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giovedì 1 marzo 2018

IL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PD PUNTO PER PUNTO - Matteo Renzi a Bersaglio Mobile su La 7 ospite di Enrico Mentana

MATTEO RENZI -
SEGRETARIO NAZIONALE
DEL PARTITO DEMOCRATICO
 
COSE CHE ABBIAMO FATTO E FAREMO DOPO IL 4 MARZO 2018 
 
Cosa abbiamo fattoCosa faremo
Restituito 80€ netti al mese ai dipendenti con stipendio inferiore ai 1.500€ al mese.
Estendere una misura universale di sostegno, a partire da 80€ in più al mese, per ogni figlio fino ai 18 anni.
Aumentato gli occupati con un milione di nuovi posti di lavoro grazie al JobsAct.
Ridurre il cuneo contributivo di 4 punti in 4 anni (dal 33% al 29%): il lavoro a tempo indeterminato vale di più, deve costare meno.
Approvato la legge sull'educazione dei più piccoli, sul modello Reggio Emilia, la scuola 0/6.
Realizzare un piano nazionale di asili nido da 100 milioni di € l'anno per tutta la legislatura.
Aboliti i CoCoPro.
Salario minimo legale per combattere i lavori sottopagati.
Dimezzati i permessi sindacali.
Una legge sulla rappresentanza sindacale per evitare che micro-sigle sindacali condizionino la vita di tutti i cittadini con scioperi selvaggi.
Approvata la legge sul Dopo di Noi.
Realizzare un piano di accessibilità universale per garantire qualità della vita adesso.
Istituito l'assegno di ricollocazione per chi perde il posto di lavoro.
Attribuire una tessera gratuita di sei mesi per viaggiare sui treni per chi perde il posto di lavoro.
Istituto il Bonus Bebè.
Istituire la Carta Universale dei Servizi dell'Infanzia (400€ al mese per i primi tre anni da spendere per asilo, servizi di cura, baby sitter)
Valorizzato con la legge 107 l'alternanza scuola lavoro.
Portare a centomila il numero degli studenti degli ITS (istituti tecnici superiori): nel tempo dell'intelligenza artificiale e della robotica, il futuro dell'Italia parte dalla formazione e dalle competenze.
Abbassato l'Ires dal 27.5% al 24% con eliminazione della componente costo del lavoro dall'Irap come richiesto per anni dal mondo produttivo.
Riduzione ulteriore dell'IRES e dell'IRI per piccole imprese fino al 22% : uno dei livelli più bassi in tutta Europa.
Eliminato l'IMU e la TASI sulla prima casa e sugli imbullonati.
Aumentare le deduzioni IMU per i fondi di professionisti, artigiani e commercianti
Creati i PIR, strumento finanziario per aiutare risparmio e piccole imprese a crescere.
Estendere i PIR anche oltre l'attuale perimetro di legge per consentire alle piccole imprese innovative di competere di più e valorizzare il risparmio italiano.
Innovato la normativa su welfare aziendale e produttività.
Istituire uno strumento di formazione personale per un monte ore complessivo minimo iniziale di 150 ore: formazione permanente e capitale umano
Istituito il Bonus Giovani Coppie per ristrutturazioni e acquisto arredi.
Mutuare dall'esperienza del RBE spagnolo (reddito base emancipazione) la detrazione di 150€ mensili fino a 30.000€ di reddito per agevolare chi decide di uscire di casa prima dei 30 anni.
Firmati 15 Patti per il Mezzogiorno con stanziamento immediato di risorse per ogni singolo progetto.
Verifica semestrale dello Stato di Attuazione dei lavori con procedure di coinvolgimento online dei cittadini sull'esecuzione delle opere.
Introdotto il Patent Box per i brevetti.
Rendere strutturale il credito di imposta per spese in ricerca e sviluppo.
Raggiunto il record storico di recupero dall'evasione (oltre 25 miliardi€) raddoppiando i livelli del 2011.
Investire nella semplificazione del fisco e nell'incrocio delle banche dati per pagare tutti, pagare meno.
Chiuso Equitalia, incorporandola dentro l'Agenzia delle Entrate.
Riorganizzare la giustizia tributaria e semplificare le regole in un unico codice tributario
Introdotta la Dichiarazione dei Redditi precompilata per semplificare e combattere l'evasione.
Estendere l'opzione della precompilata anche ai lavoratori autonomi e ai piccoli imprenditori.
Ridotto il cuneo contributivo per il lavoro autonomo dal 33 al 25% e introdotto regime dei minimi agevolato.
Estendere la misura degli 80 euro anche alle partite IVA e agli autonomi fino ai 26.000€ lordi.
Aperto la direzione dei musei a personalità autorevoli di tutto il mondo.
Aprire i musei principali fino a mezzanotte tutti i giorni per consentire alle città di ampliare offerta culturale.
Sbloccato i contratti per forze dell'ordine e riordino delle carriere, diminuiti i numeri dei reati e finanziati progetti di videosorveglianza per 37 milioni di euro Assumere diecimila tra carabinieri, poliziotti, finanzieri, agenti penitenziari e vigili del fuoco ogni anno per aumentare la presenza capillare sul territorio e la percezione effettiva della sicurezza.
Finanziare 50.000 nuove videocamere per la sorveglianza su tutto il territorio nazionali
Assicurata la lotta contro il terrorismo e l'estremismo con le missioni internazionali, a cominciare dall'Afghanistan e da Mosul.
Sostegno ai nostri militari impegnati con straordinaria professionalit in prima linea all'estero e nei confini nazionali e allargamento della nostra iniziativa all'estero con il progetto Caschi Blu della Cultura.
Approvata la legge sull'autismo.
Rendere concreto l'inserimento sul lavoro delle persone con disturbi allo spettro autistico.
Approvata la legge contro lo spreco alimentare.
Realizzazione di un Piano Nazionale per valorizzare le opportunità economiche e ambientali dello sviluppo dell'economia circolare
Approvata la legge su divorzio breve.
Creare speciali forme di aiuto, specie abitative, per i padri separati.
Inserito il tetto di stipendio ai manager del pubblico.
Proporre che la stessa regola sia adottata anche da tutti gli organi istituzionali che oggi possono derogare a questo principio, a cominciare dalla Camera e dal Senato.
Reso obbligatori più vaccini per la salute dei nostri figli.
Creare una campagna contro le false notizie, antiscientifiche, che generano terrore e disinformazione.
Salvato i correntisti delle banche e i dipendenti nonostante le difficili regole europee.
Inasprire le pene e le sanzioni per i manager e gli amministratori colpevoli dei dissesti e per i responsabili di omessa vigilanza.
Approvato la legge sul Biotestamento.
Incentivi fiscali alle famiglie che necessitano del sostegno di badanti o di ricovero in case di cura per migliorare la qualità della vita
Rispettato le regole europee grazie alla Flessibilità.
Tornare ai parametri di Maastricht rispettando la regola del 3%, ma facendo scendere il debito secondo il principio di cui al punto 100.
Dimezzato le infrazioni europee aperte contro l'Italia, con una performance record da 121 a 62.
Proporre nuove regole per Europa politica: seggi transnazionali, EuroBond, Ministro finanze europeo, Elezione diretta del presidente della Commissione
Introdotto il reddito di inclusione per le persone in difficoltà, prima misura della storia repubblicana contro la povertà.
Raddoppiare i fondi per il reddito di inclusione
Permesso il cumulo gratuito delle pensioni.
Introdurre la pensione di garanzia per i più giovani.
Garantite le salvaguardie per circa 70mila esodati e garantita la quattordicesima per pensioni basse.
Allargare le condizioni per usufruire dell'APE sociale.
Realizzato l'Human Technopole a Milano nell'area che fu dell'Expo.
Creare una struttura simile a Napoli in collaborazione con i grandi player multinazionali dell'innovazione tecnologica (Apple, Cisco) già presenti sul territorio con le università del territorio.
Investito nell'attrazione turistica dell'Italia con crescita media del +10% in questa legislatura.
Predisporre strumenti di incentivi fiscali sul modello dell'iperammortamento per chi riqualifica gli alberghi e le strutture ricettive.
Realizzato un grande piano sul Made In per le esportazioni italiane.
Raggiungere l'obiettivo di 50 miliardi di export nell'agroalimentare
Introdotti i reati ambientali e il caporalato.
Agevolare nella legalità l'ingresso delle giovani nel lavoro agricolo, in particolar modo nel Mezzogiorno.
Approvata la legge sui piccoli comuni.
Raddoppiare i fondi della legge sui piccoli comuni.
Aumentato il numero di ragazzi che fanno servizio civile da 800 nel 2013 a oltre cinquantamila nel 2017.
Prevedere un servizio civile di un mese come forma di educazione civica per tutte e per tutti.
Installato poco più di mille colonnine per i veicoli elettrici.
Raggiungere quota quindicimila nell'arco della legislatura.
Dimezzato le auto di rappresentanza dell'Amministrazione centrale.
Trasformare le auto blu in auto verdi, tutte rigorosamente elettriche.
Ampliato l'ecobonus per gli investimenti nelle abitazioni.
Introdurre 33 milioni di contatori digitali di ultima generazione per oltre due miliardi di investimento allo scopo di migliorare l'efficienza energetica in ogni edificio.
Finanziato il progetto “Rammendo” sulle periferie per oltre due miliardi di euro coinvolgendo i comuni di ogni colore politico.
Raddoppiare lo stanziamento per le periferie e le aree degradate nel corso della legislatura.
Lanciato il progetto Casa Italia alla luce delle considerazioni di Renzo Piano.
Accelerazione delle procedure nella ricostruzione delle aree terremotate.
Inaugurate opere bloccate da anni come Variante di Valico Firenze Bologna, Salerno Reggio Calabria, Quadrilatero.
Realizzare le opere ancora in ritardo come la 106 Ionica, i cantieri siciliani, la Tirrenica, la Cispadana, la Asti Cuneo, la Gronda.
Approvato il primo piano nazionale per la Banda Ultra Larga per coprire anche le zone grigie e meno convenienti per gli operatori ma fondamentali per i cittadini.
Essere leader nella diffusione del 5G
Inaugurate le stazioni dell'Alta Velocità di Brescia e Afragola.
Accelerazione linee Milano-Venezia, Napoli-Bari, Catania-Palermo
Approvata la legge sulla ciclabilità.
Realizzazione delle quattro ciclovie nazionali: Veneto/Torino (Vento), Grande Raccordo Anulare delle Bici a Roma (Grab), Sole, Pugliese
Inaugurati per la “cura del ferro” 60 km di metro e tram per circa 100 nuove stazioni.
Acquistare nuovi materiale rotabile e bus per dimezzare l'età media della flotta entro la fine della legislatura.
Stanziato quasi 10 miliardi per edilizia scolastica di cui oltre la metà già spesi per più di undicimila interventi: la più grande operazione di manutenzione degli ultimi decenni.
Stanziare una cifra analoga per la prossima legislatura: sulla stabilità degli edifici dei nostri figli non si può lesinare.
Creato una unità di missione a Palazzo Chigi sul dissesto idrogeologico con sblocco finanziamenti fino a 9 miliardi di euro.
Concludere i cantieri aperti a cominciare da quelli del Bisagno, dell'Arno, del Seveso.
Stanziati i denari per la bonifica dei principali siti inquinati a cominciare da Taranto per Ilva, Casale Monferrato, Bagnoli e Terra dei Fuochi.
Verificare semestralmente lo stato di attuazione dei lavori con procedure partecipate.
Recuperati circa ventimila immobili dell'edilizia residenziale popolare bloccati dalla mancanza di manutenzione per carenza di fondi con un investimento di 470 milioni.
Rilanciare un piano di illuminazione a LED del patrimonio pubblico e delle strade cittadine.
Introdotto il processo telematico civile, riducendo i tempi della giustizia e semplificando il sistema.
Estendere il processo telematico anche al processo penale.
Introdotto il reato di omicidio stradale.
Intensificare nelle scuole campagne per l'educazione stradale e sui rischi, specie per chi guida, dell'assunzione di sostanze.
Abolito il finanziamento pubblico ai partiti.
Approvare una legge sulla democrazia interna e la trasparenza di tutti i movimenti politici.
Finanziato medicinali innovativi come quelli sull'Epatite C.
Aumentare i fondi nazionali per i farmaci innovativi specie nel settore oncologico e la ricerca contro le malattie rare, agevolando gli investimenti imprenditoriali della ricerca farmaceutica in Italia
Aumentato il Fondo Sanitario da 107 a 114 miliardi di euro.
Investire sulla digitalizzazione della sanità e sul capitale umano dei professionisti della salute, riducendo le liste d'attesa sulla base del modello emiliano.
Aggiornato dopo quasi vent'anni il nomenclatore e i LEA, livelli essenziali di assistenza.
Rispettare in modo rigoroso il limite dell'aggiornamento triennale dei LEA per prendersi cura in modo più efficace di chi vive una situazione di difficoltà.
Avviata la riduzione di quasi duemila società pubbliche, rinnovati i contratti dopo anni di blocco, affermata la trasparenza con il “Foia”.
Incentivare ogni tipo di strumento di pagamento digitale con particolare riguardo al progetto PagoPA che semplifica le transazioni digitali con la Pubblica Amministrazioni .
Punito i furbetti che timbrano il cartellino e se ne vanno con il licenziamento immediato.
Premiare comunque i tanti dipendenti pubblici di qualità attraverso misure di incentivazione previste dal rinnovo del contratto.
Disciplinata la nuova normativa sul terzo settore.
Ridurre il carico fiscale per le nuove assunzioni e le stabilizzazioni come già predisposto per il mondo sportivo.
Aumentato il Fondo per la non autosufficienza, massacrato negli anni della crisi.
Investimento di due miliardi di euro per rafforzare l'indennità di accompagnamento, graduando l'aumento sulla base del bisogno dei singoli.
Realizzato Expo 2015 a Milano, nonostante le polemiche e gli scandali.
Realizzare il progetto Matera Capitale europea della cultura 2019 per rilanciare e riscattare l'intero Mezzogiorno
Recepito in Italia le direttive volute da chi ci ha preceduto sull'Unione Bancaria.
Insistere perché l'Europa sia innanzitutto un'Unione Sociale e non solo un'Unione Bancaria, attraverso il servizio civile europeo, l'assicurazione contro la disoccupazione, gli strumenti di protezione sociale.
Aumentato gli investimenti in cooperazione internazionale dopo anni di tagli.
Investimenti mirati in particolar modo in Africa alla luce del progetto “Migration Compact”
Approvata la legge sulle Unioni Civili.
Vogliamo approvare la legge sul diritto di cittadinanza per i minori nati e cresciuti in Italia.
Realizzato per la prima volta un governo paritario con metà donne e metà uomini.
Vogliamo affermare il principio concreto della parità di salario tra uomo e donna.
Investito 270 milioni di € sui dipartimenti universitari d'eccellenza e allargato la no tax area.
Vogliamo assumere diecimila ricercatori universitari di tipo B
Affrontato la più grave crisi sull'immigrazione riducendo gli sbarchi e lottando contro gli scafisti.
Vogliamo cambiare il principio scellerato del Trattato di Dublino firmato nel 2003 che lascia la gestione dell'immigrazione ai soli Stati di approdo.
Aumentato la capacità di spesa dei fondi europei cancellando la vergogna del passato con l'Italia che sprecava le risorse continentali.
Vogliamo condizionare i fondi europei della prossima programmazione al principio di solidarietà: chi non aiuta gli altri Stati nella gestione dell'immigrazione deve rinunciare all'aiuto economico italiano nel Bilancio.
Lottato contro il precariato nella scuola assumendo gli oltre centomila professori aventi diritto resi precari da anni.
Aumentare il tempo pieno al sud e imponendo limiti inderogabili al numero degli alunni nelle classi.
Introdotto il bonus formativo per i professori.
Rinnovare il contratto in modo regolare e continuativo, con la valorizzazione del merito e delle competenze.
Realizzato un piano di scuola digitale efficace e innovativo.
Combattere la burocrazia scolastica che spesso fa passare interi pomeriggi a riempire moduli inutili a professori e personale della scuola
Inserito il principio “Un euro in cultura, un euro in sicurezza”.
Eliminazione delle spese per cultura e sicurezza dalle regole fiscali europee e dai limiti del patto di stabilità.
Introdotto il Bonus Cultura 18 enni, il Progetto Bellezza, approvata la legge sul cinema e sullo spettacolo dal vivo, investendo oltre tre miliardi di € in cultura, sbloccato il grande progetto Pompei.
Rendere strutturale questo investimento che segna una scommessa forte sull'identità culturale italiana contro chi dice: “Con la cultura non si mangia”
Abbiamo abbassato il costo del Canone RAI da 113€ a 90€ attraverso l'inserimento del canone in bolletta e la lotta all'evasione.
Scendere ulteriormente garantendo la qualità del servizio pubblico ma azzerando il canone alle categorie meno abbienti.
Ampliato la no tax area per i dilettanti sportivi fino a 10.000€ e reso strutturale il fondo sport e periferie.
Realizzare la legge quadro sullo sport, con particolare attenzione a rafforzare il binomio sport-scuola con l'intensificazione dell'educazione fisica fin dalle scuole primarie
Aumento finanziamento alla Commissione per le Adozioni internazionali fino a 25 milioni di euro l'anno.
Modificare la legge sulle adozioni nazionali nell'arco della legislatura.
Aumentato le risorse per il Piano Nazionale contro la violenza sulle donne fino a 30 milioni di €.
Investire sulla formazione permanente e sul coinvolgimento di insegnanti nelle scuole con il sostegno delle forze dell'ordine.
Vietata la vergognosa pratica delle dimissioni in bianco.
Graduale smartworking per il periodo iniziale post gravidanza e estensione del congedo parentale.
Firmato l'accordo di Parigi sul clima.
Realizzare gli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale e ridurre emissioni e inquinamento da plastiche, ponendo l'Italia in anticipo sugli altri Paesi nella lotta contro i rischi del cambiamento climatico
Ridotto il problema del sovraffollamento carcerario.
Investire per fondi su nuovi carceri e su ristrutturazione carceri esistenti, valorizzando la funzione rieducativa e garantendo la certezza della pena.
Stabilizzato il 5perMille.
Garantire una più forte deducibilità fiscale a chi investe nel sociale, nella ricerca, nell'associazionismo
Abbattuto le tasse sul mondo agricolo a cominciare da Imu e Irap.
Rilanciare battaglia su etichettatura prodotto per affermare idea del consumo consapevole e dalla tracciabilità e chiarezza della filiera.
Introduzione della responsabilità civile dei magistrati.
Riqualificazione del personale amministrativo per snellire e digitalizzare i processi.
Lavorato con le Fondazioni sul contrasto alla povertà educativa e minorile.
Affermare i nostri principi nella Children Union a livello europeo.
Approvato il piano Industria 4.0 con risultati straordinari per la manifattura e i beni infrastrutturali.
Estenderne i benefici al progetto Cultura 4.0
Firmati i primi accordi con le grandi multinazionali del Web per far pagare le tasse in Italia su base volontaria.
Far pagare alle aziende online che lavorano in Italia le stesse tasse delle aziende offline: stesse condizioni, uguali tasse.
Introdotto l'Art Bonus con la deducibilità fiscale per chi investe in cultura.
Estendere la misura a tutte le realtà culturali, anche non statali.
Approvato il Codice Antimafia.
Valorizzare l'Agenzia per i Beni Confiscati per permettere una migliore gestione dei beni strappati alla mafia
Insediato e valorizzato l'Autorità Nazionale Anti Corruzione guidata dal Giudice Cantone.
Rafforzare gli strumenti e realizzazione nell'arco della legislatura di una normativa nazionale sulle lobby.
Realizzati 33 miliardi di risparmi con la revisione della spesa attraverso centralizzazione acquisti e revisione capitoli di spesa.
Recuperare un punto di PIL nell'arco della prossima legislatura attraverso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
Iniziato a governare con la disoccupazione al 13% e adesso siamo scesi sotto l'11%.
Vogliamo scendere sotto il 9% nell'arco della legislatura.
Iniziato a governare con la disoccupazione giovanile al 44% e adesso siamo scesi al 32%.
Vogliamo scendere sotto il 20% nell'arco della legislatura.
Iniziato a governare con 22 milioni di occupati e ora siamo a quota 23 milioni di occupati.
Vogliamo arrivare a quota 24 milioni di occupati nell'arco della legislatura.
Iniziato a governare con il PIL stabilmente negativo intorno al -2% e oggi siamo a oltre +1.5%.
Vogliamo portare il PIL a una crescita superiore al 2%
Stabilizzato il rapporto debito/PIL dopo anni di crescita selvaggia.
Vogliamo ridurlo gradualmente portando nei prossimi dieci anni il rapporto debito/PIL dal 132% al 100%
 

Matteo Renzi a Matrix: lavoro a tempo indeterminato, lotta alla disoccupazione e gli 80 euro...

MATTEO RENZI -
SEGRETARIO NAZIONALE
DEL PARTITO DEMOCRATICO
 
Il nostro programma elettorale ha un costo inferiore alle misure delle leggi di bilancio approvate negli anni che vanno dal 2014 al 2017 ed è compatibile con il quadro di consolidamento fiscale su cui ci impegniamo. Si tratta di un programma concreto e fattibile.
Fermo restando l’impegno a una graduale e costante riduzione del debito al livello del 100% del Pil in 10 anni, nell’attuale quadro macroeconomico la diminuzione del deficit nominale avverrà a un ritmo più lento rispetto ai vincoli troppo stretti sui quali sono calcolati gli attuali obiettivi programmatici di finanza pubblica , permettendoci di liberare risorse per la crescita.
Ulteriori risorse saranno liberate dalle misure elencate in materia di (I) revisione della spesa, (II) digitalizzazione e risparmio energetico nella PA, (III) consolidamento dei risultati che abbiamo già raggiunto in materia di contrasto all’evasione.
Non si tratta di un libro dei sogni, ma non rinunciamo al sogno e all’orgoglio di vivere nel Paese più affascinante del mondo. Un sogno che non si nutre di promesse irrealizzabili ma di concrete e quotidiane azioni di buon governo. Avanti, insieme.

martedì 27 febbraio 2018

DOMENICA 4 MARZO 2018 VOTA IL PARTITO DEMOCRATICO - FAI UNA X SUL SIMBOLO DEL PD

LO SPOT ELETTORALE DEL PD 

Prendersi Cura delle Persone

Per rafforzare e difendere il modello sociale europeo, dobbiamo innanzitutto rendere più europeo e più universale lo stato sociale italiano.
 

DOMENICA 4 MARZO 2018 VOTA IL
PARTITO DEMOCRATICO -
FAI UNA X SUL SIMBOLO DEL PD
 
DOMENICA 4 MARZO 2018 VOTA IL
PARTITO DEMOCRATICO -
FAI UNA X SUL SIMBOLO DEL PD


lunedì 26 febbraio 2018

IL PROGRAMMA DEL PARTITO DEMOCRATICO SUL PROBLEMA IMMIGRAZIONE IN PILLOLE

VOTARE PD PER CONTINUARE A CRESCERE INSIEME - AVANTI PERCHÉ L'ITALIA NON SI FERMA - DOMENICA 4 MARZO 2018 SI VOTA DALLE ORE 7:00 ALLE ORE 23:00 - VOTARE È FACILE BASTA SEGNARE UNA X SUL SIMBOLO DEL PARTITO POLITICO PRESCELTO: NOI TI CONSIGLIAMO DI SCEGLIERE IL PD
 

EMERGENZA IMMIGRAZIONE
"Vorrei che ci liberassimo da una sorta di senso di colpa. Noi non abbiamo il dovere morale di accogliere in Italia tutte le persone che stanno peggio. Se ciò avvenisse sarebbe un disastro etico, politico, sociale e alla fine anche economico. Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro." - Matteo Renzi - AVANTI, PERCHE' L'ITALIA NON SI FERMA (2017)

Tutto vero ma solo in parte: nel 2009 e nel 2010 le #PrimavereArabe erano #fantapolitica, tutto il #nordafrica era stabile (Egitto, Siria, Yemen e Libia in primis) l'#ISIS era #fantascienza...il calo degli #sbarchi del 2017 è pur vero ma grazie al #GovernoGentiloni con l'operato del #MinistrodegliInterni #Minniti...
 
DOMENICA 4 MARZO 2018 VOTA PD
FAI UNA X SUL SIMBOLO DEL 
PARTITO DEMOCRATICO 
MATTEO RENZI -
SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO


DOMENICA 4 MARZO 2018 VOTA PD
FAI UNA X SUL SIMBOLO DEL 
PARTITO DEMOCRATICO 

 
Rivedere il Trattato di Dublino, firmato nel 2003 da Silvio Berlusconi. Dopo giorni di attendismo, prudenza e appelli a «tenere bassi i toni», sui migranti Matteo Renzi si gioca la carta delle regole europee: «A chi mi accusa di averle cambiate rispondo che non sono stato io, ma un mio predecessore». Il leader di Forza Italia, appunto. 

Alla destra e ai 5 Stelle il segretario del Pd chiede di battersi insieme per questa «battaglia di principio». Cioè cambiare Dublino, la convenzione che assegna al Paese di primo sbarco l’obbligo di accogliere il richiedente asilo. Questa la contromossa di Renzi, che ha visto come la morte violenta di Pamela e la tentata strage di Macerata abbiano impresso una spinta ulteriore alle forze politiche che tuonano contro gli immigrati. Non potendo inseguire la destra sul suo terreno, l’ex premier accentua il profilo rassicurante della coalizione, nel tentativo di attrarre quei moderati spaventati dai toni di Matteo Salvini. Il leader della Lega non intende abbassarli. Se andrà al governo «tutti i centri culturali islamici illegali verranno chiusi, specialmente se alterano principi fondamentali come legalità e trasparenza». Non a caso domani Salvini sarà a Umbertide, dove è in costruzione un grande centro culturale islamico. Renzi dissente, ma evita le polemiche. Il leitmotiv è «non attaccheremo i nostri avversari soffiando sul fuoco della paura, non ci abbasseremo nella lotta col fango di chi vuole lucrare mezzo punto di sondaggio sfruttando l’odio e l’inquietudine». Il leader del Pd la chiama «linea di civiltà». Rivendica di aver salvato molte vite in mare «perché era giusto farlo», ma poiché ha capito quanto sia rischioso sottovalutare le paure degli italiani ricorda anche di aver «bloccato le partenze, perché era impossibile continuare così». Lunedì il segretario sarà a Firenze con Marco Minniti per un confronto dal titolo «Il Pd e la sicurezza», a riprova che il 4 marzo vince chi riesce a placare l’ansia degli elettori. Per Mariastella Gelmini (FI) la sinistra non è mai riuscita a risolvere il problema dell’immigrazione, mentre il centrodestra ha un piano che dice «stop agli sbarchi, ricorsi veloci e più rimpatri, basta permessi umanitari e accoglienza solo a chi ne ha diritto». A sentire la dem Deborah Serracchiani i risultati si vedono, «con Minniti gli arrivi sono diminuiti del 43%». Gregorio Fontana sta ai numeri di Berlusconi («620 mila sbarcati e mezzo milione di clandestini»), una situazione che per Forza Italia non si risolve abolendo il Trattato di Dublino: «Nel 2003 nessuno poteva prevedere che la mala gestione del Pd avrebbe portato ai numeri odierni». E adesso? Antonio Tajani prende distanza dalle frasi di Salvini, però invita a non minimizzare: «Nel 2050 avremo due miliardi e mezzo di africani e si prevedono spostamenti biblici. Serve un grande Piano Marshall».
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte: http://www.corriere.it

martedì 20 febbraio 2018

MATTEO RENZI DEL PARTITO DEMOCRATICO OSPITE DA MASSIMO GILETTI A NON E' L'ARENA SU LA7

MATTEO RENZI OSPITE A LA7
 
Lavoro di qualità e non assistenzialismo
 
Il lavoro è stato al centro dell’azione di governo nell’ultima legislatura. Avevamo obiettivi chiari: volevamo dare corpo a una nuova idea di lavoro, liberato dalla condizione di ostaggio delle ideologie. E per farlo, attraverso il Jobs act, abbiamo puntato su una forma più moderna di lavoro subordinato, combattendo il lavoro precario e privo di tutele. Siamo orgogliosi dei risultati: un milione di occupati in più dal febbraio 2014 a oggi, di cui più della metà con contratti a tempo indeterminato, il crollo delle false collaborazioni autonome a partita Iva, lo smart work per liberare chi lavora dai vincoli del tempo e del luogo di lavoro, un sostegno al reddito per i disoccupati grazie alla Naspi (che non discrimina più in base all’età e ha raggiunto un livello di copertura tra i più generosi in Europa) e un sistema di misure nazionali di politiche attive del lavoro (che ha già consentito la creazione di quasi 200 mila nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato per i giovani e per i disoccupati del Sud).
Più occupazione, più stabilità, più tutele.
Rimangono tuttavia molti nodi irrisolti, che saranno il cuore della nostra azione di governo nei prossimi cinque anni. Tra i tanti, ce ne sono cinque che sono più problematici degli altri. Il primo: l’Italia è ancora quintultima in tutta l’Unione Europea per crescita delle retribuzioni. In Germania e Francia i salari crescono a un ritmo sette volte superiore. Si scrive salari che non salgono, ma si legge produttività che non cresce. Il secondo: il lavoro è ancora troppo costoso per le imprese, che devono sobbarcarsi l’onere di contributi che raggiungono il 33% della retribuzione, percentuale che disincentiva il datore di lavoro ad assumere a tempo indeterminato. Il terzo: l’occupazione femminile è bassa, spesso per assenze di tutele adeguate per il reinserimento, e in particolare per il reinserimento dopo la maternità. Tra gli uomini, la percentuale di chi viene pagato poco o male è pari al 22,9%, tra le donne sale al 61,5%. Il quarto: in Italia la transizione tra scuola e lavoro è troppo lunga, molto più di quanto lo sia nel resto dell’Europa: 14 mesi dal momento del diploma o della laurea al primo contratto. Il quinto: esiste un problema di competenze che non facilitano l’incontro tra domanda e offerta, più che in altri paesi.
 
 

sabato 17 febbraio 2018

IL CAVALIERE SI SBUGIARDA DI NUOVO: DOPO AVER DIMENTICATO CHE GLI ACCORDI DI DUBLINO SULL'IMMIGRAZIONE IN EUROPA FURONO SIGLATI E FIRMATI DAL SUO GOVERNO NEL 2003, NEL 2009 SILVIO BERLUSCONI IN TUNISIA, TRAMITE UN INTERVISTA AD UNA TV ARABA, INVITAVA I TUNISINI A VENIRE IN ITALIA PROMETTENDO LAVORO, ACCOGLIENZA E BENESSERE SOCIALE PER TUTTI! VOTARE PD - PARTITO DEMOCRATICO - VOTARE PER RENZI PREMIER IL 4 MARZO 2018; UNICA ALTERNATIVA PER UN'ITALIA PIU' FORTE IN EUROPA E NEL MONDO!



NEL 2009 SILVIO BERLUSCONI IN TUNISIA, TRAMITE UN INTERVISTA AD UNA TV ARABA, INVITAVA I TUNISINI A VENIRE IN ITALIA PROMETTENDO LAVORO, ACCOGLIENZA E BENESSERE SOCIALE PER TUTTI! VOTARE PER FORZA ITALIA E PER IL CENTRO-DESTRA SIGNIFICA SPEZZARE LA CONTINUITA' DI GOVERNO PD!
DAL CANALE DI MATTEO RENZI SU YOUTUBE:
 
 
Quando Berlusconi invitò i tunisini: "Casa e lavoro in Italia!"
 
Anche la strage di Lampedusa ha messo in scena lo spettacolo di una politica sguaiata e incompetente, che non sa quello che dice. I piranha della Lega hanno chiamato in causa Laura Boldrini e Cecile Kyenge, quasi che i disperati del Corno d’Africa seguissero con un tablet le loro dichiarazioni e le loro interviste, prima di mettersi in viaggio. Nessuno ha osato colpire ancora più in alto, citando Papa Francesco, che andò a Lampedusa l’8 luglio scorso, dicendo che quei morti (circa 20 mila, dal 1988 ad oggi) erano “una spina nel cuore” . E sì che le parole di un Papa hanno un effetto planetario. E nessuno ha citato Silvio Berlusconi, che ad agosto del 2009 alla tv tunisina garantì ai ragazzi e alle ragazze di quel paese “una casa e un lavoro” se fossero venuti in Italia. La più folle e irresponsabile delle dichiarazioni.
Ma aver citato la Bossi Fini come causa diretta della tragedia, come hanno fatto Guglielmo Epifani, Matteo Renzi e altri esponenti della sinistra, è di una superficialità che lascia sconcertati. Questa pessima legge, che andrebbe certamente e al più presto cambiata, non ha tuttavia impedito che, soltanto nel corso del 2013, le nostre forze navali salvassero dal mare ben 3.500 persone. La tragedia è avvenuta perché il sistema Frontex, l’agenzia europea che si occupa del pattugliamento delle frontiere esterne degli Stati membri, e si avvale di 26 elicotteri, 22 aerei e 113 navi, stavolta – e non è la prima – ha fatto cilecca.
Da Frontex l’Italia ha ricevuto 137 milioni soltanto per il 2013. Forse non bastano, forse non vengono impiegati al meglio. Ma è impossibile non vedere per tante ore un barcone brulicante di migranti, partito dal porto libico di Misurata e arrivato a mezzo miglio da Lampedusa. Le leggi del mare e la Convenzione di Amburgo del 1979, obbligano gli Stati a soccorrere i naufraghi. Certo, l’Italia non può fare da sola, e questa tragedia servirà a far sì che l’Unione si faccia carico del problema con modifiche normative e aumentate risorse, proclamando una guerra a tutto campo ai mercanti di esseri umani.
Ma noi abbiamo le nostre responsabilità: prima fra tutte, quella di aver firmato un Trattato con la Libia (lo impostò Amato nel gabinetto Prodi, lo sottoscrisse Berlusconi e lo confermò la Cancellieri nel governo Monti) senza imporre a questo paese di aderire alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati politici. E’ dalla Libia che partono gli scafisti ed è lì che chi fugge dall’inferno viene internato, torturato, depredato. Grosso modo la metà dei migranti che salgono sui barconi è alla ricerca di asilo politico o di un permesso umanitario. A conti fatti, anche l’Onu fa ben poco per questa gente.
La Bossi-Fini regola l’ingresso dei migranti economici, e non dei richiedenti asilo. Lo fa nel peggiore dei modi perché pretende che chi entra nel nostro paese abbia già un contratto in tasca, senza che il datore di lavoro l’abbia mai visto in faccia e all’opera. Così, crea soltanto irregolari e va rivista. Ma non confondiamo i temi.
Mario Morcone, per molti anni alla guida del dipartimento dell’Immigrazione del ministero dell’Interno, concorda su questo punto e lo scrive sul “Sole 24 Ore”: “La Bossi-Fini non è più rispondente in molte sue parti alle nuove realtà imposte dalla globalizzazione e, soprattutto, dalle tante crisi regionali; per onestà, tuttavia, ritengo che questo non ha diretto effetto sugli sbarchi e sui viaggi della speranza”.
 
 
 


VOTARE PD SIGNIFICA VOTARE PER UN PROGRAMMA SERIO, ONESTO E RAZIONALE!!! VOTARE PARTITO DEMOCRATICO SIGNIFICA VOTARE PER UN PARTITO DI GOVERNO CHE POTRA' VERAMENTE RISOLVERE L'EMERGENZA IMMIGRAZIONE!!! MIGRANTI CHE NON SI ACCONTENTANO DI 500 € AL MESE COME INCENTIVO ALL'INSERIMENTO NELLA SOCIETA' ITALIANA MA NE VOGLIONO ADDIRITTURA 2000 €...LAURA BOLDRINI, PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI IN QUOTA E CANDIDATA CON LIBERIEUGUALI DI PIETRO GRASSO, AUSPICA E SI AUGURA ALTRA IMMIGRAZIONE DI MASSA IN ITALIA ED IN EUROPA, L'ESTREMA SINISTRA NON HA VOTI E GIOCA LA CARTA PRO-IMMIGRAZIONE SOGNANDO L'ESODO DI MEZZO CONTINENTE AFRICANO VERSO I PAESI DELL'UNIONE EUROPEA...UNA FOLLIA COLLETTIVA!!! VOTARE PD - VOTARE MATTEO RENZI IL 4 MARZO 2018 SIGNIFICA VOTARE PER LA STABILITA' ECONOMICA E SOCIALE DEL PAESE...PER CONTARE DI PIU' IN EUROPA! VOTARE PARTITO DEMOCRATICO SIGNIFICA VOTARE CONTRO L'AUSTERITY E CONTRO I BUROCRATI DI BRUXELLES!!! VOTARE PD PER DARE CONTINUITA' AL BUON LAVORO DI MINNITI E DEI MINISTRI DEM!!!

Laura Boldrini di "LIBERIEUGUALI" è FAVOREVOLE ad una immigrazione di massa in Italia ed in Europa, è candidata con Pietro Grasso alle elezioni politiche del 4 Marzo 2018 ...
Il Governo Italiano offre 500 € al mese per ogni PROFUGO come incentivo per l'inserimento e l'integrazione nella nostra società, ma a loro non basta è troppo poco: chiedono 2000 € al mese!
 
I PUNTI PRINCIPALI DEL PIANO MINNITI (MINISTRO DELL'INTERNO) CANDIDATO PER IL PARTITO DEMOCRATICO (PD) ALLE ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO 2018  PER CONTROLLARE E ARGINARE L'IMMIGRAZIONE DI MASSA NEL NOSTRO PAESE:


Linea dura sui rimpatri forzati: Nella visione del Viminale, la prima e più fondamentale esigenza pare una soltanto: rimandare a casa quanti più “irregolari” possibili. E davvero, perché “il foglio di via non basta: chi non ha diritto a restare deve essere riportato nel paese di provenienza”.

Estensione del sistema della detenzione amministrativa: Nell’attesa di stipulare e rendere esecutivi altri accordi come quelli già siglati ed ottenere così l’accelerazione delle procedure di rimpatrio, la soluzione principe pare sempre quella della detenzione amministrativa. Il secondo elemento della ricetta di Minniti è infatti quello dell’estensione del sistema della detenzione amministrativa per gli immigrati. Quadruplicazione della capienza – dai nemmeno 400 posti attuali a 1600 – tramite l’apertura di nuovi centri, che, nella visione del Ministro, con gli attuali Centri di identificazione e espulsione (Cie) non dovrebbero avere proprio niente a che fare. Centri nuovi, nomi nuovi – da Cie a Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) – uno in ogni regione, dovrebbero essere “di piccole dimensioni, con governance trasparente e poteri di accesso illimitato per il Garante dei detenuti”.

Accorciare i tempi delle procedure d’asilo con aspetti positivi: l’investimento in accoglienza diffusa e rimpatri volontari e l’impegno per la trasparenza. Nelle linee programmatiche presentate da Minniti ci sono anche dei buoni propositi: all’eccessivo affidamento sui rimpatri forzati – assai lontani da essere usati come extrema ratio e anzi identificati come strumento fondamentale della strategia di gestione dei flussi – si affianca comunque la volontà di raddoppiare i fondi per i programmi di rimpatrio volontario assistito (RVA), l’alternativa umana su cui è importante investire. Poi c’è l’impegno per garantire un maggior coinvolgimento degli enti locali nella rete Sprar e far quindi crescere l’accoglienza diffusa e integrata. E infine tentativi di migliorare la trasparenza di un sistema notoriamente ed insopportabilmente opaco: da un lato, la rivoluzione degli appalti di gestione per i servizi dei centri per gli immigrati “lottizzati” (e cioè non a gara unica ma ciascuno messo a gara singolarmente) già approvata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac); dall’altro, l’estensione del mandato del Garante nazionale dei detenuti sui centri.  


     Ecco le linee guida di Minniti per governare l'accoglienza
 
Il Viminale presenta il Piano nazionale di integrazione per i titolari di protezione internazionale. Regole da rispettare e cooperazione con gli enti locali per assicurare a tutti, italiani compresi, una convivenza sostenibile.
L'Italia si dota di un piano organico per gestire il flusso di migranti titolari di protezione internazionale. Le linee guida serviranno a inserire i migranti all'interno di percorsi di integrazione, una volta riconosciuto a chi ne ha diritto lo status di rifugiato politico o la protezione internazionale: si tratta di 74.853 persone attualmente presenti sul territorio italiano. Il piano, presentato ieri dal ministero dell'Interno, è uno strumento previsto dalla Costituzione, quando all'articolo 3 recita che “lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”. Gli obiettivi sono due: garantire una vita dignitosa a chi arriva nel nostro paese e, allo stesso tempo, permettere alle istituzioni – soprattutto a quelle locali – di governare in modo efficace l'accoglienza. Per questo, spiega il Viminale, cittadini italiani e titolari di protezione internazionale avranno pari obblighi e doveri perché possa essere garantita una pacifica convivenza.

Con un sistema di accoglienza diffusa – che prevede il coinvolgimento di enti nazionali, locali e settore privato – si affrontano i diversi aspetti dell'inserimento dello straniero nel nostro paese: dal piano abitativo, all'inserimento nel mondo del lavoro, passando per il diritto alla salute. Ma gli "ospiti" dovranno anche rispettare regole precise e inderogabili: oltre al dovere di imparare la lingua italiana, dovranno anche rispettare la laicità dello stato, l'uguaglianza di genere, il rispetto delle libertà personali. La libertà religiosa – precisa inoltre il testo del Viminale – non può essere normata per legge: sono piuttosto il confronto e la conoscenza reciproca che alimentano la tolleranza interconfessionale. Gli imam, nei casi della popolazione musulmana, dovranno rivolgere i propri sermoni in italiano e le moschee dovranno essere aperte a tutti, dice il piano, proprio per garantire la conoscenza reciproca e, allo stesso tempo, scongiurare casi di integralismo religioso. L'obiettivo è quello di creare un sistema di collaborazione virtuoso tra centro e periferia, che garantisca ai rifugiati e a coloro che possono avvalersi di protezione internazionale di condurre una vita dignitosa e sostenibile. Nel rispetto, però, di chi ospita.

ISTRUZIONE E CULTURA - Per "realizzare un concreto percorso di inserimento sociale e per l'accesso al mercato del lavoro" va resa obbligatoria la partecipazione ai corsi di lingua svolti nelle strutture del sistema di accoglienza e favorita la partecipazione a corsi di lingua offerti sul territorio per la formazione degli adulti.

INGRESSO AL LAVORO - Il Piano - attraverso la collaborazione di servizi per l'impiego, sindacati e associazioni datoriali - mira a "promuovere tirocini di formazione e orientamento all'apprendistato"; "favorire l'accesso al credito per supportare start-up d'impresa"; "incentivare la partecipazione al Servizio civile nazionale".
 
Tanta paura, meno migranti (ecco i numeri)
Rispetto all'anno scorso gli sbarchi sono diminuiti del 21,16 per cento. La maggior parte arriva dalla Nigeria ed è ospitata in Lombardia. Ecco la fotografia aggiornata della situazione: 
   
DIRITTO ALLA SALUTE - Il documento raccomanda di "aumentare le attività di prevenzione", con particolare riferimento a vaccinazioni, screening e tutela della salute materno-infantile, e di potenziare la formazione ad hoc del personale sanitario.

ALLOGGIO E RESIDENZA - Due gli input del Piano: "creare le condizioni per includere i titolari di protezione nei piani di emergenza abitativa regionali e locali" e "mappare il patrimonio abitativo pubblico inutilizzato per verificare la potenziale destinazione ad uso abitativo".

VOLONTARIATO - Il Viminale si propone di "attuare processi di partecipazione e cittadinanza attiva", anche attraverso il fondamentale contributo delle associazioni del Terzo settore: va promossa "la partecipazione alle attività di volontariato sul territorio" e vanno potenziati "i percorsi di socializzazione (sportivi e culturali) riservati ai minori".

CONTRO LE DISCRIMINAZIONI - Per contrastare lo sfruttamento dei "soggetti più vulnerabili", il Piano prevede di rafforzare la rete dei centri per la tutela e l'assistenza delle vittime di tratta e delle associazioni che si occupano di tutela delle donne e di "sperimentare la mediazione di comunità o di quartiere" a partire dalle aree in cui sono presenti i centri Sprar. 
 







 
 
 
 
 
 


ECCO I PUNTI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI MATTEO RENZI PER CONTRASTARE LA POVERTA' IN ITALIA E PER AIUTARE LE FAMIGLIE ITALIANE IN DIFFICOLTA' - IL 4 MARZO 2018 VOTA E FAI UNA X SUL SIMBOLO DEL PD

IL PARTITO DEMOCRATICO
CONTRO LA POVERTA'
LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI MATTEO RENZI PER AIUTARE LE FAMIGLIE ITALIANE IN DIFFICOLTA' - IL 4 MARZO 2018 VOTA CON UNA X PD






mercoledì 7 febbraio 2018

Quando negli anni '90 uno spot diceva: "Una telefonata può salvarti la vita!"

MIGRADVISOR, difficile quasi a pronunciare questa parola che individua un'applicazione che può veramente salvare una vita! Vi ricordate dello spot della Telecom Italia degli anni '90? Il cellulare non era ancora un must e l'offerta era indirizzata alle linee fisse: "Una telefonata può salvarti la vita!" Con Massimo Lopez del famoso Trio che in procinto di essere fucilato dal plotone della famigerata Legione Straniera chiedeva come ultimo desiderio di fare una telefonata a casa e...quella telefonata non finiva più! Ecco...questa applicazione innovativa è più o meno un salvavita non solo per gli immigrati ma anche per i clochard, per i nostri putroppo poveri Italiani che sono finiti loro malgrado a vivere su una strada, sotto un ponte, dentro le stazioni e aeroporti, dentro una macchina sfasciata o dentro un camper abbandonato! L'APP totalmente gratuita collegata al GPS guida in base al territorio, il bisognoso verso le strutture che possono aiutarlo ad avere un posto al caldo, cibo, vestiario o altro...questo vale indistintamente sia per gli Italiani che per gli immigrati...migliaia di volontari sono pronti ad accogliere tutti senza distinzione di razza, sesso, religione o condizione sociale...proprio come è scritto nella nostra Costituzione Italiana! Oggi più che mai è vero: il telefono può salvare una vita!!!
 
Alexander Mitrokhin
 

Dietro il raid punitivo di Luca Traini a Macerata, possibile ritorno del vecchio schema della strategia della tensione? Strane analogie con gli anni di piombo e forse non è un caso che l'estremista abbia deciso di agire proprio all'inizio ufficiale della campagna elettorale...

ANNI DI PIOMBO '70 - '80
Macerata (Italia) - Questa volta il più intelligente è stato Matteo Renzi che responsabilmente non ha strumentalizzato la gravissima vicenda di #Macerata per criminalizzare un intero partito politico (la #LegaNord) ed i suoi #elettori che non sono, ovviamente, tutti pazzi, assassini ed esaltati razzisti come lo è stato #LucaTraini! Negli anni '70 e '80 detti #annidipiombo, pezzi deviati dei #servizisegreti dello #Stato individuavano sia a #Destra sia a #Sinistra, gli indiv...idui più fragili, fanatici e frustrati per armarli, pagarli e usarli allo scopo di fomentate le tensioni sociali più delicate, creare caos, scompigliare i fragili equilibri politici al fine di danneggiare prima quella, poi un'altra fazione #politica, a seconda delle convenienze del momento storico!!! Torna il vecchio schema della #strategiadellatensione? Mi puzza strano che proprio nel secondo giorno ufficiale dall'inizio della #campagnaelettorale questo estremista di #estremadestra che non apparteneva ufficialmente a nessun gruppo politico, sia entrato in azione in solitaria, perché purtroppo le sue gesta sono servite a rialzare la tensione e lo scontro sociale tra gli elettori delle diverse forze politiche in campo per le #elezionipolitiche del prossimo #4Marzo2018! Non è un caso che la prossima #manifestazione #antifascista sia stata indetta per #Sabato10Febbraio2018, il #10Febbraio è il #GiornodelRicordo per commemorare le migliaia di morti innocenti #Italiani che dal 1943 in poi furono uccisi dai #partigiani Titini in #Jugoslavia nelle zone dell'Istria e della Dalmazia...il ricordo delle #foibe!!! #realpolitik
 
Alexander Mitrokhin
 
LA TRISTE VICENDA DI PAMELA MASTROPIETRO
PAMELA MASTROPIETRO E' STATA UCCISA?
LUCA TRAINI ENTRA IN AZIONE A MACERATA
LUCA TRAINI VIENE ARRESATO A MACERATA


mercoledì 17 gennaio 2018

La paura di Papa Francesco e la guerra vista dal film #FullMetalJacket - Full Metal Jacket


PALLA DI LARDO - FULL METAL JACKET
 
#PapaFrancesco e la sua #paura della #GuerraNucleare: "Si, ho davvero paura. Siamo al limite. Basta un incidente per innescare la guerra. Di questo passo la situazione rischia di precipitare. Quindi bisogna distruggere le armi, adoperarci per il disarmo nucleare".
Trama del film #FullMetalJacket: "In un campo di addestramento dei Marines, nella Carolina del Sud, diciassette giovani coscritti per la guerra del Vietnam vengono addestrati duramente. Il severissimo sergente istruttore Hartman tratta le reclute come animali allo scopo di trasformarli in perfetti strumenti di morte, obbligandoli ad amare visceralmente il proprio fucile secondo i dettami del credo del fuciliere e rivolgendosi a loro con insulti mortificanti e soprannomi ignobili. Tra le reclute spiccano il brillante Joker, aspirante giornalista di guerra che sembra ricevere minori manifestazioni di disprezzo da parte del sergente, l'intelligente Cowboy, che diventa ben presto amico di Joker, e il goffo e sovrappeso Palla di Lardo, il cui vero nome è Leonard Lawrence. Quest'ultimo diventa fin da subito il bersaglio preferito di Hartman: irritato per i suoi atteggiamenti puerili e per la sua incapacità nel seguire l'addestramento e la rigida disciplina militare, allo scopo di spronarlo, il sergente istruttore lo insulta e lo umilia più di tutti, spesso di fronte ai compagni. A un certo punto Joker ha un dissidio su questioni religiose con Hartman, che, colpito dal coraggio dell'allievo (che definisce ignorante e senza Dio, ma con fegato), gli assegna il compito di seguire personalmente Palla di Lardo, con la speranza di migliorarne il rendimento. Nonostante ciò Hartman, esasperato dall'ultimo errore di Palla di Lardo (che, affamato, ha portato in camera dalla mensa una ciambella nonostante non sia permesso portare viveri nel dormitorio), decide che, per ogni inettitudine di Palla di Lardo, non punirà più solo lui ma tutti loro, in quanto li ritiene tutti responsabili di non aver motivato sufficientemente il compagno. Stanchi di scontare per lui le punizioni del sergente, tutti i commilitoni, con la complicità di Joker, praticano un codice rosso a Palla di Lardo. Dopo questo avvenimento, il rendimento di Palla di Lardo migliora progressivamente diventando uno dei migliori cadetti, mostrando grandi capacità come cecchino, il quale sorprende le aspettative del sergente Hartman. Ma l'evento danneggia irreparabilmente la mente della giovane recluta. Un giorno Joker confessa a Cowboy di essere preoccupato per lo stato mentale di Palla di Lardo, che, pur essendo migliorato parecchio come militare, pare essere sprofondato in una evidente follia. Joker ha infatti notato che questi a volte parla con il suo fucile come fosse la sua ragazza; tutte le reclute avevano dovuto dare al loro fucile un nome da donna e trattare l'arma come il loro migliore amico, ma Leonard esagerava visibilmente. La notte prima della partenza per il Vietnam Joker, mentre è di piantone notturno, scopre Palla di Lardo nascosto nei bagni della compagnia: questi gli sorride in modo folle e demoniaco imbracciando il suo M14 caricato con pallottole FMJ. Leonard, persa ormai ogni traccia di sanità mentale, urla a squarciagola il credo del fuciliere svegliando Hartman, che lo scopre e lo insulta per l'ultima volta, ricevendo in cambio uno sparo diretto al cuore che lo uccide. Un istante dopo Palla di Lardo, nonostante avesse trovato qualcosa che gli riuscisse bene (sparare come cecchino), si suicida con la stessa arma, sparandosi in bocca di fronte all'atterrito Joker. Qualche mese dopo Joker è in Vietnam, impiegato come giornalista per la rivista militare Stars and Stripes dopo la fine dell'addestramento. Stanco della monotonia delle retrovie e frustrato per il fatto di non poter pubblicare articoli senza passare dalla censura del suo superiore, si fa spedire al fronte di Huế. Assieme al fotografo Rafterman, bramoso di emozioni belliche, si unisce ad una squadra dove ritrova Cowboy e fa la conoscenza di altri giovani marines, tutti condizionati e trasformati dagli orrori della guerra. Un giorno Cowboy e altri due compagni di plotone , Doc e Eightball vengono uccisi dai colpi di un cecchino nemico, il quale, a sua volta ferito a morte dai militari americani, si rivela essere una ragazzina vietnamita. Svanito ogni sentimento di vendetta per i compagni uccisi, con il solo desiderio di non farla soffrire, Joker le dà il colpo di grazia, facendo di lei la sua prima vittima e guadagnandosi il rispetto dagli altri Marines. I militari tornano indietro e, avanzando attraverso la città in fiamme, si mettono a cantare la Marcia di Topolino, una canzoncina per bambini, in un surreale e lugubre finale."
 

ITALIA-CINA

ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!