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venerdรฌ 11 gennaio 2019

์ค‘๊ตญ์—์„œ์˜ 35 ๋ฒˆ์งธ ์ƒ์ผ์— ๊น€์ •์ผ์˜ ๊ณต์‹ ๋ฐฉ๋ฌธ - LA SECONDA VISITA UFFรŽCIALE DI KIM JONG UN IN CINA DA XI JINPING: Kim Jong-Un in Cina per il suo 35° compleanno, cosรฌ il leader resta vicino a Pechino mentre tratta con Trump e Seul...

Kim Jong Un:
Dopo la visita in Cina presto nuovo summit con Trump.
E promette buoni risultati...
 
๋ฒ ์ด์ง• - (์ค‘๊ตญ) - ๊น€์ •์€์˜ ์•ฝ์†์€ ๋ฏธ๊ตญ ๋Œ€ํ†ต๋ น์ด ๋„๋„๋“œ ํŠธ๋Ÿผํ”„์™€ ๋‘ ๋ฒˆ์งธ ์ •์ƒ ํšŒ๋‹ด์—์„œ ์ž˜ ์น  : ์ƒˆ๋กœ์šด ์ค‘๊ตญ ๊ธฐ๊ด€ ์ค‘๊ตญ ๋Œ€ํ†ต๋ น ์‹œ์ง„ํ•‘๊ณผ ๋ฒ ์ด์ง•์—์„œ ๋ถํ•œ์˜ ์ง€๋„์ž ์ฐธ์กฐ, ๋ณด๋„ํ–ˆ๋‹ค. ์ด๋Š” ํ•œ๋ฐ˜๋„ ๋ฌธ์ œ ํ•ด๊ฒฐ์„์œ„ํ•œ ์ •์น˜์  ํ•ฉ์˜์— ๋Œ€ํ•œ ๊ฑด์„ค์ ์ธ ์—ญํ• ์„ ๋ณด์žฅํ•จ์œผ๋กœ์จ ์ƒˆ๋กœ์šด ๊น€ ํŠธ๋Ÿผํ”„ ํšŒ๋‹ด์„ ์ „์ ์œผ๋กœ์ง€์ง€ํ–ˆ๋‹ค. . ์˜ฌํ•ด ํšŒ์˜์˜ ์‹œ์ž‘ ๋ถ€๋ถ„์— : ๊น€, ๋น„ํ•ตํ™”์— ๋Œ€ํ•œ ์˜์ง€๋ฅผ ์žฌํ™•์ธํ–ˆ๋‹ค "๊น€์ •์€์˜ ๋ฐฉ๋ฌธ์„ ์ค‘๊ตญ ์‹ ํ˜ธ์—"๋ฏธ๊ตญ ๋Œ€ํ†ต๋ น์ด ๋„๋„๋“œ ํŠธ๋Ÿผํ”„์™€ ๋ถํ•œ ์ง€๋„์ž์˜ ๊ณง ๋‘ ๋ฒˆ์งธ ์ •์ƒ ํšŒ๋‹ด์„ "๊ตญ๊ฐ€ ํ…”๋ ˆ๋น„์ „ CCTV๋ฅผ ์ถ”๊ฐ€ ํ•œ๊ตญ์˜ ๋Œ€ํ†ต๋ น์€ ๋ฌธ์žฌ์ธ๋Š” ์–ผ๊ตด์„ ๋งž๋Œ€๊ณ ์€ "ํ‰ํ™”๋ฅผ ํ†ตํ•ฉ."ํฌ๋ง ๋‹ฌ์ด ๊ณต๋™ ๊ฒฝ์ œ ํ”„๋กœ์ ํŠธ๋ฅผ ์‹œ์ž‘ํ•˜๋Š” ํ™˜์˜ ์ˆ˜๋ฝ ๊น€์˜ ์ œ์•ˆ์„ ์ œ์žฌ๋กœ ๋ฏธ๊ตญ๊ณผ์— "์ž”๋ฅ˜ ๋ฌธ์ œ", ์ž‘๋™ํ•ฉ๋‹ˆ๋‹ค . ๋ถํ•œ์— ์˜ํ•ด ์ •์˜ ๋œ๋Œ€๋กœ "์™„์ „ํ•œ ๋น„ํ•ตํ™”"์˜ ์ฑ„ํƒ ์š”๊ตฌ, ๊ตญ์ œ ํ‘œ์ค€๊ณผ ์ผ์น˜ํ•œ๋‹ค "๋Œ€๋‹ดํ•œ ์กฐ์น˜๋ฅผ."์ค‘๊ตญ์–ด ๋Œ€ํ†ต๋ น ๋ฌธ์žฌ์ธ์€ ๋ถํ•œ ์ง€๋„์ž ๊น€์ •์€์˜ ์ดˆ๋Œ€๋ฅผ ์ˆ˜๋ฝํ–ˆ์Šต๋‹ˆ๋‹ค ํ‰์–‘ ์—ฌํ–‰ :. ๋”์ง€์ง€๋ฅผ ํ‘œ๋ช… ๋‘ ํ™”์š”์ผ ๋˜๋Š” ์ˆ˜์š”์ผ ์‚ฌ์ด ์ค‘ ํ•˜๋‚˜๋ฅผ ์‚ฌ์ด์— ์ž์‹ ์˜ ๋ชจ์ž„์— ๋Œ€ํ•ด ๊ณต์‹ ํ†ต์‹ ์‚ฌ ์กฐ์„  ์ค‘์•™ ํ†ต์‹ ์„๋ณด๊ณ  ์žˆ๊ธฐ ๋•Œ๋ฌธ์—์˜ "์ •๋‹นํ•œ ์šฐ๋ ค์— ๋Œ€ํ•œ ์‘๋‹ต์˜ ๊ด€๊ณ„์™€ ๋ฏธ๊ตญ๊ณผ์˜ ํ˜‘์ƒ, ๋ถํ•œ ".

Pyongyang, January 8, 2019 (KCNA) --- Kim Jong Un, chairman of the Workers' Party of Korea and chairman of the State Affairs Commission of the Democratic People's Republic of Korea, is to visit China on Jan. 7-10, Juche 108 (2019) at the invitation of Xi Jinping, general secretary of the Central Committee of the Communist Party of China and president of the People's Republic of China.
Supreme Leader of the Party, state and army Kim Jong Un left Pyongyang with his wife Ri Sol Ju on Monday afternoon to visit the PRC.
He was accompanied by Kim Yong Chol, Ri Su Yong, Pak Thae Song, Ri Yong Ho, No Kwang Chol and other leading officials of the Party, government and armed forces organs.
He was warmly seen off by leading officials of the Party, government and armed forces organs at the railway station.
He said good-bye to the officials before boarding the private train.
The officials warmly saw Kim Jong Un off, wholeheartedly wishing him good successes in his visit to China and a safe trip. - 0 - (2019.01.08)

ํ‰์–‘, 2019 ๋…„ 1 ์›” 8 ์ผ (KCNA) --- ๊น€์ •์€ ํ•œ๊ตญ ๋…ธ๋™๋‹น ์œ„์›์žฅ๊ณผ ์กฐ์„  ๋ฏผ์ฃผ์ฃผ์˜ ์ธ๋ฏผ ๊ณตํ™”๊ตญ ๊ตญ๋ฌด์œ„์›ํšŒ ์œ„์›์žฅ์ด 1 ์›” 7 ์ผ๋ถ€ํ„ฐ 10 ์ผ๊นŒ์ง€ ์ค‘๊ตญ์„ ๋ฐฉ๋ฌธํ•œ๋‹ค. ์ฃผ์ฒด 108 (2019)๋Š” ์ค‘๊ตญ ๊ณต์‚ฐ๋‹น ์ค‘์•™์œ„์›ํšŒ ์‚ฌ๋ฌด ์ด์žฅ์ด์ž ์ค‘ํ™” ์ธ๋ฏผ ๊ณตํ™”๊ตญ ํ™”ํ•ด ์ด์„œ๊ธฐ ์ธ ์ค‘์ง„ (ไธญ Republic ไธญๅœ‹) ์ดํ†ต์˜ ์„œ์ง„ํ‰ ์ฒญ์žฅ์˜ ์ดˆ์ฒญ์œผ๋กœ ์—ด๋ ธ๋‹ค. ๊น€์ •์€ ๋‹น ์ตœ๊ณ ์œ„ ๋‹น์›์€ ๊น€ ์œ„์›์žฅ์ด ์›”์š”์ผ ์˜คํ›„ ์•„๋‚ด ๋ฆฌ ์†” ์ฃผ (Richard Sol Ju)์™€ ํ•จ๊ป˜ ํ‰์–‘์„ ๋– ๋‚˜ ์ค‘ํ™” ์ธ๋ฏผ ๊ณตํ™”๊ตญ์„ ๋ฐฉ๋ฌธํ–ˆ๋‹ค. ๊ทธ๋Š” ๊น€์šฉ์ฒ , ๋ฆฌ์ˆ˜์šฉ, ๋ฐ• ๋ฐ•์ƒ, ๋ฆฌ์šฉํ˜ธ, ๋…ธ๊ด‘์ฒ  ๋“ฑ ๋‹น, ์ •๋ถ€, ๊ตฐ๋Œ€์˜ ์ฃผ์š” ๊ด€๋ฆฌ๋“ค๊ณผ ๋™ํ–‰ํ–ˆ๋‹ค. ๊ทธ๋Š” ์ฒ ๋„์—ญ์˜ ๋‹น, ์ •๋ถ€ ๋ฐ ๊ตฐ๋Œ€ ๊ธฐ๊ด€์˜ ๊ด€๋ฆฌ๋“ค์„ ์ด๋Œ๊ณ  ๋”ฐ๋œปํ•˜๊ฒŒ ๋ณด์•˜๋‹ค. ๊ทธ๋Š” ๊ฐœ์ธ ์—ด์ฐจ์— ํƒ‘์Šนํ•˜๊ธฐ ์ „์— ๊ณต๋ฌด์›์—๊ฒŒ ์ž‘๋ณ„ ์ธ์‚ฌ๋ฅผํ–ˆ๋‹ค. ๋‹น๊ตญ์ž๋“ค์€ ๊น€์ •์ผ ๊ตญ๋ฐฉ ์žฅ๊ด€์„ ๋”ฐ๋œปํ•˜๊ฒŒ ๋ณด์•˜๊ณ , ์ค‘๊ตญ ๋ฐฉ๋ฌธ๊ณผ ์•ˆ์ „ํ•œ ์—ฌํ–‰์— ๋Œ€ํ•œ ์ข‹์€ ์„ฑ๊ณต์„ ๊ธฐ์›ํ–ˆ๋‹ค. - 0 - (2019.01.08)
 
PECHINO - (CINA) - Kim Jong-un promette di centrare buoni risultati al secondo summit con il presidente Usa Donald Trump: lo riporta l'agenzia Nuova Cina, riferendo i colloquia vuti dal leader nordcoreano a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping. Che, da parte sua, ha espresso pieno supporto al nuovo incontro Kim-Trump assicurando un ruolo "costruttivo per un accordo sul processo politico di soluzione delle questioni della penisola coreana". Kim, ha aggiunto la tv statale Cctv, ha riaffermato l'impegno per la denuclearizzazione". La visita di Kim Jong-un in Cina segnala "l'imminente secondo summit" del leader nordcoreano col presidente Usa Donald Trump: nella conferenza di inizio anno, il presidente sudcoreano Moon Jae-in auspica che il faccia a faccia "consolidi la pace". Moon lavorerร  ai "residui problemi" con gli Usa, come le sanzioni, accettando con favore l'offerta di Kim di far partire i comuni progetti economici. La "denuclearizzazione completa", come definita dal Nord, รจ in linea con gli standard internazionali, richiedendo l'adozione di misure "coraggiose". Il presidente cinese Moon Jae-in ha accettato l'invito del leader nordcoreano Kim Jong-un di recarsi a Pyongyang: lo riporta l'agenzia ufficiale Kcna, in merito agli incontri avuti tra i due sia martedรฌ sia mercoledรฌ. Xi ha espresso in piรน sostegno, quanto ai rapporti e ai negoziati con gli Usa, a una risposta alle "legittime preoccupazioni del Nord".
 

La Rivoluzione cubana compie 60 anni e non li dimostra!!! (1959 - 2019) Da Fidel Castro a Miguel Dรญaz-Canel

Ernesto Che Guevara, La Rivoluzione Cubana: 1959
LA RIVOLUZIONE CUBANA - GENNAIO 1959
 
Il primo gennaio del 1959 segna la vittoria, con la fuga a Santo Domingo del dittatore “fantoccio” degli Usa Fulgenzio Batista, di una rivoluzione che ha cambiato piรน di quanto si possa pensare la storia del mondo.
Una rivoluzione pensata, organizzata e portata a termine da un gruppo di rivoluzionari di grande spessore politico, culturale ed ideale, con il sostegno del popolo cubano, che prosegue il suo processo anche nel secolo che si รจ appena aperto.
Fidel e Raul Castro, Ernesto Guevara, Camilo Cienfuegos sono i punti di riferimento fondamentali di questa rivoluzione. Una rivoluzione che ha parlato anche italiano grazie alla presenza nella spedizione del Granma del nostro carissimo e fraterno compagno Gino Donรจ, che purtroppo ci ha da poco lasciato.
Ma se parlassimo della rivoluzione cubana sono da un punto di vista storico o per pura commemorazione commetteremmo un errore politico e di analisi.
Infatti, Cuba parla a noi uomini e donne contemporanei; ci parla della lotta contro quello sfruttamento capitalistico che oggi piรน di ieri รจ presente. Ci parla della lotta di classe che, purtroppo, in occidente la fanno solo i padroni e non piรน le classi lavoratrici.
Fidel Castro aveva predetto da tempo, con luciditร , che il sistema finanziario speculativo sarebbe imploso causando una crisi di proporzioni gigantesche.
Cuba ci dimostra, e questa รจ la sua colpa piรน grande agli occhi degli USA e dei suoi accoliti, che si puรฒ costruire il socialismo e che senza un giusto equilibrio fra uguaglianza e libertร  non puรฒ pienamente sostanziarsi la democrazia.
Cuba con il suo esempio e la sua azione รจ riuscita a dare anche un fondamentale contributo alla nuova stagione rivoluzionaria e progressista dell’America Latina di questi anni.
Senza Cuba il Foro di San Paolo, che nacque nel 1990 quando nel mondo, specie in Europa, terminavano gran parte delle esperienze dei partiti comunisti ed operai dopo la caduta del Muro di Berlino, difficilmente si sarebbe consolidato. In quel Foro si riunivano, e si riuniscono tuttora, i partiti e movimenti della sinistra latinoamericana (dai cattolici della Teologia della Liberazione ai settori rivoluzionari) che con grande umiltร  e capacitร  politica cominciavano a riprendere il cammino della rivincita e della speranza di costruire un mondo dove il socialismo potesse essere di nuovo una delle stelle polari per i popoli della terra.
In quell’anno la sola Cuba aveva un governo rivoluzionario mentre il resto del continente era sotto il tallone di ferro degli Stati Uniti attraverso governi militari, reazionari e dittature feroci. Oggi a distanza di 18 anni si parla di rinascimento latinoamericano.
La capacitร  unitaria di Cuba, unitamente al PT di Lula, al PCdoB, ai Venezuelani, ai Nicaraguensi ecc. ha permesso che oggi il latino-America sia il continente dove la realizzazione del socialismo, senza gli errori tragici del passato, รจ ben piรน che una speranza.
Lo si sta costruendo, al di lร  di differenze e contraddizioni, in una realtร  plurale e articolata, ma sempre piรน concreta. Ogni paese applica le sue regole politiche, ma tutti sanno che il nemico da battere รจ l’imperialismo statunitense.
Sotto questo aspetto tutti sono uniti e tutti lottano, secondo le proprie necessitร , i rapporti di forza politici, per rendere i loro paesi e il continente latinoamericano autonomo e indipendente dagli interessi Usa.
Perfettamente il contrario di ciรฒ che avviene in Europa!
Parlare dell’esperienza rivoluzionaria cubana vuol dire parlare del suo percorso, ma anche dei suoi errori, delle sue rettifiche ma sempre avendo ben presente l’idea che tutto รจ stato fatto per migliorare le condizioni di vita del popolo cubano e per la solidarietร  con i popoli del mondo.
Quella cubana รจ stata una Rivoluzione vera, realizzata dal popolo cubano e che vive attraverso il suo consenso, perchรฉ senza di questo sarebbe stato impossibile per la Rivoluzione resistere al disfacimento, senza nessun onore, dell’URSS e dei suoi stati satelliti.
L’Unione Sovietica, รจ utile ricordarlo, รจ svanita nel nulla dopo che un ubriacone come Eltsin guidรฒ un golpe farsa e con i milioni di iscritti del PCUS che si erano da tempo volatilizzati e la Romania di Ceausescu scomparve in meno di una notte malgrado un apparato, quello sรฌ, repressivo molto forte.
Con quel cataclisma e gli Usa a poche miglia, che si facevano sempre piรน arroganti, come poteva resistere una repubblica socialista di una piccola isola senza petrolio, senza risorse e che improvvisamente perdeva l’86% dei suoi
traffici commerciali che aveva con gli stati socialisti e con un blocco che dopo il 1991 fu violentemente inasprito con la legge Torricelli prima e poi la Helms Burton?
Cuba ha resistito perchรฉ i cubani sanno che se crolla la rivoluzione le multinazionali torneranno a fare ciรฒ che vogliono del loro paese e delle loro vite; sanno che le conquiste della rivoluzione in settori fondamentali come
la sanitร , l’istruzione, la scienza li pongono al di sopra degli abitanti dei paesi del terzo mondo di cui Cuba fa parte, ma che le loro condizioni di vita non sono minimamente paragonabili a questi paesi, anzi in alcuni settori, come la sanitร , hanno standard da paesi europei.
I cubani conoscono perfettamente la triste condizione dei popoli latinoamericani che nel corso dei decenni hanno abbracciato le teorie
del FMI e della Banca Mondiale, e che oggi vivono nella miseria, nella disperazione senza un futuro degno di questo nome per i propri figli.
I cubani sanno questo e sanno che ogni popolo ha il diritto inalienabile di scegliere la propria strada alla democrazia e al soddisfacimento dei propri bisogni. Essi non dimenticano la loro storia ma anzi facendone tesoro, hanno deciso, ad esempio, che il loro sistema elettorale e la loro idea di democrazia non deve essere quella borghese applicata in Europa e negli Usa.
Ma non per questo la partecipazione democratica e popolare ai processi decisionali รจ inferiore alla nostra, anzi รจ ben superiore alla nostra tanto per essere chiari e per capirlo basterebbe guardare a Cuba senza pregiudizi o lenti ideologiche avverse a quel sistema politico.
I cubani caparbiamente difendono questo principio sancito dalle Nazioni Unite e la loro indipendenza dagli Usa, dei quali conoscono bene metodi e sistemi colonialistici e imperialistici di sfruttamento.
A Cuba, piaccia o no agli Usa e ai nostri politicanti, i diritti umani sono garantiti, non esistono desaparecidos e tutti debbono osservare le leggi della Repubblica. I bambini cubani non sniffano colla e non sono costretti a vivere per strada prostituendosi e diventando delinquenti. E non sono assassinati dagli squadroni della morte. Essi possono godersi la propria infanzia, quel diritto umano inalienabile e fra i piรน violati nel mondo, mentre a Cuba รจ garantito e protetto.
Ovviamente come in tutti i paesi del mondo ci sono cose che non vanno anche a Cuba. Il governo di Raul Castro ci sta lavorando e molto altro dovrร  essere fatto. Ma la odiosa e falsa propaganda che i media italiani diffondono, alcuni probabilmente perchรฉ hanno ricevuto una parte di quei 36 milioni di dollari che il governo Usa ha stanziato per diffondere le “veritร  di Washington” in Europa, e dunque anche in Italia, รจ davvero oltre ogni limite.
Fonte: http://www.granma.cu/

mercoledรฌ 19 dicembre 2018

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XI JINPING - PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA POPOLARE CINESE E DEL
PARTITO COMUNISTA CINESE (PCC)
 
PECHINO (CINA) - 18 Dicembre 2018 - Il presidente cinese Xi Jinping promette "un nuovo miracolo, persino piรน grande, che impressionerร  il mondo": commemorando i 40 anni d'apertura e riforme alla base del "miracolo" utile a sollevare dalla povertร  740 milioni di persone e portare Pechino al ruolo di seconda economia mondiale, Xi ha ricordato che "con una civilizzazione di oltre 5.000 anni "nessuno puรฒ dire alla Cina quello che deve o non deve fare". Avanti con apertura e riforme, no a "egemonia" e a "crescita a spese di altre nazioni o rinuncia al nostro passo". "Nessuno รจ nella posizione di imporre al popolo cinese cosa dovrebbe o cosa non dovrebbe fare". Ora, ha aggiunto Xi Jinping durante le celebrazioni - che cadono mentre Pechino fronteggia la sfida diplomatica e sul commercio da parte degli Usa di Trump - "dobbiamo risolutamente riformare quello che deve e puรฒ essere cambiato, e risolutamente non dobbiamo riformare quanto non puรฒ e non deve essere cambiato". La Cina non cerca l'egemonia, e il suo sviluppo "non pone minacce ad altri" ha detto Xi. La Cina "non perseguira' mai il proprio sviluppo a scapito di altri", ha assicurato Xi in un passaggio dedicato all'iniziativa di connessione infrastrutturale tra Asia, Europa e Africa, Belt and Road, da lui lanciata nel 2013, e "non rinuncerร  mai ai suoi diritti e interessi legittimi". "Non importa quanto la Cina si sviluppi, non cercheremo mai l'egemonia", ha aggiunto.
 
 
Xi Jinping  _  (็ฟ’่ฟ‘ๅนณT, ไน ่ฟ‘ๅนณS, Xรญ JรฌnpรญngP; Pechino, 15 giugno 1953) รจ un politico cinese, Segretario generale del Partito Comunista Cinese dal 15 novembre 2012 e Presidente della Repubblica popolare cinese dal 14 marzo 2013.  La sua nomina a segretario avvenne al termine del XVIII Congresso del partito comunista del 2012. In tale occasione venne anche eletto capo della Commissione militare centrale del Partito Comunista Cinese.  Fa parte del gruppo dei Taizi, ovvero dei "principi rossi", che riunisce i figli e i nipoti dei protagonisti della "Lunga Marcia" e della vittoria del 1949, politicamente in una posizione mediana rispetto al Tuanpai, il gruppo degli ex giovani comunisti, e al gruppo di Shanghai, influenzato da posizioni liberiste. Il 15 novembre 2012 al termine del XVIII Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese Xi Jinping รจ stato eletto segretario generale del Partito Comunista Cinese. Nello stesso giorno รจ stato nominato anche capo della Commissione militare centrale. Si tratta delle due cariche piรน importanti all'interno del Partito Comunista Cinese, in precedenza detenute dal segretario uscente Hu Jintao. Il fatto che Xi Jinping abbia assunto in quest'occasione entrambi gli incarichi viene interpretato come un segno della compiuta transizione dalla vecchia alla nuova leadership. Il 14 marzo 2013, secondo una consuetudine che prevede che il segretario generale acceda alla massima carica istituzionale dello stato, Xi Jinping รจ stato eletto presidente della Repubblica dall'Assemblea nazionale del popolo, riunitasi per l'elezione del nuovo governo della repubblica. Xi e gli ideologi del partito hanno coniato l'espressione "Sogno Cinese" per descrivere il piano generale del leader per il futuro della Cina. Dal 2013 la frase รจ emersa a simbolo di una ideologia quasi ufficiale del partito. L'espressione prende probabilmente ispirazione dal concetto di Sogno Americano. The Economist ha notato come la natura astratta e apparentemente aperta del concetto, che non prescrive nessuna precisa politica, sia un cambiamento volontario rispetto al gergo altamente ideologico dei suoi predecessori. Sebbene il Sogno Cinese sia stato inizialmente interpretato come analogo al Sogno Americano (che enfatizza l'auto miglioramento e le opportunitร  individuali), l'uso dello slogan in contesti ufficiali dal 2013 ha assunto un carattere piรน nazionalista: la parola "Sogno" รจ stata costantemente collegata alla frase "la grande resurrezione della Nazione Cinese". Le implicazioni politiche del "Sogno Cinese" rimangono non chiare. Xi ha usato per la prima volta l'espressione durante un'importante visita al Museo nazionale della Cina, il 29 novembre 2012, in occasione di un'esibizione sulla "resurrezione nazionale". Da allora l'espressione รจ diventata lo slogan politico simbolo dell'era Xi. Xi Jinping ha affermato, l’8 giugno 2013, durante il suo incontro con il presidente americano Barack Obama, che il sogno cinese significa la prosperitร  del paese, la ripresa della nazione e la felicitร  del popolo. Ed รจ anche il sogno di cooperazione, di sviluppo, di pace e di win-win. Il sogno cinese รจ simile a quello americano, ed a quello del popolo di tutto il mondo, ossia, la ricerca alla felicitร . Il 18 settembre 2017 i media di stato cinesi hanno annunciato che il Comitato centrale del Partito Comunista Cinese aveva deciso che la filosofia politica di Xi, comunemente chiamata "il pensiero di Xi Jinping" dai media occidentali, sarebbe entrata nella costituzione cinese. Xi ha parlato per la prima volta dei suoi "Pensieri sul Socialismo con Caratteristiche Cinesi per una Nuova Era" nel discorso di apertura del diciannovesimo congresso del partito nell'ottobre 2017. Il Comitato permanente dell'ufficio politico del Partito Comunista Cinese ha aggiunto, nel suo commento al discorso, "di Xi Jinping" dopo "Pensieri". Xi stesso ha descritto il Pensiero come parte di un piรน ampio progetto di "Socialismo con caratteristiche cinesi" (un'espressione che si deve a Deng Xiaoping) che vede la Cina a uno "stadio primario di socialismo". Nei documenti ufficiali del partito e nelle dichiarazioni dei colleghi di Xi, il Pensiero รจ definito una continuazione del Marxismo-Leninismo, del Pensiero di Mao Tse Tung, della Teoria di Deng Xiaoping, delle "Tre rappresentanze" e della Prospettiva di Sviluppo Scientifico. L'insieme di queste dottrine rappresenta il "Marxismo adattato alle condizioni cinesi" e alla situazione contemporanea. Il 24 ottobre 2017, nella sua ultima sessione, il Diciannovesimo Congresso del Partito ha approvato l'incorporazione del Pensiero di Xi Jinping nella Costituzione del Partito Comunista Cinese. Fin dalla sua elezione Xi ha affermato ripetutamente la supremazia del Partito Comunista, riprendendo le parole di Deng Xiaoping secondo il quale riforme economiche efficaci possono avere luogo solo sotto la guida di un partito unico. Secondo Xi il Partito Comunista รจ l'unico partito legittimo e costituzionale e da esso deriva la legittimitร  della cosรฌ detta "linea di massa": in altre parole il partito rappresenta gli interessi della grande maggioranza delle persone comuni. Xi ha mostrato di prediligere un potere politico fortemente centralizzato come mezzo per una ristrutturazione economica di larga scala. Xi crede che la Cina debba seguire "il proprio cammino" e che un governo forte e autoritario sia parte integrale del "modello cinese", basato su un "sistema di valori socialista" visto come in contrapposizione ai valori occidentali. Cosรฌ come il partito deve controllare la vita politica dello stato, le autoritร  centrali del partito devono esercitare un controllo completo e diretto su tutte le attivitร  del partito. Ciรฒ nonostante Xi e i suoi seguaci riconoscono le sfide alla legittimitร  della guida comunista, in particolare la corruzione dei funzionari di partito. La risposta a queste sfide, secondo il programma di Xi, รจ duplice: da una parte rinforzare il partito dall'interno, imponendo una stretta disciplina e iniziando un'ampia campagna anti-corruzione; dall'altra l'organizzazione di campagne propagandistiche sulla "linea di massa" nello stile di Mao.  Le politiche di Xi sono state definite come "economicamente liberali ma politicamente conservatrici" da Cheng Li della Brookings Institution. Xi รจ sposato con Peng Liyuan, sua seconda moglie, dal 1987. Peng รจ una cantante di discreto successo, nonchรฉ membro dell'Esercito Popolare di Liberazione e deputata al Comitato nazionale della Conferenza politica consultiva del popolo. La loro vita impegnata li tiene frequentemente separati. La coppia ha una figlia di nome Xi Mingze, che ha studiato a Harvard sotto pseudonimo, onde evitare possibili favoritismi.
 


sabato 15 dicembre 2018

Anche Frans Timmermans plaude ad un PARTITO DEMOCRATICO unito, il PD รจ attualmente il piu' grande PARTITO di SINISTRA in EUROPA, rappresentato dall'esercito degli EUROPARLAMENTARI usciti da quel fantastico 41 % di VOTI raccolti alle elezioni Europee del 2014; ma chi รจ Frans Timmermans, il candidato del Partito Socialista Europeo per il dopo Juncker?

FRANS TIMMERMANS
Frans Timmermans sarร  il candidato del Partito Socialista Europeo, il principale partito europeo del centrosinistra, a prendere il posto di Jean-Claude Juncker alla presidenza della Commissione Europea dopo le elezioni europee del 2019.
Timmermans verrebbe eletto presidente qualora il suo partito dovesse ottenere piรน seggi alle elezioi al Parlamento Europeo. Secondo il meccanismo dello Spitzenkandidat, infatti il partito europeo che avrร  ottenuto piรน seggi avrร  anche il diritto di indicare il presidente della Commissione.
Il Partito popolare europeo (Ppe) invece ha scelto come candidato il tedesco Manfred Weber. (qui il suo profilo). Ma chi รจ Frans Timmermans. Non tutti sanno che il politico olandese, nato a Maastricht il 6 maggio 1961, parla molto bene l’italiano ed รจ molto affezionato al nostro Paese. Perchรฉ? Semplice, ci ha passato diversi anni della sua infanzia. Nel 1972, a undici anni, infatti, si trasferรฌ a Roma presso l’ambasciata olandese dove il padre era archivista.
Nella capitale ha conosciuto la Roma (la squadra di calcio, ndr) di cui รจ diventato un grande tifoso. “Dopo quarant’anni sono rimasto romano e romanista”, le sue parole.
Ogni tanto, quando gli impegni politici glielo permettono, lo si puรฒ trovare sugli spalti dell’Olimpico in compagnia del figlio e di qualche amico.
Oltre all’italiano Timmermans parla sei lingue. Ottima e lunga la carriera politica e diplomatica, iniziata nell’esercito olandese e proseguita per molti anni nel parlamento olandese.
รˆ una persona molto stimata negli ambienti europei: fino a tre anni fa veniva descritto come un “astro nascente” del centrosinistra europeo.
Dal primo novembre 2014 รจ vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per la migliore legislazione, le relazioni interistituzionali, lo stato di diritto e la carta dei diritti fondamentali.
Juncker inoltre gli ha spesso assegnato compiti difficili e poco popolari, come negoziare il controverso accordo sui migranti con la Turchia.
Ora il grande salto? Riuscirร  a conquistare la presidenza della Commissione Europea dopo le elezioni europee del 2019.
 

Fonte: L'Espresso settimanale
Fonte: L'Espresso settimanale
Fonte: L'Espresso settimanale
Franciscus Cornelis Gerardus Maria "Frans" Timmermans (Maastricht, 6 maggio 1961) รจ un politico olandese, Primo vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per la migliore legislazione, le relazioni interistituzionali, lo stato di diritto e la carta dei diritti fondamentali dal 1ยบ novembre 2014, nell'ambito della Commissione Juncker.
Appartenente al Partito del Lavoro (PvdA), รจ stato Ministro degli esteri dal 5 novembre 2012 al 17 ottobre 2014.
รˆ stato un diplomatico e ha lavorato all'ambasciata olandese a Mosca.
Nel novembre 2018, in vista delle elezioni europee del 2019, viene indicato dal Partito del Socialismo Europeo come candidato alla presidenza della Commissione europea.
 


venerdรฌ 14 dicembre 2018

LE PRIMAVERE ARABE DEL 2011 (FOMENTATE DAI PAESI OCCIDENTALI, IN PRIMIS STATI UNITI CON BARACK OBAMA - HILLARY CLINTON E DALL'UNIONE EUROPEA CON ANGELA MERKEL - NICOLAS SARKOZY) HANNO CAUSATO IL PIU' GRANDE DISASTRO UMANITARIO A LIVELLO PLANETARIO DOPO IL SECONDO DOPO-GUERRA! MILIONI DI CIVILI STERMINATI DURANTE LE GUERRE CIVILI IN LIBIA, SIRIA, EGITTO, IRAQ, LIBANO E YEMEN...IN SIRIA SOPRATTUTTO DOVE LA GUERRA CONTINUA DA 8 ANNI, SEI MILIONI DI SIRIANI HANNO LASCIATO IL PAESE, OLTRE UN MILIONE DI SIRIANI SONO DECEDUTI SOTTO I BOMBARDAMENTI O UCCISI DIRETTAMENTE DAI MILIZIANI DELL'ISIS, LA COMUNITA' CRISTIANA IN IRAQ ED IN SIRIA E' STATA COMPLETAMENTE CANCELLATA DALLA FACCIA DELLA TERRA: QUASI TUTTI STERMINATI, I POCHI SOPRAVISSUTI SONO EMIGRATI IN MEZZO MONDO! NEGLI ULTIMI 6 ANNI IN ITALIA SONO SBARCATI PIU' DI 500.000 PROFUGHI! NICOLAS SARKOZY IN PRIMIS, DOVREBBE ESSERE PROCESSATO PER AVER COMMESSO CRIMINI CONTRO L'UMANITA' CAUSANDO QUESTO DISASTRO: RIAPRIRE IL TRIBUNALE SPECIALE DELL'AJA OGGI E' DAVVERO UNA PRIORITA'!


















 
Fonte: www.focus.it 


I DUE IMPRENDITORI, UNO ITALIANO: CUCINELLI, UNO CINESE: JACK MA, HANNO CREATO AZIENDE CHE NONOSTANTE LA CRISI ECONOMICA, CONTINUANO A CRESCERE E CREARE PROFITTI, POSTI DI LAVORO E FATTURATI DA RECORD! TUTTO GRAZIE ALLA LORO ESPERIENZA MA SOPRATTUTTO GRAZIE ALLA LORO UMANITA'!!!

CUCINELLI: GRAZIE ALLA SUA GUIDA, LA SUA AZIENDA E' IN CRESITA
JACK MA HA FONDATO ALI BABA AZIENDA IN CRESCITA
DOPO AVER CREATO UN IMPERO ECONOMICO CON ALI BABA, JACK MA SI RITIRA DAL GRUPPO
 Fonte: www.lanazione.it


ITALIA-CINA

ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!