Paolo Franceschetti - Massoneria e società...
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"La Politica è una cosa difficile, talvolta terribile, ma tuttavia umana! Anche nella Politica ci deve essere il disgusto, la pulizia! Non ci si può sporcare di fango, nemmeno per un'idea alta!" (Boris Eltsin - "Il diario del Presidente")
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Solange Manfredi - Tecniche dei poteri occulti - 6/6
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Club di Roma - Ambientalismo e Nuovo Ordine Mondiale...
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martedì 6 ottobre 2009
Allarme della Banca Mondiale: "90 milioni di nuovi poveri entro un anno!!!"
La crisi economica ancora in corso potrebbe tradursi, entro la fine del prossimo anno, in 90 milioni di nuovi poveri. A lanciare l'allarme è stata la Banca Mondiale che ha messo l'accento sulla necessità di disporre della quantità necessaria di risorse per finanziare le necessità future dei paesi in via di sviluppo. Per questo ha fissato per la primavera 2010 l'appuntamento ufficiale per valutare definitivamente se i fondi a sua disposizione sono adeguati o se ci sia necessità di un aumento di capitale. Se si dovesse arrivare ad un aumento di capitale, si tratterebbe della prima operazione di questo tipo in 20 anni per l'istituto presieduto da Robert Zoellick. "Per proteggere i poveri, sollecitiamo i nostri membri a portare avanti gli impegni per incrementare gli aiuti e la loro efficacia" è stata la dichiarazione del Development Commitee, riunitosi oggi, anche perché "i paesi in via di sviluppo giocano un ruolo importante nella ripresa globale ed il loro progresso sarà essenziale per una crescita futura".L'importanza dell'economia "verde" - Una crescita che dovrà comunque avere un occhio di riguardo per l'ambiente e portare ad un'economia "più verde" come l'ha definita il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi. In questo senso, ha osservato Draghi, la Banca Mondiale è un "partner chiave nel finanziare la transizione a una economia 'piu' verdé ed alleviare l'impatto del cambio climatico nei paesi in via di sviluppo". Sforzo questo che supera però largamente le risorse disponibili delle istituzioni per lo sviluppo e ha bisogno, secondo il governatore "dell'unione fra le limitate risorse pubbliche ed una più ampia fonte di capitale privato". Il Development Committee vede con particolare favore l'impegno della Banca Mondiale a utilizzare tutto il plafond di risorse a sua disposizione e quello di fornire finanziamenti per oltre 100 miliardi di dollari in tre anni. E tornando al nodo delle risorse Zoellick ha messo in guardia dal rischio che la Banca Mondiale, principale 'prestatore' per il sostegno allo sviluppo mondiale potrebbe andare incontro a seri rischi finanziari entro la metà del prossimo anno se le domande di prestiti continueranno a progredire ai livelli attuali.
Polemiche alla francese - Ma ci sono paesi che non sembrano voler sposare la tesi dell'iniezione di maggiori risorse a favore della Banca Mondiale. Per il ministro francese delle Finanze Christine Lagarde, ad esempio, "l'istituto ha a disposizione la giusta quantità di risorse per assistere i propri membri e queste sono lontane dall'esaurirsi. In linea con la tendenza generale cui si è assistito ultimamente ad accordare maggior peso negli organismi internazionali ai paesi meno rappresentati, anche all'interno della Banca Mondiale verranno rivisti i meccanismi di governance, portando ad un aumento di almeno il 3% dei diritti di voto a favore dei paesi in via di sviluppo e delle economie in transizione. Nelle riunioni di Istanbul la Banca Mondiale ha inoltre dato il via libera a un trust fund a sostegno dell'iniziativa da 20 miliardi per la sicurezza alimentare lanciata all'Aquila. Ed ha disegnato una 'crisis facility' per aiutare i 79 paesi più poveri del mondo concedendo loro prestiti a tasso zero.
05 ottobre 2009
lunedì 5 ottobre 2009
Anno zero - Chi è Giampaolo Tarantini? - Marco Travaglio 24/09/2009
ECCO PERCHE' LA SINISTRA ITALIANA E' ALLA DERIVA DELL'IPOCRISIA E DELL'INETTITUDINE: ANCHE NOI FACCIAMO 10 DOMANDE AL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA!!!
SUCCEDE SOLO IN ITALIA - E' noto a tutti ormai che da molte settimane è tornata in auge su tutti i quotidiani Nazionali e soprattutto sulla testata che guarda più a Sinistra di ogni altro giornale della carta stampata Italiana ovvero La Repubblica, la notizia che ha fatto tremare mezzo mondo della Politica Italiana: il Premier Silvio Berlusconi avrebbe spesso invitato nelle sue residenze private come consuetudine bellissime e giovanissime ragazze che facevano capo ad una Escort di nome Patrizia D'Addario che a sua detta anche lei stessa avrebbe passato una notte insieme al Premier nella sua camera da letto a Villa Certosa; l'accusa velata di favoreggiamento ed istigazione alla prostituzione di giovani veline, ballerine, modelle e ragazze immagine prezzolate con veri e propri cachet a seconda delle "prestazioni" richieste e soddisfatte è stata una bomba ad orologeria che esplodendo nei momenti meno opportuni ha di fatto contribuito ed accelerato la pratica di separazione richiesta dalla oramai ex-moglie del Premier Veronica Lario.In cambio di soldi e favori personali piccoli e grandi, queste giovanissime e bellissime ragazze capeggiate dalla Escort Patrizia D'Addario in combutta con l'Imprenditore Pugliese Giampaolo Tarantini, sarebbero state disposte a partecipare a grandi e piccole feste private organizzate in alcune residenze private del Premier Silvio Berlusconi deliziando i ricchi e ricchissimi commensali con la propria bellezza e presenza ma non solo...in alcune dichiarazioni di alcune ragazze che hanno confessato ai vari giornalisti delle loro comparsate in queste feste VIP si legge anche di "buste" piene zeppe di soldi (10.000,00 Euro) offerte oltre lo "stipendio" base di presenza per andare a letto con i ricchi ed importanti commensali se non addirittura insieme allo stesso Premier Berlusconi!!! Affermazioni veritiere? False? Tendenziose? Oggettivamente c'è del vero che la signora Patrizia D'Addario è stata spesso immortalata in centinaia di fotografie a fianco del Premier Berlusconi in diverse circostanze ed in diversi luoghi, c'è del vero che alle centinaia di feste e festicciole VIP organizzate nelle varie residenze private del Premier Berlusconi sono state immortalate in centinaia di fotografie moltissime ragazze immagine, bellissime e giovanissime modelle, veline o presunte tali o aspiranti tali...insomma in ogni caso quì non esiste ancora in Italia il reato penale per cui un Premier, un'imprenditore di successo, un attore o chiunque possa disporre di ingenti risorse economiche non debba invitare o anche "pagare" nei limiti consentiti dalla legge la presenza di bellissime e giovani ragazze immagine; insomma, considerando il fatto che sino ad oggi non esistono prove tangibili per cui queste ragazze siano andate a letto con il Premier o con chiunque altro potesse essere stato presente a quelle feste o party in cambio di denaro o peggio "costrette" con la forza!!! Esistono in Italia e nel mondo migliaia di Agenzie che professionalmente e legalmente offrono come servizio la presenza di bellissime ragazze immagine che sotto paga presenziano ai Convegni Politici e Industriali, alle colazioni, ai pranzi ed alle cene di lavoro dei ricchi industriali o di uomini d'affari che nè fanno richiesta specifica...ciò significa che queste ragazze immagine o di accompagnamento così come le vogliamo chiamare debbano diventare per forza di cose delle prostitute; se poi in forma privata i così detti "clienti" di queste Agenzie contattano le ragazze immagine per altri "servizi" non previsti dal protocollo e queste consenzientemente accettano in cambio di soldi o costosi regali, in questo caso sono "affari" loro...nessuno le ha costrette, nessuno le ha minacciate...il problema è solo morale nel senso che magari trà queste bellissime ragazze immagine ci può stare anche quella "disperata" che è precipitata contro voglia all'ultimo "stadio" sociale dunque non nè può fare a meno per la propria sopravvivenza economica ed allora magari è "scorretto" sempre sul piano morale "proffittare" di queste esigenze che rendono la ragazza immagine debole e fragile, facilmente raggirabile, malleabile, succube del "Dio" denaro, la disinibiscono e la lobotomizzano ad ogni facile proposta.
Dalle 10 domande verso il Premier alla querela contro La Repubblica...la Telenovela continua e la trama è la solita: far cadere la Legislatura!!!
ROMA - Nuovo attacco di Silvio Berlusconi a Repubblica. Il premier va dai giudici e chiede un risarcimento danni per un milione di euro al Gruppo L'Espresso. A suo giudizio le domande formulate il 26 giugno da Giuseppe D'Avanzo sono "diffamatorie". Per la prima volta nella storia dell'informazione italiana gli interrogativi di un giornale finiscono davanti a un tribunale civile. La citazione in giudizio del presidente del Consiglio, firmata il 24 agosto, riguarda, oltre alle "dieci nuove domande" anche un articolo del 6 agosto dal titolo ""Berlusconi ormai ricattabile" media stranieri all'attacco: Le Nouvel Observateur teme infiltrazioni della mafia russa", un servizio che riportava i giudizi della stampa di tutto il mondo sul caso italiano. Invitati a comparire al Tribunale di Roma Giampiero Martinotti, autore del pezzo contestato, il direttore responsabile di Repubblica Ezio Mauro e il gruppo L'Espresso. Oltre a Repubblica, Berlusconi vuole querelare anche alcuni giornali stranieri: Ghedini ha detto all'agenzia di stampa britannica Reuters di avere proceduto legalmente contro giornali in Francia e Spagna e di aver chiesto ad avvocati britannici "di valutare, in accordo con le leggi dei loro Paesi, i casi più gravi di vera diffamazione". In particolare, le azioni legali riguardano Le Nouvel Observateur e il quotidiano spagnolo El Pais per aver pubblicato le foto degli ospiti del premier a Villa Certosa.Al centro dell'iniziativa legale del presidente del Consiglio sono però le domande rivolte a Silvio Berlusconi, "ripetutamente pubblicate sul quotidiano La Repubblica" e "per più di sessanta giorni", come sottolineano i suoi avvocati. Si tratta, per il premier, di "domande retoriche" che "non mirano ad ottenere una risposta del destinatario, ma sono volte a insinuare nel lettore l'idea che la persona "interrogata" si rifiuti di rispondere". Domande alle quali il capo del governo non ha mai risposto, come noto. Per Berlusconi sono "palesemente diffamatorie" perché "il lettore è indotto a pensare che la proposizione formulata non sia interrogativa, bensì affermativa ed è spinto a recepire come circostanze vere, realtà di fatto inesistenti". L'esposizione del "Dr. Silvio Berlusconi, nato a Milano il 29 settembre 1936", inizia dall'articolo di Martinotti che da Parigi riporta i servizi della stampa estera dedicati al caso Berlusconi. Servizi quel giorno numerosi e scandalizzati, come sottolinea l'attacco del pezzo: "Sesso, potere e menzogne!": il titolo del Nouvel Observateur, in edicola oggi riassume alla perfezione la valanga di commenti della stampa estera sul nostro presidente del Consiglio. I giornali di tutto il mondo, di destra e di sinistra, moderati o progressisti, non sanno più come qualificare le gesta berlusconiane: si passa dalla "libidine geriatrica" (The Independent) a un capo del governo "graffiato dalla figlia" (Le Figaro), che "gli dà lezioni" (The Daily Telegraph), "gli fa la morale" (Elle) e che lo biasima con un "vergogna, papà!" (l'australiano News)". Di quella cronaca, basata solo su citazioni testuali, è in particolare un articolo del settimanale francese Nouvel Observateur quello che ha fatto scattare la reazione di Berlusconi. L'autore Serge Raffy scrive sull'Observateur che "con lo scorrere delle rivelazioni, l'ipotesi di un'infiltrazione della mafia russa al vertice dello Stato italiano prende consistenza". E parla poi "di una registrazione che rischia di alimentare ancor più lo scandalo" che coinvolgerebbe Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Secondo Berlusconi, Repubblica, "con l'espediente di riportare il contenuto del settimanale francese ha pubblicato ancora una volta - nel quadro della ben nota polemica di questi ultimi mesi - notizie non veritiere, riportando circostanze che in alcun modo corrispondono alla situazione di fatto e di diritto realmente esistente". Conclusione: "Il danno arrecato al Dr. Berlusconi è pertanto enorme" sia per il "ruolo del protagonista", sia perché la notizia è stata diffusa da "un quotidiano con ampia tiratura e diffusione e destinato ad un elevato numero di lettori". Da qui la richiesta di danni per un milione di euro oltre a una somma, da stabilire, "a titolo di riparazione".
di GIUSEPPE D'AVANZO
1. «Era l’autista di Bettino Craxi» (Ansa, 29 aprile, l’agenzia di stampa rimuoverà poi la pagina dall’archivio in rete);
2. «Elio è un mio amico da tanti anni, con lui ho discusso delle candidature europee« (Porta a Porta, 5 maggio);
3. «Conosco i genitori, punto e basta» (France 2, 6 maggio). Anche la quarta ricostruzione di quell’amicizia viene cucinata in malo modo. Berlusconi scarica su Elio Letizia l’onere del racconto. Elio Letizia liquida per intero lo sfondo politico dell’amicizia. Non azzarda a dire che è stato un militante socialista né conferma di aver discusso con il presidente del consiglio chi dovesse essere eletto a Strasburgo. Dice Letizia che la «vera conoscenza [con Silvio] ci fu nel 2001». Elio sa – racconta – che a Berlusconi piacciono «libri e cartoline antiche» e nelle sale dell’hotel Vesuvio di Napoli (maggio 2001) gli propone di regalargliene qualche esemplare. Nasce così un legame che diventa un’affettuosa amicizia quando Anna e Elio Letizia sono colpiti dalla sventura di perdere il figlio Yuri in un incidente stradale. Berlusconi si fa vivo con una «lettera accorata e toccante». Letizia decide di presentare la sua famiglia al presidente del consiglio nel «dicembre del 2001»: «A metà dicembre io e mia moglie andammo a Roma per acquisti e, passando per il centro storico, pensai che fosse la volta buona per presentare a Berlusconi mia moglie e mia figlia» (il Mattino, 25 maggio). Dunque: il capo del governo «per la prima volta vide Anna e Noemi» nel dicembre del 2001 non in pubblico ma nella residenza privata del premier, a palazzo Grazioli, o a Palazzo Chigi. Noemi ha soltanto dieci anni. Il ricordo di Elio Letizia non coincide con quello di Silvio Berlusconi. Nello stesso giorno, la memoria del capo del governo disegna un’altra scena decisamente differente da quella che ha in mente Elio Letizia. Quando Berlusconi ha incontrato per la prima volta Noemi? «La prima volta che ho visto questa ragazza è stato a una sfilata», risponde il premier (Corriere, 25 maggio). Quindi, in un luogo pubblico e non nei suoi appartamenti pubblici o privati. Non nel 2001, come dice Elio, ma più avanti nel tempo perché Noemi avrebbe avuto l’età adatta per «sfilare» (quattordici, quindici, sedici anni, 2005, 2006, 2007).Le «bugie bianche» di Berlusconi (il Foglio, 25 maggio) non possono nascondere qualche sconcertante punto fermo. È vero, il capo del governo «frequenta minorenni», come ha detto Veronica Lario e dimostrato Repubblica. Il presidente del consiglio non riesce con qualche attendibilità a dire come ha conosciuto i Letizia cosicché le parole di Gino Flaminio acquistano più credibilità e maggiore verosimiglianza. Il quadro compromesso e degradato dell’accountability del capo del governo è confermato addirittura dal racconto di Noemi, mai smentito (e oggi è troppo tardi per farlo). «[Berlusconi, “papi”] mi ha allevata (…) Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo a Roma, a Milano. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che desidera da me. Poi, cantiamo assieme. (…) [Da grande vorrò fare] la showgirl. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità. (…) Preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà papi Silvio» (Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile).Noemi conferma non solo l’abitudine di Berlusconi a frequentare minorenni, ma rafforza anche l’altra questione decisiva di questa storia: la pretesa di «far uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno nulla a che fare». Manovra che denota «l’impoverimento della qualità democratica di un Paese» (FFWebMagazine, periodico della fondazione Farefuturo). Come – per fare solo tre nomi – Angela Sozio (Grande Fratello), Chiara Sgarbossa (miss Veneto), Cristina Ravot (cantante ammiratissima da Berlusconi che la voleva imporre al festival di Sanremo prima che al parlamento di Strasburgo), Noemi ritiene di poter ottenere da Berlusconi l’opportunità di fare spettacolo o, in alternativa, di essere eletta in parlamento. Televisione o seggio in parlamento, uguali sono. Le aspettative di Noemi, sollecitate dalle promesse di Berlusconi, sono in linea con le riflessioni critiche della signora Lario («Ciarpame senza pudore»). È documentata, allora, anche la seconda accusa che colpiva il capo del governo: per lui il corpo delle donne è «un gingillo» utile per «proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento» politico. S’invera lo «scarso rispetto per le istituzioni e per la sovranità popolare» del leader del Popolo della Libertà (Fondazione farefuturo). Di fronte a due punti fermi (è vero, frequenta minorenni; è vero, candida nelle assemblee elettive i «bei corpi» che gli sono stati vicini), incalzato da domande a cui non può rispondere, Berlusconi si corregge di nuovo per tirarsi fuori da una catastrofe politica e comunicativa, domestica e internazionale. A Palazzo Chigi, dunque in un luogo che più ufficiale non si può, dice: «Non ho detto niente» (Ansa e Agi, 28 maggio). Pretende che gli si creda. Lo abbiamo sentito dire, spiegare, ricordare in pubblico, in voce e in video – e sempre mentire. Ora, con quattro parole («Non ho detto niente»), intende resettare la storia così come egli stesso ce l’ha raccontata. Esige che il potere delle sue parole sia, per noi, indiscusso. Comanda di dimenticare ciò che ricordiamo e ci impone di credere vero ciò che egli dice vero (e noi sappiamo bugiardo). «Non ho detto niente» dovrebbe ripulire dalla lavagna le sue menzogne. Gli interessa ora andare al sodo per salvare la faccia e – forse – un destino politico che vede compromesso (compromessa appare la sua ascesa al Quirinale). Vuole rispondere soltanto a una domanda: ha avuto «rapporti piccanti» con Noemi? Se la pone da solo. Risponde: «Assolutamente no, ho giurato sulla testa dei miei figli e sono consapevole che se fossi uno spergiuro mi dovrei dimettere, un minuto dopo averlo detto» (Radiocor, 28 maggio). Non chiarisce che cosa siano i «rapporti piccanti», per il lessico e la fantasia erotica di uomo come lui.Sesso e politica. Politica e sesso. “Privato” che si fa “pubblico”. “Pubblico” che deve subire gli abusi di potere di un privato. Di questo impasto ci parlano le pratiche del Cavaliere che rinviano con immediatezza al suo dispositivo di governo, e quindi alla cosa pubblica e non soltanto ai comportamenti privati di un uomo. Lo “scandalo” dell’affare è in queste relazioni scorrette compensate da promesse di incarichi pubblici, è nelle accertate menzogne che screditano chi governa e il Paese che da lui è governato. Di questo dovrebbe rispondere il premier in pubblico se davvero avesse compreso che accountability è l’esatto contrario di arbitrio e menzogna. Il capo del governo vive un clima psichico alterato. È la terza accusa della moglie: «[Silvio] non sta bene» (Repubblica, 3 maggio). La patologica sexual addiction di Berlusconi si sfoga in festicciole viziose. Anima “spettacolini” affollati da venti, trenta, quaranta ragazze: “farfalline” coccolate mentre il “sultano” indossa un accappatoio di un bianco accecante; “tartarughine” travestite da Babbo Natale; “bamboline” che mimano, in villa e tra i fiori, il matrimonio con «papi» (Repubblica, 12 giugno). Frequente la presenza di “squillo”, “escort”, “ragazze immagine” abituate a incontrare sceicchi sulle rive del Golfo Persico. La scena, accennata esplicitamente da Veronica Lario, ancora sfumata nei contorni con Noemi, si definisce con nitore quando prende la parola Patrizia D’Addario, “escort di lusso”, un modo per dire prostituta di caro prezzo. Il palcoscenico, anche acusticamente esplorato, è illuminato a giorno, ora. Si possono vedere con chiarezza i gesti, sentire le parole, ascoltare le voci anche nelle stanze più intime e protette (il bagno, la camera da letto) del palazzo presidenziale. Il linguaggio si fa esplicito, crudo. Come, senza sottintesi, sono le condotte, le logiche, gli esiti.Patrizia è ingaggiata (2000 euro) da un amico del Cavaliere che ingrassa i suoi affari e la sua influenza pagando “squillo” da accompagnare alle feste del presidente a Roma, in Sardegna. Patrizia varca, per la prima volta, la soglia di Palazzo Grazioli il 15 ottobre 2008. Patrizia, «una volta entrata in una stanza affrescata all’interno della residenza del presidente del Consiglio, si trova davanti venti ragazze e il suo primo pensiero è: ‘Ma questo è un harem!’». (Sunday Times, 21 giugno).Patrizia osserva, curiosa: «Mentre la gran parte di noi, come ci era stato detto, indossava abiti neri corti e trucco leggero, due ragazze che stavano sempre vicine, avevano pantaloni lunghi (...) Erano due escort lesbiche che lavorano sempre in coppia» (Repubblica, 25 giugno). Patrizia, quella sera, non resta a Palazzo. Ci ritornerà, il 4 novembre. «Sono tornata dopo un paio di settimane, esattamente la sera dell’elezione di Barack Obama» (Corriere, 17 giugno).Patrizia registra quel che sente. Fotografa – appena può – quel che vede. Lo fa sempre, con tutti, da sempre. Questa volta, la seconda volta da Berlusconi, Patrizia rimane a Palazzo per una notte di sesso con il capo del governo. Il Cavaliere – dopo cena, visione dei film che lo mostrano accanto ai potenti della Terra, le solite canzoni e la ola – chiede alla donna di aspettarlo nel «letto grande» (Repubblica, 20 giugno). «Berlusconi mi ha telefonato la sera stessa, appena sono arrivata a Bari. E qualche giorno dopo Gianpaolo mi ha invitata a tornare. Ma io ho rifiutato (…) Gianpaolo ha voluto il mio curriculum perché mi disse che volevano candidarmi alle Europee (…) Quando sono cominciate le polemiche sulle veline, il segretario di Gianpaolo mi ha chiamata per dirmi che non era più possibile (…) [mi è stata allora] proposta la lista “La Puglia prima di tutto” [per il rinnovo del consiglio comunale]. Io ho accettato subito» (Corriere, 17 giugno). I ricordi di Patrizia sono confermati dalle due «ragazze-immagine» (qualsiasi cosa significhi l’eufemismo) che sono con lei: Lucia Rossini (Repubblica, 21 giugno) e Barbara Montereale. Che dice: «Sapevano tutti a quella cena che lei [Patrizia] era una escort. Presumo anche il presidente». (Repubblica, 20 giugno). Le due ragazze ridono, scherzano, si fotografano allegre nella toilette del presidente del consiglio, come padrone del campo.Le parole, le testimonianze incrociate, le immagini, i documenti fonici non possono più confondere quel che abbiamo sotto gli occhi. Quel che la signora Lario chiama “malattia”, l’effetto distruttivo di un narcisismo sgomento dinanzi alla vecchiaia, un’autostima che esige sempre, a ogni occasione l’ammirazione riservata alla giovinezza, alla celebrità, al fascino rendono vulnerabile e gravemente indifeso il capo del governo e l’autorevolezza del suo ufficio. C’è un fondo di onnipotenza nei suoi comportamenti, come se ogni azione gli fosse consentita. È circondato da prosseneti che lucrano vantaggi personali cercandogli in angoli d’Italia ragazze sempre nuove, sempre più giovani, sempre più rapaci e spregiudicate, spesso sostenute nella loro cinica ambizione dalle famiglie, da mammà e papà. Vogliono un successo dove che sia, in tivvù o nella politica. Il premier può concederglielo con una telefonata, se vuole. Gli danno pressione. Lo pretendono. E’ il quadro che ha già proposto Veronica Lario. «Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile» (Repubblica, 3 maggio). La difesa di Berlusconi, di fronte a questa rappresentazione di se stesso e della fenomenologia del suo potere, è violenta fino alla spietatezza contro i testimoni della sua vita; è prepotente contro l’informazione che non sceglie la taciturnità imposta al servizio pubblico radiotelevisivo e accettata - con l’eccezione del Tg3 - di buon grado. E tuttavia, quando affronta le circostanze che sono emerse, quella manovra è maldestra. Niccolò Ghedini, avvocato del Cavaliere, nell’ansia di sfuggire al reato ora che una prostituta parla di tariffe, trattative e pagamenti, ammicca complice agli italiani che si sentono “puttanieri” irredimibili, anche se spesso soltanto fantasiosi, nella convinzione che quel peccato possa essere presto perdonato urbi et orbi. Il lemma che adopera (gli appare il più onesto e concreto) peggiora il clima e deteriora ancor più l’immagine del premier. «Ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza [Patrizia], e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile». (Affari italiani, 17 giugno). Come se l’affare fosse legale e non politico. L’errore dell’avvocato convince Berlusconi a muovere in prima persona. Lo fa secondo le sue prassi consolidate. Dai fogli patinati di un settimanale di famiglia, nega quel che è accaduto. «Non c’è nulla nella mia vita privata di cui io mi debba scusare (…) Non ho [di Patrizia] alcun ricordo. Ne ignoravo il nome e non ne avevo in mente il viso. Non mi ero reso conto [che fosse una prostituta]» (Chi, 24 giugno). Tace che ancora il 27 gennaio, il suo amico di Bari chiama Patrizia per dirle (la telefonata è registrata): «[Il presidente] ti vuole vedere la prossima settimana a Roma» (Corriere, 21 giugno). Vedere lei, proprio lei: Patrizia, con quella faccia che ora non ricorda, con quel nome che ha dimenticato, forse ripensando soltanto al suo corpo. Questa volta - direttamente e non attraverso i suoi giornali e attaché (lo ha fatto per Gino Flaminio) - scatena l’ordinaria menzogna distruttiva contro Patrizia D’Addario: «[Le è stato] dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito» (Chi, 24 giugno). Dovrebbe offrire un riscontro anche labile della sua accusa anche perché ha avuto il tempo e ha le risorse per raccoglierlo. Non lo fa. Dovrebbe comprendere che la denunzia, anche se inventata, conferma la sua vulnerabilità. La mostra, la dimostra. Se c’è un ricattatore dietro le parole di Patrizia D’Addario, la responsabilità è soltanto di chi dissennatamente le ha aperto le porte di casa. Dice: «Può capitare di sbagliare ospiti» (Ansa, 25 giugno), ma il punto è proprio questo: quanti sono gli “ospiti sbagliati” che si sono seduti alla sua tavola? E che intenzioni hanno?Il fatto è che il Cavaliere si tiene lontano da fatti che, per la loro solidità, possono fulminarlo. Preferisce scavare nella differenza tra sé e gli altri, tutti gli altri che soltanto ricordano quel che ha detto e giurato o le menzogne che ha sottoscritto con la sua faccia, i suoi discorsi. Non pare curarsene. Dice: «Io sono fatto così. E gli italiani così mi vogliono. Ho il 61 per cento. Io sono buono, generoso, leale, (attenzione) sincero, mantengo le promesse, sono un mattatore, un intrattenitore» (Ansa, 25 giugno). Soltanto un malvagio può non amarlo. In fondo, la politica è questo per il capo del governo: la legittimità del suo potere lo autorizza - crede - a creare un’ostilità interna, un conflitto permanente tra chi è con lui e chi, perché lontano da lui o critico, deve essere considerato “estraneo”, “nemico”, ”eversore”. È «odio e invidia» (Ansa, 24 giugno) chiedergli conto delle sue condotte pubbliche, del suo stato di salute, di una vita spericolata, delle contraddizioni radicali del suo agire: ha prostitute nel suo letto, ma legifera per punire chi frequenta le prostitute; invoca per sé la privacy ma vuole scrivere le norme della nostra privacy, dalla procreazione al “fine vita”. È un «progetto eversivo» contro il suo governo e contro il Paese chiedergli di essere trasparente. «Le calunnie contro di me, le veline, le minorenni, Mills (è un testimone che ha corrotto salvandosi da una condanna), i voli di Stato (che utilizza per trasferire amiche, musici, ballerine) , hanno costituito una campagna di scandalo molto negativa all'estero per il nostro paese e credo sia un comportamento colpevole da chi l'ha pensato e organizzato, [credo che sia] un progetto eversivo perché la finalità è quella di costringere a far decadere un presidente del consiglio eletto dagli italiani (...). Se questa non è eversione, ditemi voi cos’è». (Adnkronos, 13 giugno). La sola soluzione che intravede alla crisi che lo affligge è la riduzione al silenzio o la rovina economica della stampa che non racconta come vere le sue fiabe. «Bisognerebbe non avere dei media che tutti i giorni cantano la canzone del catastrofismo e credo che anche voi [imprenditori] dovreste operare di più in questa direzione. Per esempio: non date pubblicità a chi si comporta così» (Asca, 13 giugno). Il rosario di incoerenze, menzogne, abusi di potere di Silvio Berlusconi sollecita a rinnovargli alcune domande che possono essere conclusive:
1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d’incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?
2. Qual è la ragione che l’ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?
3. Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano «papi»?
4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le “squillo” che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l’abbiano resa vulnerabile, cioè ricattabile – come le registrazioni di Patrizia D’Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?
5. È capitato che “voli di Stato”, senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?
6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?
7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?
8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l’opinione comune considera inadatta al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?
9. Lei ha parlato di un «progetto eversivo» che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?
10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute? (26 giugno 2009)
STORACE SPUTTANA il TRATTATO DI LISBONA in TV!
Per la prima ed ultima volta in TV un politico Italiano ammette che il TRATTATO di Lisbona reintroduce la PENA DI MORTE in caso di sommosse, criminalizza le manifestazioni contro l'Unione Europea e toglie di fatto la sovranità agli Stati Nazionali!!!
Il trattato è stato approvato il 3/10/09 - Anno Zero, 21 maggio 2009, "Lasciamolo lavorare?"
Immagini tv alluvione Giampilieri - Scaletta Zanclea - 2 Ottobre 2009
Alcune immagini dell'alluvione del 2 ottobre 2009 a Giampilieri e Scaletta Zanclea tratte dalla tv...
MESSINA: Disastro naturale?
3 Ottobreo 2009
Dramma senza fine
Gli occhi aperti di Alberto, la cecità degli adulti
«Tragedia annunciata», urlano i superstiti dellalluvione
. È vero, drammaticamente e colpevolmente vero.
Non solo annunciata ma anche ripetuta. Più volte.
Troppe volte. E proprio qui, lungo questi valloni svuotati
di alberi e riempiti di cemento. Sotto queste colline
geologicamente fragili ma appesantite di case e strade,
e senza difese. Proprio qui a Giampilieri, Scaletta Zanclea,
Briga Marina, Altolia, Molino. Disastro naturale?
No, tremendamente umano.
MESSINA 1 OTTOBRE 2009 FRANA DILUVIO PIOGGIA DISASTRO ALLUVIONE FANGO...
MESSINA FRANA ROCCALUMERA GIAMPILIERI SCALETTA AUTOSTRADA FERROVIA STRADA STATALE 114
http://www.messinacity.com 333 7477702
http://www.siciliapaisi.org 090 2005749
Un disastro annunciato, morti feriti e danni enormi per unterritorio lasiato allo sbando nelle mani della speculazione e nel sonno profondo dei politici.
Contemporaneamente coperte dei detriti tutte le vie di comunicazione per Messina, Autostrada, Ferrovia e Strada Statale per una lunghezza di circa 10 km.The first Italian minister is disembarked to Messina dall' helicopter to Ganzirri (zone NORTH lakes) in order makes the photos with the mayor of Messina (two sentences). To Tower Beacon of Ganzirri it has visited the NEWEST hotel garrisoned in forces from Policemen, Police of State and Police officers, constructed own near where, IT IS SAID, will make the pylons of the bridge on the channel of Reggio Messina.E' then passed from the road " Panoramic of the Stretto" in order to avoid the sfollati ones that they ramble in the narrow lanes of Ganzirri. To the prefettura it has not been made to see from the manifesting survivors escaped to the disaster of Giampilieri and Scaletta and from manifesting against the bridge, entering from the lateral door. The PREFETTURE (fascist) have been ABOLISHED in Sicily, in 1946, from the Charter of the Sicialian Parliament (restored after 100 years, 1848-1946). the Prefetture as organs of the Government center them Italian has been abolished own in order to avoid that a new Italian dictatorship could bring back the Sicily in the state of administrative disaster in which l' it has dragged the fascism, deporting all the employees sicialian to the north and capillary inserting in the offices sicialian the faithful Italians to the dictatorship, thousands of offices managed directly from the dictatorship have reduced the Sicily in an UNMANAGEABLE country, this are the reason for which the today sons of those which they were " sistemati" from the dictatorship they continue imperversare in the public administrations sicialian with a dynasty and a nepotism radicato from the university to the municipalities. The reduction to 390 of the municipalities sicialian has then concentrated the power in the hands of little administrators (often mafia thieves and) faithful to the dictatorship. In Sicily they serve at least 1,000 municipalities (medium Italian) that they train the life of 5milioni of sicialian. The Sicily is the European country with the biù lowland percentage of municipalities regarding the population. Thieves are enough to little mayors () in order to manage the million life persons. This é the result of 160 years of limitations of the right of self-government, the right all' independence of Sicialian Popolo. The disasters are the result of the delegated power to illegal and incapable organs of the occupying state. The European and Italian economic laws have destroyed to the cultivations of CITRUSES and all the other collaterals that maintained the territory in perfect state of cure from the producers of citruses. The destruction of the lemons sicialian through centers AIMA, that it allowed the PARMALAT to acquire citruses sicialian to price AIMA in order to transform them, has been on purpose worthy a HIDDEN scandal of the FERACIOUS EXPLOITATION OF the SICILY FROM an ITALIAN GOVERNMENT SCHIAVISTA WHO DOES NOT HAVE COMPARISONS NOT EVEN IN the PAST CENTURY. The disaster was not only announced but it has been constructed in 150 years of insopportabile military oppression that is repeated still more heavy in the City of Messina that é be happens them dell' island and protagonist of the more glorious pages of the liberation conquests and independence of Sicialian Popolo.
Alluvione di Messina...
Nel video della protezione civile Siciliana le immagini più recenti dell'alluvione che ha duramente colpito Messina...
Alluvione di Messina - Le richieste di aiuto ai Soccorsi...
Le drammatiche telefonate delle richieste di aiuto subito dopo il disastro ambientale...
Giampilieri - Molino - Altolia - L'alluvione di Messina...
Calamità naturale a Messina...l'alluvione che ha distrutto case, palazzi, strade...un disastro annunciato!!!
Alluvione a Messina sud, Giampilieri...
Incredibile alluvione a Giampilieri (ME), passato nella più totale indifferenza della stampa e delle istituzioni nazionali. Danni per 500 milioni di euro. Chi paga?
ALLUVIONE A MESSINA...
Un nubifragio monsonico si abbatte su Messina la sera del 1°Ottobre: 250 mm di pioggia in 3 ore. E' l'apocalisse, viene giù la montagna e seppellisce sotto il fango interi paesi. Si scava con le mani per trovare i superstiti ma il bilancio è drammatico. Decine e decine di morti, feriti, sfollati.
Alluvione dimenticata di Messina...
Striscia la notizia ci mostra un' alluvione a Messina che purtroppo non ha destato attenzione nei mezzi di informazione. La gente è in difficoltà ed ha bisogno di aiuto!
Video Alluvione di Messina 1-2 Ottobre 2009 - Dolcenera, Dormono sulla Collina - Fabrizio De Andrè...
Video montato con le riprese di RTP del 2 Ottobre 2009, mostra le immagini dell'alluvione che ha colpito la zona sud di Messina la notte fra l'1 e il 2 ottobre 2009.
Alluvione in Provincia di Messina raccontata dai video amatoriali...
http://www.youreporter.it Ti trovi nelle zone colpite? Invia la tua testimonianza a YouReporter.it Trasformati in reporter. Invia le tue foto e i tuoi video. Oppure scrivi una testimonianza a YouReporter NEWS: http://news.youreporter.it/
Le immagini dell'Alluvione di Messina...
(c) blogsicilia: http://www.messinablog.it
Di Davide Billa.
MESSINA ALLUVIONE e FRANE - 1 OTTOBRE 2009 - GIAMPILIERI, SCALETTA ZANCLEA...
SERVIZIO RAI SUI DANNI DELL'ALLUVIONE e DELLE GRANI FRANE CADUTE IN PROVINCIA di MESSINA: ''SCALETTA ZANCLEA'',''GIAMPILIERI...
TERREMOTO A SUMATRA - I LUOGHI PIU' PERICOLOSI DEL MONDO!
TERREMOTO A SUMATRA - I LUOGHI PIU' PERICOLOSI DEL MONDO: OLTRE MILLE I MORTI ACCERTATI NEI DINTORNI DI SUMATRA IL GIORNO DOPO IL VIOLENTO TERREMOTO CHE HA COLPITO LA ZONA DOPO QUELLO CHE AVEVA COLPITO L'ISOLA DI SAMOA UN GIORNO PRIMA!
venerdì 2 ottobre 2009
EARTHQUAKE SAMOA ISLAND MW 8,3 RICHTER , TSUNAMI 8 METERS
Friday 2 October 11:20
The 2009 Samoa earthquake was an 8.0 Mw earthquake which took place in the Samoan Islands region at 06:48:11 local time onSeptember 29, 2009 (17:48:11 UTC, September 29). It is the largest earthquake so far in 2009.
A tsunami was generated which caused substantial damage and loss of life in Samoa, American Samoa, and Tonga. The Pacific Tsunami Warning Center recorded a 3-inch (76 mm) rise in sea levels near the epicenter.
The quake occurred on the outer rise of the Kermadec-Tonga Subduction Zone where the Pacific Plate dives under the Australian Plate. This is part of the Pacific Ring of Fire, where tectonic plates in the earth's lithosphere meet and earthquakes and volcanic activity are common.
The areas hit by the tsunami are American Samoa, Samoa and Tonga where more than 189 people have been killed, most of them in Samoa. Large waves with no major damage were reported on the coasts of Fiji, the northern coast of New Zealand and Rarotonga in theCook Islands. People took precautions in the low-lying atolls of Tokelau and moved to higher ground. Niue was reported as reasonably safe because it is high. There have been no reports of high waves from Vanuatu, Kiribati, New Caledonia and the Solomon Islands.
Aggiornamento Venerdì 2 ottobre ore 11:20 ITALIANO
LALOMANU, Samoa - Gli abitanti di Samoa hanno seppellito oggi i loro morti sulla spiaggia, mentre continuano le operazioni di recupero dei corpi nei villaggi distrutti da quattro tsunami e una nuova scossa di terremoto ha colpito la zona.
Nel paradiso del Pacifico meridionale, qualcuno ha già iniziato a ricostruire, sgomberando le macerie delle case distrutte. Altri rimangono invece sulle montagne, impauriti all'idea di tornare nelle zone costiere per timore che l'oceano possa uccidere ancora.
Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 6.3 ha colpito la regione a sud di Tonga oggi, secondo quanto ha riferito l'U.S. Geological Service.
Le vittime confermate degli tsunami di martedì, provocato da un terremoto sottomarino di magnitudo 8, sono 149 a Samoa, 31 nelle Samoa Americane e nove a Tonga.
China celebrates 60 years of communism with a display of military might that should worry the West...
China today celebrated its wealth and rising might with a show of goose-stepping troops, gaudy floats and nuclear-capable missiles in Beijing, 60 years after Mao Zedong proclaimed its embrace of communism.
Tiananmen Square became a hi-tech stage to celebrate the birth of the People's Republic of China on October 1, 1949, with President Hu Jintao, wearing a slate grey 'Mao' suit, and the Communist Party leadership watching the meticulously disciplined show from the Gate of Heavenly Peace over the Square.
New Chinese Military Parade 2009 国庆60周年特别报道直播 Shilochi
China will display its most sophisticated weapons at the upcoming military parade on Thursday morning. All weapons are made in China.
A total of 52 types of new weapon systems produced by Chinese engineers and technicians, including China's newest model of intercontinental nuclear-capable ballistic missiles, will be displayed.
Other cutting-edge weaponry includes China's new generation of tanks, sophisticated radar, airborne early warning and control aircraft, unmanned aerial vehicles and satellite communication devices.
Lieutenant General Fang Fenghui, general director of the parade, told Xinhua that most of the weapons would be displayed in the parade for the first time. "Some types of equipment were displayed in previous military parades, but what to be shown in this parade are their upgraded models." Compared with the National Day military parade 10 years ago, Thursday's parade involves fewer personnel and more equipment, fewer army troops and more troops from the navy, air force and the PLA Second Artillery Force.
Fang said the formation of the phalanxes shows the ongoing transformation of the PLA from a labor-intensive force to a technology-intensive one and its ability to carry out diverse military missions.
He said the military parade will "showcase PLA's firm determination to safeguard national security and interests and maintain world peace."
A total of 56 regiments on the ground and in the air will join the parade. The parade involves more than 8,000 servicemen and women, nearly 500 tanks, missiles and other military vehicles and 151 warplanes.
China has held 13 military parades since 1949.
Sixty years ago, when Chairman Mao Zedong reviewed troops at the founding ceremony of New China, China had barely any home-grown weapons. The equipment displayed was mostly seized from enemies in the Chinese people's War of Resistance Against Japanese Regression and the War of Liberation.
Obama: Chicago Will Do Olympics Proud...
In a hometown pitch for the world's biggest sporting event, President Barack Obama lobbied Olympic leaders to give the 2016 Summer Games to Chicago, saying the U.S. "is ready and eager to assume that sacred trust." (Oct. 2)
Dozens Dead As Strong Quake Strikes Samoas...
A powerful Pacific Ocean earthquake has spawned towering tsunami waves that swept ashore on Samoa and American Samoa, flattening villages and killing more than 60 people. (Sept. 29)
giovedì 1 ottobre 2009
世界革命精神领袖毛泽东 Chairman Mao 偉大導師毛澤東同志(东方红)
伟大领袖,伟大导师,伟大统帅,伟大舵手毛主席万岁!万岁!!万万岁!!!
革命是暴动,是一个阶级推翻一个阶级的暴烈的行动!
革命不是请客吃饭,不是做文章,不是绘画绣花,不能那样雅致,那样从容不迫,"文质彬 彬",那样"温良恭俭让"。革命就是暴动,是一个阶级推翻一个阶级的暴烈的行动。 ——毛泽东
东方红太阳升
中国出了个毛泽东
他为人民谋幸福
他是人民大救星
毛主席爱人民
他是我们的带路人
为了建设新中国
领导我们向前进
共产党像太阳
照到那里那里亮
哪里有了共产党
那里人民得解放
大救星
战争的目的不是别的,就是"保存自己,消灭敌人"(消灭敌人,就是解除敌人的武装,也 就是所谓"剥夺敌人的抵抗力",不是要完全消灭其肉体)。古代战争,用矛用盾:矛是进 攻的,为了消灭敌人;盾是防御的,为了保存自己。直到今天的武器,还是这二者的继续。 轰炸机、机关枪、远射程炮、毒气,是矛的发展;防空掩蔽部、钢盔、水泥工事、防毒面具 ,是盾的发展。坦克,是矛盾二者结合为一的新式武器。进攻,是消灭敌人的主要手段,但 防御也是不能废的。进攻,是直接为了消灭敌人的,同时也是为了保存自己,因为如不消灭 敌人,则自己将被消灭。防御,是直接为了保存自己的,但同时也是辅助进攻或准备转入进 攻的一种手段。退却,属于防御一类,是防御的继续;而追击,则是进攻的继续。应该指出 :战争目的中,消灭敌人是主要的,保存自己是第二位的,因为只有大量地消灭敌人,才能 有效地保存自己。因此,作为消灭敌人之主要手段的进攻是主要的,而作为消灭敌人之辅助 手段和作为保存自己之一种手段的防御,是第二位的。战争实际中,虽有许多时候以防御为 主,而在其余时候以进攻为主,然而通战争的全体来看,进攻仍然是主要的。
《论持久战》(一九三八年五月),《毛泽东选集》第二卷第四七一——四七二页
【毛泽东主席与基辛格】Chairman Mao Zedong and Kissinger...
【毛泽东主席与基辛格】Chairman Mao Zedong and Kissinger nel 1973...
Mao Zedong - People Unite - 60th anniversary of New China
1° Ottobre 1949 - 1° Ottobre 2009: a 60 anni dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese...
Chairman Mao Zedong at China's 60th anniversary parade 2009
HIGHTLIGHT OF THE DAY!! People went crazy when Chairman Mao's famous words: "THE CHINESE PEOPLE HAVE STOOD UP!" were repeated, definitely one of the highlights of the day, followed by Deng Xiaoping's famous words.
Mao said: "The Chinese people have stood up!", and announced to the world the founding of the People's Republic of China on October 1, 1949.
China's 60th anniversary parade 2009, Tian'an Men Square, Beijing
新中国60周年庆祝大会 With massive parades China celebrated the 60th anniversary of the founding of New China and the unprecedented progress accomplished over the past 60 years by the people and government.
PLA Transformation 1949-2009
A brief look at the PLA's transformation from 1949 to 2009 from a land based force to a modern tri-element force.
06 New Chinese Military Parade 2009 国庆60周年特别报道直播 Shilochi
Desfile militar conmemora el 60 aniversario de China
中央电视台新闻频道正在直播国庆60周年特别报道。
Civilian paraders marched through Tian'anmen Square Thursday morning as another centerpiece of the National Day fete to mark the 60th anniversary of the People's Republic of China.
Leading the mass pageant was the formations presenting the national flag and national emblem.
Amidst the music of the Song of Red Flag played by a military band, 1,949 young men held up and escorted a huge Chinese national flag, which weighs about 150 kilograms.
Surrounded by 720 bunches of flowers, the flag, the largest-ever displayed during China's national day parades, is 28.8 meters in length, 19.2 meters in width and covers nearly 600 square meters, bigger than a basketball court.
Following was a float carrying the national emblem and the huge figures of "1949-2009". The float was escorted by 2,009 people.
ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!