Visita a sorpresa ieri in Iraq del presidente americano, Barack Obama. Sull’Air Force One il capo della Casa Bianca è giunto, non atteso, a Baghdad al termine della sua tappa in Turchia. Per la vicinanza – ha riferito il portavoce Robert Gibbs – è stato preferito l’Iraq all’Afghanistan. Ma non è stato l’unico motivo. La scelta è stata dettata anche dalla necessità di consultarsi direttamente con il governo iracheno perché «le possibilità di progresso sono legate a soluzioni politiche».
Obama è arrivato nel primo pomeriggio e si è subito trasferito a Camp Victory per incontrare le truppe americane e per colloqui con il generale Ray Odierno, comandante dei soldati statunitensi nel paese, e con il premier iracheno, Nouri al Maliki.
Il programma prevedeva che il capo della Casa Bianca vedesse un totale di 1.500 uomini ma l’arrivo anticipato ha ridotto a 600 il numero dei militari presenti. Così come è saltato – causa mal tempo – l’incontro con una serie di dirigenti iracheni.
Dopo Odierno e Maliki, Obama ha parlato alle truppe, che lo hanno accolto nel Palazzo Al Faw fatto costruire da Saddam Hussein intonando Hail to the Chief, l’inno dedicato al presidente degli Stati Uniti quando appare in pubblico. Il suo discorso è durato poco più di sei minuti.
Obama ha sottolineato i sacrifici fatti dai militari, ringraziandoli per il loro «straordinario contributo» nel rafforzare la democrazia in Iraq. «Michelle e io siamo con voi tutto il tempo – ha detto – finché io sarò alla Casa Bianca riceverete tutto il sostegno necessario». Obama ha spiegato che i prossimi diciotto mesi saranno «cruciali» e questo potrebbe essere un «periodo critico» perché «è arrivato il momento di trasferire agli iracheni la responsabilità del loro paese». Secondo Obama, il compito degli Stati Uniti è completare l’addestramento della popolazione a prendere il controllo dell’Iraq in modo da cominciare a portare a casa “i ragazzi”. L’obiettivo della Casa Bianca è di completare il rientro entro il 2011.
Fonte: http://www.libero-news.it
"La Politica è una cosa difficile, talvolta terribile, ma tuttavia umana! Anche nella Politica ci deve essere il disgusto, la pulizia! Non ci si può sporcare di fango, nemmeno per un'idea alta!" (Boris Eltsin - "Il diario del Presidente")
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mercoledì 8 aprile 2009
Iraq / Irak (*1959-1965) Obama va in Iraq Visita a sorpresa tra le truppe Usa!!!
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ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!
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