipazione del gentil sesso alla vita economica, con la persistente disparità di salari e redditi rispetto agli uomini. Siamo agli ultimi posti tra i paesi europei, ci superano anche Lesotho, Botswana , Kazakhstan, Cina e Vietnam. Secondo la classifica del World Economic Forum di Davos sul divario di genere, l'Italia figura al 72/o posto su 134 Paesi, in discesa rispetto all'anno precedente. Il massimo dei voti va all'Islanda che guida la graduatoria, seguita da Finlandia e Norvegia.

Scudo fiscale, il caso Marrazzo e le solite bugie di Berlusconi (Ballarò 27/10/09)

Se purtroppo Berlusconi non si leva dai coglioni, mi consolo con Marrazzo che si e' tolto via dal cazzo. Non e' un fatto di morale: mi sta bene il sesso anale, ma non quando l'inculato resta sempre il Governato. Tromba pure chi ti pare... ma non mi rappresentare, se di colpo e sul piu' belllo mi amministri con l'uccello, se il problema tuo piu' grande ce l'hai dentro le mutande, se di notte c'hai segreti e poi chiedi voti ai preti, se ci vendi grandi sogni ma poi dopo ti vergogni se si scopre l'altarino del tuo triste pisellino, se ti affanni nei comizi per poi toglierti gli sfizi, se nell'intimo privato te ne freghi dello stato, e credendoti impunito mi sputtani il tuo partito. Quando stai per fatti tuoi, puoi scoparti quel che vuoi, ma se vuoi battere il nano, non puoi star col cazzo in mano! Perche' se tu fai il coglione non c'e' piu l'opposizione, resta solo un gran bordello dov'e' uguale questo e quello, e la gente sai che fa? Poi mai piu' ti votera', schiocca a Silvio un bacio in bocca, perche' lui promette gnocca, e il tuo gusto del proibito ti trasforma in un fallito. Ora impara la lezione, se vuoi fare opposizione proprio accanto al vaticano, a due passi anche dal nano e sotto Radio Maria: puoi scoparti anche tua zia, sei Ministro scopi in Italia e anche alle Hawai, ma un ricchione, quello mai!

Fonte: http://www.youtube.com/user/ladygroove71b e http://andrealazzaripercarrara.splinder.com/

Caso Marazzo, 5000 mila euro per la prestazione con il trans...

Se purtroppo Berlusconi non si leva dai coglioni, mi consolo con Marrazzo che si e' tolto via dal cazzo. Non e' un fatto di morale: mi sta bene il sesso anale, ma non quando l'inculato resta sempre il Governato. Tromba pure chi ti pare... ma non mi rappresentare, se di colpo e sul piu' belllo mi amministri con l'uccello, se il problema tuo piu' grande ce l'hai dentro le mutande, se di notte c'hai segreti e poi chiedi voti ai preti, se ci vendi grandi sogni ma poi dopo ti vergogni se si scopre l'altarino del tuo triste pisellino, se ti affanni nei comizi per poi toglierti gli sfizi, se nell'intimo privato te ne freghi dello stato, e credendoti impunito mi sputtani il tuo partito. Quando stai per fatti tuoi, puoi scoparti quel che vuoi, ma se vuoi battere il nano, non puoi star col cazzo in mano! Perche' se tu fai il coglione non c'e' piu l'opposizione, resta solo un gran bordello dov'e' uguale questo e quello, e la gente sai che fa? Poi mai piu' ti votera', schiocca a Silvio un bacio in bocca, perche' lui promette gnocca, e il tuo gusto del proibito ti trasforma in un fallito. Ora impara la lezione, se vuoi fare opposizione proprio accanto al vaticano, a due passi anche dal nano e sotto Radio Maria: puoi scoparti anche tua zia, sei Ministro scopi in Italia e anche alle Hawai, ma un ricchione, quello mai!

Fonte: http://www.youtube.com/user/cioccolatoevaniglia e http://andrealazzaripercarrara.splinder.com/

mercoledì 14 ottobre 2009

Donne di Guinea: la violenza inaudita che queste poverette sono costrette a subire! Quando nella società non esiste l'ordine f

Ci scrivono di una situazione tremenda. Riportiamo le esatte parole che abbiamo ricevuto perchè non sapremmo raccontarla diversamente.
Buona sera mi chiamo xxx xxx vi scrivo per chiedervi aiuto a nome di donne alle quali è stata strappata ogni dignità. Io mi occupo di Guinea, un paese dell'Africa occidentale nella cui capitale è stato commesso un massacro lunedì scorso. Una manifestazione pacifica è stata repressa da alcuni battaglioni della Guardia presidenziale.

Parliamo di donne stuprate in pieno giorno, in centro città con fucili e bastoni, picchiate nelle parti intime, penetrate da armi e uccise.

Ora le associazioni della società civile chiedono aiuto alla comunità internazionale affinchè intervenga. Molte sono le donne che si rifiutano persino di andare negli ospedali a farsi medicare perchè la giunta al potere sta seminando il panico e tutti cercano di stare a casa e non muoversi per salvare la pelle.

Alcune foto delle violenze su donne erano visibili al sito http://www.cgcpm.org/ ora ne è rimasta una che allego. Anche una donna attivista nella società civile è stata violentata ed ora è riuscita a spostarsi in Senegal per essere curata.

Vi chiedo per favore di dare massimo risalto tra i vostri contatti a questa dichiarazione delle forze vive/la società civile della Guinea dove si sottolinea la particolare efferratezza dei crimini sessuali e la necessità che la comunità internazionale intervenga.

http://www.guineenews.org/articles/article_tempo.asp?num=200910113859

Sul gruppo facebook "SOLIDARITE AUX GUINEENS+ GUINEENNES. Disons non à la peur en Guinée Conakry" sto raccogliendo tutte le info che riesco a trovare su internet tra le quali anche la testimonianza di questa donna che ha assistito alle scene di stupro (guardare il video http://www.youtube.com/watch?v=ch_uzVp00bk al minuto 1.00) e di un uomo che ha partecipato alla mattanza intervistato da Radio France International

(RFI : Beaucoup de témoignages que nous avons recueillis font état de viols massifs et collectifs, d’exactions, comme des viols avec des armes sur des femmes. Avez-vous pu identifier les soldats ou les corps auxquels appartenaient ces soldats qui ont commis ces exactions ?

Militaire : Ce sont les gens de la garde présidentielle, puisque les gendarmes étaient un peu en arrière. Il n’y avait pas que des armes, il y avait aussi des bois. On prenait toute sorte de choses. On frappait même avec les pieds !)

Vi prego aiutatemi a mobilitare l'aiuto per queste donne e vi prego di notare come proprio nella dichiarazione sia messo l'accento sulla brutalità esercitata verso le donne. Grazie per la vostra attenzione, grazie infinitamente per il vostro aiuto. La società guineana si è già mobilitata di fronte a queste violenze inaudite, ora tocca a noi.

Aggiornamenti:

Un articolo da Le Monde

Di seguito il testo che chiede giustizia e condanna con energia la brutalità nei confronti delle donne violetate e/o uccise.

Il 28 settembre 2009 a Conakry, centinaia di migliaia di nostri compatrioti di tutte le comunità, di ogni età, di ogni condizione, che manifestavano pacificamente in uno stadio contro la dittatura militare e per il ritorno ad una vita costituzionale normale, sono stati ingannati, brutalizzati, umiliati, abusati, violentati, pugnalati e uccisi per mano degli squadroni drogati dell’esercito. Durante queste manifestazioni storiche, abbiamo assistito a delle scene di una barbarie inaudita che nulla giustificava, se non la volontà del CNDD [Conseil Nationale pour la Démocratie et le Développement] di terrorizzare e sottomettere il popolo di Guinea. Centinaia di donne e di giovani ragazze sono state spogliate, violentate, le canne dei fucili introdotte nelle loro parti intime, tutto ciò pubblicamente e sotto gli occhi della gerarchia militare.

Dal 23 dicembre 2008, il Forum delle Forze Vive della Guinea ha intrapreso tutte le pratiche pacifiche possibili per arrivare ad un consenso per intraprendere una transizione non violenta. In risposta, non abbiamo incontrato che disprezzo, intimazioni, umiliazioni, insulti e derisioni da parte della giunta del CNDD e del suo capo. Le libertà fondamentali sono state gradualmente confiscate, i media messi al passo. Parallelamente, contrariamente ai loro primi impegni pubblici abbiamo assistito ad un’operazione di legalizzazione del potere militare. Questo con lo sperpero senza precedenti dei fondi pubblici. Il Forum delle Forze Vive ha dunque deciso di organizzare un meeting d’informazione e di sensibilizzazione, mostrando che il popolo non accettava l’usurpazione del potere da parte dei militari.

Questo meeting cittadino poteva semplicemente informare l’opinione pubblica guineana sulla posta in gioco nelle prossime elezioni. Malgrado l’appello alle autorità per garantire la sicurezza di questa manifestazione pacifica, il Forum delle Forze Vive della Guinea non ha riscontrato che dissuasione o manovre diverse volte al boicottaggio. All’opposto di proteggere i luoghi sensibili, il CNDD ha infiltrato dei teppisti che si sono resi responsabili di tutti i danni perpetrati, in particolare quelli concernenti i commissariati saccheggiati. Tutto questo con lo scopo di discreditare l’insieme dei leader politici del Forum, di cui i diversi domicili sono stati messi a soqquadro e saccheggiati dai militari.

Il Capitano Moussa Dadis Camara, capo della giunta, il Generale Sékouba Konaté Ministro della difesa, Il Comandante Moussa Keita Segretario permanente della giunta, sono i responsabili del massacro dei nostri compatrioti allo stadio 28 settembre. Le loro orde avide di sangue, sotto la condotta del Capitano Diakité detto Toumba aiuto di campo di Moussa Dadis Camara, il suo vice Théodore Kourouma, nipote di Moussa Dadis Camara e altri ancora, mascherati o no hanno eseguito dei vili manovre uccidendo e violentando freddamente. Questi stupri collettivi e le umiliazioni insopportabili perpetrate a danno di centinaia di innocenti costituiscono dei gravi attacchi alla dignità umana. Gli autori e i mandanti di questi atti ignobili devono tutti rispondere delle loro barbarie. Ormai il quadro è chiaro. Massacreranno ogni cittadino che vorrà esercitare il suo diritto di avere un’opinione. Installeranno e manterranno senza esitazioni la guerra civile. Hanno già strutturato una milizia a carattere etnico. Bisogna dunque fermare le loro mani criminali, prima che brucino il nostro caro paese.

Il dialogo interno è diventato impossibile.

Dinanzi alla gravità eccezionale della situazione, il Forum delle forze vive della Guinea:

1. Si prostra con un’infinita tristezza davanti a questi morti ed esprime il suo profondo dolore dinanzi a questa tragedia voluta. Esprime la sua solidarietà alle famiglie di tutte le vittime.

2. Esige dalla Giunta e dal suo governo:

- la restituzione immediata dei corpi delle vittime dei loro massacri affinché le famiglie possono dare loro degna sepoltura;

- il censimento dei dispersi

- la garanzia delle cure mediche per tutti i feriti

- la liberazione immediata ed incondizionata dei detenuti; la liberazione e la cura immediata di tutte le donne stuprate ed ancora sequestrate

- la riparazione immediata delle abitazioni private saccheggiate e la restituzione dei beni rubati.

3. Lancia un appello urgente alla CEDEAO, all’Unione Africana ed al Gruppo Internazionale di Contatto per organizzare urgentemente l’invio in Guinea di una forza di pace incaricata di proteggere le popolazioni guineane contro le forze armate ormai prive di controllo, come il capo della giunta stesso dichiarando di non poterle più controllare ammette

4. Lancia un appello ai cittadini ed alle organizzazioni competenti per la preparazione immediata di un dossier d’accuse al fine di condurre i responsabili ed i mandanti identificati delle nostre popolazioni davanti al Tribunale Penale Internazionale per crimini contro l’umanità

5. Decide di riunire urgentemente una concertazione nazionale per installare un organo consensuale ed efficace al fine di intraprendere la transizione verso delle elezioni libere e trasparenti in ragione dell’avvenuta perdita di credibilità del CNDD e del suo governo in qualità di forze dirigenti responsabili di uno stato unitario garante dei diritti umani, i più elementari

6. Lancia un appello a tutti i Guineani e Guineane, all’interno come all’esterno del paese, a mobilizzarsi ed opporsi alla dittatura militare.

Cinquant’anni di dittature civile e militare, bastano. Il popolo della Guinea non l’accetterà più.

Conakry, 30 settembre 2009

Fonte: http://femminismo-a-sud.noblogs.org

La prova dei brogli alle elezioni in Russia del 2007...

I brogli sono stati realizzati per gonfiare i voti al partito del presidente Vladimir Putin nelle elezioni del 2007...video reale o bufala orchestrata dalle opposizioni? Il dubbio rimane...

ELEZIONI IN RUSSIA: CON IL 66% VINCE IL PARTITO DI PUTIN...ACCESE POLEMICHE SULLA REGOLARITA' DEL VOTO!

13 Ottobre 2009 - Nonostante le persistenti accuse di nepotismo, il sindaco di Mosca, Yuri Luzhkov, ha vinto a mani basse le elezioni locali di ieri a Mosca. E con lui il partito Russia Unita del primo ministro Vladimir Putin, sbaragliando l'opposizione sia a livello comunale, sia a livello distrettuale e regionale. Nella capitale, la lista di Russia Unita, guidata da Luzhkov si è guadagnata il 66% dei voti, quasi 20 punti in più rispetto al voto precedente: nel 2005 aveva portato a casa il 47,25%.
Luzhkov ha 73 anni ed è sindaco dal 1992; è stato accusato di corruzione dai suoi avversari durante la campagna elettorale, in particolare facendo la fortuna della moglie, Elena Baturina. Nonostante la vittoria, i media però continuano a speculare sul suo licenziamento entro la fine del suo mandato nel 2011: il sindaco di Mosca è infatti un governatore, nominato dal presidente. "Luzhkov sa che il Cremlino vuole cambiarlo già da molto tempo", ha scritto Newsweek nella sua edizione in lingua russa. Però la risposta di Luzhkov è stata di quelle che non lasciano spazio a dubbi: "Stop a tutte le speculazioni, non me ne vado!".
Oltre a Russia Unita, solo il Partito Comunista, con il 13,27%, ha attraversato la barriera del 7%, necessario per essere rappresentativo, mentre tutti gli altri movimenti politici denunciano brogli. Anche il partito Russia Giusta, inizialmente molto vicino a Vladimir Putin e ora leale al presidente Dmitri Medvedev, ha parlato di risultati torbidi. "Abbiamo dubbi molto grandi", ha risposto Sergei Mironov, presidente del partito e del Senato russo.
A parte Mosca, in altre 75 regioni, Russia Unita avrebbe vinto quasi l'80% dei seggi, mentre l'opposizione liberale Yabloko e Pravo Delo non riescono ad affermarsi. Quanto alle irregolarità, "le violazioni" non possono far parlare di "un processo elettorale equo, libero e competitivo", ha dichiarato in una relazione, l'associazione Golos, che sovrintende lo svolgimento delle elezioni in Russia. Mentre il presidente della elettorale Vladimir Churov, ha descritto come "isteriche" le accuse di frode. Gli incidenti più gravi sono stati segnalati a Derbent, in Daghestan, e proprio nel Caucaso russo, sempre più instabile, un terzo dei seggi elettorali non si sono mai aperti, mentre la polizia ha esercitato pressioni sugli elettori al fine di garantire la vittoria del sindaco in carica.


lunedì 12 ottobre 2009

Il Lodo dei quadrumani - Marco Travaglio...

Il Lodo Alfano, scritto a quattro mani???

Casa e lavoro per tutti: la ricetta di un Comune dell’Andalusia!!!

SOPRA, LA CARTINA TOPOGRAFICA DELL'ANDALUSIA
L’ultimo cantiere è stato aperto tra plaza de Salvador Allende e corso Ernesto Che Guevara. Venti case, duemila metri quadri. Fino a qualche mese fa, la notizia sarebbe stata la toponomastica d’antan a Marinaleda, paesino andaluso di tremila abitanti, ma da qualche tempo l’ironia ha ceduto il passo allo stupore, e dal folclore ideologico si è passati alla sostanza economica. E la notizia vera sono diventati i cantieri. A Madrid, Malaga o Siviglia le gru si fermano, le vendite di prime case dimezzano e le statistiche registrano la cifra record di quattro milioni di disoccupati. A Marinaleda il trentaquattrenne Eladio Romero passa le giornate tra mattoni e cemento, tirando su da solo la propria casa: «Nel nostro cantiere si fa solo autocostruzione» dice. Qui la casa non la compri con l’abituale investimento di nove anni di stipendio, ma con 420 giornate di lavoro in prima persona e un mutuo di quindici euro al mese da estinguere nei prossimi 133 anni. Alla portata di tutti. Questo perché Marinaleda è la comunità più rossa d’Europa, “terra di lotta e diritti”, “utopia verso la pace”, recitano gli slogan sui muri.Incontriamo Juan Manuel Sanchez Gordillo, sindaco del paese dal 1979. Alla domanda se la sua barba si ispiri più a Fidel Castro o a Che Guevara, il capopopolo risponde secco che «Gesù Cristo in realtà era un comunista». Quando gli chiediamo come si sia formata quest’insolita oasi di anticapitalismo andaluso risponde parlando di “solidaridad, libertad e lotta dura senza paura”. http://www.leiweb.it/people-e-news/n..._guevara.shtml o http://www.marinaleda.com/
A Marinaleda un giovane può avere una casa per 15€: Il suo sindaco assicura che questo si potrà estendere al resto dello StatoSB Notizie- 16 Dicembre 2008. Juan Manuel Sanchez Gordillo è il sindaco di Marinaleda, un comune della provincia di Siviglia, di circa 2655 abitanti e un’estensione di 25 km quadrati, conosciuto per la sua lunga tradizione di lotta quotidiana che ha dato luogo a importantissimi progressi politico sociali, come per esempio il poter disporre di un abitazione per 15 euro al mese.Democrazia socialeCapisce Sanchez Gordillo che la democrazia non può limitarsi ad essere politica, ma deve essere economica e deve essere anche sociale. “La democrazia politica è il diritto a votare ogni quattro anni e molte volte con il sistema elettorale non tutti hanno la possibilità reale di arrivare al potere, ma sono i grandi partiti a ricevere i soldi dalle banche coloro che possono arrivare alla Moncloa. Per il resto è abbastanza lontano”. Secondo lo stesso la democrazia politica senza la democrazia economica è una grossa menzogna. Se i ricchi continuano a essere così ricchi e i poveri così poveri la possibilità di scegliere e la democrazia sono stracciate.Questo si traduce nel fatto che a Marinaleda, la democrazia politica consista nel far partecipare e discutere il presupposto del Comune e con voce e voto dei vicini. Dalla sua parte la democrazia sociale ed economica ha consistito nel passaggio da un paese in piena disoccupazione a una località in piena occupazione. Per fare ciò si è procurata la terra, la terra di un grande proprietario, il duca dell’Infantado e mediante ciò che Sanchez Gordilla sottolinea come “lotta pacifica, ma audace” si sono procurati 1200 ettari di terra per chi la lavora. Inoltre hanno trasformato i prodotti della terra creando la agroindustria del peperone, del carciofo e dell’olio. “Siamo riusciti a dare a tutti un’occupazione, siamo riusciti ad annullare l’emigrazione e che tutti possano vivere nel proprio paese. La democrazia sociale, l’altra gamba del tavolo, è stato soprattutto il benessere elementare, per esempio quello della casa” spiega il sindaco. Si ha municipalizzato solo il terreno rustico, facendolo diventare urbano e il comune regala al costruttore, al giovane che vuole una casa, il suolo gratuitamente e l’architetto municipale si mette al suo servizio. Loro ci mettono il lavoro da quando si inizia la casa fino a quando la si finisce. Così son state costruite più di 400 case di 90 metri con 100 metri di cortile, per le quali si pagano 15 euro al mese. “Abbiamo trasformato la casa in un diritto” afferma Sanchez Gordillo.Le donne che adesso hanno un lavoro, che prima erano disoccupate lasciano i loro figli in un asilo nido dove possono mangiare e dormire per 12 euro al mese.E tutto ciò con spese economiche.“Ciò che abbiamo tentato a Marinaleda è trasformare l’utopia, ciò che loro credono sia utopia in realtà concrete. Perché noi crediamo che l’utopia sia un sogno che si può e si deve trasformare in realtà. E a Marinaleda ciò che abbiamo tentato è superare il tempo. Ciò che vogliamo per lo Stato spagnolo e per il pianeta, è realizzarlo anche con contraddizioni e con limitazioni. Perché non sogniamo solamente, ma trasformiamo i sogni in realtà” commenta il sindaco. Il potere non è neutroSegnala il sindaco di Marinaleda che disgraziatamente nelle democrazie, nel paese più democratico della terra, alla fine esiste la dittatura di coloro che hanno i soldi. “Non si invade l’Iraq per casualità, ma perché al complesso militare industriale e alle grandi multinazionali del petrolio interessa” dice, aggiungendo che anche Bush è in qualche modo “una marionetta” di quelle grandi multinazionali.Io dico che il potere non è neutro e che i mezzi di comunicazione, i grandi mezzi di comunicazione disgraziatamente sono in mano a 4 o 5 multinazionali nel pianeta e quindi non interessa la differenza, non interessa dimostrare che è possibile fare politica in altro modo, un altro modello di società, che è possibile l’uguaglianza, che è possibile la pace, che è possibile la libertà, che è possibile che l’essere umano sia considerato come tale e lo si tratti come tale. E qualsiasi esperienza, anche se sia minuscola, come quella di Marinaleda, non interessa”, commenta. Nello stesso senso, osserva che qualsiasi tentativo che si faccia in un altro paese del pianeta, che sia in Bolivia, Venezuela o da un’altra parte, “cercano di schiacciarlo, criminalizzandolo o calunniandolo affinché la gente lo disprezzi.Io credo che il grande trionfo della borghesia a livello internazionale è che ha controllato i grandi mezzi di comunicazione e ha vinto la battaglia dell’ideologia. E mentre la sinistra sta ancora con il panfleto che non legge nessuno, la destra economica, la grande borghesia, possiede a casa tua 17 canali televisivi raccontandoti gli stessi valori e presentandoti la stessa propaganda e le stesse menzogne” commenta Sanchez Gordillo.Secondo lo stesso, esiste una sinistra “con nome di sinistra, ma che ha solo il guscio”. Così si spiegherebbe, per esempio, perché altri luoghi con governi della stessa tendenza, non riescono, né si avvicinano o si assomigliano, al caso di Marinaleda. “Forse perché non sono tanto di sinistra e hanno solamente il nome e le sigle, ma non la pratica”, afferma.Conclude Juan Manuel Sanchez Gordillo segnalando che, “se il potere è etico, deve dare una risposta concreta ai problemi concreti della gente e la casa è un problema e deve essere un diritto che è riconosciuto nell’articolo 25 della Dichiarazione dei Diritti Umani. La casa come un diritto, non come una mercanzia. Ciò che è successo in questi ultimi 14 o 15 anni di costruire case non per farci vivere la gente, ma per speculare e che nello Stato spagnolo ci siano 4 milioni di case vuote e due milioni di persone che vivono in pseudo case, addirittura in catapecchie, a noi ci sembra un autentico sproposito”.

Claudio Martelli ad Annozero - Borsellino conosceva i rapporti tra Mafia e Stato...

Sulle stragi Mafiose degli anni '90...

Marco Travaglio - AnnoZero - Rai 2 - 8 Ottobre 2009

Marco Travaglio - AnnoZero - Rai 2 - 8 Ottobre 2009...



VAURO ad ANNOZERO 8.10.2009

Annozero...

Attentato contro la presenza militare italiana in Afghanistan...

È stato un ordigno a provocare questa mattina un'esplosione davanti alla caserma dell'esercito di via Perrucchetti, a Milano in zona Forze Armate. Due i feriti: una persona di nazionalità libica di 35 anni, che aveva con sè l'ordigno, e un militare di servizio in caserma. Il primo è considerato in gravi condizioni, con codice rosso, e il personale del 118 sta provvedendo a intubarlo e a stabilizzarlo prima di provvedere al suo trasferimento al più vicino ospedale, mentre il militare presenterebbe ferite lievi.

L'uomo è entrato nella caserma approfittando dell'ingresso di un'auto, una Punto bianca, portando una cassetta degli attrezzi. Poi, bloccato dai militari sotto il tiro delle armi d'ordinanza, dopo un febbrile scambio di battute, avrebbe tentato di lanciare l'ordigno urlando "via dall'Afghanistan". Ancora non si sa se abbia tentato di farsi saltare in aria o se invece la bomba gli sia esplosa in mano.

Secondo i primi accertamenti, riferiti sul posto dall'assessore provinciale Giovanni De Nicola, l'uomo sarebbe arrivato ieri da Napoli e avrebbe quindi trascorso la notte a Milano prima di recarsi, stamattina, alla caserma. Secondo altre indiscrezioni, ancora da verificare, prima dell'esplosione l'attentatore avrebbe gridato una frase riferita alla presenza militare italiana in Afghanistan......

ATTENTATO A MILANO IN UNA CASERMA MILITARE "ANDATE VIA DALL'AFGHANISTAN" E SI FA ESPLODERE!!!

ATTENTATO A MILANO IN UNA CASERMA MILITARE "ANDATE VIA DALL'AFGHANISTAN" E SI FA ESPLODERE...

L'Islam pericoloso anche in Italia...

Il pericolo di trovarsi a vivere accanto a immigrati islamici fanatici e pericolosi è vivo...

Islamici preparavano attentati nel Milanese...oggi quel sospetto si è concretizzato!!!

Dopo pedinamenti e registrazioni ambientali, due marocchini sono stati arrestati dalla Digos di Milano con l'accusa di preparare una serie di attentati a Milano, tra gli obbiettivi figuravano gli uffici della Questura ed un supermercato!!! A 10 quasi un anno di distanza da questi arresti...oggi quei sospetti a Milano si sono concretizzati con l'attentato al Comando dei Carabinieri...da tempo si sapeva che Al Qaeda con le sue cellule terroristiche "dormienti" avrebbe colpito anche l'Italia!!! Anche nell'ultimo messaggio registrato di Bin Laden dopo l'attentato alle truppe Italiane a Kabul aveva inserito il territorio Italiano tra i futuri obbiettivi politici da colpire con gli attentati suicida!!!

ITALIA-CINA

ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!