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sabato 29 dicembre 2012

La tragedia di due nordcoreani delusi dal Sud: Tornati al Nord hanno rilasciato una conferenza stampa a Pyongyang!

Quello che mi accingo a narrare in questa pagina è una storia molto triste, i cui protagonisti, entrambi nordcoreani, sono stati vittime della propaganda e della diffidenza reciproca di due nazioni divise e ancora ferocemente in guerra fra loro, anche se si tratta ora solo più di una guerra di menzogne da entrambe le parti.
Attorno al 2008 la venticinquenne Ko Jong Nam e il ventitreenne Kim Kwang Hyok, che allora non si conoscevano, insoddisfatti della vita che conducevano in Nord Corea e illusi dalla propaganda sudcoreana che dipinge il Sud Corea come una specie di paradiso in terra, affrontando un gravissimo pericolo personale fuggono indipendentemente dal Nord per passare al Sud, dove sperano di essere accolti a braccia aperte.
Il Centro di reinsediamento dei rifugiati nordcoreani, un’organizzazione sudcoreana nata per aiutare chi diserta dalla Corea del Nord, trova per l’uno e per l’altra una qualche sistemazione per i primi tempi. Passano i mesi e queste due persone non riescono a trovare un lavoro decente, probabilmente vivono di stenti, circondati dalla diffidenza nei loro confronti da parte dei locali che li considerano dei disertori e dei potenziali traditori.
I due si incontrano nel 2009, si innamorano, si sposano e hanno un bambino. Ma, senza un lavoro stabile, la vita è quasi impossibile. Lui, a quanto pare, ha la tubercolosi e, anche per questo motivo, non viene assunto, lei segue un corso da infermiera, ma per il momento non trova lavoro. Quello che pensavano potesse essere un paradiso si rivela per loro un inferno, tanto da portarli alla disperazione.
In questa tragedia, che ci arriva per sentito dire, conta molto anche il fatto che, da entrambe le parti, quello che ci viene comunicato può non essere l’intera verità. Si tratta sempre di propaganda, da una parte e dall’altra. Chi ci va di mezzo sono queste due persone e il loro figlioletto, che non sono i protagonisti di un un romanzo di fantasia, ma persone reali coinvolte in una vicenda più grande di loro. Comunque vada a finire la cosa, è certo che non avranno mai più una vita normale.
L’articolo che viene qui sotto riportato è tratto dalla pagina “Daegu Stunned by Re-defection Press Conference” pubblicato il 9 novembre 2012 dal quotidiano su Internet DailyNK, mentre le fotografie sono tratte dalla pagina “Daegu Re-Defectors Give Press Conference” dello stesso quotidiano che riporta le immagini della conferenza trasmessa dalla televisione nordcoreana come sono state ricevute nella Corea del Sud.
In questi giorni nel Sud Corea sta montando un movimento di rabbia contro l’Agenzia nordcoreana per la sicurezza nazionale (North Korean National Security Agency, o NSA) che cerca di adescare i nordcoreani fuggiti al Sud per farli tornare al Nord. Si vedano gli articoli Re-defections Chalked Up by Musan NSA e North Must Leave the Defectors Alone! pubblicati in data 13 novembre 2012.
Una nota linguistica: In coreano il termine usato per indicare una persona che è fuggita dalla Corea del Nord e che si è rifugiata nella Corea del Sud è 탈북자 (letteralmente “persona fuggita dal Nord”), molto meno dispregiativo del termine “defector” (disertore) usato comunemente dai quotidiani sudcoreani in inglese. In italiano il termine “disertore” viene usato quasi esclusivamente per indicare un “soldato che abbandona furtivamente e contro il giuramento prestato la propria bandiera” (Vocabolario della lingua italiana di Devoto-Oli).

L’articolo del DailyNK:

L’8 novembre 2012 una coppia di nordcoreani tornata in Nord Corea a settembre dopo aver vissuto per circa quattro anni nella città di Daegu, in Sud Corea, ha tenuto una conferenza stampa a Pyongyang. Secondo l’agenzia di informazioni statale nordcoreana Korean Central News Agency (KCNA) i due hanno lasciato la Corea del Sud perché “delusi dalla sua società ingannevole, corrotta, ingiusta e ineguale”.

La conferenza stampa rilasciata da Kim e Ko a Pyongyang l’8 novembre 2012. I due sono al tavolo centrale sul fondo, attorniati da numerosi giornalisti.
Molti a Daegu sono costernati per l’apparizione alla televisione centrale della Corea del Nord dei due residenti della città sudcoreana, qualificatisi come gli ultimi nordcoreani tornati in Nord Corea perché delusi dalla natura della società sudcoreana.
Nella comunità dei nordcoreani che hanno disertato il loro paese e che ora risiedono al Sud ci sono forti dubbi sulle vere ragioni che hanno spinto il ventisettenne Kim Kwang Hyok e la ventinovenne moglie Ko Jong Nam a tornare al Nord.
Un funzionario del Centro di reinsediamento dei rifugiati nordcoreani (‘Hana Center’) di Daegu, che ha aiutato Kim a sistemarsi nella città dopo la sua defezione avvenuta nel 2008, ha detto: “Suo fratello minore e sua madre vivono anch’essi a Daegu, e sono stati assolutamente sorpresi di vederlo mentre teneva una conferenza stampa in Nord Corea. Non riescono a capirlo e sono davvero molto frustrati.”
Non soltanto i due sono tornati in Nord Corea dopo essersi incontrati e sposati in Corea del Sud nel 2009, ma hanno anche portato con sé nella Corea del Nord il loro figlio di due anni, come si nota nel filmato della conferenza stampa di Pyongyang.
Secondo uno degli amici di Kim che vive a Daegu, uno dei principali motivi di confusione per chi lo ha conosciuto è il fatto che lui era diventato un devoto cattolico quando viveva in Corea del Sud, mentre la religione è qualcosa che il Nord Corea non approva.

Kim Kwang Hyok e la moglie nel corso della conferenza stampa
“Attorno a giugno dell’anno scorso, Kim ha manifestato il suo convincimento religioso andando ad un ritiro sul monte Woomyeon a Seoul,” ha ricordato l’amico. “A quell’epoca fece alcune chiamate video a sua moglie: appariva felice e io pensai che la loro relazione fosse veramente bella.”
Tuttavia, la coppia era perseguitata da problemi di salute. In particolare, Kim soffriva di tubercolosi (TBC), e questo significava che non poteva trovare lavoro. D’altra parte, come spiega il funzionario del Centro Hana: “Anche se la vita era per loro difficile a causa di problemi finanziari, sua moglie aveva appena ottenuto una licenza da assistente infermiera e stava per trovare lavoro.”
Così, considerando che Kim veniva curato per la sua tubercolosi e che sua moglie era in una buona posizione per avere un lavoro molto presto, è difficile pensare che ci fosse un motivo per tornare in Nord Corea in questa circostanza particolare. Di conseguenza, c’è chi a Daegu pensa che le autorità della Corea del Nord possano aver minacciato il resto della famiglia di Kim per far rientrare la coppia al Nord.
Nella loro apparizione televisiva, i due hanno detto che la delusione per la vita in Corea del Sud li ha spinti a tornare al Nord, con Ko che marchia la società sudcoreana come “ingannevole e corrotta” e Kim che dichiara che “da nessuna parte si possono trovare gentili sentimenti umani” nella Corea del Sud “ingiusta e ineguale”.
In particolare, Ko ha affermato che il loro bambino sarebbe stato condannato a sopportare terribili discriminazioni e sofferenze se non avessero preso la decisione di tornare al Nord Corea, e che la sua decisione era stata incoraggiata dall’avere assistito a una visita che Kim Jong Un (l’attuale leader nordocoreano) aveva fatto in un asilo nido a Pyongyang con sua moglie Ri Sol Joo.
Le autorità sudcoreane hanno confermato che la coppia si è effettivamente insediata nella Corea del Sud prima del loro rientro al Nord, ma non sono state ancora in grado di confermare la strada seguita e il metodo del loro ritorno in Nord Corea, e neppure il motivo che li ha spinti a tornarvi.

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ITALIA-CINA

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