Inside Story asks if protests can shake the foundations of the Islamic Revolution....
Fonte: http://www.youtube.com/user/AlJazeeraEnglish
"La Politica è una cosa difficile, talvolta terribile, ma tuttavia umana! Anche nella Politica ci deve essere il disgusto, la pulizia! Non ci si può sporcare di fango, nemmeno per un'idea alta!" (Boris Eltsin - "Il diario del Presidente")
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martedì 23 giugno 2009
Inside story - What do Iran's reformists want? - 21 June 09 W THE REVOLUTION OF THE IRANIAN PEOPLE!!!
Iran Election Protest in Irvine, CA on June 17, 2009
Rally at the corner of Jamboree and Barranca in Irvine, CA on June 17, 2009 to protest the fraudulent re-election of Iranian President Mahmoud Ahmadinejad.
Fonte: http://www.youtube.com/user/bman1225cal
Protests Break Out in Iran After Election....W THE REVOLUTION!!!!!!!
Esteri - Iran - Teherab - Cosa si gioca in Iran in queste ore e cosa c'è dietro i due schieramenti contrapposti ? Ovunque c'è il popolo, più o meno abbiente (ma non ricco perché la grande ricchezza è di pochi) o diseredato che non vuole più essere massa di manovra per la politica dei soli proclami. Della triade "libertà, indipendenza, repubblica islamica" rivendicate sin dalla cacciata dello Shah sotto la guida della rivoluzione khomeinista, l'indipendenza nazionale sganciata dai gioghi imperialisti è l'unica conquista consolidata
"Allah u Akbar", lo gridano tutti. In piazza e oggi nella stessa piazza di Teheran dove già domenica e poi lunedì una folla oceanica d'un milione, forse due, di sostenitori di Moussavi s'è radunata contro il "dittatore Ahmadinejad". In queste ore nello stesso luogo ci saranno anche i sostenitori del presidente rieletto e il timore che ne scaturiscano violenze incontrollabili è elevatissimo. Perciò il leader riformista ha fatto sapere che non sarà in strada e ha anche invitato i suoi a non rischiare la vita. Già si contano sette morti - ma fonti web affermano che possono essere di più - uccisi non dalla polizia bensì dai gruppi armati di basij filopresidenziali scatenati contro i verdi di Moussavi. L'alibi è stato l'assalto dei manifestanti a una loro caserma. La situazione è concitata, Ahmadinejad dopo l'annuncio dello schiacciante successo (con oltre il 62% di voti) è in Russia per un viaggio già programmato che assume contorni più di sponda politica che economica. La Guida suprema Khamenei in tivù rivolge inviti alla calma dopo aver trasformato l'iniziale posizione di avallo alla rielezione di Ahmadinejad in una più misurata riconsiderazione delle operazioni di voto e aver ordinato al Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione di aprire un'inchiesta sui brogli.
Brogli
L'ipotesi c'è, seppure i moussaviani l'hanno sollevata quasi subito in contemporanea coi proclami di schiacciante successo da parte dei pasdaran. Rispetto ai dati diffusi desta sospetto la quota dell'85% di votanti sui 46 milioni di accreditati e dell'enorme balzo in avanti delle preferenze al presidente uscente - 25 milioni - rispetto ai 17 milioni ottenuti nel secondo turno del 2005. Secondo esperti analisti del voto costituiscono ombre addirittura maggiori le alte percentuali riscontrate per lui nella capitale, dove la presenza studentesca e il ceto medio sono apertamente orientati per Moussavi, e lo scadente riscontro alle urne di quest'ultimo nella provincia dell'Azerbajan di cui è originario. Se i risultati diffusi diventano un palese inganno per l'elettorato s'è trattato d'una manovra goffa che potrà venir smascherata e che, secondo Leylaz, già sottosegretario all'Interno di Khatami e con lui sostiene Moussavi, si ritorcerà contro chi l'ha attuata perdendo totalmente ogni credibilità. Legittima sembra dunque la domanda "Dov'è il mio voto?" impressa sui cartelli che una marea di mani femminili e maschili agitava ieri mentre il leader riformista scippato appariva nel cuore della piazza con l'immancabile moglie Zahra al seguito e attorniato da guardie del corpo. Lì il quieto Moussavi ha ruggito proponendo una ripetizione della consultazioni che difficilmente Khamenei potrà riprendere in considerazione. A meno che...
Scontro politico non guerra civile
A meno che la già definita "terza rivoluzione iraniana" non produca effetti strabordanti che tramite contrapposizioni violente farebbero scorrere sangue fraterno e che vede presenti (e forse già usati) in strada i kalashnikov dei pasdaran, con conseguenze d'una pesante condizione sul fronte internazionale. L'ipotesi è lontana dalle finalità di ciascuna componente che ha nel campo del fondamentalismo sunnita, wahhabita e salafita, i propri fanatici nemici. E allora cosa si gioca in Iran in queste ore e cosa c'è dietro i due schieramenti contrapposti ? Ovunque c'è il popolo, più o meno abbiente (ma non ricco perché la grande ricchezza è di pochi) o diseredato che non vuole più essere massa di manovra per la politica dei soli proclami. Della triade "libertà, indipendenza, repubblica islamica" rivendicate sin dalla cacciata dello Shah sotto la guida della rivoluzione khomeinista, l'indipendenza nazionale sganciata dai gioghi imperialisti è l'unica conquista consolidata. L'Islam nella versione persiana, che è identitaria e per i fedeli sciiti costituisce un riscatto dalle mille vessazioni subite per secoli dai fratelli sunniti, si è realizzata secondo i princìpi del "governo del clero" voluti da Khomeini che hanno trasformato il Paese in una teocrazia. Condizione che oggi sta stretta a molti iraniani posti in affanno dallo strapotere di tanti ayatollah, anche se fra i "segnati da Dio" c'è qualche dissidente.
Quale futuro per il popolo
Sarebbe però sbagliato pensare che i malumori verso il clero si trasformino in rifiuto religioso. Il fronte laico, pur ampio soprattutto fra i giovani acculturati, non rinnega i valori dello sciismo perciò tutti gridano che "Dio è grande". Quel che appare a un numero cospicuo d'iraniani è il tradimento del concetto di vera libertà se il voto, come sembra, viene manipolato, se Ahmadinejad si comporta come il satrapo iracheno Saddam che egli stesso un tempo ha combattuto nella guerra del milione di morti, se i pasdaran da guardiani della rivoluzione si trasformano in squadracce della repressione. Il popolo appare tuttora il grande truffato da entrambe gli schieramenti per i quali in questi giorni s'infiamma. Alla demagogia, all'uso della forza con le milizie basij all'interno e l'aggressività in politica estera di Ahmadinejad - sostenuto da una parte del clero conservatore come l'ayatollah Mesbah-Yazdi ma non amato proprio da Khamenei per certe sue antiche uscite sul khomeinismo dei combattenti contro i "chierici imboscati" - fanno da contr'altare gli equivoci e vecchi politici corrotti come l'ex presidente Rafsdajani (uno degli uomini più ricchi del Paese grazie agli intrecci finanziari sostenuti con l'Occidente) che foraggiano Moussavi. Forse sono più costoro che l'idealista Khatami a tenere alta la bandiera verde del nuovo leader riformatore per una riedizione d'uno pseudo riformismo che se ricalcasse il passato non tornerebbe granché a vantaggio della popolazione sicuramente sul fronte economico.
Ecco allora quale potrebbe essere l'amara sorpresa per chi è nuovamente pronto a morire per la rivoluzione: scoprire che la giustizia sociale, culturale, dei costumi sono ancora lontane da venire. E l'ostacolo può celarsi nei brogli degli Ahmadinejad al pari dell'ambiguità dei Moussavi.
Fonte: http://www.youtube.com/user/hooman79 e http://www.aprileonline.info
IRAN, TEHRAN RIOTS - Election results protest. WHERE IS MY VOTE?
Molti cittadini iraniani avrebbero auspicato un cambiamento al potere, afferma il cittadino svizzero e iraniano Farsin Banki. Professore all'università di Teheran, Banki ritiene che i più grandi perdenti delle elezioni sono le donne e i giovani.
La situazione in Iran resta assai tesa dopo le proteste scoppiate a seguito della proclamazione dei risultati elettorali delle presidenziali, che hanno visto la contestata rielezione di Ahmadinejad. Il Consiglio dei Guardiani ha deciso di concedere il riconteggio dei voti, ma non l'annullamento delle elezioni.
swissinfo.ch: Come ha vissuto le elezioni presidenziali in Iran?
Farsin Banki: Oltre ai soliti filmati di propaganda, per la prima volta i candidati si sono affrontati apertamente nel quadro di confronti verbali, con toni anche duri. Questo tipo di discussione pubblica ha costituito una novità per l'Iran.
Tale nuovo elemento ha aumentato considerevolmente l'attesa per le elezioni: la popolazione desiderava sentire l'opinione dei candidati in merito al futuro del paese. Tra tutti gli iraniani che hanno seguito le trasmissioni durante la campagna, le aspettative erano assai elevate: proprio per questo motivo, l'esito scaturito dalle urne ha deluso molto.
swissinfo.ch: Vi sono voci secondo le quali le elezioni non si sono svolte correttamente. A livello politico vi sarebbero state manovre volte ad assicurare il potere ad Ahmadinejad. Quale è la sua opinione?
F.B.: La posizione ufficiale degli altri candidati alla presidenza e il parere di buona parte della popolazione è che le elezioni siano state manipolate. Secondo i vicintori, invece, tutto si è svolto regolarmente.
swissinfo.ch: Quali sono le reali possibilità che le elezioni vengano annullate, come richiesto dall'opposizione?
F.B.: Molti iraniani desiderano che vi sia un cambiamento alla guida del paese, ma questo scenario non è verosimile a corto termine. Si tratta infatti di un processo che richiederà molto tempo. A questo proposito, il candidato riformatore Hossein Mussavi ha dichiarato di aver eseguito la grande abluzione e la relativa preghiera: per gli sciiti, questo gesto si compie unicamente in casi speciali, ad esempio in preparazione al martirio.
Mediante questo atto simbolico, egli ha voluto sottolineare che perseguirà i propri obiettivi fino alla fine. Hossein Mussavi ha inoltre invitato i propri sostenitori ha comportarsi in modo pacifico e democratico, come avviene in Occidente.
Di regola, l'ayatollah Ali Khamenei si congratula con il vincitore delle elezioni in un discorso televisivo: questa volta non l'ha fatto, limitandosi a inviare una lettera ad Ahmadinejad. Non è ancora chiaro come si debba interpretare questo gesto. Stando ad alcuni, Khamenei si sarebbe visto costretto a dichiararsi d'accordo con il risultato delle elezioni. Alcuni organi del governo stanno attualmente cercando il dialogo con l'opposizione.
swissinfo.ch: Crede che vi saranno altre dimostrazioni di protesta?
F.B.: Sì. Ciononostante, si deve tenere presente che vi è una grossa differenza tra città e campagna, dove non vi è alcuna manifestazione di scontento. Vedremo fino a quando lo spirito dell'opposizione rimarrà nelle città.
L'opposizione iraniana è simile a quella svizzera: non aspira a un cambiamento radicale, bensì a un mutamento del potere rimanendo però nel quadro dell'attuale repubblica islamica.
swissinfo.ch: In che termini i media iraniani hanno riportato le proteste dell'opposizione dopo le elezioni?
F.B.: Non ne hanno praticamente parlato. Vige infatti una sorta di accordo tacito:gli organi di stampa si comportano come se nulla fosse successo. Eccezion fatta per una conferenza stampa tenuta dal presidente stesso, non sono state fornite ulteriori informazioni. I media si sono congratulati con Ahmadinejad per la vittoria e lo hanno festeggiato.
swissinfo.ch: In che misura è possibile confrontare il sistema politico Svizzero e quello iraniano?
F.B.: Non possono essere paragonati. Nella Confederazione, i cittadini hanno la possibilità di esprimersi su molteplici temi. L'Iran è una repubblica parlamentare – con un un parlamento eletto dal popolo – dove, a differenza della Svizzera, non esiste una vera e propria costellazione partitica. Vi sono dei gruppi, che non sono però ancora diventati veri partiti.
swissinfo.ch: Quali sono le conseguenze delle elezioni sulle relazioni Svizzera-Iran?
F.B.: Se Ahmadinejad resterà al potere, non vi sarà alcun cambiamento per quanto concerne le relazioni tra i due paesi. La Svizzera è rappresentante degli interessi statunitensi in loco: esercita quindi una funzione di mediazione.
Anche dal punto di vista dei rapporti tra l'Iran e gli altri paesi non vi sarebbero mutamenti. L'Occidente resta un nemico dichiarato, accusato di voler distruggere la tranquillità e l'ordine del paese. La novità è costituita dal fatto che il governo si dichiara disposto al dialogo.
swissinfo.ch: Stando ai media occidentali, sarebbero state soprattutto le donne ad auspicare un cambiamento di regime in Iran. Il movimento femminile diventerà più forte dopo la sconfitta?
F.B.: Il movimento femminile è reale, le donne scendono infatti in piazza accanto agli uomini. In Iran le donne hanno un ruolo fondamentale: Mehdi Karrubi, uno dei candidati dell'opposizione, aveva promesso di assegnare – in caso di elezione – un ministero a un esponente di sesso femminile.
In Iran, il candidato che riuscirà a dialogare con le donne avrà sicuramente ottime possibilità presso l'elettorato. Osservando le recenti elezioni, si può ben dire che i più grandi perdenti sono le donne e i giovani: questi ultimi – in buona parte disoccupati – rappresentano infatti il 30% della popolazione del paese.
swissinfo.ch, Eveline Kobler
(traduzione e adattamento: Andrea Clementi)
Fonte: http://www.youtube.com/user/hooman79
IRAN - LA PROTESTA INVADE IL WEB - FILMATI DEI CECCHINI RIPRESI DAI CELLULARI...
Il popolo del web va oltre i confini dell'Iran, oltre Teheran e le piazze, i marciapiedi, le strade che oggi accolgono la protesta di un popolo che si sente derubato della sua volontà democratica: «Dov'è il mio voto?». È quello che si domandano i giovani iraniani in tutto il mondo convinti che la rielezione di Mahmud Ahmadinejad sia la conferma che il loro voto per Mir Hossein Moussavi è andato perduto. Scomparso.
E allora manifestare sul web diventa l'unica soluzione alla censura. E un modo per rispondere anche al di fuori del Paese, per far sentire viva la propria volontà di elettore. I social network sono invasi dai messaggi, nascono blog, nuovi gruppi su Facebook, l'informazione si ramifica e invade le pagine di utenti di tutto il mondo.
Lo strumento più versatile si sta rivelando Twitter: il servizio internet di sms, che permette di aggiornare il proprio status attraverso messaggi di testo, è infatti quello che più facilmente sfugge alla stretta censura operata dal regime di Teheran sull'informazione online.
Già durante la mattinata di lunedì il governo aveva oscurato alcuni siti di quotidiani dell'opposizione e YouTube. In risposta hacker si erano ribellati alla decisione governativa manomettendo i siti dell'informazione ufficiale del governo iraniano.
Non solo social network. Ma anche i siti di quotidiani esteri vengono utilizzati come piattaforme da cui far esplodere la protesta. Decine di appelli si susseguono nello spazio dedicato ai commenti dal sito della Bbc. «Per favore, aiutateci», scrivono Laleh, Mahsa da Teheran e Sirwan da Sanandaj, nel Kurdistan iraniano. «Il mondo deve sapere che Ahmadinejad non è stato eletto da noi ma dai pasdaran (guardiani della rivoluzione) e da Khamenei», protesta un altro internauta.
Ma c'è anche chi rintuzza le critiche del governo americano alla scarsa trasparenza del voto in Iran. «L'America deve stare zitta, vi ricordate come Bush fu eletto la prima volta?», scrive una persona con il nickname «We The People».
Condanna da parte della Federazione internazionale dei giornalisti. Una dura condanna è stata espressa dalla Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) per le minacce e le intimidazioni mosse dalle autorità di Teheran contro i giornalisti che coprono le manifestazioni di piazza in Iran. «La stampa internazionale è sotto pressione - afferma l'Ifj - con atti vessatori, inclusa la confisca del materiale e il divieto per i giornalisti di filmare le manifestazioni». In alcuni casi, prosegue l'organismo internazionale per la tutela della libertà di stampa, le autorità iraniane «hanno invitato i giornalisti a lasciare il Paese. Abbiamo anche saputo che il servizio radiotelevisivo della Bbc è stato vittima di un pesante sabotaggio elettronico».
Sabato, anche una troupe del Tg3 è rimasta coinvolta negli scontri avvenuti a Teheran tra la polizia e i sostenitori di Moussavi che protestavano per i risultati delle elezioni presidenziali. E nelle ultime ore molti «altri giornalisti sul terreno hanno riferito all'Ifj di aver ricevuto l'ordine di lasciare l'Iran non appena scadrà il loro visto, mercoledì prossimo». «Una deadline - osserva l'organismo con sede a Bruxelles - a cui devono ora far fronte gran parte degli inviati». (r.u.)
Fonte: http://www.youtube.com/user/neoumanesimo
IRAN : SEVERISSIME CONDANNE PER GLI ARRESTATI A TEHERAN...
TEHERAN (23 giugno) - Le centinaia di arrestati nelle proteste a Teheran riceveranno condanne talmente severe da «dare una lezione» a tutta la popolazione. Lo ha affermato il vice capo dell'apparato giudiziario, Ebrahim Raisi, citato oggi dall'agenzia Irna. Raisi ha sottolineato che tutti devono ricordare il sermone pronunciato nella preghiera collettiva di venerdì dalla Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, che ha ordinato la cessazione delle manifestazioni. «L'intera nazione - ha aggiunto - deve fare attenzione a quello che dice, coloro che tengono discorsi devono stare attenti a quello che dicono e chi scrive deve tenere sotto controllo quello che scrive».
Guardiani: voto regolare. Il Consiglio dei Guardiani, l'organo incaricato di sovrintendere alla regolarità delle elezioni iraniane, ha rigettato qualsiasi ipotesi di annullamento delle presidenziali del 12 giugno. Lo afferma la tv di Stato. «Non ci sono state irregolarità rilevanti nella consultazione elettorale e non c'è quindi alcuna possibilità che il voto venga annullato», afferma Abbas Ali Kadkhodaei, portavoce dei Guardiani citato dal sito web di Press Tv.
Giuramento Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad presterà giuramento in parlamento con il suo governo tra il 26 luglio e il 19 agosto. Lo riferisce l'agenzia Irna.
Manifestazione contro Gb. Prima annunciata e poi annullta a Teheran una manifestazione organizzata dai sostenitori del presidente rieletto Mahmoud Ahmadinejad per protestare di fronte all'ambasciata britannica per quelle che definiscono le ingerenze di Londra negli affari interni iraniani. Il ministero dell'Interno iraniano aveva detto che la manifestazione non era stata autorizzata. «Nessuna autorizzazione è stata accordata per la manifestazione davanti all'ambasciata britannica» ha detto il ministero sul suo sito internet. Poi è arrivato l'annuncio degli studenti che annullavano la loro protesta.
Annuncio e smentita richiamo ambasciatore Londra. Un deputato iraniano ha questa mattina annunciato il richiamo a Teheran dell' ambasciatore a Londra per consultazioni, ma una fonte del ministero degli esteri ha smentito questa ipotesi. Lo riferiscono agenzie iraniane. Mahmud Ahmadi, il deputato che ha parlato del richiamo dell'ambasciatore, ha partecipato ieri ad un incontro tra la commissione esteri e sicurezza nazionale del parlamento ed il ministro degli esteri Manucher Mottaki. Alla radio Irib il deputato ha raccontato che «è stato deciso di richiamare l'ambasciatore iraniano a Londra per un tempo limitato per avere informazioni ed un completo rapporto sugli eventi e sulle interferenza britanniche negli affari interni iraniani». Successivamente una fonte del ministero degli esteri ha smentito che sia stata presa questa decisione.
Fermato giornalista del Washington Times. La sicurezza iraniana ha fermato un giornalista a Teheran che lavora per il giornale americano Washington Times. Lo ha annunciato la tv satellitare al-Arabiya. Sembra che il giornalista fermato abbia la cittadinanza greca. Non si conoscono al momento maggiori dettagli sulla vicenda.
Mir Hossein Moussavi ha incontrato alti esponenti del clero iraniano per discutere delle presunte frodi elettorali e delle uccisioni di manifestanti durante le manifestazioni di piazza a Teheran. È quanto riporta oggi il sito del leader dell'opposizione iraniana, precisando che l'incontro è avvenuto ieri e senza fornire ulteriori dettagli riguardo alle persone che hanno partecipato all'incontro.
Frattini: mano tesa. «Dovremo continuare a sostenere la politica del presidente Obama di una mano tesa nel quadro di un impegno serio dell'Iran per fermare il programma nucleare». Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a margine di un convegno in Campidoglio. «Non dobbiamo farli noi i conteggi delle schede. Non dobbiamo sostituirci noi alle autorità iraniane, ma dobbiamo ascoltare la voce di quei milioni di iraniani che chiedono quanto meno trasparenza». «Confermiamo l'importanza che l'Iran non si isoli dalla comunità internazionale e confermi in qualche modo di voler essere un attore costruttivo, almeno per quanto riguarda la stabilizzazione della regione». Il titolare della Farnesina si è detto dispiaciuto di «questa occasione (il G8 di Trieste, ndr) che l'Iran ha perduto, di dare un proprio contributo positivo». «Ma è evidente - ha spiegato ancora Frattini - che a Trieste non si sarebbe potuto fare finta di niente con la situazione che c'è oggi in Iran».
Fonte: http://www.youtube.com/user/neoumanesimo
Neda Soltani poco prima di essere colpita a morte da un miliziano Basiji...
Neda accanto a suo padre (l'uomo con la maglietta blu a righe bianche) poco prima di essere colpita a morte!!!
Fonte: http://www.youtube.com/user/emilioloiacono
Neda Soltani - La ragazza Iraniana uccisa da un miliziano Basiji , Tehran, la giornata tragica del 20 Giugno 2009 (Secondo Vide
Il secondo video della morte di Neda, ragazza iraniana uccisa da un miliziano Basiji in Karengh Street (da molti ora ribattezzata Neda Street). Secondo le testimonianze di un amico, aveva accompagnato il padre a vedere la folla in rivolta. Non aveva con sè coccarde, bandierine, ritratti di Moussavi, non stringeva pietre nel palmo della mano, non si era pitturata la fronte di verde e non gridava che Dio è grande, nè che il dittatore deve morire. Stava vicino al padre a guardare la folla in tumulto. Il cecchino che le ha sparato, raccontano i testimoni, le era così vicino che avrebbe potuto colpirla anche con una benda sugli occhi. Poteva darle una lezione, farle passare la voglia di scendere in strada quando la Guida Suprema lo vieta. Poteva ferirla a un piede, colpirla a un braccio, di striscio. E invece no. Ha mirato al torace e le ha perforato il cuore. Lo racconta uno dei suoi soccorritori che il caso ha voluto fosse un medico. Un'agonia di nemmeno due minuti, col sangue che le velava copioso il viso, con suo padre che osservava impotente il dramma. Questo massacro deve finire!
Sono uno studente di medicina, stando all'ospedale ho visto già varie volte morire persone davanti a me e pensavo di aver "acquistato" una certa freddezza, ma vedendo questo video per un attimo ho avuto quasi la sensazione di dover rimettere. Non è tanto la morte in se, quanto la modalità ed il contesto. Morire giovane, per essere andata a vedere con suo papà una contestazione contro una ingiustizia, colpita al petto (al cuore) da un miliziano che non voleva darle una lezione ma proprio ucciderla, morire sotto gli occhi di suo padre che un attimo prima le teneva per mano... e purtroppo non è la sola: tanti altri giovani miei coetanei sono morti quando i miliziani si sono messi a sparare sulla folla.
Sul fatto di postare o no questo video avevo dei grossi dubbi ma poi ho letto quello che ha scritto il medico che l'ha soccorsa (il video è stato fatto proprio da un amico di questo medico):
"IL MONDO DEVE SAPERE!"
Io spero che nessuno guardi questo video col triste gusto morboso dell'orrido (come quando c'è un incidente per strada e tutti... Visualizza altro rallentano per vedere se c'è il morto), spero che questo video svegli la nostra coscienza e ci faccia magari anche riflettere su quelli che noi consideriamo nostri gravi problemi e che invece non lo sono!
I giornalisti sono stati cacciati dall'Iran, senza questo (ed altri) video non sapremmo nulla o quasi di quello che sta succedendo.
Fonte: http://www.youtube.com/user/emilioloiacono
Un bimbo di 7 anni è stato picchiato dalla milizia a Tehran in Iran nella giornata del 20 Giugno 2009...
Scandalosa repressione del Governo Fondamentalista ed Estremista Islamico: anche i bambini dei manifestanti vengono crudelmente fustigati e picchiati dalla Polizia di Stato Iraniana mentre le Milizie della Squadra della Morte Islamica sparano ad altezza d'uomo per uccidere!!! La RIVOLUZIONE DEL POPOLO IRANIANO CONTRO IL REGIME ISLAMICO E' GIUSTA E SACROSANTA!!! POPOLO IRANIANO SVEGLIATI E LOTTA CONTRO IL GOVERNO FANATICO E CRUDELE CHE TI OPPRIME!!! FATE LA RIVOLUZIONE COME E' STATA FATTA LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA DEL 1917 IN RUSSIA CONTRO GLI ZAR TIRANNI E ASSASSINI!!! ROVESCIATE IL GOVERNO ISLAMICO DI TEHERAN...LIBERTA' PER IL POPOLO IRANIANO!!!
STOP THE VIOLENCE - Iran, Tehran...
la canzone dice (più o meno):
Sulla lavagna
sono incisi i vostri nomi insieme al mio
siete il mio nodo in gola e il mio sospiro
sotto perenne minaccia
ma voi siete al mio fianco
come alla cara vecchia scuola Chum
ma tutti gli arbusti infestanti e incolti
con tutto l' essere del nostro desolato deserto
sono rimasti sul nostro corpo
incessante frustate di tirannia
è diverso da quello che noi facciamo per trovare la cura per i nostri malati
le mie mani e le tue mani devono abbattere questa cortina
o rimarremo dei miserabili
sia se fossimo buoni o cattivi!
Fonte: http://www.youtube.com/user/susanna0608
The arrest of two young protesters in Tehran, Iran
21 Giugno 2009 - L'arresto di due giovani manifestanti a Tehran, in Iran...
Tensione sempre altissima in Iran. Secondo alcuni testimoni, circa 200 manifestanti hanno tentato di radunarsi in piazza nel centro di Teheran ma la polizia li ha dispersi. Un altro testimone, citato dalla Reuters, ha parlato invece di circa mille manifestanti. L'oppositore Mousavi aveva chiesto ai propri sostenitori di scendere in piazza con candele nere listate di verde per ricordare le vittime degli scontri. Intanto le autorità iraniane stanno valutando se espellere alcuni ambasciatori di Paesi europei e l'Italia si dice pronta ad accogliere nella propria ambasciata i feriti.
Fonte: http://tg24.sky.it/
Tehran è nel sangue....l'Iran sull'orlo della giusta RIVOLUZIONE contro i tiranni Islamici!!!
Teheran, 18 giu. (Adnkronos/Aki/Ign) - Continuano oggi a Teheran per il sesto giorno consecutivo le proteste dei sostenitori del candidato presidenziale dichiarato sconfitto Mir Hossein Moussavi, contro le frodi elettorali. La rete pro Moussavi ha invitato i manifestanti a riunirsi davanti all'ufficio di rappresentanza dell'Onu per poi proseguire verso una piazza del centro di Teheran. Moussavi ha proclamato per oggi un giorno di lutto, in memoria degli almeno sette manifestanti che sono stati uccisi.
Ai manifestanti è stato chiesto di marciare in silenzio, dato che non vi è bisogno di ripetere la richiesta di annullare il voto. Ripetuti appelli sono stati fatti ad evitare slogan d'insulti contro il presidente Mahmoud Ahmadinejad, la cui contestata rielezione ha provocato l'accusa di estesi brogli.
Vi è intanto molta attesa per il sermone che il leader supremo iraniano Ali Khamenei terrà domani all'università di Teheran in occasione della preghiera del venerdì. Khamenei ha inizialmente benedetto la vittoria di Ahmadinejad, ma ha poi esortato il Consiglio dei Guardiani ad esaminare il ricorso presentato da Moussavi contro gli esiti del voto.
Intanto Ibrahim Yazdi, che nel governo iraniano ad interim del 1979 è stato vice primo ministro e ministro degli Esteri, è stato prelevato dal suo letto di ospedale nelle scorse ore e condotto in carcere dalle autorità di Teheran. Lo riferiscono alla Cnn i familiari di Yazdi, che vivono negli Stati Uniti, spiegando che l'arresto sarebbe avvenuto ieri e che l'uomo 76enne è malato di tumore e ha bisogno di un monitoraggio continuo. Yazdi è segretario generale di un gruppo di opposizione, il Movimento per la Libertà in Iran, e il suo arresto sembra legato all'attuale situazione politica nel Paese, dove da giorni l'opposizione continua a protestare contro la rielezione di Ahmadinejad.
"Sapevamo che questa era una possibilità", ha dichiarato alla Cnn la figlia dell'attivista, Lily Yazdi, che vive in California. La donna ha ricordato che solo il giorno prima le autorità iraniane avevano arrestato suo zio Mohandas Tavassoli, anche lui coinvolto nel Movimento per la Libertà in Iran, e ha riferito il racconto di sua madre su un'incursione di paramilitari Basij nella loro casa a Teheran.
Una volta resisi conto che Yazdi non si trovava nell'abitazione, si sono diretti in ospedale. Secondo la nipote di Yazdi, Atefeh Yazdi, l'arresto sarebbe legato ad alcune dichiarazioni rilasciate dal nonno, che dopo le elezioni del 12 giugno aveva dato per imminente un'altra rivoluzione in Iran.
Ibrahim Yazdi era uno stretto collaboratore dell'ex Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ruhollah Khomeini. Ha assunto di recente posizioni liberali che gli sono valse l'inimicizia dell'attuale governo. Sul sito del Movimento per la Libertà in Iran si legge che l'obiettivo del gruppo è "portare libertà, indipendenza e democrazia alla nazione iraniana, sulla base di un'interpretazione moderna dei principi islamici". Il movimento dà notizia oggi dell'arresto di Yazdi insieme ad altri 15 membri del gruppo, prelevati dalle loro abitazioni in tutto l'Iran.
Fonte: http://notizie.interfree.it/ e http://www.youtube.com/user/susanna0608
Spari a Tehran in Iran nella giornata del 21 Giugno 2009...
22 Giugno 2009 - Anche oggi, per l’ottavo giorno consecutivo, manifestazioni dell’opposizione in Iran. La situazione del Paese è al centro dell’agenda della comunità internazionale. Il cancelliere tedesco, Merkel, chiede il riconteggio delle schede elettorali e la fine della repressione contro i manifestanti. Anche la Farnesina invita Teheran ad evitare ulteriori spargimenti di sangue. I media non possono più lavorare nel Paese, le uniche informazioni provengono soprattutto dalle testimonianze su Internet. Numerosi i giornalisti locali arrestati. Intanto, la tv di Stato continua a parlare di 10 morti e 100 feriti nella violenta manifestazione di ieri: cifre aggravate da fonti indipendenti. Tra i numerosi arresti figura anche la figlia dell’ex presidente Rafsandjani.
Il servizio di Andrea Rustichelli.
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org
Numerosi feriti in Piazza Tohid a Tehran in Iran - Riprese del 20 Giugno 2009...
Iran, 22 Giugno 2009 - Alcuni testimoni hanno riferito che tra le 200 e le mille persone hanno provato a radunarsi in piazza al centro di Teheran ma sono state disperse dall'intervento della polizia. Italia pronta ad accogliere nella propria ambasciata i feriti.
Tensione sempre altissima in Iran. Secondo alcuni testimoni, circa 200 manifestanti hanno tentato di radunarsi in piazza nel centro di Teheran ma la polizia li ha dispersi. Un altro testimone, citato dalla Reuters, ha parlato invece di circa mille manifestanti. L'oppositore Mousavi aveva chiesto ai propri sostenitori di scendere in piazza con candele nere listate di verde per ricordare le vittime degli scontri. Intanto le autorità iraniane stanno valutando se espellere alcuni ambasciatori di Paesi europei e l'Italia si dice pronta ad accogliere nella propria ambasciata i feriti.
CARICHE DELLA POLIZIA - La polizia iraniana in assetto antisommossa ha disperso il migliaio di sostenitori di Mir Hossein Moussavi tornati a manifestare per le strade di Teheran. Gli agenti hanno impiegato gas lacrimogeni per allontanare i dimostranti dalla piazza Haft-e-Tir dove si erano riuniti malgrado la minaccia dei Pasdaran di ricorrere a sistemi "rivoluzionari" per stroncare la rivolta. Il raduno si era svolto nel ricordo dei "martiri" degli scontri dei giorni scorsi, almeno 17 secondo fonti ufficiali del governo iraniano, e di Neda, la ragazza uccisa sabato assurta a simbolo della rivolta
OLTRE 450 ARRESTI - Dopo i violenti scontri di sabato in piazza Azadi tra manifestanti e polizia (almeno 10 morti e 100 feriti), sono state arrestate a Teheran 457 persone. Tra queste anche cinque europei, definiti «spie»: sarebbero due tedeschi, due francesi e un britannico. Secondo l'agenzia Fars, 40 poliziotti sono rimasti feriti negli scontri e 34 edifici governativi sono stati danneggiati. Domenica Mousavi aveva condannato «gli arresti di massa», dicendo che «creeranno una frattura tra il popolo e le forze armate». Dal canto loro le forze di sicurezza continuano ad assicurare di non aver mai aperto il fuoco: «Gli agenti non sono autorizzati a usare le armi contro la popolazione e sono tenuti a utilizzare solo gli strumenti anti-sommossa per contenere l'azione di danneggiamento» ha detto il capo della polizia di Teheran, Azizallah Rajabzadeh. E proprio il leader riformista potrebbe finire nel mirino del regime. Ali Shahrokhi, presidente della commissione Giustizia del parlamento, ha dichiarato che gli appelli di Mousavi sono illegali e sono stati uno dei motivi principali dei disordini: per questo si potrebbe procedere contro di lui per vie legali. Il presidente del Parlamento, Ali Larijani, ha invece chiesto un faccia a faccia tv tra Mousavi e Ahmadinejad, per stemperare le tensioni.
ESPULSIONE DIPLOMATICI UE - L'Iran starebbe inoltre valutando la possibilità di espellere alcuni diplomatici europei. «La questione dell'espulsione è in questo momento all'esame del Parlamento. Il ministro degli Esteri si consulterà oggi con la Commissione esteri del Parlamento per valutare le dimensioni esatte delle interferenze» ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Hassan Ghashghavi, che ha giudicato «inaccettabile il sostegno dell'anarchia da parte degli inviati a Teheran dei media europei». Intanto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, da Parma all’assemblea della Confindustria locale ha dichiarato che «è inammissibile quanto sta accadendo in Iran e malgrado il rapporto economico e commerciale con quel paese, l’Italia, come l’Europa, non può voltarsi dall’altra parte».
Iran, Farnesina: apertura ambasciate decisa a livello Ue - “Se ci sarà un coordinamento europeo per dare disponibilità a livello di ambasciate dell’Ue a Teheran noi non ci sottrarremo a questo tipo di disponibilità nell’assistenza ai feriti, che comunque dovranno poi essere curati negli ospedali”. Così il capo servizio stampa della Farnesina, Maurizio Massari, ha ribadito, nel corso del consueto briefing con la stampa. la posizione dell’Italia sulla eventuale assistenza alle vittime degli scontri di piazza tra i sostenitori del candidato moderato alle presidenziali del 12 giugno Mir Hossein Moussavi e le forze dell’ordine del governo della Repubblica islamica. “Non abbiamo avuto richieste a livello pratico”, ha poi aggiunto Massari.
Fonte: http://www.italiachiamaitalia.net
lunedì 22 giugno 2009
Iran - 21 giugno 2009 - Il video amatoriale di un ragazzo Iraniano...
Video realized by an Iranian guy and originally posted on facebook ...
I brogli di Ahmadinejad. Ecco le prove...
Ecco le prove filmate dei brogli di Ahmadinejad. Uno solo vota per tutti. Indovinate per chi vota?
Fonte: http://www.youtube.com/user/secondoprotocollo
domenica 21 giugno 2009
Iran: proteste e repressione....chi vincerà???
Ecco come tratta i manifestanti la polizia di Ahmadinejad...
"NON SONO I POPOLI A DOVER TEMERE I PROPRI GOVERNI, MA SONO I GOVERNI A DOVER TEMERE I PROPRI POPOLI!"
BBC - Protest against Iran election results...
Iran protest
The protest is extraordinary since 30 years ago that the revolution happened.
The election is stolen.
Down with Dictator !
Mousavi has more that 19 Million votes compared to Ahmadinejad 5.7 Million
Iran in rivolta. Intervista ad Alì Ghaderi...
Solidarietà al popolo Iraniano che lotta per liberarsi dalla tirannia del fondamentalismo Islamico...
Intervista - L'ex presidente Bani Sadr analizza la rivolta in Iran...
Abholassan Bani Sadr, è stato il primo presidente della repubblica islamica d'Iran. Partecipo' attivamente alla rivoluzione che porto' alla cacciata dello Scià. La sua politica di apertura e il suo impegno democratico non piacevano pero' all'ayatollah Khomeini che il 21 giugno 1981 ordino' la sua destituzione' costringendolo all'esilio. Bani Sadr da tempo vive a Parigi dove Euronews lo ha incontrato...
Freedom Fighter NEDA with father before being shot June 20th 2009
Freedom Fighter NEDA with father before being shot June 20th 2009 ][ 30 Khordad 1388
Neda: http://www.information.is-the-coolest...(Iranian_protester)
Every brave Iranian out there Fighting 4 Freedom are to be remembered, No matter where you are Thank You All
STAY STRONG, BRAVE IRANIANS...
Basij Militia have opened fire into crowds (20 JUNE 2009) 30 khordad - BBC/Persian
Basij Militia have opened fire into crowds (20 JUNE 2009) 30 khordad - BBC/Persian...
Iran after election 2009 Paramilitary Basiji Shooting at Civilians #IranElection #GR88
Paramilitary Basiji Shooting at Civilians #IranElection #GR88
Gli squadroni della Morte, l'esercito paramilitare del Governo Islamico Iraniano...vigliacchi parassiti al servizio del male assoluto e al servizio dei "maiali" Khamenej e Ahmadinejad che colpiscono a tradimento la popolazione civile Iraniana!!! Come i Rivoluzionari di Lenin, il popolo deve spazzare via questi seguaci assassini di Allah e di Maometto che uccidono donne, ragazzine, vecchi e bambini senza pietà!!! Via l'Islam dall'Europa...Libertà per il popolo Iraniano!!!
What's going on in Iran? (2) - June 2009 - Green Revolution
All the information in this video was taken from what I believe to be reliable sources. The full story can be found at: http://en.wikipedia.org/wiki/2009_Ira... and https://sites.google.com/site/tatsuma...
Suspected evidence of fraud:
http://www.stat.columbia.edu/~cook/mo...
http://www.guardian.co.uk/global/2009...
http://loft965.com/2009/06/17/picture...
http://www.dailykos.com/story/2009/6/...
7 point manifesto of the resistance:
http://pajamasmedia.com/blog/the-seve...
Participate at:
http://iran.whyweprotest.net/
Videos taken from the news, YouTube, Twitter, etc. Thank you Iranians for continuing to provide them.
Real-time news at:
http://twitter.com/search?q=%23gr88
Transcript:
It is now beyond doubt that the presidential elections were faked.
Despite bans, mass demonstrations still continue every day. In Tehran alone, up to 2 million protesters were seen. They are demanding the removal of the current government and its oppressive branches.
The Iranian regime continues to crack down against protesters. Basij militia have shot protesters dead in the street.
Hundreds are arrested every day. Rumors of torture persist. Tehran University has been raided. Students have been rounded up.
There are many signs this is a coup, trying to radicalise Iran. Foreign Hizbullah soldiers have been spotted posing as riot police. Iranian TV is actively spreading fake news. Violence is incited by plain-clothes agents. Footage is miscaptioned to elicit government support. All other media is suppressed.
However the free exchange of information continues online. Protesters communicate and organize using phones, Twitter and email. Hackers inside and outside Iran have set up underground channels. An evidence gathering network has been set up to identify militia members. Citizen journalists keep moving around to avoid detection and arrest.
In the Information Age, it is no longer possible to keep tyranny secret. The Iranian population, 2/3rds under the age of 30, knows this very well.
They have rallied their support behind opposition candidate Mir-Hossein Mousavi. He in his turn has embraced the powerful voice of the people and their resourcefulness. They march on.
At the very least, the Iranians deserve your compassion and your support. But you can do more. Spread the word about what is really going on. Talk to friends and family.
Whatever happens next, the Middle East will be irreversibly changed.
Music by: http://bearmccreary.com/
Fonte: http://www.youtube.com/user/gr88iran
What's going on in Iran? (1) - June 2009 - Green Revolution...
All the information in this video was taken from what I believe to be reliable sources. The full story can be found at: http://en.wikipedia.org/wiki/2009_Ira... and https://sites.google.com/site/tatsuma...
Suspected evidence of fraud:
http://www.stat.columbia.edu/~cook/mo...
http://www.guardian.co.uk/global/2009...
http://loft965.com/2009/06/17/picture...
http://www.dailykos.com/story/2009/6/...
7 point manifesto of the resistance:
http://pajamasmedia.com/blog/the-seve...
Participate at:
http://iran.whyweprotest.net/
Videos taken from the news, YouTube, Twitter, etc. Thank you Iranians for continuing to provide them.
Real-time news at:
http://twitter.com/search?q=%23gr88
Transcript:
It is now beyond doubt that the presidential elections were faked.
Despite bans, mass demonstrations still continue every day. In Tehran alone, up to 2 million protesters were seen. They are demanding the removal of the current government and its oppressive branches.
The Iranian regime continues to crack down against protesters. Basij militia have shot protesters dead in the street.
Hundreds are arrested every day. Rumors of torture persist. Tehran University has been raided. Students have been rounded up.
There are many signs this is a coup, trying to radicalise Iran. Foreign Hizbullah soldiers have been spotted posing as riot police. Iranian TV is actively spreading fake news. Violence is incited by plain-clothes agents. Footage is miscaptioned to elicit government support. All other media is suppressed.
However the free exchange of information continues online. Protesters communicate and organize using phones, Twitter and email. Hackers inside and outside Iran have set up underground channels. An evidence gathering network has been set up to identify militia members. Citizen journalists keep moving around to avoid detection and arrest.
In the Information Age, it is no longer possible to keep tyranny secret. The Iranian population, 2/3rds under the age of 30, knows this very well.
They have rallied their support behind opposition candidate Mir-Hossein Mousavi. He in his turn has embraced the powerful voice of the people and their resourcefulness. They march on.
At the very least, the Iranians deserve your compassion and your support. But you can do more. Spread the word about what is really going on. Talk to friends and family.
Whatever happens next, the Middle East will be irreversibly changed.
Music by: http://bearmccreary.com/
Fonte: http://www.youtube.com/user/gr88iran
Iran, Tehran: wounded girl dying in front of camera...
COMMENTS DISABLED, SOME PPL JUST CANT UNDERSTAND.
Basij shots to death a young woman in Tehran's Saturday June 20th protests At 19:05 June 20th Place: Karekar Ave., at the corner crossing Khosravi St. and Salehi st. A young woman who was standing aside with her father watching the protests was shot by a basij member hiding on the rooftop of a civilian house. He had clear shot at the girl and could not miss her. However, he aimed straight her heart. I am a doctor, so I rushed to try to save her. But the impact of the gunshot was so fierce that the bullet had blasted inside the victim's chest, and she died in less than 2 minutes. The protests were going on about 1 kilometers away in the main street and some of the protesting crowd were running from tear gass used among them, towards Salehi St. The film is shot by my friend who was standing beside me. Please let the world know.
Una giovanissima ragazza di 16 anni muore uccisa dal colpo sparato da un membro della "Squadra della Morte Islamica" che contrasta il popolo "stufo" dell'opressione e della politica del suo Governo guidato dagli assassini di Stato: Khamenej e Ahmadinejad!!! VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA! MORTE AI TIRANNI!!! Popolo Iraniano svegliati, ribellati, uccidi e schiaccia i tuoi opressori!!!
Stivali a Tehran...come si vive oggi nello Stato Canaglia!!!
A Teheran un decalogo contro stivali e cappelli. Zahra Bani-Ameri, medico, 27 anni, era stata «sorpresa» a passeggio con un uomo. Arrestata per immoralità, la ragazza muore in cella.
Tutto il peggio dello schifo dell'estremismo Islamico in Iran e nel Mondo!!!
Chi è Khamenej? La biografia on-line del Leader Islamico Iraniano...
Ecco i terroristi di Ahmadinejad...
Ecco chi sono e cosa fanno i ragazzi che Ahmadinejad ha definito terroristi...
Fonte: http://www.youtube.com/user/secondoprotocollo
Teheran Shirazi Street 21 06 09
Manifestazione lungo Shirazi Street a Teheran. E dicevano che erano pochi...ma in realtà il Regime Findamentalista Islamico cerca di nascondere il malcontento che ormai serpeggia in tutto il Paese!!! Il letame Islamico deve essere spazzato via al più presto prima che tale germe possa contaminare già il compromesso tessuto sociale Europeo!!! Sosteniamo il popolo Iraniano...morte a Khamenej, morte all'estremismo Islamico!!!
Ecco i terroristi di Ahmadinejad...
Ecco chi sono e cosa fanno i ragazzi che Ahmadinejad ha definito terroristi...
Fonte: http://www.youtube.com/user/secondoprotocollo
I due Leader "sanguinari" che soffocano il popolo dell'Iran con il loro fondamentalismo Islamico...KILLED AHMADINEJAD AND KHAMENEJ...morte all'Islam!
Sopra il fanatico Presidente dell'Iran Ahmadinejad...
Sopra il Leader Spirituale Khamenej che fomenta l'estremismo Islamico in Iran...
sabato 20 giugno 2009
IRAN - Teheran, Sabato 20 giugno 2009...Mousavi: "Pronto alla morte!"
Le prime immagini che sono riuscite ad uscire dall'Iran della manifestazione di oggi, Sabato 20 Giugno 2009...
Teheran - Mir Hossein Mousavi e' sceso tra i manifestanti a Teheran. Secondo i blogger, il candidato alla presidenza ha detto in un discorso alla folla: "Sono pronto a morire". Una bomba e' esplosa a Teheran vicino al santuario di Khomeini provocando la morte di una persona e ferendone due. In fiamme il quartier generale del comitato politico di Ahmadinejad. Fonti ospedaliere parlano di "Centinaia di feriti!!!"
Fonte: http://www.agi.it
C'è poca differenza tra le politiche del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e del suo rivale alle elezioni Mir Hossein Mussavi. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama alla Cnbc.
"Penso che sia importante capire che, nonostante lo straordinario fermento in Iran, la differenza tra le politiche concrete di Ahmadinejad e di Mussavi non è tanto grande come appare".
"Penso che sia importante capire che in entrambi i casi siamo di fronte a un regime ostile agli Stati Uniti. Abbiamo interessi a lungo termine a che non abbiano un'arma nucleare e che non fomentino il terrorismo!"
Fonte: http://www.rainews24.rai.it
MILANO - Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha ribadito, nella sua prima conferenza stampa dopo la rielezione, che il dossier nucleare iraniano appartiene «al passato», facendo così capire che non muterà la posizione della Repubblica islamica, che non intende rinunciare all'arricchimento dell'uranio.
COLLOQUI - In una conferenza stampa tenuta prima delle elezioni, Ahmadinejad aveva detto che le trattative con le potenze riunite nel gruppo 5+1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania) erano ormai finite e che Teheran avrebbe accettato colloqui solo nell'ambito dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Ma senza rinunciare all'aspetto più controverso del suo programma, sospettato di essere finalizzato alla produzione di armi nucleari. «Come ho già detto, la questione nucleare appartiene al passato», ha sottolineato il presidente, precisando tuttavia che l'Iran è pronto ad avviare «uno studio globale per il disarmo nucleare nel mondo».
«SISTEMA OCCIDENTALE OPPRESSIVO» - Ahmadinejad è poi partito all'attacco contro i media stranieri, colpevoli a suo dire di aver lanciato «una guerra psicologica» contro il Paese. Ha definito il voto che si è appena svolto, con contorno di rivolte, tafferugli, arresti e accuse di brogli, «autentico e libero». «Oltre l’84% di partecipazione rappresenta il principale affronto per il sistema oppressivo che governa il mondo», ha detto Ahmadinejad.
14 Giugno 2009
Fonte: http://www.corriere.it
Che cosa pensava (e pensa?) Ahmadinejad sulla Storia Europea e sull'Olocausto...che cosa pensava (e pensa?) Ahmadinejad sulla Religione Ebraica...
Un fotomontaggio satirico su AhmadinejadL'occasione della nuova inquietante performance del presidente dell'Iran è un'intervista televisiva rilasciata durante una visita alla Mecca. «Alcuni Paesi europei - dichiara Ahmadinejad - insistono nel dire che Hitler uccise milioni di ebrei innocenti nei forni, fino al punto che se qualcuno dimostra il contrario, lo condannano e lo mettono in prigione» (un chiaro riferimento alla vicenda dello studioso britannico David Irving, detenuto in Austria dall'11 novembre scorso con l'accusa di apologia del nazismo). (...) A questo punto cade il dubbio che il precedente proclama anti-israeliano di Ahmadinejad sia stato un infortunio, una sorta di scivolone retorico in cui l'ex-sindaco di Teheran poteva essere incorso durante un discorso di tono propagandistico. (...) Fonte: L'Unità
Qualcuno ancora dubita che islamismo non faccia rima con fascismo? Colpisce solo che il giornalista dell'Unità scriva ancora che Ahmadinejad - quando parla di trasferire Israele - fa delle provocazioni. Nossignori, quello è il suo reale pensiero. Così come lo era il suo proclama sulla cancellazione di Israele. E anche qui, mi sfugge come il giornalista abbia potuto scrivere "a questo punto cade il dubbio che il precedente proclama antisraeliano sia stato un infortunio". Ma chi può avere tali dubbi? Solo chi non vuole vedere le tonnellate di antigiudaismo che produce il Medio Oriente può affermare cose del genere. E a sinistra, dai Forum sociali o nelle manifestazioni contro la guerra, come ha testimoniato il presidente di Legambiente già due anni fa, il fetore (parole sue) antisemita c'è, eccome.
CHI E' AHMADINEJAD? IL PRESIDENTE IRANIANO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELLA SUA REPUBBLICA ISLAMICA...L'IRAN!
Woman Publicly Flogged in Pakistan...come viene considerata la donna nei Paesi Islamici?
Pakistani authorities have ordered an investigation into a video showing the public flogging of a woman. Warning some viewers may find this video disturbing. (April 3)
Immagini shockanti che testimoniano come in alcuni Stati dove il fondamentalismo Islamico Governa, la donna viene considerata meno di zero e addirittura punibile in pubbliche Piazze...non c'è cosa peggiore al Mondo del fanatismo Religioso che esso sia Cristiano, Buddista o Mussulmano che è sempre deprecabile!!!
Fonte: http://www.youtube.com/user/AssociatedPress
Iran - Teheran Sabato 20 giugno 2009
Le prime immagini che sono riuscite ad uscire dall'Iran della manifestazione di oggi 20 giugno a Teheran...
Fonte: http://www.youtube.com/user/secondoprotocollo
Il trasformismo e l'opportunismo politico del Partito Democratico ex Ulivo ex D.S. ex P.D.S. ex Partito Comunista Italiano (P.C.I.) ora P.D.
Fotografia d'archivio: Il trasformismo e l'opportunismo politico di Alleanza Nazionale ex-Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale ora Popolo delle Libertà...
venerdì 19 giugno 2009
Sulla "Guardia Nazionale Italiana" si è fatto troppo rumore per nulla...
In merito alla questione delle così ribattezzate “Ronde Nere” ma in realtà denominate “Guardia Nazionale Italiana” organizzazione O.N.L.U.S. nata alla luce del nuovo decreto legge sulla sicurezza e cioè senza finalità di profitto economico, vorrei intervenire per esprimere il mio disappunto sulla sollevazione di così tanto polverone per screditare sul nascere tutti quei cittadini che vogliono impegnarsi non solo per tutelare la propria sicurezza personale ma anche per tutelare la pubblica sicurezza ed i beni altrui, del nostro prossimo.Perché nelle G.N.I. che sono attualmente sotto indagine dall’Autorità Giudiziaria di Milano, città in cui sono state presentate per la prima volta la settimana scorsa, possono esercitare tutti quei cittadini che non abbiano avuto precedenti penali in materia di giustizia, senza distinzione di età e di sesso, senza vincoli ed obblighi di appartenenza partitica o ideologica così come invece si vorrebbero bollare.
Non sarebbe altro che un bene se anche per le strade delle nostre Provincie, soprattutto nei periodi Estivi, vigilassero i membri delle “G.N.I.” che servirebbero se non altro come deterrente a furti, rapine, scippi, danni alle auto in sosta, imbrattamenti e danneggiamenti di monumenti e opere storiche, spaccio di droga davanti alle scuole o davanti ai giardini pubblici soprattutto nelle ore serali ecc. ecc. perché come sappiamo proprio in questi mesi estivi, con le persone che vanno al mare ed in vacanza, aumentano a dismisura i furti all’interno di case, ville e appartamenti privati, oltre ai vari furti con scasso ai danni di bar e tabaccherie.
Le forze dell’ordine con i pochi mezzi e uomini che hanno a disposizione non riescono a sopperire a tutte le incombenze che dovrebbero affrontare soprattutto durante l’Estate con l’aumento a dismisura della popolazione locale grazie all’incremento del soggiorno turistico nelle nostre coste e nelle nostre Città d'Arte.
Le così dette ronde avranno il compito di sostenere il lavoro delle Forze dell’Ordine già di per sé impegnativo, invece di screditare e gettare fango bisognerebbe portare rispetto a questi cittadini che senza scopi di lucro vogliono impegnarsi per il solo bene della collettività e per la tutela dei cittadini onesti che vivono, faticano e lavorano con il rischio quotidiano di vedersi scippare tutti i sacrifici e tutti i risparmi di una vita.
Troppo rumore per nulla…dunque e solidarietà al Maresciallo dei Carabinieri in pensione Calzetta che purtroppo si è dimesso dalla guida delle “G.N.I.” grazie anche al discretivo ed alle mistificazioni che in questi giorni hanno investito Saya e tutta l’organizzazione O.N.L.U.S. per una pura ed inutile questione ideologica che non c’è.
giovedì 18 giugno 2009
Iran vince Ahmadinejad su Mussavi scontri Disbelieved Iranians chant for overthrow of Ahmadinejad...
30 anni fa questa canzone veniva cantata per rovesciare lo Scià dandogli del bugiardo che ha distrutto il paese. Ora, viene cantata contro Ahmadinejad e i conservatori.
Tafferugli in diverse aree di Teheran per esito del voto
Teheran, 13 giu. (Apcom) - Alcuni tafferugli sono accaduti a Teheran tra i sostenitori di Mir Hossein Mousavi e la polizia, dopo l'annuncio degli ultimi dati quasi definitivi che vedono Mahmoud Ahmadinejad rieletto alla presidenza della Repubblica islamica d'Iran con il 63,3% dei voti. "Morte al dittatore" hanno urlato i supporter del leader democratico iraniano che si sono riuniti a Via Africa e Piazza Vanak, così come alla rotatoria di Jahan Koudak. La polizia ha caricato i manifestanti senza tuttavia riuscire a disperderli. Nel frattempo sono scoppiati scontri anche tra alcuni uomini in abiti civili, a bordo di motociclette, e i partigiani di Mousavi su Via Vali-Asr. Mahmoud Ahmadinejad è ormai certo di essere riconfermato alla presidenza della Repubblica islamica d'Iran. Secondo gli ultimi dati parziali annunciati dalla commissione elettorale, con la quasi totalità dei distretti amministrativi scrutinati, il presidente uscente ha ottenuto il il 63,3% dei voti. Il principale rivale di Ahmadinejad, Mir Hossein Mousavi, ha ottenuto il 34,07% dei voti: Mousavi ha denunciato brogli ed ha condannato "violazioni" nel voto. Gli altri due candidati, il riformatore Mehdi Karoubi e il conservatore Mohsen Rezai, avrebbero ottenuto meno del 2 per cento ciascuno.
Fonte: http://www.youtube.com/user/lagoreport73
Iran vince Ahmadinejad su Mussavi scontri Post election unrest in Tehran...
Tafferugli in diverse aree di Teheran per esito del voto
Teheran, 13 giu. (Apcom) - Alcuni tafferugli sono accaduti a Teheran tra i sostenitori di Mir Hossein Mousavi e la polizia, dopo l'annuncio degli ultimi dati quasi definitivi che vedono Mahmoud Ahmadinejad rieletto alla presidenza della Repubblica islamica d'Iran con il 63,3% dei voti. "Morte al dittatore" hanno urlato i supporter del leader democratico iraniano che si sono riuniti a Via Africa e Piazza Vanak, così come alla rotatoria di Jahan Koudak. La polizia ha caricato i manifestanti senza tuttavia riuscire a disperderli. Nel frattempo sono scoppiati scontri anche tra alcuni uomini in abiti civili, a bordo di motociclette, e i partigiani di Mousavi su Via Vali-Asr. Mahmoud Ahmadinejad è ormai certo di essere riconfermato alla presidenza della Repubblica islamica d'Iran. Secondo gli ultimi dati parziali annunciati dalla commissione elettorale, con la quasi totalità dei distretti amministrativi scrutinati, il presidente uscente ha ottenuto il il 63,3% dei voti. Il principale rivale di Ahmadinejad, Mir Hossein Mousavi, ha ottenuto il 34,07% dei voti: Mousavi ha denunciato brogli ed ha condannato "violazioni" nel voto. Gli altri due candidati, il riformatore Mehdi Karoubi e il conservatore Mohsen Rezai, avrebbero ottenuto meno del 2 per cento ciascuno.
Fonte: http://www.youtube.com/user/lagoreport73
Iran - Elezione del Presidente...Ahmadinejad di nuovo confermato alla guida della Repubblica Islamica!!!
http://www.quinews.it/ Le presidenziali iraniane si svolgeranno il 12 giugno, 4 i candidati, i cui nomi non sempre riescono a chiarire al di fuori dei confini dellIran quali cambiamenti o continuità politica possano sviluppare dopo le elezioni. La breve scheda è un approccio ai quattro candidati, tra questi, uno influenzerà la politica internazionale dei prossimi anni: Mahmoud Ahmadinejad, Mir-Hossein Mousavi, Mehdi Karroubi e Mohsen Rezaei.
Mahmoud Ahmadinejad, Presidente in carica, ingegnere civile ha insegnato allUniversità iraniana di Scienza e Tecnologia, considerato politicamente, un conservatore religioso, è stato Sindaco di Teheran dal 2003 al 2005 per poi essere eletto Presidente il 3 agosto del 2005.
Mir-Hossein Mousavi politicamente considerato un riformista, è stato, prima della modifica costituzionale che ha abolito la carica, lultimo primo ministro dal 1981 al 1989 durante la guerra con lIraq in una situazione economica indebolita dalle sanzioni internazionali. Dopo ventanni di silenzio politico si candida alla Presidenza ottenendo lappoggio dellex Presidente Khatami.
Mehdi Karroubi presidente del parlamento iraniano dal 2000 al 2004 è un influente politico e religioso, già candidato alle elezioni presidenziali nel 2005, si definisce un seguace dellayatollah Ruhollah Khomeini, il leader della rivoluzione iraniana del 1979.
Mohsen Rezaei, politico, economista ed ex comandante militare, attualmente segretario del Consiglio Expediency un organismo amministrativo istituito per risolvere le divergenze o i conflitti tra il Parlamento iraniano e il Consiglio dei Guardiani, ma con la vera funzione di consulente del Supremo leader, attualmente layatollah Ali Khamenei.
A partire dal 22 maggio, lemittente di Stato trasmetterà i dibattiti presidenziali nel quadro di due distinte fasce orarie, che si concluderanno il 10 giugno, con unequa ripartizione tra i candidati.
Lauspicio è per una vittoria del riformista Mousavi che sembra più aperto al dialogo internazionale per una soluzione del disagio e della tensione che vive costantemente tutta la regione, anche se nella pessimistica logica dei ricorsi storici, come dopo la rivoluzione del 79, il suo mandato da Primo Ministro, anziché essere aiutato nel mitigare levoluzione dellIran verso una transizione riformista fu attaccato dallOccidente che sosteneva lIraq di Saddam Hussein. Auguriamoci che i segnali di apertura al dialogo e di disponibilità non vengano intesi come segni di debolezza, che è anche il grande dilemma odierno dellamministrazione Obama.
Fonte: http://www.youtube.com/user/karmelo7777
Elezioni Presidenziali Iran 2009, nuovi scontri a Teheran...
http://www.ultimenotizie.tv
Mir-Hossein Mousavi, il candidato moderato, ha chiesto l'annullamento del voto del 12 giugno, mentre il presidente ufficialmente rieletto, Mahmud Ahmadinejad, ha celebrato la sua rielezione.
Fonte: http://www.youtube.com/user/ULTIMENOTIZIEpuntoTV
Agguato di camorra in presa diretta a Napoli (stazione della cumana di Montesanto)
http://sdgpeople.org/viewtopic.php?f=... -
Agguato di camorra in presa diretta a Napoli ripreso dalle telecamere di sorveglianza della stazione della cumana di Montesanto, vittima innocente un rumeno (ucciso) che faceva le elemosine suonando la fisarmonica e un ragazzino 14enne (ferito gravemente) che giocava nello spiazzale. L'ospedale dei Pellegrini dista, dal luogo dove è stato colpito il rumeno, circa 200 metri.
Vedi anche "Agguati del gruppo di fuoco di Setola ripresi con microspia in auto": http://sdgpeople.org/viewtopic.php?f=...
Mann wird auf offener Straße angeschossen, schleppt sich in Sicherheit und niemand hilft dem Sterbenden
Ein Video, das auch auf YouTube zu sehen ist, schockiert derzeit die italienische Öffentlichkeit. Es zeigt einen Mann, der sich während eines "Drive-by-Shootings" (die Täter fuhren auf Mopeds an ihren Opfern vorbei und schossen blind in die Menge) verletzt in den Eingangsbereich einer Bahnstation schleppt. (derstandard.at)
Fonte: http://www.youtube.com/user/SdGnews
Omicidio in diretta, musicista Rumeno ucciso dalla Camorra...
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ULTIMENOTIZIEpuntoTV
17 giugno 2009
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http://www.ultimenotizie.tv Un suonatore romeno di fisarmonica viene colpito e si accascia tra i tornelli di accesso ai treni. La donna urla, chiede aiuto: ma gli utenti che stanno per vidimare il ...
http://www.ultimenotizie.tv
Un suonatore romeno di fisarmonica viene colpito e si accascia tra i tornelli di accesso ai treni. La donna urla, chiede aiuto: ma gli utenti che stanno per vidimare il biglietto mostrano totale indifferenza.
Fonte: http://www.youtube.com/user/ULTIMENOTIZIEpuntoTV
lunedì 15 giugno 2009
DICHIARAZIONI DEL MINISTRO MARONI RIGUARDO ALLE "RONDE"!
La dichiarazione del Ministro degli Interni Roberto Maroni sulla situazione delle ronde cittadine nel nuovo decreto legge sulla sicurezza pubblica...
Fonte: http://www.youtube.com/user/guardianazionaleGNI
Risposta del Presidente Gaetano Saya agli attacchi della Procura di Milano - ARMANDO SPATARO -
Il Presidente del Partito Nazionalista Italiano, ispiratore della Guardia Nazionale Italiana, Gaetano Saya, risponde ai giornalisti circa le polemiche riguardanti la simbologia della Guardia Nazionale Italiana.
Fonte: http://www.youtube.com/user/guardianazionaleGNI
sabato 13 giugno 2009
Gheddafi non si presenta alla Camera dei Deputati...
Gheddafi ritarda alla Camera, Fini annulla tutto e lo attacca...
Gheddafi al Senato - Roma 11/06/2009
La calorosa accoglienza al Senato della Repubblica Italiana da parte delle Istituzioni. Contestato solo dall' IDV.
Fonte: http://www.youtube.com/user/girmawinet
ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!












