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27 GENNAIO - LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Edizione uscita esattamente 8 anni fa: il #27gennaio2018, con le pagine inedite che erano state "censurate" nelle vecc...

mercoledì 15 febbraio 2012

김정은 결혼설, 김대장은 유부남?

김정은 결혼설, 김대장은 유부남?

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domenica 5 febbraio 2012

IL 1 APRILE 1924 IL GOVERNO FASCISTA CON IL SUO MINISTRO DELLE FINANZE DE STEFANI ANNUNCIO' IL PAREGGIO DEL BILANCIO DELLO STATO ITALIANO...ECCO LE 100 OPERE PIU' IMPORTANTI CHE FECE IL FASCISMO IN ITALIA TRA IL 1923 E IL 1939!

IL 1 APRILE 1924 IL GOVERNO FASCISTA CON IL SUO MINISTRO DELLE FINANZE DE STEFANI ANNUNCIO' IL PAREGGIO DEL BILANCIO. EPPURE IL GOVERNO FASCISTA NON AVEVA:

· L'IRPFEF
· L'ICI
· LA TARSU
· L'IRAP
· L'IPEG
· ADDIZIONALE REGIONALE
· ADDIZIONALE COMUNALE
· L'IVA AL 23%
· IMPOSTE CATASTALI
· IMPOSTE DI REGISTRO
· IMPOSTA DI SUCCESSIONE
· IMPOSTA IPOTECARIA
· IMPOSTA DI BOLLO
· IMPOSTA SULLE PUBBLICITA'
· ACCISA
· IMPOSTE E ADDIZIONALI SULL'ENERGIA ELETTRICA

BENITO MUSSOLINI RINUNCIO' AL SUO STIPENDIO DI CAPO DI STATO, DOVETTE RESTAURARE L'ECONOMICA ITALIA E FINANZIARE UNA GUERRA. ECCO COSA FECE PER L'ITALIA E GLI ITALIANI:

1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184.
2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158.
3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841.
4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653.
5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 2277.
6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n. 798.
7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055.
8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312.
9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 928.
10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397.
11. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre 1935 n. 1827.
12. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768.
13. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264.
14. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 1923.
15. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817.
16. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048.
17. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11gennaio 1943, n.138.
18. Istituto Autonomo Case Popolari.
19. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali.
20. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859).
21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo.
22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori).
23. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927.
24. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da 326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512
25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni.
26. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole.
27. Abolizione della schiavitù in Etiopia.
28. Lotta contro la malaria.
29. Colonie marine, montane e solari.
30. Refezione scolastica.
31. Obbligo scolastico fino ai 14 anni.
32. Scuole professionali.
33. Magistratura del Lavoro.
34. Carta della Scuola.
35. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939.
36. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo.
37. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie.
38. Roma: Viale della Conciliazione.
39. Progetto della Metropolitana di Roma.
40. Tutela paesaggistica ed idrologica.
41. Impianti di illuminazione elettrica nelle città.
42. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane.
43. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore.
44. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia.
45. Fondazione di 16 nuove Province 46. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”).
47. Creazione quartiere dell’EUR.
48. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi.
49. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma).
50. Costruzione di numerose dighe.
51. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte.
52. Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA.
53. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze.
54. Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri.
55. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio, aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra.
56. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico.
57. Patti Lateranensi, 11/02/1929.
58. Tribunale del popolo.
59. Tribunale speciale.
60. Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933, sostituito nel 1989), il codice di procedura civile (1940), il codice della navigazione (1940), il codice civile (1942) e numerose altre disposizioni vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Codice della Strada, le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale, annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria, demaniale e metrica)
61. Conferenza di Losanna.
62. Conferenza di Locarno.
63. Conferenza di Stresa.
64. Patto a quattro.
65. Patto anti-Comintern.
66. Riconquista della Libia.
67. Conquista dell’Etiopia.
68. Guerra di Spagna.
69. Istituto di Ricostruzione Industriale (I.R.I.), 1932.
70. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933.
71. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706.
72. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio.
73. Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944.
74. Parità aurea della lira.
75. Battaglia del grano.
76. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 persone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-Genova (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”)
77. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24)
78. Attacco al latifondo siciliano.
79. Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss.
80. Pareggio di bilancio già dal 1924.
81. Costruzione dell’Autodromo di Monza, 10/09/1923.
82. Fondazione di CINECITTA’.
83. Creazione dell’ente italiano audizione radiofoniche (EIAR), anno 1927.
84. Primi esperimenti della televisione che risalgono all’anno 1929 per volere del Duce; nel dicembre del ’38 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di televisione. Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune trasmissione sperimentali, sul Radiocorriere apparvero i programmi e persino le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi.
Purtroppo il progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra
85. Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del genere al mondo, nata nel 1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce, De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di Misurata.
86. Creazione dell’albo dei giornalisti, anno 1928.
87. Fondazione dell’istituto LUCE, anno 1925.
88. Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo.
(tra l’altro, fu in quella occasione che venne inaugurata la “posta aerea”)
89. Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni, ecc.)
90. Littoriali della cultura e dell’arte.
91. Registro per armi da fuoco.
92. Istituzione della guardia forestale.
93. Istituzione dell’archivio statale, anno 1923.
94. Fondazione della FAO.
95. Fondazione dei consorzi agrari.
96. Annessione della Guardia di Finanza nelle forze armate.
97. Istituzione di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto, anno 1932.
98. Istituì il Corpo dei Vigili del Fuoco.
99. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni.
100. Mappò tutto il territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi, e che non sono mai state aggiornate da allora...

Fonte: http://avanguardialegio.altervista.org

sabato 4 febbraio 2012

Rivolta dei Forconi (Copertina con Beppe Grillo di Servizio Pubblico)


http://www.ilfattoquotidiano.it | In questo video il movimento siciliano Rivolta dei Forconi, Beppe Grillo e Mario Monti. Secondo Beppe Grillo De Falco non è un eroe: quella della Costa Concordia era una tragedia annunciata, come la nostra crisi economica. Il governo sta mettendo una categoria contro l'altra, portando avanti le ragioni della finanza. Intanto la Sicilia è bloccata dalle proteste del Movimento dei forconi: autotrasportatori, agricoltori, contribuenti, cittadini senza bandiera politica, uniti dalla crisi. Servizio pubblico decima puntata del 19 gennaio 2012. Decimo appuntamento con il programma di Michele Santoro, dedicata alla fase due del governo Monti. Ospiti in studio Benedetto Della Vedova, Alessandra Mussolini e il segretario della Fiom Maurizio Landini, Marco Travaglio e Vauro.

Fonte: http://www.youtube.com/user/antefattoblog?feature=watch

Passaparola - Il Federalismo Mafioso - Filippo Astone...


Il Credit Crunch e il federalismo mafioso - Filippo Astone

Le banche non erogano più credito alle aziende nonostante abbiano ottenuto un prestito europeo di 50 miliardi di euro. Le aziende sono spesso a un bivio: chiudere o cercare soldi dagli usurai, dalla criminalità. Le mafie dispongono di un tesoretto annuo superiore ai 100 miliardi, possono soddisfare qualunque richiesta e, dopo breve tempo, impadronirsi della società. Stiamo salvando le banche e consegnando le imprese alle mafie. Il paradosso è che questo avviene mentre nel Sud molti imprenditori si rifiutano di pagare il pizzo e per questo rischiano la vita. La bancocrazia finirà vittima di sé stessa e le mafie padrone del Paese.

Fonte: http://www.youtube.com/show/passaparola?s=4

Rival Putin crowds rally in Moscow - Scende in piazza il popolo anti-Putin...si mobilitano i blogger, ma anche i filogovernativi!



Manifestanti in piazza  (EPA/SERGEI ILNITSKY)
MOSCA - (RUSSIA) - Per nulla spaventati dal freddo e dalla neve. Sono ormai oltre centomila le persone scese in piazza a Mosca per manifestare pro ma soprattutto contro Putin, in quattro meeting organizzati nella capitale. Su piazza Bolotnaja si stanno raccogliendo almeno trentamila persone, fluite attraverso il corteo partito dalla metropolitana Oktjabrskaja. È il popolo del blogger Alexei Navalny e delle diverse anime dell'opposizione che ha preso i colori dell'inverno russo ossia quelli della neve. La protesta nata con le elezioni legislative dello scorso 4 dicembre e le conseguenti accuse di brogli, continua dunque a un mese esatto dalle presidenziali.

«PUTIN VATTENE!» - A colorare il corteo numerosi cartelli con le scritte «Putin vattene!», «Vogliamo il cambiamento!», «È il circo o sono le elezioni?», «Hanno spento la luce per un'ora e poi hanno vinto». «Abbiamo deciso di scendere in piazza per la prima volta nella nostra vita», racconta alcuni manifestanti. Nel frattempo in zona Poklonnaja si sarebbero radunati, secondo la polizia, novantamila sostenitori di Putin, premier e favoritissimo candidato alle presidenziali del prossimo 4 marzo. Ma alcuni testimoni sul posto parlano di un numero nettamente inferiore di persone: circa ventimila.
VIGILANO 9 MILA AGENTI- La manifestazione secondo l'opposizione sarebbe stata organizzata solo per dimostrare il consenso al premier e i partecipanti sarebbero stati pagati. A vigilare ci sono 9.000 agenti che vigilano sui due cortei anti-Putin e su quello filo-governativo. Metal detector sono stati sistemati alla partenza del corteo in piazza Kaluzhkaja e all'arrivo in piazza Balotnaja: il passaggio obbligato per l'ingresso a Balotnaja dove è stato montato un grande palco e maxischermi per trasmettere gli interventi di alcuni leader della protesta e l'esibizione di gruppi musicali. A differenza delle precedenti manifestazioni del 10 e 24 dicembre non si è comunque vista la presenza dell'esercito. 

Redazione Online - 4 Febbraio 2012 | 16:53© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte: http://www.corriere.it/ 

Sarah Scazzi (In ricordo) - 26 AGOSTO 2010 - A distanza di due anni il processo continua con i suoi misteri...


È senz’altro il processo più atteso e difficile dell’anno: arrivato alla terza udienza, prevede di andare a sentenza entro l’autunno. Gli imputati, a vario titolo, sono nove, ma gli occhi sono tutti puntati su Sabrina Misseri e sua madre Cosima, accusate di aver ucciso Sarah, cugina e nipote delle due donne. Delicatissima e misteriosa la questione del movente. Per cercare di fare luce sulla presunta gelosia che Sabrina avrebbe nutrito nei confronti di Sarah, hanno deposto in Corte d’Assise anche due amiche di Sabrina, Stefania De Luca e Angela Cimino. La prima ha raccontato che la sera prima dell’omicidio ha assistito a un litigio fra Sarah e Sabrina, con quest’ultima che accusava la cuginetta di simpatizzare un po’ troppo con Ivano («Quella si vende per due coccole», avrebbe detto Sabrina di Sarah). Angela Cimino, invece, ha confermato l’ossessione di Sabrina per Ivano. «Qui luce non ce n’è proprio, qui ci sono tenebre e basta», continua a ripetere Concetta Serrano Spagnolo, 51 anni, la madre di Sarah, che finora non ha voluto perdersi neppure un minuto del processo per l’omicidio della figlia. Accanto al marito Giacomo, con la consueta espressione dolente, ma decisa, Concetta si è detta sempre più convinta delle sue idee: «lo non credo che basti il movente della gelosia a giustificare un simile delitto, lo credo invece che ci sia dell’altro, lo temo che Sarah sia stata uccisa perché era scomoda e aveva visto o sentito qualcosa che non poteva raccontare in giro». In aula, la donna non ha cercato lo sguardo della sorella Cosima e della nipote Sabrina, accusate dell’omicidio. «Che effetto mi fa vedere i miei parenti alla sbarra con l’accusa di aver ucciso mia figlia? Dico che per me sono soltanto due persone che hanno sbagliato, e che devono pagare». Mamma Concetta non si dà pace: «Eravamo due famiglie che si frequentavano, e non capisco perché sia potuto accadere questo. Ora non posso fare altro che continuare a chiedere una sola cosa: che parlino, che finalmente dicano la verità, tutta la verità, perché finora non l’hanno detta affatto».

Fonte: http://www.quotidianamente.net

Sarah Scazzi - Luci e ombre in un processo ancora troppo confuso...


Sarah Scazzi - Luci e ombre in un processo ancora troppo confuso
Dopo la testimonianza resa in aula da Ivano Russo, il caso della morte di Sarah Scazzi sotto certi aspetti si complica ulteriormente. Ivano Russo è apparso calmo e moderato, ma ha fatto trasparire la volontà di non essere identificato come il movente di un atroce delitto. D'altra parte è una cosa assai comprensibile. Ha sostenuto che Sarah era poco più di una bambina, e lui che appare nella figura di fratello maggiore e di padre. Al tempo stesso descive Sabrina Misseri come nulla più che una cara amica. Ed anche questo è comprensibile. Ma di Sarah sono state trovate le foto in pigiama, scattate alle dieci di sera, e sul cellulare dello stesso Ivano Russo.
L'accusa però non è interessata tanto a ciò che pensa Ivano Russo, quanto a come vedevano la situazione le due principali figure del dramma, ovvero Sarah e Sabrina, anche perché Ivano, stando a quanto stabilisce la strategia dell'accusa, è il movente del delitto, che lo voglia o no.
E dall'altra parte, una famiglia quasi totalmente coinvolta in un affare di sangue, gelosia, menzogne, difficili da comprendere e da spiegare. Una famiglia, a quanto parrebbe, unita da mille ombre.
L'opinione pubblica è divisa fra innocentisti e colpevolisti, ma stando alle prove raccolte, ad uccidere sarebbe stato comunque un membro della famiglia Misseri. Sabrina, Michele, Cosima? Sarà il dibattimento a decidere. Un processo che comunque si annuncia lungo e difficile, e nel quale si dovranno chiarire diversi perché. E si dovranno chiarire i ruoli che hanno avuto i nove imputati che ruotano intorno a questo delitto, ancora troppo oscuro.

Fonte: http://www.ogginotizie.it

Nell’aria, oltre il freddo siberiano che sta colpendo l’Italia, si sente anche il rumore di un repentino arrampicamento sugli specchi. E già, perchè ad Avetrana altri elementi emergono, e che siano più o meno importanti non importa, riescono comunque a far parlare di se.
È la volta, questa, di nuove foto, inedite, scottanti direbbero alcuni. Protagonista? Il bell’Ivano, oggetto del desiderio, forse conteso, forse no, immortalato a torso nudo, al fianco della così discussa Sabrina. E chi avrebbe scattato queste foto? Proprio la povera Sarah, qualche giorno prima di essere brutalmente uccisa.
Tutto ciò dimostrerebbe la grande confidenza instaurata tra il ragazzo e le due cugine. Motivo questo che avrebbe spinto sabrina alla matta gelosia e il conseguente omicidio? Una tesi che però è stata decisamente respinta da Ivano (nel processo compare solo come teste) il quale comunque non ha negato che a scattare le foto sia stata la povera Sarah. A suo dire si tratterebbe di scatti normalissimi che non nascondono nulla di strano. «Io ero a torso nudo – ha spiegato ai magistrati- perché nello studio di Sabrina mi sottoponevo a delle sedute di massaggi per la cura della cervicale».
Una spiegazione che potrebbe essere la pura verità ma che allo stesso tempo non esclude, ma semmai conferma, il rapporto di grande confidenza che si era creato non solo con Sabrina ma anche con la cugina Sarah. E soprattutto non esclude che, al di là dell’ingenuità del gesto, quelle foto possano aggiungere un tassello di verità per comprendere la genesi della tragedia di Avetrana.
Quelle foto, assolutamente inedite, tre giorni fa sono state mostrare in aula nel processo che si celebra davanti ai giudici della Corte d’Assise di Taranto e riprese anche dalla trasmissione Rai «La vita in diretta». I periti le hanno recuperate dalla memoria del cellulare sequestrato a Sabrina Misseri e fanno parte di un gruppo di 13 foto scattate nello studio di estetista della stessa Sabrina e a detta dei pubblici misteri dimostrerebbero il rapporto di grande intimità che si era creato tra i tre ragazzi.
Che sia un buon movente? Non si sa, ma certamente ne sentiremo ancora parlare.

Alessandra Scarciglia
Fonte: http://www.bolognatg24.it

lunedì 30 gennaio 2012

Accadeva oggi: 30 Gennaio 1933, Adolf Hitler nominato Cancelliere del Governo Tedesco dal Presidente Hindemburg...

  

30 Gennaio 1933: Hitler al potere...

di Marco Innocenti


Inviato del «Sole 24 Ore» e autore
di numerosi libri sugli eventi mondiali
e sul costume del nostro Paese,
Marco Innocenti racconta i grandi fatti
del passato e come l'Italia li visse

Il 30 Gennaio 1933 il vecchio Hindenburg nomina Hitler cancelliere e condanna a morte la Germania. «Quel giorno - dirà qualcuno - cominciò la Seconda guerra mondiale». Hitler, leader del partito di maggioranza relativa e giunto al potere con mezzi formalmente democratici, sembra l'innocuo fratello antipatico di Charlot; in realtà sarà un flagello di Dio. Ucciderà la democrazia, la legge, la morale, la pietà, il suo Paese e alla fine anche se stesso. E quando morirà, l'Europa sarà ridotta a un cimitero sotto la luna.

Il predestinato:
Perché Hitler va al potere? Come è possibile che un disadattato sociale, un miserabile, un artista da marciapiede, un disegnatore di cartoline invendute diventi l'uomo più potente del suo tempo? L'avventura del "vagabondo di Braunau" è una delle più sconcertanti della Storia. Torbido, monomaniaco, invasato, Hitler si sente un predestinato. Ha una grande capacità di illudersi e una magnetica forza di illudere. Assorbe come una spugna ansie e desideri, paure e pregiudizi del tedesco medio, e si appropria dei simboli del suo tempo: revanscismo, bellicismo, società di massa, orgoglio nazionale, antisemitismo. Cavalca la crisi economica che ha fatto a pezzi il ceto medio, dà speranza all'uomo della strada: è figlio della Grande Depressione e della Germania della sua stagione, interprete perfetto di una generazione che si nutre di irrazionalismo e odia l'illuminismo e la democrazia.

Il demagogo:
Grande persuasore, demagogo irresistibile, splendido oratore, abile manipolatore di coscienze, incendiario dominatore di folle, unisce una pratica antica a una moderna: il rituale dell'adunata di massa e l'ideologia esaltata dal microfono. Converte le grandi piazze in cattedrali del nazismo, umilia la ragione e inietta nei tedeschi la percezione del destino. Ha il diavolo in corpo, è portatore di una lucida pazzia. Scatena l'eccitata emozione delle masse, combina una miscela omicida di nazionalismo esasperato e di cupo nichilismo. Il suo sinistro carisma, il potere di seduzione e la propaganda martellante diventano il punto di riferimento e di raccolta della disperazione di un popolo.

Una diabolica tragedia:
Hitler è un profeta del facile, un predicatore dell'ovvio. Impone il grezzo semplicismo di pochi slogan: la vita è lotta, il forte abbatte il debole, la morale è stupidità e decadenza. E il 30 gennaio 1933, spinto da alcuni "utili idioti" e sottovalutato da chi non ne ha percepito la violenza dirompente, coglie il potere che gli offre la democrazia agonizzante di Weimar, pronto a seppellirne il cadavere e a mettere in scena la sua diabolica tragedia: una rappresentazione del male che durerà dodici anni e si concluderà come da copione, con un colpo di pistola nel bunker della morte.

      Fonte: http://www.ilsole24ore.com 

venerdì 27 gennaio 2012

IL GIORNO DELLA MEMORIA 27/01/2012


Il Giorno della Memoria (da http://it.wikipedia.org) è una ricorrenza istituita dal Parlamento italiano con legge n. 211 del 20 luglio 2000. L'Italia ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Il testo dell'articolo 1 della legge definisce così le finalità del Giorno della Memoria:


« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.[1] »

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (maggiormente nota con il suo nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Il 27 gennaio il ricordo della Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebreo, è celebrato anche da molte altre nazioni, tra cui la Germania e la Gran Bretagna, così come dall'ONU, in seguito alla risoluzione 60/7[2] del 1º novembre 2005.(vidia)
In realtà i sovietici erano già arrivati precedentemente a liberare dei campi, Chełmno e Bełżec, ma questi campi detti più comunemente di "annientamento" erano vere e proprie fabbriche di morte dove i prigionieri e i deportati venivano immediatamente gasati, salvando solo pochi "sonderkommando", che in italiano vuol dire unità speciale.
Tuttavia l'apertura dei cancelli ad Auschwitz, dove 10-15 giorni prima i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con sé in una "marcia della morte" tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante la marcia stessa, mostrò al mondo non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento del lager.
In Italia, sono ufficialmente più di 400 le persone insignite dell'alta onorificenza dei Giusti tra le Nazioni per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati durante l'Olocausto.[3]

Note

  1. ^ Legge 20 luglio 2000, n. 211 - Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. URL consultato il 27 gennaio 2011.
  2. ^ (EN) Resolution adopted by the General Assembly on the Holocaust Remembrance (A/RES/60/7, 1 November 2005). URL consultato il 27 gennaio 2011.
  3. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45, Milano, Mondadori, 2006.

ITALIA-CINA

ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!