"La Politica è una cosa difficile, talvolta terribile, ma tuttavia umana! Anche nella Politica ci deve essere il disgusto, la pulizia! Non ci si può sporcare di fango, nemmeno per un'idea alta!"
(Boris Eltsin - "Il diario del Presidente")
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경애하는최고령도자동지께서는 열광의 환호를 올리는 장병들에게 따뜻이 손을 저어 답례하시고 그들과 함께 기념사진을 찍으시였다.
기념촬영이 끝나자 부대장병들은 설사 하늘땅이 뒤집히고 세상천지가 열백번 변한다 해도 추호의 흔들림없이 경애하는 최고령도자동지만을 믿고 따르며 한몸이 그대로 총이 되고 폭탄이 되여 우리의 운명이고 미래이신 최고령도자동지를 결사보위해갈 충정의 마음을 담아 《김정은 결사옹위!》의 구호를 목청껏 불렀다. 경애하는최고령도자동지께서는위대한수령님과 위대한장군님의 현지교시판, 위대한장군님의 친필비, 혁명사적관, 연혁실을 돌아보시였다. 위대한수령님과위대한장군님의 천리혜안의 작전적예지와 현명한 령도에 의하여 1967년 9월 1일에 조직된 대련합부대는 우리수령님께서 8차례, 우리 장군님께서 33차례, 경애하는최고령도자동지께서 11차례나 시찰하신 영광넘친 부대이다. 경애하는최고령도자동지께서는위대한수령님과 위대한장군님께서 대련합부대의 싸움준비와 전투력강화를 위해 바치신 헌신과 로고가 력력히 어리여있는 귀중한 사적물들과 사적자료들을 보시면서 승리와 영광의 한길을 걸어온 부대의 발전로정을 감회깊이 회고하시였다. 위대한수령님과위대한장군님의 손길아래 무적필승의 전투대오로 자라난 대련합부대는 지난 기간 우리 당의 선군혁명령도를 충직하게 받들어왔으며 사회주의조국을 믿음직하게 보위하기 위한 투쟁과 당이 맡겨준 사회주의대건설전투장마다에서 자랑찬 위훈을 세움으로써 수많은 공화국영웅, 로력영웅들을 배출하였다고 말씀하시였다.
력대 지휘성원들의 사진들을 하나하나 보아주시며 대련합부대 지휘관들속에 항일혁명투사들이 정말 많았다고, 이것만 보아도 위대한 수령님과위대한장군님께서 이곳 부대를 얼마나 중시하시였는가를 잘 알수 있다고 하시였다.
2011년 12월 13일 위대한장군님께서 이곳 부대가 진행하는 훈련을 보아주시는 사진문헌에서 오래도록 눈길을 떼지 못하시며 그날은 우리 장군님의위대한 생애의 마지막 4일전이였다고, 부대장병들은 언제나 이날을 잊지 말아야 한다고 절절히 당부하시였다.
혁명사적관과 연혁실을 인민군적으로 제일 잘 꾸린것 같다고 치하하시면서 군인들속에서 교양사업을 실속있게 짜고들어 그들이 위대한 수령님과위대한장군님의령도자욱이 뜨겁게 어려있는 부대에서 군사복무를 하는 남다른 긍지와 자부심을 안고 싸움준비와 전투력강화의 자랑찬 성과로 우리 수령님과 우리 장군님의 불멸의 업적을 빛내여가게 하여야 한다고 말씀하시였다. 경애하는최고령도자동지께서는 작전지휘실에서 대련합부대장으로부터 방어작전계획보고를 청취하시였으며 군사연구실, 사격관, 교환근무장을 비롯한 여러곳을 돌아보시면서 훈련실태와 전투동원준비정형을 구체적으로 료해하시였다. 경애하는최고령도자동지께서는 부대장병들이 침략전쟁연습에 광분하고있는 미제와 남조선괴뢰역적패당의 책동을 예리하게 주시하면서 원쑤들이 감히 덤벼든다면 천겹, 만겹의 성새가 되고 방탄벽이 되여 혁명의 수뇌부를 믿음직하게 보위해갈 멸적의 의지를 안고 싸움준비완성에 비약의 박차를 가해가고있는데 대하여 커다란 만족을 표시하시였다. 경애하는최고령도자동지께서는 부대에서 군사연구실을 비롯한 훈련거점들을 훌륭히 꾸려놓았을뿐만아니라 올해를 훈련의 해로 정해준 당의 의도에 맞게 훈련혁명 5대방침관철을 위한 투쟁을 힘있게 벌림으로써 지휘관, 참모부 일군들에게 우리 당의 군사전략전술사상과 주체전법을 깊이 체득시키고 그것을 현대전의 요구와 양상, 적들의 변화되는 전쟁수행방식에 맞게 능숙히 활용할수 있도록 훈련을 짜고들고있는것은 좋은 일이라고 말씀하시였다.
지휘관, 참모부 일군들이 당이 새롭게 밝혀준 군사전략전술사상과 전법에 립각하여 부대의 두뇌로서의 작전전술적안목과 창조적능력, 배짱과 담력을 완벽하게 소유한 유능한 작전가, 싸움군지휘관으로 준비하고있으며 모든 군인들을 맡겨진 임무를 자립적으로, 능동적으로 수행해나갈수 있는 일당백의 맹장들로 억세게 준비시키고있는데 대하여 치하하시였다. 경애하는최고령도자동지께서는 대련합부대가 맡고있는 임무가 대단히 중요하다고 하시면서 당이 제시한 군력강화의 4대전략적로선과 3대과업을 틀어쥐고 부대장병들을 사상과 신념, 도덕의 강자로 억세게 키울데 대한 문제, 유사시 적들의 그 어떤 침공도 일격에 격파분쇄할수 있도록 방어작전지대를 난공불락의 요새, 불퇴의 선으로 만들데 대한 문제, 불의에 공중강습하는 적들을 무자비하게 타격소멸할수 있는 대책들을 빠짐없이 세워놓을데 대한 문제, 새로 창안제작한 전투기술기재들을 더욱 완성할데 대한 문제 등 부대의 싸움준비와 전투력을 백방으로 강화하는데서 지침으로 되는 강령적인 과업들을 제시하시였다. 경애하는최고령도자동지께서는 식당, 수영장, 목욕탕 등 여러곳을 돌아보시면서 군인들의 생활을 친어버이심정으로 따뜻이 보살펴주시였다.
식당의 밥먹는칸온도보장대책을 잘 세움으로써 군인들이 뜨끈한 곳에서 식사를 할수 있게 되였다고 기뻐하시였고 감격에 겨워 눈물을 흘리는 취사원들의 손을 일일이 잡아주시며 어머니심정으로 군인들에게 여러가지 음식들을 다양하게 잘 해먹이라고 이르시였다.
군인 일인당 매일 250g씩 먹일수 있도록 지난해 콩농사를 잘했다고 하시였고 랭장고에 산더미같이 쌓여있는 물고기와 주렁주렁 매달려있는 고기를 보시고 이곳 부대에 살림살이를 잘하는 후방일군들이 있다고 못내 기뻐하시였다.
수영장과 목욕탕을 잘 꾸려놓았는데 설계도 잘하고 시공도 흠잡을데가 없다고 하시면서 최근에 당에서 맡겨준 건설대상들을 보란듯이 일떠세운 부대의 일솜씨가 다르다고 하시였다.
부대군인들의 문화정서생활에 적극 리용하고있는 문화기재들도 자체로 생산하고있는데 질이 높다고, 다른 부대들에도 공급해주고있는것은 좋은 일이라고 하시면서 해당 단위 일군들의 수고를 헤아려주시였다.
넓고 시원한 운동장과 규모있게 일떠선 지휘부청사들을 바라보시며 멋있다고, 마음에 든다고, 부대를 돌아보니 정신이 맑아진다고 하시면서 지휘관들과 병사들이 합심하여 강철같은 군기를 확립하고 최정예혁명강군의 전투적기상과 면모를 더욱 튼튼히 갖춤으로써 창립 50돐이 되는 올해에 오중흡7련대칭호를 반드시 쟁취하라고 말씀하시였다. 경애하는최고령도자동지께서는 이날 군인회관에서 대련합부대예술선전대의 공연을 관람하시였다. 경애하는최고령도자동지께서는 대련합부대예술선전대원들이 당정책을 민감하게 반영한 작품들을 가지고 훌륭한 공연을 진행한데 대하여 만족을 표시하시고 공연활동에서 나서는 귀중한 가르치심을 주시였다. 경애하는최고령도자동지께서는 대련합부대가 지키고있는 초소들에 대하여 마음을 놓는다고 하시면서 부대의 전체 장병들이 만단의 전투동원태세를 빈틈없이 갖춤으로써 사회주의조국을 총대로 굳건히 수호해가리라는 기대와 확신을 표명하시였다.
조선인민군 제966대련합부대의 장병들은 부대에 찾아오시여 무적의 담력과 지략을 안겨주시고 당중앙뜨락을 지켜선 문전보초병이라는 최상최대의 믿음을 안겨주신 경애하는최고령도자동지에 대한 고마움에 솟구치는 격정을 누르지 못하면서 최고령도자동지께서 주신 전투명령을 결사관철할 충정의 맹세를 다지였다.
ROMA - "Io, Fabiano Antoniani, Dj Fabo, nato a Milano il 9 Febbraio 1977, all'età di sette anni, frequento la scuola di musica per imparare a suonare la chitarra. Da bambino spesso suono come primo chitarrista e partecipo a numerosi saggi. Visto il talento, i miei genitori mi costringono a frequentare il Conservatorio di Milano, villa Simonetta, ma a causa del mio comportamento ribelle vengo espulso": inizia così il testo autobiografico inedito consegnato all'associazione Luca Coscioni dal ragazzo che ieri ha scelto di morire in Svizzera.
Ripercorrendo le tappe principali della sua vita e soffermandosi sull'incidente spartiacque tra il prima, a colori, e il dopo, buio, Dj Fabo conclude: "Le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione non trovando più il senso della mia vita ora" motivando così la scelta di chiedere di morire.
L'APPELLO DI DJ FABO
Da Welby a Dj Fabo, i casi che hanno scosso le coscienze
Tornando al racconto dei suoi 40 anni, nel testo Fabiano scrive che, dopo quel primo contatto, da bambino, con il mondo delle sette note, lascia il mondo della musica.
"Da sempre lavoratore, appena diplomato da geometra, inizio a lavorare per svariate aziende. Per otto anni - racconta - lavoro con la mia seconda passione, il moto cross, e mi occupo del reparto commerciale del team supermotard Daverio (durante le competizioni più importanti, mondiale ed italiano) e contemporaneamente lo pratico come sport". Ma nel 2009, "a causa di un incidente durante una gara, sono costretto ad abbandonare il mondo del motocross". Contemporaneamente, in questi anni, "mi trasferisco, nei periodi estivi, ad Ibiza per un periodo di studi in cui ricomincio a lavorare con la musica piu' moderna.
Forse a causa della magica influenza dell'isola, forse per vocazione - rivela - subito mi rendo conto che il mio unico e vero posto è dietro la consolle! E' così che in un momento, ringraziando gli studi di musica del passato, la mia musicalità e le numerose conoscenze di dj set, in poco tempo inizio a suonare un po' ovunque". L'amore per la musica e la voglia di viaggiare e scoprire altri posti del mondo, spinge Dj Fabo ad una scelta importante.
"Mi licenzio da un contratto a tempo indeterminato a Milano, ma ormai capisco che il mio posto è altrove. Per lavoro, passione e amore negli ultimi anni riesco a dividermi tra l'Italia e Goa, dove lavoro e vivo mantenendomi con la musica, scoperta per caso in uno dei viaggi più indimenticabili della mia vita (India) - racconta ancora - capisco che il mio posto e il mio futuro sarebbero stati in quel Paese. Mi trasferisco per otto mesi l'anno con la mia fidanzata e riconosco finalmente me stesso, dopo aver indossato numerosi abiti che mi andavano stretti".
In India "inizio ad avere un nome e successo, mi cercano spesso per suonare nei locali più importanti". Ma purtroppo, in uno dei rientri in Italia, "dopo aver suonato una sera in un locale di Milano, tornando a casa, un rovinoso incidente mi spezza i sogni e la mia vita", racconta ricordando il giorno in cui divenne cieco e tetraplegico. Dj Fabo parla ancora di sé come di un "giovane adulto sempre vivace e vero amante della vita".
IL POST DELLA FIDANZATA VALERIA SU FB
"Non riesco a fare a meno degli amici per esserne al centro trascinandoli con me. (Il messaggio agli amici: "Mettete le cinture di sicurezza" - VIDEO) Generoso forse un po' insicuro quando si tratta di scelte importanti da fare da solo. Vittima spesso della mia stessa vivacità, facilmente mi annoio, pronto a gettarmi per primo nelle situazioni più disparate. Un trascinatore. Incapace di sopportare il dolore sia fisico che mentale. Preferisco stare solo ora - si legge ancora nel testo autobiografico - che non poter vivere come prima. Vivo oggi a casa di mia madre a Milano con una persona che ci aiuta e la mia fidanzata che passa più tempo possibile con me. Mi portano fuori ma spesso non ne ho voglia. Le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione non trovando più il senso della mia vita ora. Fermamente deciso - conclude - trovo più dignitoso e coerente, per la persona che sono, terminare questa mia agonia". Da qui il contatto con l'Associazione Luca Coscioni, "una realtà che difende i diritti civili in ogni fase dell'esistenza dei cittadini. Compreso il diritto sacrosanto di morire. Grazie. Fabiano Antoniani".
Fine vita: da un anno la discussione in Parlamento. Che fine ha fatto?
http://www.quotidiano.net - Milano, 28 Febbraio 2017 - Ci aveva provato un paio di settimane fa rivolgendosi direttamente al presidente Mattarella. Tutto inutile. Anzi, la risposta arrivata dal Parlamento venerdì era stato un altro rinvio sulla legge sul biotestamento. L’ennesimo, insopportabile rinvio. Che per lui, dj Fabo, inchiodato a letto, al buio da quasi tre anni, in attesa di poter uscire da quella prigione in cui un terribile incidente stradale lo aveva costretto, dev’essere stato doloroso come un pugno. Così Fabiano ha deciso: con quel filo di disperata voce che ancora gli rimaneva, ha gridato in un ultimo messaggio video tutta la rabbia contro la vergogna di un Parlamento che non trova il coraggio di occuparsi «delle persone che soffrono», ed è partito per la Svizzera. Accompagnato da Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni, dalla fidanzata Valeria Imbrogno e dalla delusione per uno Stato che l’a obbligato a scappare per liberarsi «da una tortura insopportabile e infinita», ha lasciato Milano domenica mattina.
HA AFFRONTATO quella che la stessa associazione Luca Coscioni ha definito «l’umiliazione di un difficile trasporto» (Fabiano era immobile su un letto, attaccato al respiratore) e nel pomeriggio di domenica è arrivato a destinazione: una palazzina di due piani affacciata sul piccolo lago di Pfaffikon, poco fuori Zurigo. Il cui nome, Dignitas, rappresentava in definitiva il suo ultimo desiderio: andarsene per propria scelta, con dignità, appunto. «Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l’aiuto del mio Stato», aveva comunicato domenica su Twitter, tramite l’account dell’associazione Luca Coscioni.
CONFORTATO e sostenuto dalle persone che hanno combattuto con lui questa lunga battaglia, ha affrontato tutto l’iter elaborato dalla legislazione svizzera. Moduli da compilare, visite mediche e psicologiche, colloqui con i dottori durante i quali vengono spiegati tutti passaggi da affrontare prima della fine.
Ed è stato ieri mattina che Fabiano ha chiuso con quello che considerava da tempo un vivere senza vita. E ha dovuto farlo, come prevede la legge elvetica, con un gesto autonomo e volontario. Un gesto che per lui, tetraplegico, è potuto arrivare solo tramite un morso. È stato quell’ultimo movimento della bocca a liberarlo. Non prima di aver ringraziato Cappato per averlo «sollevato da questo inferno di dolore».
UN MORSO sul pulsante per azionare l’immissione del cocktail letale di farmaci. Un morso al buio che, ha raccontato chi era con lui, lo ha messo molto in ansia "perché temeva, non vedendo il pulsante, di non riuscirci. Poi però ha anche scherzato". Dopo quest’ultimo sforzo, nel giro di qualche minuto, Fabiano si è addormentato per scivolare finalmente, senza soffrire, nel silenzio che desiderava da tempo. L’annuncio della morte è arrivato nella tarda mattinata: Fabo si è spento alle 11.40. Lasciando i suoi familiari liberi di piangere una morte, questa volta davvero definitiva.
MERCOLEDI' 31 AGOSTO 2016 - LIVE IN PIAZZA ALBERICA
FRANCESCO GABBANI - SANREMO - SABATO 11 FEBBRAIO 2017
Quando Francesco Gabbani è salito sul palco per la prima esibizione di Sanremo 2017 molti telespettatori pare abbiano chiamato in Rai chiedendo che ci facesse Paolo Ruffini in gara tra i big. Potenza della (im)popolarità e dell’assortimento da truppe cammellate sanremesi, con un cognome che non aiuta e che ricorda i babbani di Harry Potter, Gabbani, 35 anni da Carrara, è passato in nemmeno 72 ore da un simpatico ragazzone dal bel sorriso confuso tra la folla a vincitore di Sanremo 2017.
Eppure in valigia il carrarese, che usa l’ironia per riflettere sulla società, ha una serie di collaborazioni da fare spavento, oltre ad avere una carriera che risale a quando Elodie andava ancora alle elementari e Giulia Luzi all’asilo. Nei primi anni duemila Gabbani è colonna portante dei Trikobalto, band rock elettronica che si fa conoscere per diversi singoli prodotti nientemeno che dalla Sony-Bmg. In-Contro, poi un paio di trovate in cui possiamo rintracciare anche un po’ di echi lontani della poetica satireggiante di Occidentali’s Karma: una cover di Sarà perché ti amo, con un video creativamente decadente davvero insuperabile, e Scusa c’è Ketto? Tormentone non male.
Solo che anche le cose belle finiscono e nel 2009 Gabbani esce dal gruppo. Incide alcuni singoli tra cui Estate e Maledetto Amore, fino a quando nel 2013 Raffaella Carrà registra il suo brano Toy Boy, non proprio un testo memorabile, e nel 2015 pubblica il suo primo disco Greitist Iz con l’indipendente Diy Italia. La sua vena vintage però gli fa sfornare alcune cover davvero encomiabili che si possono rintracciare su Youtube: Vengo anch’io no tu no di Jannacci e Svalutation di Celentano.
La lunga ombra del re degli ignoranti, che del brano ne approva l’arrangiamento ruspante, tornerà poi sul palco di Sanremo 2017 con Susanna, che Gabbani interpreta nella serata delle cover. Celentano, oltretutto, è beneficiario di un altro brano scritto dal cantautore toscano, Il bambino col fucile che appare in Le migliori, l’ultimo album inciso con Mina nemmeno sei mesi fa. Il 2016 vede comunque Gabbani salire sul gradino più alto del podio di Sanremo Giovani, dopo essere stato clamorosamente ripescato, con Amen. Una sorta di lato B di un 45 giri che potrebbe benissimo comprendere Occidentali’s Karma, con questa sua apparente, velatamente dissacrante, elencazione di tutte le ridicolaggini spirituali del distratto e superficiale uomo occidentale. Il 2016 è anche l’anno in cui Gabbani compone i brani del film Poveri ma ricchi di Fausto Brizzi.
Un po’ performer che la butta sull’elasticità del suo corpo danzante in scena, un po’ compositore di notevole livello, Gabbani mescola le carte dell’ironica robustezza dei suoi testi con quelle di una ritmica asfissiante imparata fin da bimbo quando, dicono le sue biografie, suonava a 4 anni la batteria nell’unico negozio di strumenti musicali della sua città posseduto dai genitori (no, non è il Ray’s Music Exchange dei Blues Brothers). Il prodotto è originale, non è uscito dalle fucine dei talent, e soprattutto siamo di fronte ad uno strano alieno musicale che cita addirittura l’antropologo Desmond Morris, La scimmia nuda, nel ritornello che vince Sanremo. Esagerato.
Nato a Carrara il 9 settembre 1982 in una famiglia proprietaria di un negozio di strumenti musicali, ha modo di avvicinarsi alla musica già in tenera età. Il suo primo approccio avviene attraverso la batteria, ma capisce presto la necessità di imparare a suonare uno strumento armonico, che gli permetta di scrivere canzoni: come la chitarra, che studia per qualche anno a cavallo tra l'infanzia e l'adolescenza. Suona anche il pianoforte e il basso e ha lavorato come fonico e tecnico di palco.
Prima di completare gli studi presso il Liceo Classico "E. Repetti" di Carrara, a diciotto anni firma il suo primo contratto discografico e registra con il progetto Trikobalto un album prodotto da Alex Neri e Marco Baroni dei Planet Funk. I videoclip dei due singoli estratti entrano in rotazione sulle principali emittenti televisive musicali e permettono ai Trikobalto di esibirsi nei principali festival italiani, tra i quali l’Heineken Jammin' Festival, di partecipare alle serate targate Rock TV e di aprire al BlueNote di Milano l’unica data italiana degli Oasis.
Nel 2010, sulla scia del successo del primo disco, arriva per i Trikobalto l'uscita del secondo album, Necessità primarie, prodotto da Marco Patrignani. Segue un tour in Francia e la realizzazione del video di Preghiera maledetta. I Trikobalto sono scelti come supporter dell’unica data italiana degli Stereophonics e sono tra gli ospiti al Palafiori di Sanremo durante l’edizione 2010 del Festival. In primavera Gabbani lascia la band e firma un nuovo contratto discografico per la realizzazione del suo primo progetto solista.
Nell'estate 2011 esce il singolo Estate e, in autunno, il videoclip di Maledetto amore, brano tratto dalla colonna sonora del film L'amore fa male di Mirca Viola. Nel 2013 esce il suo primo album ufficiale Greitist Iz, dal quale vengono estratti i singoli I dischi non si suonano e Clandestino. Nel 2015 inizia a collaborare con BMG Rights Management in qualità di autore e firma un contratto di esclusiva.
Il balletto di Occidentali's Karma diviene subito virale. Il ballerino, Filippo Ranaldi, che ha condiviso con lui il palco sanremese, lancia la sfida identificata sul social Instagram con l'hashtag ScimmiografoChallenge: il video del balletto migliore sarebbe stato rebloggato sulla pagina Instagram.
Nell'autunno 2015 si presenta a Sanremo Giovani con il brano Amen. Scelto dalla giuria, è tra gli otto artisti che partecipano all'edizione 2016 del Festival di Sanremo nella sezione "Nuove Proposte".
L'11 febbraio 2016 perde la sfida contro la cantante Miele ed è eliminato dalla gara. Una verifica rileva però che la votazione è stata falsata da un problema tecnico nella sala stampa. La ripetizione delle operazioni di voto capovolge il risultato: Gabbani supera l'eliminatoria. Ammesso alla finale del 12 febbraio, vince il Festival nella sezione "Nuove Proposte", il premio della critica Mia Martini e il premio Sergio Bardotti come miglior testo. Il brano Amen diventa disco di platino nei mesi successivi alla manifestazione.
Gabbani è autore del brano L'amore sa, incluso nell'album Scriverò il tuo nome di Francesco Renga. Ha scritto, musicato e co-arrangiato con Celso Valli il brano Il bambino col fucile, interpretato da Adriano Celentano e incluso nell'album Le migliori. Dal 6 maggio 2016 viene trasmesso nelle radio il singolo Eternamente ora, tratto dall'omonimo album, seguito dal terzo singolo In equilibrio. È autore della colonna sonora del film Poveri ma ricchi di Fausto Brizzi, con Christian De Sica ed Enrico Brignano, uscito nelle sale il 15 dicembre 2016.
Il 14 febbraio 2017, a pochi giorni dalla finale sanremese, la piattaforma VEVO comunica che, con 4.353.802 views in 24 ore, Occidentali's Karma è stato il video italiano più visto in un solo giorno.[3] Nella stessa giornata, lo stesso video ufficiale ha superato la soglia delle 10 milioni di visualizzazioni.[4]
Il 20 febbraio 2017, FIMI annuncia che Occidentali's Karma è disco d'oro. Il brano è in classifica nelle Viral Spotify di 9 paesi europei.
Nato a Carrara il 9 settembre 1982 in una famiglia proprietaria di un negozio di strumenti musicali, ha modo di avvicinarsi alla musica già in tenera età. Il suo primo approccio avviene attraverso la batteria, ma capisce presto la necessità di imparare a suonare uno strumento armonico, che gli permetta di scrivere canzoni: come la chitarra, che studia per qualche anno a cavallo tra l'infanzia e l'adolescenza. Suona anche il pianoforte e il basso e ha lavorato come fonico e tecnico di palco.
Prima di completare gli studi presso il Liceo Classico "E. Repetti" di Carrara, a diciotto anni firma il suo primo contratto discografico e registra con il progetto Trikobalto un album prodotto da Alex Neri e Marco Baroni dei Planet Funk. I videoclip dei due singoli estratti entrano in rotazione sulle principali emittenti televisive musicali e permettono ai Trikobalto di esibirsi nei principali festival italiani, tra i quali l’Heineken Jammin' Festival, di partecipare alle serate targate Rock TV e di aprire al BlueNote di Milano l’unica data italiana degli Oasis.
Nel 2010, sulla scia del successo del primo disco, arriva per i Trikobalto l'uscita del secondo album, Necessità primarie, prodotto da Marco Patrignani. Segue un tour in Francia e la realizzazione del video di Preghiera maledetta. I Trikobalto sono scelti come supporter dell’unica data italiana degli Stereophonics e sono tra gli ospiti al Palafiori di Sanremo durante l’edizione 2010 del Festival. In primavera Gabbani lascia la band e firma un nuovo contratto discografico per la realizzazione del suo primo progetto solista.
Nell'estate 2011 esce il singolo Estate e, in autunno, il videoclip di Maledetto amore, brano tratto dalla colonna sonora del film L'amore fa male di Mirca Viola. Nel 2013 esce il suo primo album ufficiale Greitist Iz, dal quale vengono estratti i singoli I dischi non si suonano e Clandestino. Nel 2015 inizia a collaborare con BMG Rights Management in qualità di autore e firma un contratto di esclusiva.
Il balletto di Occidentali's Karma diviene subito virale. Il ballerino, Filippo Ranaldi, che ha condiviso con lui il palco sanremese, lancia la sfida identificata sul social Instagram con l'hashtag ScimmiografoChallenge: il video del balletto migliore sarebbe stato rebloggato sulla pagina Instagram.
Nell'autunno 2015 si presenta a Sanremo Giovani con il brano Amen. Scelto dalla giuria, è tra gli otto artisti che partecipano all'edizione 2016 del Festival di Sanremo nella sezione "Nuove Proposte".
L'11 febbraio 2016 perde la sfida contro la cantante Miele ed è eliminato dalla gara. Una verifica rileva però che la votazione è stata falsata da un problema tecnico nella sala stampa. La ripetizione delle operazioni di voto capovolge il risultato: Gabbani supera l'eliminatoria. Ammesso alla finale del 12 febbraio, vince il Festival nella sezione "Nuove Proposte", il premio della critica Mia Martini e il premio Sergio Bardotti come miglior testo. Il brano Amen diventa disco di platino nei mesi successivi alla manifestazione.
Gabbani è autore del brano L'amore sa, incluso nell'album Scriverò il tuo nome di Francesco Renga. Ha scritto, musicato e co-arrangiato con Celso Valli il brano Il bambino col fucile, interpretato da Adriano Celentano e incluso nell'album Le migliori. Dal 6 maggio 2016 viene trasmesso nelle radio il singolo Eternamente ora, tratto dall'omonimo album, seguito dal terzo singolo In equilibrio. È autore della colonna sonora del film Poveri ma ricchi di Fausto Brizzi, con Christian De Sica ed Enrico Brignano, uscito nelle sale il 15 dicembre 2016.
Il 14 febbraio 2017, a pochi giorni dalla finale sanremese, la piattaforma VEVO comunica che, con 4.353.802 views in 24 ore, Occidentali's Karma è stato il video italiano più visto in un solo giorno.[3] Nella stessa giornata, lo stesso video ufficiale ha superato la soglia delle 10 milioni di visualizzazioni.[4]
Il 20 febbraio 2017, FIMI annuncia che Occidentali's Karma è disco d'oro. Il brano è in classifica nelle Viral Spotify di 9 paesi europei.