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martedì 25 marzo 2008

DI BENE IN MEGLIO...

E, allora, trovata una laida vecchia bagascia, la vestirono di vesti sontuose e dissero: "ecco a voi la "DEMOCRAZIA"!
Si dice che, in Italia, siano pochi a leggere i giornali. Vero. Pochissimi che, leggendo i giornali, ci riflettano su. Vogliamo provarci assieme?
"Identità" ed "ingegneria legislativa"
Il "Corriere della Sera" del 22 marzo 2008, pubblica in prima pagina un brillante editoriale di Giovanni Sartori (1). Ottimo articolo e bene argomentato. Nel quale si mette in luce una discrasia tra la legge elettorale che fissa degli sbarramenti ai "nanetti" (per la Camera dei deputati: 2% se ci si presenta in coalizione, 4% se ci si presenta da soli; per il Senato: 4% se ci si presenta in coalizione, 8% se ci si presenta da soli) e la legge sul finanziamento dei partiti che fissa lo sbarramento allo 1%. Tutto vero. Tutto giusto. Solo che….
Solo che viene da chiedersi: "che democrazia è mai codesta"? Si dice, si afferma, si predica e si sbraita che "la democrazia assicura la rappresentanza popolare". Solo che hanno inventato il "premio di maggioranza" per chi ottiene più voti e lo "sbarramento" per chi non arriva ad un minimo di voti. Sartori ci propone di "alzare lo sbarramento" anche per quanto riguarda il rimborso delle spese elettorali. E, allora, solo un riccone come Berlusconi oppure dei mestatori che rubano a man salva sulla cosa pubblica potranno partecipare alle elezioni che, sempre più stancamente, si svolgono in Italia. E’ il caso di chiamarla ancora "DEMOCRAZIA"?
Domanda: nel 1945 gli USA ci hanno "liberato". E ci hanno imposto, con il Trattato di Pace 2 particolari limitazioni: 1. non dovevamo perseguire coloro che, durante la guerra, avevano collaborato per la vittoria degli Alleati; 2. dovevamo proibire la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del Partito Nazionale Fascista. Sono poi arrivati degli "allegri burloni" che hanno varato delle leggine con le quali si sanziona la "apologia del fascismo". Senza vedere e senza capire che quel vergognoso Trattato di Pace (indegno per chi ce lo ha dettato ed indegno per chi lo ha sottoscritto) costituisce una smaccata "apologia del fascismo". E, difatti, se l’Italia si impegna a non "perseguire i traditori della Patria" e a proibire la "rinascita del fascismo", questo suona: a) il Fascismo fu un movimento patriottico; b) i traditori sono e restano dei traditori; c. gli antifascisti sono, nella migliore ipotesi dei "babbei" che non avevano capito niente e, nella peggiore ipotesi, sono anche loro dei "traditori".
Viene, dunque, da chiedersi: ci hanno tolto la "identità", ci hanno tolto la "sovranità"; hanno proibito il "patriottismo" e deriso il "civismo". E, fatto questo, vorrebbero che l’Italia cammini a forza di "legislazione costituzionale"? A me sembrano tante "vergini folli" che attingono l’acqua con il paniere. E a voi?
"Dulce et decorum est pro Patria mori"
Leggo che gli USA ricorrono ai "contractors" non solo per fare la guerra ma anche per gestire la "intelligence" (2). Passi per la guerra. In fondo si tratta di "liberare/ammazzare" altri popoli. Ma l’intelligence serve al controllo dei cittadini. Solo che, con la scusa della "lotta al terrorismo", hanno messo sotto controllo la vita di tutti gli americani. Con risultati scandalosi: pare che i 3 candidati a Presidente degli USA fossero spiati (3). Se poi si tratta di "iniziativa dei singoli" oppure di un "potere occulto" che tutto controlla e su tutto rivendica l’ultima parola è da verificare. Tutto questo a noi dovrebbe dire qualcosa. Chi non rammenta le "trame nere"? E le "brigate rosse"? E la "strategia della tensione"? E i mille misteri irrisolti e non chiariti di questa "Italya liberata", sulla quale, da 60 anni, hanno scorazzato e scorazzano i services di mezzo mondo?
NO, non vi richiamerò Sparta e/o Roma antica. Qualcuno potrebbe dire: "roba da beceri fascisti". Vi rammenterò, invece, la Costituzione: "La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio…" (l’articolo 52 è stato "sospeso"); mentre l’articolo 11 ("L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali") i nostri politici lo interpretano che "non si possono fare guerre nell’interesse dell’Italia" ma si possono fare le guerre per le "multinazionali yankees". Perché i nostri politici sono tanto "spudoratamente cretini" da trovare delle differenze tra le parole di Mussolini che ci inviava in Abissinia per "portarci la civiltà romana" e le parole di Bush che ci manda in Afganistan e in Iraq per "esportarvi la democrazia". Io dico che costoro sono i soliti "collaborazionisti" che aiutarono gli Alleati a vincere la 2a Guerra Mondiali e che, ancora, servono i loro antichi padroni. Voi cosa ne dite?
"ALITALIA" è quella cosa….
Sulla crisi di "ALITALIA" tutti propongono bene, quando c’è da dire dei nostri "diritti". Tutti tacciono quando ci sarebbe da fare un chiaro e limpido discorso sui nostri "doveri". Nel frattempo coloro che hanno le mani in pasta svendono la compagnia di bandiera.
Nessuna meraviglia. Un "popolo liberato" è un "popolo servo". Senza democrazia di popolo, senza esercito di popolo, senza economia di popolo. Ma su tutti noi volano, voraci, mille avvoltoi interni ed esteri. Ci hanno "liberato". Ed ora ci divorano vivi.

Antonino Amato

"Il finanziamento dei nanetti" in "Corriere della Sera" del 22 marzo 2008, pagina 1;
"Una nuova agenzia con satelliti e maghi per controllare tutto" in "Corriere della Sera" del 22 marzo 2008, pagina 2;
"Spiati i passaporti dei 3 candidati USA" in "Corriere della Sera" del 22 marzo 2008, pagina 2.

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venerdì 21 marzo 2008

Boicottare le Olimpiadi della repressione e del sangue!

Il CONI se si ritiene un'organismo serio rinunci a far partecipare i NOSTRI atleti italiani ai giochi olimpici della repressione e del sangue.In caso contrario dovremmo constatare che il CONI favorisce indirettamente la repressione e la dittatura cinese attraverso la sua partecipazione con la NOSTRA bandiera italiana simbolo del sangue dei patrioti che lottarono e morirono per la vera LIBERTA' e l'INDIPENDENZA dell'ITALIA. Gli Italiani si ricordino il gesto eroico di quel ragazzo sconosciuto che da solo con la forza dell'umiltà e della libertà sfidò i pesanti carri armati emblema della guerra, dell'odio maoista e del militarismo reazionario che soffocarono la civile protesta di Piazza Tien An Men.DESTRA NAZIONALE e DEMOCRATICANOI VERA MILIZIA DELLA LIBERTA' !NOI UNICA DESTRA LIBERALE!
Fonte: Circoli Destra Nazional-Democratica

Gli interventi di Antonino Amato...

Cari amici,
un progetto editoriale mi frulla nel cervello: dare vita ad un periodico "militante" da distribuire in tutta Italia. Ovvio e scontato: le idee camminano sulle gambe degli uomini. Anche i giornali hanno bisogno di una sorta di "distribuzione diretta", non avendo noi i soldi e gli strumenti degli altri.
Dirigo e pubblico un giornale ("Ciaoeuropa") e vorrei potenziarlo con una serie di "redazioni locali". Al limite con una serie di "supplementi" da allegare al modello centrale. Offro una forma di "associazione imperfetta". Nel senso che ciascuno degli eventuali aderenti potrebbe fissare le modalità organizzative delle "redazioni locali" e/o dei "supplementi".
Chi è interessato mi contatti. Prometto che risponderò a tutti...

Frau Merkel "parla tedesco" ma "argomenta in giudaico"!

Mi è capitato di leggere che Frau Merkel, Cancelliera della Repubblica Federale Tedesca, è "figlia di un pastore luterano" e "figlia di mamma ebrea". Leggendo una simile notizia, ho fatto spallucce: "E che vuol dire? Si vuole forse enunciare una sorte di determinismo tra la propria nascita e il proprio essere? Roba da razzismo più o meno biologico". Contrariamente a quello che dicevano i Nazisti, io non penso e non credo che le "virtù" si trasmettano da padre in figlio. E, contrariamente a quello che sostengono gli Ebrei, io non penso e non credo che le "colpe" dei padri si trasmettano ai figli e ai nipoti.
Oggi temo che dovrò fare chiarezza nel mio modo di pensare e concepire il mondo e le vicende umane. Leggo, difatti, che Frau Merkel è andata a Gerusalemme ed ha tenuto alla Knesset uno strano discorso (1). Lo ha tenuto inframmezzando la lingua tedesca e la lingua ebraica. E, poiché lo "argomentare" di Frau Merkel distrugge molte delle mie certezze (1), cercherò di analizzarlo.
Nella prima parte del suo discorso Frau Merkel accetta la "vulgata holocaustica" nella sua interezza: 6 milioni di morti e tutti morti perché gassati. E’ la versione ufficiale, autentica "propaganda di guerra". La verità è molto diversa. Perché, se è vero che gli Ebrei subirono molti lutti e crudeli sofferenze, quel numero è certamente esagerato. E, in ogni caso, molte delle morti non sono da attribuire a "volontà omicida", ma alle crudeli condizioni tipiche di un campo di concentramento. Sia come sia, su questa prima parte del discorso di Frau Merkel io non metterei bocca. Limitandomi ad osservare che ciascuno è "libero" di credere a qualsiasi "leggenda". Tanto per dire: io credo fermamente che Romolo e Remo sono figlio di Marte e sono stati allevati dalla "Lupa romana"; gli Ebrei, invece, credono che Dio sia sceso sulla terra a "stringere alleanza con Abramo" ai danni dei popoli della Terra. Dio, dunque, che noi chiamiamo il "Buon Dio", avrebbe creato i tutti i popoli; ma avrebbe dato tutti i popoli in mano al popolo ebraico. Sono leggende. Ed è giusto che ciascuno coltivi le sue, sorridendo più o meno beffardo alle leggende altrui.
Quello che, invece, non mi convince è la conclusione che Frau Merkel trae da certi suoi convincimenti fideistici. Totale solidarietà allo "Stato di Israele" ed impegno a sostenerlo nelle sue richieste di impedire che l’Iran si doti dell’energia atomica. Perché ci si può chiedere se Frau Merkel, parlando in lingua tedesca, enunci un "fatto vero e reale" (il genocidio) e la responsabilità dei Tedeschi in quel fatto orribile oppure si faccia sciocca ripetitrice di una impostura propagandistica. Ma le conclusioni dovrebbero essere univoche: se i Tedeschi hanno realmente commesso quei delitti, siano i Tedeschi a pagarne le conseguenze.
Perché quale che sia la verità storica, è fuori discussione che i "fatti" si sono sviluppati in Europa e sono stati commessi dai Tedeschi. Pertanto non si vede e non si capisce perché dovrebbero essere i Palestinesi a pagare per le colpe dei Tedeschi. E perché, sempre per colpa dei Tedeschi, l’Iran dovrebbero subire delle limitazioni che non vengono applicate agli USA, alla Russia, alla Cina, all’India e al Pakistan.
A me pare che Frau Merkel, dichiarando vero e reale il "genocidio" commesso in Germania dai Tedeschi, voglia spalleggiare eventuali altri genocidi da consumare in Palestina e nel Vicino Oriente. E, allora, concludo: "Frau Merkel, ha parlato in lingua tedesca alla Knesset ma ha sposato le motivazioni e le argomentazioni della Stato di Israele". Motivazioni ed argomentazioni che non hanno alcuna consistenza logica. Che poi lo abbia fatto perché "tedesca", perché "figlia di pastore luterano" o perché "figlia di madre ebrea" lo lascio alla sua coscienza. Ammesso che ne abbia una.

Il "Fascismo"?
E’ una "variabile dipendente"!

Ai tempi del "bieco tiranno" era di moda la storiella di Pierino. A cui la maestra diceva: "Pierino, tu sei figlio della Lupa". Solo che Pierino si vedeva dire dalla madre: "figlio di un cane" e dal padre: "figlio di troia". E, allora, Pierino si chiedeva sconsolato: "di chi sono figlio io?".
Altri tempi. Poi vennero gli Yankees a "liberarci". E, da allora, gli Ebrei presero ad insegnarci la storia, confondendoci le idee. Tanto per dire: a Gerusalemme ci sta una "commissione di Giusti" che premia i "Giusti", coloro che si sono adoperati a salvare gli Ebrei nel corso della 2a Guerra Mondiale. Hanno premiato i "Giusti" che salvarono migliaia di Ebrei in Grecia, hanno premiato i "Giusti" che salvarono migliaia di Ebrei in Jugoslavia, hanno premiato i "Giusti" che salvarono migliaia di Ebrei in Francia, hanno premiato i "Giusti" che salvarono migliaia di Ebrei in Ungheria; ma si guardano bene dal premiare S. M. Vittorio Emanuele III° e S. E. il Cavaliere Benito Mussolini. Eppure…. Eppure fa parte della storia che in Italia c’era una "feroce dittatura", c’era la "OVRA" (servizio spionistico del "bieco regime"), c’era il "SISMI" (servizio di spionaggio militare). Possibile che il Re e il Duce non sapessero di tutti questi "Giusti" che salvavano migliaia di Ebrei? Sapevano e, in qualche caso, esiste documentazione che dimostra che "sapevano ed assentivano".
In ogni caso è sempre la Storia a dirimere il problema: il primo rastrellamento di Ebrei avvenne a Roma il 16 Ottobre 1943. Il Regime Fascista crollò il 25 Aprile 1943, lo Stato Italiano collassò l’8 settembre 1943. E, fino a quella data, nessun Ebreo, vivente in Italia e nei territori soggetti alle autorità italiane, fu consegnato ai Tedeschi. Eppure la "Commissione dei Giusti" si guarda bene dall’inserire nell’elenco dei "Giusti" Vittorio Emanuele di Savoia e Benito Mussolini. Vatti a fidare dei "Giusti" e delle loro "Commissioni di Giusti"! Fanno politica spicciola anche loro.
***
E che il tutto si svolga all’insegna della politica spicciola e dello scambio di favori e di prebende ce lo illustra il "Corriere della Sera" (1). Succede, dunque, che Berlusconi, volendo vincere le elezioni, sta candidando tutti. Candida Alessandra (la mussolina) e candida Giuseppe (Ciarrapico), che, a giudizio unanime, vengono definiti "fascisti" o, quanto meno, "fascistoidi". Ma candida anche gli "ebrei.doc" Alessandro Ruben e Fiamma Nirenstein. E tutti a criticare: Berlusconi, candidando Alessandra e Giuseppe, si è "spostato a destra". Anzi, ha messo i gagliardetti alle sue schiere elettorali. E di queste scemenze sono strapieni i giornali e le RAITV.
Solo che qualcuno, a sinistra, osa un discorso che, giustamente, è stato giudicato "sacrilego" (1). Vauro disegna e "Il Manifesto" pubblica una vignetta nella quale Fiamma Nirenstein, la "ebrea.doc" che si candida nel Popolo delle Libertà viene raffigurata come il "mostro Frankestein" con sul petto la "stella di David", il "fascio littorio" e il logo del PdL. E, allora, apriti cielo! Interviene Abraham Foxman, direttore della "Anti Defamation League" che bolla come "antisemita" la vignetta e chiede a Vauro e a "Il Manifesto" delle pubbliche scuse.
Convengo che la Nierenstein e Foxman hanno mille ragioni e che Vauro e "Il Manifesto" hanno mille torti. E difatti, da tempo immemorabile, si dice e si insegna: "scherza con i fanti, ma lascia stare i santi". Vauro e "Il Manifesto" hanno infranto quell’antico insegnamento. Non sanno, dunque, che gli Ebrei hanno avuto la "Shoah"? E che non è lecito criticare gli Ebrei senza incorrere nell’accusa di "antisemitismo"? Stiano al loro posto e non critichino gli Ebrei, soprattutto quando hanno torto marcio.
Che dire a Vauro e a "Il Manifesto" accusati di "antisemitismo"? Credete che un "benvenuti camerati" è appropriato?

Al fine di una migliore distribuzione su scala nazionale e con lo scopo di promuovere delle "sinergie militanti" coi vari gruppi costituiti, il quindicinale "CIAOEUROPA" promuove un censimento delle Associazioni, delle Case Editrici, dei Centri Librari e dei singoli operanti in Italia.
Offre a tutti visibilità sul giornale "Ciaoeuropa",
sul sito Web www.ciaoeuropa.it
e sui Forum in cambio di un impegno minimo.
Darsi presenti a: CIAOEUROPA,
casella postale 82, 92100 Agrigento.

Tl.: 0922/598492. E mail:
amatoantonino@alice.it

martedì 18 marzo 2008

Lega Nord Padania difende Malpensa: discorso di Bossi 17/02/2008...

L'Onorevole Umberto Bossi leader decano della "LEGA NORD" 

parla a Milano...l'Italia verso le elezioni...

La Rosa Bianca per l'Italia - Presentazione al Tg3 -

Gli altri ex-Democristiani..."La Rosa Bianca"! L'Italia verso le elezioni...

Casini: Udc unico voto utile contro la spartizione tra Pd e Pdl...

Il leader dell'UDC PierFerdinando Casini e gli ex-Democristiani...l'Italia verso le elezioni...

7 Marzo 2008 - Santanchè a Torino -

La candidata a Premier per "La-Destra" Daniela Santanchè apre la campagna elettorale a Torino...l'Italia verso le elezioni...

Intervento di Daniela Santanchè - Costituente de La Destra -

L'intervento della candidata Premier per "La-Destra" Daniela Santanchè alla Costituente del Partito di Francesco Storace nel Dicembre 2007...l'Italia verso le elezioni...

Sinistra l'Arcobaleno: Fausto Bertinotti a Milano!

Fausto Bertinotti, leader de "La Sinistra Arcobaleno" apre la sua campagna elettorale a Milano...l'Italia verso le elezioni...

TRAVAGLIO RISPONDE A BERLUSCONI AD ANNO ZERO

Silvio Berlusconi leader del "Popolo delle Libertà" interviene alla trasmissione di Santoro "Anno Zero"! L'Italia verso le elezioni...

Berlusconi sul conflitto d'interesse fa lo gnorri...

Berlusconi ospite di Vespa nella trasmissione "Porta a Porta" glissa sul problema del conflitto d'interessi in politica...l'Italia verso le elezioni...

G. Chiesa sull'attuale situazione, Veltroni e Berlusconi...

Veltroni e Berlusconi...Partito Democratico e Popolo delle Libertà...due programmi elettorali molto simili e speculari...l'Italia verso le elezioni...

VELTRONI E' UN FILM GIA' VISTO...

L'Italia verso le elezioni...Walter Veltroni è come un film già visto? Per molti pare proprio di sì...

Storace ospite di Mentana da Matrix...

L'Italia verso le elezioni...Storace ospite nella trasmissione Matrix su Canale5...

lunedì 17 marzo 2008

Giorgio Almirante: 25 maggio 1970...

Prima apparizione in TV dell'Onorevole Giorgio Almirante il 25 Maggio 1970...l'allora Segretario Nazionale del MSI-DN (Movimento Sociale Italiano) di Destra durante il sequestro di Aldo Moro nel 1978 propose di sostituire il Ministro degli Interni con un Generale dell'esercito, propose anche l'istituzione di leggi speciali anti-terrorismo tra cui il ripristino della pena di morte per i reati legati al terrorismo più efferrato e propose di applicare il Codice Penale Militare contro i terroristi delle Brigate Rosse!!! In questo video Almirante parla anche dell'amnistia e dell'indulto, anche 38 anni fà come oggi vi era il problema, mai risolto in Italia, della carenza di strutture penitenziali e della carenza di mezzi e uomini all'interno delle forze dell'ordine!!! Almirante fù tra i più grandi uomini politici che la Destra Italiana riuscì ad esporre nell'arco costituzionale Poltico della Prima Repubblica...ancora oggi la sua figura di così grande spessore non è stata ancora colmata nell'area delle Destre Nazionali!!!

Aldo Moro...la memoria!

Le sue parole...30 anni dopo!

Rivolta a Mitrovica, polizia Onu si ritira!!!

Tratto dal CORRIERE DELLA SERA - FERITI 13 AGENTI E 20 MANIFESTANTI, DI CUI DUE IN GRAVI CONDIZIONI!
MITROVICA (KOSOVO) - Rivolta a Mitrovica, polizia Onu si ritiraScontri e feriti nella città etnicamente divisa, dove la comunità serba si ribella all’indipendenza di PRISTINA - Precipita la situazione a Mitrovica, dove la comunità serba è in rivolta contro l’indipendenza del Kosovo. La polizia dell’Onu sotto attacco dei ribelli ha ricevuto l’ordine di ritirarsi non essendo più in grado di controllare la situazione. «È stato dato l’ordine alla polizia Unmik di ritirarsi a causa delle rivolte in corso», ha detto una fonte ufficiale.Un portavoce francese della Nato ha riferito che i militari Nato sono stati attaccati con armi automatiche mentre tentavano di sgomberare il tribunale dell’Onu di Mitrovica occupato da alcuni giorni da nazionalisti serbi nella cittadina nel nord del Kosovo. Negli scontri seguiti all’arresto di 53 serbi sarebbero rimasti feriti 13 agenti e 20 manifestanti, di cui due in gravi condizioni.

IL MINISTRO SERBO: «RILASCIARE SUBITO GLI ARRESTATI» - Il ministro serbo per il Kosovo, Slobodan Samardzic, in visita nel nord del Kosovo, ha dichiarato che perché si calmi la situzione a Kosovska Mitrovica devono essere «immediatamente rilasciati» i serbi kosovari arrestati dall’Unmik, la polizia internazionale dell’Onu. Samardzic, in dichiarazioni riportate dall’agenzia serba Tanjug, ha detto che «non è accettabile questo modo di reagire da parte dell’Unmik, soprattutto perché era stato concordato che non si facesse nulla prima del mio arrivo a Mitrovica». Il ministro serbo, in visita, intendeva parlare con i giudici del tribunale internazionale di Mitrovica occupato dai serbi dalla scorsa settimana. Un portavoce dell’Unmik, Djordji Kakuk, ha detto a una radio serbo-kosovara che tutte le persone arrestate saranno processate per direttissima e saranno rilasciate presto in quanto i reati loro ascritti sarebbero di minore entità. Il portavoce ha chiesto ai serbi di desistere dalle manifestazioni per non esacerbare la tensione.



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Grande Fratello 8 - Fiamma Tricolore assalta la bolla!

A Roma militanti della FIAMMA TRICOLORE assaltano per protesta la trasmissione del Grande Fratello per evidenziare il problema della mancanza di abitazioni per i cittadini meno abbienti...

Casa Pound Latina....

Casa Pound...la Destra Radicale...

Casa Pound Latina su Tele In (seconda parte)

Intervista ai responsabili di Casa Pound su una televisione locale nel Lazio...Seconda Parte!

Casa Pound Latina su Tele In (prima parte)

Intervista ai responsabili di Casa Pound su una televisione locale del Lazio...Prima Parte!

CASAPOUND LATINA: la testimonianza degli inquilini!!!

La testimonianza degli inquilini di Casa Pound, il Centro Sociale di Destra...

Casa Pound: l'inchiesta di Lucignolo...

Il Centro Sociale di Destra: Casa Pound...il Centro guidato da Iannone, l'inchiesta di Lucignolo su Italia1...

Gianluca Iannone a Contro Corrente...

Il leader di Casa Pound e candidato alla Camera per LA DESTRA-FIAMMA TRICOLORE a "Contro Corrente" su LA7 insieme al Senatore Francesco Storace...

Anni di Piombo...il delirio!!!

Il delirio di una generazione...gli anni di Piombo: violenza, sangue, terrorismo, paura, insicurezza, scontri...

Servizi segreti nella storia d'Italia...

Alcuni retroscena sulla storia dei servizi segreti Italiani durante gli anni del primo dopo-guerra e durante gli anni di Piombo...

Anni di piombo...nei film!!!

In un bellissimo film dove vi è l'interpretazione di Donald Sutterland, si capisce come parte della Massoneria, parte dei Servizi Segreti Italiani deviati e parte della Criminalità organizzata abbiano preso parte, insieme ai politici corrotti della Prima Repubblica, al sequestro ed al rapimento di Aldo Moro e non solo...sono stati parte attiva anche durante tutto il periodo degli anni di Piombo!!!

Il caso Moro....

Il caso Moro...30 anni dopo!!!

ALBUM DI STATO: GLI ANNI DI PIOMBO!!!

La Democrazia malata degli anni di piombo...lo Stato marcito e corrotto erede della Costituzione del 1948 mai applicata in pieno, lo Stato classista ed ipocrita nato dalle ceneri della Resistenza Partigiana che sognava un'altra libertà, un'altro progresso, sognava una società diversa da quella costruita negli anni'60-'70 da una Repubblica Italiana sempre più lontana dai suoi cittadini...

Brigate Rosse e Aldo Moro. Intervista al TG3...

Intervista del TG3 sulle Brigate Rosse ed il rapimento di Aldo Moro...

Ricostruzione cinematografica del rapimento in Via Fani...

La ricostruzione cinematografica del rapimento di Aldo Moro avvenuto il Giovedì 16 Marzo 1978...

Brigate Rosse e Aldo Moro. Documento inedito...

Testimonianza sul rapimento in Via Fani a Roma dell'Onorevole Aldo Moro, avvenuto il Giovedì 16 Marzo 1978...

16 Marzo 1978 - 9 maggio 1978: Sequestro Moro!

Le immagini originali del sequestro e dell'uccisione di Aldo Moro nel 1978...

Brigate Rosse (Ultima Telefonata sequestro Aldo Moro)...

L'ultima telefonata delle Brigate Rosse dove annunciano l'uccisione del Politico della DC Aldo Moro...nella telefonata indicano anche dove ritrovare il cadavere!!!

GIOVEDI' 16 MARZO 1978: 30 ANNI FA' IL SEQUESTRO MORO!

Roma - Aldo Moro (Maglie, 23 settembre 1916Roma, 9 maggio 1978) è stato un politico italiano, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e presidente del partito della Democrazia Cristiana.
Venne rapito il 16 marzo 1978 ed ucciso il 9 maggio successivo da appartenenti al gruppo terrorista delle Brigate Rosse.
Moro era considerato un mediatore capace e particolarmente abile nella gestione e nel coordinamento politico delle cosiddette "correnti" all'interno del suo partito. Fu un convinto assertore della necessità di un centrosinistra, da raggiungersi in forma di coalizione politica.
Nacque a Maglie, in provincia di Lecce, da genitori di origine barese. Conseguita la Maturità Classica al Liceo "Archita" di Taranto, si iscrisse presso l'Università degli studi di Bari alla Facoltà di Giurisprudenza, dove conseguì la laurea con una tesi su "La capacità giuridica penale".
Militò, assieme a Giulio Andreotti, nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana, di cui fu presidente nazionale tra il 1938 e il 1941. Dopo qualche anno di carriera accademica, fondò nel 1943 a Bari, con alcuni amici, il periodico «La Rassegna» che uscì fino al 1945, anno in cui sposò Eleonora Chiavarelli, con la quale ebbe quattro figli.
Nel 1945 diventò inoltre presidente del Movimento Laureati dell'Azione Cattolica e direttore della rivista «Studium».
Tra il 1943 ed il 1945 aveva iniziato ad interessarsi di politica ed in un primo tempo mostrò particolare attenzione alla componente della "destra" socialista, successivamente però il suo forte credo cattolico lo spinse verso il costituendo movimento democristiano. Nella DC fin da subito mostrò la sua tendenza democratico-sociale, aderendo alla componente dossettiana (in pratica la "sinistra DC").
Nel 1946 fu vicepresidente della Democrazia Cristiana e fu eletto all'Assemblea Costituente, ove entrò a far parte della Commissione che si occupò di redigere il testo costituzionale. Eletto deputato al parlamento nelle elezioni del 1948, fu nominato sottosegretario agli esteri nel gabinetto De Gasperi.
Divenne professore ordinario di diritto penale presso l'Università di Bari e nel 1953 fu rieletto alla Camera, ove fu presidente del gruppo parlamentare democristiano. Nel 1955 fu ministro di Grazia e Giustizia nel governo Segni e l'anno dopo risultò tra i primi eletti nel consiglio nazionale del partito durante il VI congresso nazionale del partito.
Ministro della Pubblica Istruzione nei due anni successivi (governi Zoli e Fanfani), introdusse lo studio dell'educazione civica nelle scuole. Nel 1959 ebbe affidata la segreteria del partito durante il VII congresso nazionale. Nel 1963 ottenne il trasferimento all'Università di Roma, in qualità di titolare della cattedra di Istituzioni di Diritto e Procedura penale presso la Facoltà di Scienze Politiche.
Fino al 1968 ricoprì la carica di Presidente del Consiglio alla guida di governi di coalizione con il Partito Socialista Italiano, insieme agli alleati tradizionali della DC: i socialdemocratici ed i repubblicani.
Dal 1969 al 1974, assunse l'incarico di ministro degli Esteri, per divenire nuovamente presidente del consiglio fino al 1976. Nel 1975 il suo governo conclude il Trattato di Osimo, con cui si sanciva l'apparteneza della Zona B del Territorio Libero di Trieste alla Jugoslavia.
Nel 1976 fu eletto Presidente del consiglio nazionale del partito.
Il 10 marzo 1977 Luigi Gui esponente democristiano, venne rinviato all'Alta Corte per lo scandalo Lockheed. In questo frangente, Aldo Moro, con un lungo discorso al parlamento difese l'operato della Democrazia Cristiana e dei suoi uomini pronunciando una frase "Non ci lasceremo processare in piazza" che divenne famosa, perché emblematica di un certo periodo e di un certo pensiero. La frase contenuta nel discorso di Moro, sia pur tardivamente, era la risposta all'incitamento a processare pubblicamente la DC che Pier Paolo Pasolini scrisse il 28 agosto 1975, sul Corriere della Sera, nelle pagine della sua rubrica "tribuna libera" [2].
In seguito a questi avvenimenti fu uno dei leader politici che maggiormente prestarono attenzione al progetto del cosiddetto Compromesso storico di Enrico Berlinguer, che nell'anno precedente pubblicamente aveva fatto lo strappo con Mosca, rendendosi quindi accettabile agli occhi democristiani. Il segretario nazionale del Partito Comunista Italiano aveva infatti proposto una innovativa solidarietà politica fra i Comunisti, Socialisti e Cattolici, in un momento di profonda crisi economica, sociale e politica in Italia.
All'inizio del 1978 Moro, allora presidente della Democrazia Cristiana fu l'esponente politico più importante fra coloro che individuarono una strada percorribile per un governo di "solidarietà nazionale" che includesse anche il PCI, sia pure senza suoi ministri nella prima fase di attuazione.
A questo proposito, scrive, nel 1982, Roberto Ruffilli, che sarà ugualmente vittima delle BR dieci anni dopo Moro: "In definitiva il presidente democristiano viene a far consistere la terza fase in due tempi diversi. Il primo è quello più noto della solidarietà di tutte le forze democratiche nella condizione di una emergenza assai pericolosa per la democrazia repubblicana. Ma nel medio lungo periodo il punto fermo è l'avvento di una democrazia dell'alternanza che consenta a tutte le formazioni popolari del paese di far valere i propri progetti e i propri programmi". Si trattava, insomma, di "sbloccare" la democrazia italiana ed arrivare infine ad una vera alternanza di governo. E' quello che le Brigate Rosse non potevano permettere.
Il 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo, guidato da Giulio Andreotti, l'auto che trasportava Moro dall'abitazione alla Camera dei Deputati fu intercettata in via Fani da un commando delle Brigate Rosse. In pochi secondi, i terroristi ne uccisero la scorta e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana.
Dopo una prigionia di 55 giorni il cadavere di Aldo Moro fu ritrovato il 9 maggio nel cofano di una Renault 4 a Roma, in via Caetani, emblematicamente a poca distanza da Piazza del Gesù (dov'era la sede nazionale della Democrazia Cristiana) e via delle Botteghe Oscure (dove era la sede nazionale del Partito Comunista Italiano).
Dall'anno seguente alla sua uccisione, l'esponente della Democrazia Cristiana viene ogni anno ricordato con messaggi e cerimonie presenziate dalle cariche istituzionali. In questi anni, ad Aldo Moro sono state dedicate diverse trasmissioni televisive. Il 4 maggio 2007, il Parlamento ha votato e approvato una legge con il quale si istituisce il 9 maggio il "Giorno della memoria" in ricordo di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo.
Tra aprile e maggio 2007 è stata presentata presso la sede dell'Istituto San Giuseppe delle suore Orsoline a Terracina e presso la sede dell'associazione Forche Caudine a Roma (storico circolo dei Romani d'origine molisana), alla presenza di Agnese Moro, figlia del leader democristiano, una raccolta ragionata degli scritti giornalistici di Aldo Moro, curata dal giornalista Antonello Di Mario ed edita da Tullio Pironti.
Nella notte tra l' 8 e il 9 giugno 2007, giorni della visita del Presidente degli USA George W. Bush in Italia, la lapide di via Fani che ricorda il rapimento di Aldo Moro e le cinque persone della scorta uccise, è stata profanata con la scritta "Bush uguale a Moro". Le più alte cariche istituzionali, personalità politiche e rappresentanti della società civile si sono dette indignate per quello che ritengono un atto vile.



VIA I NOMADI DALL'ITALIA: SCANDALO ROM A MILANO!!! TRATTA DELLE SCHIAVE RAGAZZINE DA PARTE DEGLI ZINGARI!!!

Milano:
Dal sito http://www.troviamoibambini.it/ - Ho fatto un giro a Milano. Le sfilate di moda hanno traslocato. Non si fanno più tra via della Spiga e via Montenapoleone, ma in via Triboniano. In un campo nomadi, vicino al Cimitero Maggiore, messo a nuovo grazie al “Patto di Legalità” del Comune di Milano. Le modelle arrivano dalla Romania, belle e giovani, sui quindici anni. Le ragazze non vengono truccate, ma stuprate, picchiate, tenute senza cibo. Poi escono in passerella, forse un po’ anoressiche, per un clan di delinquenti stranieri che le ammira nude. Completamente nude. Più sono belle, più il valore sale.Si pagano fino a cinquemila euro per una fanciulla da far prostituire sui viali. Le donne, un tempo, sfilavano nude di fronte ai nazisti che le selezionavano per le camere a gas.Milano vuole l’EXPO 2012 e non sa proteggere delle bambine, perché sono poco più che bambine, nel suo territorio.A Milano è ritornato lo schiavismo, la capitale CO2 ha superato in peggio l’antica Roma. Le ragazzine sono merce sui marciapiedi per i pedofili locali. La richiesta è alta, le si può ammirare anche in pieno giorno. Carne fresca d’importazione. Il campo modello non può però essere perquisito e, tanto meno, tenuto sotto controllo. Lo riporta il Corriere della Sera: “poche settimane fa il pm Ester Nocera avrebbe voluto ordinare una perquisizione a riscontro di una prostituta stanca di umiliazioni e botte, ma un alto ufficiale dell’Arma ha allargato le braccia. E il perché è spiegato facilmente. O al campo di via Triboniano ci si va in massa, o la perquisizione non serve a nulla, perché un sistema di sentinelle avverte dell’arrivo dei militari e avvisa chi può fare sparire persone o cose in tempo reale.” Polizia di Stato, Carabinieri, Magistrati, Polizia locale, Guardie di Finanza, Vigili, Esercito: quanti sono tutti insieme? Centinaia di migliaia, ma insufficienti per il campo di via Triboniano. Il pensiero di un cittadino si perde. Come è possibile che delle ragazze siano trattate come delle bestie non lontano da Piazza del Duomo, che tutti lo sappiano e non succeda nulla. Un maledetto nulla. Forse l’Italia non c’è più, forse siamo in estinzione. Il Sindaco di Milano è una donna, Letizia Moratti, leggiamo…Milanese di nascita, laureata all’Università Statale, Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti ha saputo coniugare responsabilità di carattere istituzionale a ruoli-guida di importanti gruppi industriali italiani e stranieri. È tra i più noti imprenditori europei, avendo sviluppato numerose attività internazionali nel campo finanziario, assicurativo, del “risk management”, dei servizi di comunicazione e nel settore dei nuovi media. Presidente della Rai dal 1994 al 1996, ha realizzato un ampio piano di riorganizzazione interna e di rafforzamento produttivo, che ha portato a eliminare le precedenti perdite e a conseguire significativi utili di bilancio. Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica, nel 2003 ha riunito a Milano 25 ministri dell’Educazione e del Lavoro dell’Unione europea per discutere di capitale umano e di formazione professionale. Partecipa a numerose attività umanitarie e di assistenza sociale nei confronti di chi vive situazioni di disagio e di emarginazione. Ambasciatrice dell’Onu per la sezione Droga e Crimine, si è impegnata in iniziative capaci di restituire a molti giovani dignità, forza e voglia di vivere. È sposata con Gianmarco Moratti e ha due figli, Gilda e Gabriele.
Nota: Meno male che il Sindaco di Milano partecipa a numerose attività di assistenza, che abbia smesso? Ambasciatrice dell’ ONU, per la sezione Droga e Crimine? Siamo sicuri? Cari Amici scriviamo tutti assieme alla Moratti e per conoscenza all’ONU Italia, poniamole una domanda semplice semplice: “Caro Sindaco di Milano Onorevolissima LETIZIA MORATTI e se a sfilare su quelle passerelle ci fosse tua figlia Gilda, denudata violenatata e venduta? Te la daresti una mossa?”

Per scrivere il proprio dissenso:
info@troviamoibambini.it
Diffondete a tappeto!

domenica 16 marzo 2008

Thumping mandate for Medvedev...

Il trionfo elettorale del nuovo Presidente della Federazione Russa Medvedev...

[Channel 4 News] Il video dei disordini in Tibet (Cina)...

Il network sui disordini che stanno accadendo oggi in Tibet (Cina)...

Tibet ancora nel disordine sociale...


La polizia cinese ha represso una manifestazione nella provincia del Sichuan. Ma i politici italiani sono contro il boicottaggio delle olimpiadi...


TIBET (CINA) - Altri morti tra i monaci tibetani negli scontri con la polizia cinese. Altre sette persone sarebbero rimaste uccise a Ngaba, nella provincia del Sichuan. Tra di loro dovrebbero esserci alcuni monaci, almeno secondo alcune fonti provenienti da siti internet. Intanto la città di Lhasa - capitale del Tibet sconvolta negli ultimi giorni dalle violenze nelle quali sono morte decine di persone - appare semideserta e lo speaker della televisione giapponese ha affermato che gli agenti stanno cercando le persone che ritengono abbiano partecipato ai moti anticinesi dei giorni scorsi. In precedenza il giornalista giapponese aveva detto che mezzi della polizia con altoparlanti avevano invitato i cittadini a restare nelle loro case. Il Dalai Lama, in un’intervista televisiva, ha denunciato che in Tibet è in corso un ''genocidio culturale'' e che al momento in Tibet c'è uno ''stato di terrore''ed é ''impossibile l'armonia nella zona''. ''Noi vogliamo autonomia, non separazione'', ha aggiunto il Dalai Lama. ''L'autonomia puo' preservare sia l'ambiente che la cultura in Tibet'' e ha aggiunto che i tibetani sono un ''capro espiatorio'' e sono trattati ''come cittadini di seconda classe''. Il leader spirituale dei buddhisti tibetani, nella stessa intervista, ha chiesto che venga avviata un'inchiesta internazionale sui fatti di Lhasa. Il Dalai Lama ha rifiutato di lanciare un appello per il boicottaggio dei giochi olimpici che si terranno in Cina in estate e che da più parti è stato auspicato dopo la repressione delle manifestazioni in Tibet.Da fonti vicine agli attivisti tibetani si è appreso che la polizia cinese ha sciolto usando bastoni e gas lacrimogeni una manifestazione di ''migliaia'' di monaci buddhisti nel monastero di Amdo Ngaba Kirti, in una zona a popolazione tibetana della provincia cinese del Sichuan. Durante la manifestazione i monaci hanno gridato slogan come ''lunga vita al Dalai Lama'', il leader tibetano che vive in esilio in India, e ''vittoria al Tibet''. Altri due monasteri del Sichuan, quello di Bumying e quello di Ompo, sarebbero stati circondati dalle forza di sicurezza cinesi.
BOICOTTAGGIO OLIMPIADI: Intanto i politici italiani sembrano quasi tutti contrari all'annullamento dei giochi previsti per l'estste prossima: "La repressione cinese in Tibet è intollerabile - ha detto Gianfraco Fini - ma non credo che questo debba autorizzare a chiedere il boicottaggio delle Olimpiadi. Anche perchè proprio i giochi olimpici rappresentano un'occasione che può aiutare il popolo cinese a scoprire i valori della libertà". Fausto Bertinotti dice più o meno le stesse cose: "Non boicottare le Olimpiadi perchè sono un incontro tra tutti i popoli del mondo, ma essere severissimi con la Cina per la repressione intollerabile in Tibet". Cauto D'Alema: "Il boicottaggio delle Olimpiadi è un argomento che non fa parte della campagna elettorale, ma deve essere esaminato a livello di Unione Europea".

GIANFRANCO E' FINI...TO!!!

ROMA - Alleanza Nazionale, confluita all'interno del POPOLO DELLE LIBERTA' si appresta a cancellare il proprio simbolo dopo aver avviato il processo di scioglimento del suo stesso partito, in tutte le Regioni, in tutti i Comuni ed in tutte le Provincie d'Italia i gruppi Consigliari di AN si stanno ridenominando come Gruppi Consigliari di AN-POPOLO DELLE LIBERTA' e non è detto che dopo le elezioni Politiche ed Amministrative del 13-14 Aprile prossimi tali gruppi non si riconvertano nel definitivo appellativo della formazione Berlusconiana, soprattutto se la stessa formazione del Cavaliere Silvio Berlusconi vincerà la tornata elettorale e governerà la prossima legislatura. Alleanza Nazionale dunque al capolinea? Date le circostanze, sembrerebbe proprio così; il suo leader oramai ombra di se stesso e di Berlusconi, sembra fare a gara a chi rinnega di più il proprio passato contro taluni democristiani che lo stanno spingendo tra le braccia del PPE (Partito Popolare Europeo) cosa a lui molto gradita.
Il programma del PDL Berlusconiano è davvero molto simile al programma elettorale del PD guidato da Veltroni, l'alternanza dunque dei due poli sembra scemare anche per il fatto che i loro leader parlano quasi la stessa lingua: un esempio lo è sul problema dei reati pedo-pornografici, entrambi propongono la stessa soluzione della castrazione chimica ed anche su altre questioni d'importanza vitale per il Paese, le risposte dei due schieramenti sono quasi speculari.
Il pericolo di una ricostituzione di un grande Centro politico dato dall'unificazione Governativa dei due poli PDL e PD è tutt'altro che una fantasia remota, può anzi trasformarsi in una pericolosa realtà visto che sia Berlusconi che Veltroni potrebbero, in nome del "bene" dell'Italia, governare insieme l'uno con l'appoggio dei voti dell'altro, visto che appunto i due programmi di governo non sono così tanto discordi.
E l'ex-Missino Gianfranco Fini (nella foto sopra nel 1994 quando saluta Romanamente alla Fascista la folla dei suoi sostenitori) che è anche l'ex-leader di una Destra forte e democratica ma pur sempre tradizionalista, l'ex-Vice-Premier ed ex-Ministro degli esteri...l'Onorevole Gianfranco è Fini...to!!! La sua verve, il suo appeal che lo ha sempre contraddistinto nei comizi elettorali, nelle grandi battaglie politiche di un tempo, nei confronti e nei dibattiti televisivi...tutto è sfumato in un nulla colossale...mai come oggi Alleanza Nazionale ha toccato così il fondo a questi livelli: scarsi contenuti ideologici e politici, valori messi in ombra o alla berlina, militanti e rappresentanti di partito che invece di farsi portabandiera delle idee si sono trasformati in arrivisti, affaristi di bottega avidi solo di fama e denaro...Alleanza Nazionale è un partrito che non c'è più in tutti i sensi del termine.
Tutto è finito grazie solo alla gestione malata quanto mai assurda del suo leader che da qualche anno a questa parte sembra letteralmente impazzito assieme ai suoi fedeli colonnelli (Matteoli, Gasparri, La Russa, Alemanno) i quali in un solo colpo sono riusciti quasi a cancellare la Destra politica dallo scenario nazionale.
Tenendo da parte "La-Destra" di Storace, Buontempo e la Santanchè, non esistono più nell'arco politico istituzionale Italiano veri partiti di destra.
Il PDL è più un'accozzaglia formata dai movimenti storici di quello che era la vecchia "CDL" (Casa delle Libertà) con la sola differenza che adesso ognuno di quei partiti ha rinunciato alla propria storia, alla propia identità ed autonomia per assoggettarsi definitivamente al volere ed al potere del Cavaliere PierSilvio Berlusconi che comanda oggi più di ieri la formazione Liberal-Centrista che lui stesso ha creato pochi mesi fà.
La vera alternativa alle urne sarà boicottare in massa i due poli centristi (PD e PDL) ma temo che sarà difficile, visto le doti amaliatrici delle due Sirenette (Veltroni e Berlusconi) che pur di vincere sono pronti ad imbrogliare anche sè stessi; noi tutti speriamo nel buon senso dei cittadini Italiani, anche se di buon senso questi Italiani molto spesso non nè hanno.
Alexander Mitrokhin


"Fanno i frosci con il culo degli altri!"

Roma - Prego, non arricciate il naso. L’espressione di cui al titolo non l’ho inventata io, ma La Rochefoucauld, letterato francese del 1.600 DC. Espressione che si attaglia al teatrino che si sta recitando nella "colonia Italya". Con tanti squallidi teatranti che gareggiano a chi si dimostra più devoto e più servile verso gli "USA liberatori".
Fortunati noi Italiani "liberati dagli USA". Ci siamo liberati del "bieco tiranno" che ci mandava a riconquistare la Libia e a conquistare l’Abissinia. Il tutto all’insegna di un sogno di megalomania che gli faceva sognare "un posto al sole per gli Italiani" e la "rinascita dell’Impero sui colli fatali di Roma". Insomma delle guerre schifosamente nazionaliste e colonialiste. E meno male, che liberatici dal "male assoluto", ci siamo dati una Costituzione che, all’articolo 11, recita: "L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…". Peccato che poi aggiunge: "consente in condizioni di parità con altri stati alle limitazioni di sovranità necessarie….".
Io non so dire se i "Padri Costituenti" erano degli "ingenui" che credevano davvero che, liberatici dal nazifascismo, sarebbero finite le guerre, e le occupazioni militari, e le prigioni militari oppure degli "impostori" che abbellivano con "belle parole" il fatto bruto che, una volta "liberati", ci toccava portare sul groppone il basto del "liberatore". E’ certo però che i nostri politici sanno che, in Italia, l’ambasciatore degli USA gode di uno status particolare. Status che trasmette anche all’ambasciatore di Israele, pupilla degli USA. E che i due ambasciatori leggono, e leggono con la dovuta attenzione, i giornali italiani. E, pertanto, i nostri politici, se dichiarano e quando dichiarano, tengono relativamente conto di come la pensano gli Italiani, ma tengono in debito conto come la vedono gli ambasciatori degli USA e di Israele.
Succede, dunque, che Massimo D’Alema, ministro degli Esteri del Governo Prodi rilascia delle "banali dichiarazioni", auspicando il "colloquio" tra Israele ed Hamas e….. succede il finimondo. Scrivo e ribadisco: si tratta di "banali dichiarazioni", perché, a guardare con una certa attenzione alla realtà delle cose, ci sarebbe da concludere: 1. Israele è uno "stato colonialista" nato su terre storicamente abitate da altri; 2. Israele è uno "stato razzista", avendo cacciato dai paesi natali 800.000 Palestinesi ed impedendone, con la forza delle armi, il rientro. Che da questo nasca l’odio dei Palestinesi contro gli Israeliani e che, di tanto in tanto, ci scappi qualche attentato, è nell’ordine delle cose.
E che altro può fare un politico intelligente ed avveduto? Se non, pur non esprimendo giudizi nel merito, auspicare il "colloquio tra le parti"? Osservo di passata che il Papa, quasi tutti i giorni, esprime simili concetti. Segno che, in diplomazia, il "cerchiobottismo" è segno di "virtù", più o meno esemplare. Solo che l’ambasciatore d’Israele interviene a bacchettare le "banali dichiarazioni" di D’Alema. Guardandosi bene dal bacchettare i continui inviti del Papa al "colloquio". E’ una posizione furbesca, ma in sintonia con il personaggio.
Fin qui ci sarebbe da rispondere con una alzata di spalle, se non fosse per il fatto che Fini (avete presente l’ometto con la kippah?), interviene a criticare D’Alema ed auspica che "l’Italia mandi più soldati in Afganistan, dove c’è da combattere, piuttosto che tenere i soldati in Libano dove stanno a bighellonare". Posizione questa che, in fatto di bellicismo, scavalca le posizioni dell’ambasciatore di Israele. Ma che tiene nel debito conto le richieste che ci pervengono dall’ambasciatore degli USA. Insomma, se Berlusconi vince le elezioni, Fini, con le sue dichiarazioni, si è guadagnato un "posto al sole".
***
Si dice e si scrive che "in Italia non si leggono i giornali". Mai affermazione si rivelò più falsa. In Italia leggono i giornali gli ambasciatori degli USA e di Israele. Che intervengono a chiarire a precisare se qualche politico accenna qualche "belato di indipendenza". Tanto per rammentarci che, nel 1945, "siamo stati liberati". Ma leggono i giornali anche quelli del Partito Democratico. Che non si sanno capacitare: "Possibile che D’Alema si permetta di suggerire il "colloquio tra le parti"? Non sa che Israele (armatissimo) ama colloquiare sparacchiando sui Palestinesi (quasi inermi)? E che, tanto per tenerli in agitazione, li tiene senza viveri, senza medicinali e senza corrente elettrica?". E si adombra che D’Alema, con quelle parole, abbia inteso mettere un bastone tra le ruote di Veltroni (1). Il quale Veltroni, invece, è "tutto per USA ed Israele". Politico avveduto, Veltroni/Cialtroni.
Anche nel Partito delle Libertà leggono i giornali. E Martino constata che, con quella proposta di mandare più soldati in Afganistan, Fini è salito nella considerazione e nella benevolenza degli ambasciatori degli USA e di Israele. Guadagnandosi una buona collocazione nella maggioranza che va a vincere le elezioni. E, allora, alzando la posta, proclama: "SI, mandiamo altri soldati in Afganistan. Ma mandiamone anche in Iraq" (2). E meno male che anche Berlusconi legge i giornali. Legge i giornali e scuote la testa: "Vuoi vedere che questi 2 stronzi, volendo farsi lo sgambetto l’un l’altro, rischiano di farmi perdere le elezioni? Già: perché, prima di passare dagli ambasciatori degli USA e di Israele a prendere ordini, bisogna convincere gli Italiani a votarci". E, allora chiarisce: "Di queste cose parleremo, apportando le opportune variazione. E tenendo conto delle indicazioni dell’ONU". Insomma, in mezzo a tanti politici professionisti, tocca a Berlusconi chiarire, agli occhi del "popolo bue", che loro "prendono ordini dall’ONU". Mai e poi mai prendono pubblicamente ordini dagli ambasciatori degli USA e di Israele. Semmai in privato.
Insomma: è tutto un teatrino. Nel quale i nostri politici si sbracciano a chi è più "patriota". Ovviamente: non "avventure coloniali per conquistarci un posto al sole", un passato di cui vergognarci e da bollare come il "male assoluto". Ma attiva e devota partecipazione perché la multinazionale americana UNOCAL costruisca i suoi oleodotti in Afganistan e la HALLBURTON, altra multinazionale americana, faccia le sue speculazioni in Iraq. I nostri politici, dunque, giocano a chi è più "froscio". Solo che il "culo" lo mettiamo noi. Pagando per le 113 basi militari USA dislocate in territorio italiano, pagando per i 10.000 soldati italiani all’estero a supporto della politica bellicista degli USA. E, mentre noi Italiani paghiamo, i nostri soldati combattono e muoiono per gli interessi degli USA e di Israele. Chi più fortunato di noi? Ci hanno liberato. E ora ci inculano.

Antonino Amato
1)"Le due linee su Hamas" in "Corriere della Sera" del 15 marzo 2008, pagina 1;
2)"PDL/PD, lite sulle missioni" in "Corriere della Sera" del 15 marzo 2008, pagina 8;
3)"In Libano con nuove regole d’ingaggio" in "Corriere della Sera" del 15 marzo 2008, pagina 9;
4)"Tra Kabul e Beirut il centrodestra sancisce la svolta estera" in "Corriere della Sera" del 15 marzo 2008, pagina .
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Comunico in anteprima gli estremi del prossimo numero che va ad uscire;
Ciaoeuropa, n. 4 del 30 marzo 2008:

Elezioni di Merimar;
Finché la barca va…. di Fabio Calabrese;
Cattolici ingenui di Franco Damiani;
E’ in corso un attentato alla Costituzione di Salvatore Macca;
Per capirci, ve lo dico in siciliano di Oscar Aldo Marino;
Solidarietà al popolo palestinese di Comunità Militante Perugia;
Clamoroso riconoscimento di Lodovico Ellena;
Ancora un divieto da "Giustizia Giusta";
Negata la sede di Agostino Rabuffo;
I morti di Gaza non esistono di Enrico Galoppini:
Una strana avventura di Kiriosomega;
Italia: la magia del discorso di Claudio Antonelli;
Come ti erudisco il pupo di Maurizio Canosci;
Il calcio dell’asino di Nando Ventra;
Al guinzaglio dei "liberatori" di Antonino Amato;
Elezioni Nazionali 2008 di Antonino Amato;
Fascismo & dintorni di Antonino Amato;
Se il ridicolo uccidesse di Antonino Amato;
Dacci oggi il nostro servilismo quotidiano di Antonino Amato;
"Fanno i frosci con il culo degli altri" di Antonino Amato;
Rubriche varie.

Il numero è formato da 16 pagine in bianco/nero, formato B4 (250 x 350). Si cedono 3 copie per Euro 3,00; 6 copie per Euro 5,40; 20 copie per Euro 14,00; 50 copie per Euro 29,00. Inviare le richieste a: Ciaoeuropa, casella postale 82, 92100 Agrigento.
Fonte: Antonino Amato (amatoantonino@alice.it)

venerdì 14 marzo 2008

NOI PARLIAMO DEI PROBLEMI: L'INTERVISTA ALLA CANDIDATA PREMIER DE "LA-DESTRA" DANIELA SANTANCHE'!


L'Onorevole Daniela Santanchè


L’economia. La sicurezza. La giustizia. I giovani. Questi e altri temi nell’intervista a Daniela Santanchè, pubblicata oggi da La Nazione-Il Resto del Carlino-Il Giorno, che vi proponiamo in formato pdf nel link quì sotto:

Dacci oggi il nostro servilismo quotidiano!

Roma - Oggi, leggendo il "Corriere della Sera", ho tratto un sospiro di sollievo. E difatti, nell’apprendere della candidatura del "fascista" Giuseppe Ciarrapico (nella foto a destra, Giuseppe Ciarrapico) nel Popolo delle Libertà, avevo temuto che gli USA ci avrebbero bombardato per insegnarci a fare buon uso della "democrazia" che ci hanno portato nel 1945. Leggo, invece, sul "Corriere" che sull’Italia non piovono le "bombe USA" ma le "parole" dell’ambasciatore israeliano a Roma, Gideon Meir (1).
"Parole aspre", scrive il "Corriere" (1). Ma parole più che giuste. Perché D’Alema ha il grande difetto di essere intelligente. E questa "intelligenza" che fa esprimere a D’Alema dei giudizi autonomi seppure prudenti non è consentita nella "Italia liberata dagli USA". Non sa il tanghero che, dal 1945, la "preghiera al Padre" ha subito una variante? Non più "dacci oggi il nostro pane quotidiano" ma "dacci oggi il nostro servilismo quotidiano". Perché è servendo che si riesce a fare politica, ad entrare nella "Casta" e a buscarsi non solo il pane, non solo il companatico ma anche qualche extra per i propri vizi.
Del resto, questo agitarsi di D’Alema è fuori posto. Si preoccupa della pace nel Vicino Oriente? E perché non lascia fare agli Israeliani? Che, tra un rimbrotto agli Europei per la "Shoah" e un ammonimento ai nipoti dei reprobi ("Mai più!"), hanno trovato tempo e modo di costruirsi un loro "Stato ebraico" (legittimo perché "ebraico", non "ariano") e di cacciare 800.000 Palestinesi dai paesi natali per fare posto agli Ebrei. D’Alema stia zitto e lasci fare gli Israeliani. E stia sicuro che, piangendo oggi e piangendo domani sugli orrori della "Shoah", gli Israeliani seppelliranno anche "l’ultimo palestinese". Poi la pace regnerà in Palestina. Una Palestina senza Palestinesi. Ma noi non ce ne accorgeremo. Presi come siamo a piangere sugli Ebrei uccisi nella 2a Guerra Mondiale.
E meno male che Berlusconi, a quanto pare, vincerà le Nazionali 2008. Berlusconi al cui seguito si sono imbarcati tanti "giusti". Si, ci stanno anche Alessandra (la mussolina) e Giuseppe (Ciarrapico). Ma costoro sono solo dei "fascisti improbabili", tanto per fare coreografia e rubacchiare alcuni votarelli alla "Destra" di Storace. Che (anche loro!) parlano di "valori". Ma non chiariscono se sono i valori di "Roma antica" oppure i valori portatici dagli USA coi loro bombardieri.
***
A compensare qualche smagliatura (colpa del cavaliere Berlusconi!) e rassicurarci ci sta Gianfranco Fini. Che dichiara: in Libano abbiamo troppi soldati che stanno lì a bighellonare, inviamoli in Afganistan, dove c’è da combattere (2). E non venitemi a dire che D’Alema è un "ex comunista" e Fini un "ex fascista". Perché tra i due c’è una differenza incolmabile. D’Alema "prende atto" della realtà che lo circonda. E, a modo suo, cerca di volgerla in una "visione multipolare", proponendo "colloqui di pace in Palestina" e "una conferenza per la pace in Afganistan". Usando l’intelligenza che non gli fa difetto. Fini, invece, non ricorre alla sua intelligenza (invero pochina), ma al cuore. Anzi, per rendere meglio, l’idea, oso dire che "Fini ragiona con l’utero". E a quale parte del corpo umano volete attribuire l’insana idea di mandare altri soldati italiani in Afganistan a combattere le guerre americane? Concludo: in fatto di servilismo agli USA e ad Israele Fini batte D’Alema 7 a 0. Amen.
E’ stato detto: "dulce et decorum est pro patria mori". Fini fa suo l’antico detto. Solo che, confusamente, crede e pensa che la "Patria" siano gli USA ed Israele. Fini è stupido? Nossignore: è un italiota che ha capito che gli USA lo hanno "liberato". E che, da "uomo liberato", gli conviene servire fedelmente gli "USA liberatori". Farà una brillante carriera. E, mentre Fini e gli altri "giusti" faranno le loro brillanti carriere politiche, gli Italiani continueremo a pagare le tasse per tenere in piedi 113 basi militari USA in Italia e per mandare i nostri soldati fuori dai confini nazionali. A combattere e a morire per le guerre americane.
Nota bene. Ad una prima lettura potrebbe apparire che io ce l’abbia con D’Alema (cattivo servitore) e con Fini (servitore fedelissimo). Niente di più falso. Mi sono limitato ad esporvi con parole mie, e male assortite, le osservazioni di Massimo Franco (3).

Antonino Amato

"Israele accusa D’Alema: nessun dialogo con Hamas" in "Corriere della Sera" del 13 marzo 2008, pagina 16;
"Fini: più militari in Afganistan. E in Libano ne abbiamo troppi" in "Corriere della Sera" del 13 marzo 2008, pagina 15;
"L’Attesa di una Svolta" in "Corriere della Sera" del 13 marzo 2008, pagina 1!!!
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Fonte: Antonino Amato (amatoantonino@alice.it)

Le elezioni politiche del 13-14 Aprile 2008 sono truccate???

Roma - I sondaggi, le radio, i telegiornali e i giornali di regime asserviti ai poteri forti e alle corporazioni hanno già deciso tutto: i partiti vincitori che potranno andare in Parlamento e spartirsi seggi saranno solamente 2 insieme a i loro fidi e accoliti alleati. Una VERGOGNA, e di questo ci assumiamo ogni responsabilità, una MAFIA nel senso puro della parola! L'Italia si prepara ad una situazione molto simile alla Russia di Putin: le regole elettorali le decideranno solo Veltrusconi, le leggi le faranno solamente loro e si prospetta nel Parlamento italiano l'assenza di una opposizione forte e combattiva in quanto comunque vadano e quali siano i risultati elettorali l'inciucio o le larghe intese ci saranno e sui temi proprio più importanti per la crescita della nostra povera nazione italiana.Da una parte una fasulla sigla priva di valori e di unica ispirazione putinista, populista e berlusconiano- leninista tenta quotidianamente di infangare e offendere le uniche alternative al duopolio elettorale. Dall'altra parte un partito che dietro l'acronimo di democratico di fatto rappresenta il partito della plutocrazia, dell'ultra-capitalismo yankee e degli interessi delle oligarchie che da sempre condizionano la nazione e che sono oggi responsabili di una estesa disparità fra le classi sociali (Confindustria, Confartigianato ecc.ecc.). A questo duopolio anti-democratico, come modesto movimento politico ci ribelliamo e continueremo a ribellarci ribadendo ancora una volta la nostra totale e sincera indicazione di voto a favore de LA DESTRA per Santanché Presidente. Un piccolo contributo che vuole arricchire un' alternativa seria concreta e di DESTRA al governo di due partiti di cartapesta.
Fonte: Circoli della Destra Nazional-Democratica

domenica 9 marzo 2008

Azzerata Alleanza Nazionale a Massa-Carrara. Adesioni plebiscitarie a La Destra!!!

Massa-Carrara - Con una conferenza stampa guidata da Musetti Gianni capogruppo de La Destra a Carrara, da Italo Marri portavoce regionale e da Luca Lorenzi resp. Nazionale dell’organizzazione giovanile de La Destra, si è letteralmente scatenato un terremoto politico volto a stravolgere completamente gli assetti politici del Centro-destra di Massa-Carrara.Infatti a questa conferenza stampa, gremita di simpatizzanti e tesserati del partito di Storace, hanno preso parte rassegnando le dimissioni da Alleanza Nazionale circa 80% del’intero partito. Fra questi spiccano i tre consiglieri comunali, Stefano Benedetti, capogruppo di AN a Massa da due consiliature nonché l’eletto più votato dell’intera città, Stefano Porzano, consigliere di Massa e Carlo Azioni anch’esso di AN e unico consigliere nel Comune di Montignoso. Oltre a questi visi noti dell’opposizione massese hanno anche aderito in tronco una fitta rete di consiglieri circoscrizionali che rappresentano quasi l’intera rappresentanza istituzionale del loro, ormai ex, partito di Alleanza Nazionale. Con questa botta di adesioni a La Destra, il partito di Fini ha letteralmente perso la propria forza all’interno delle istituzioni e viene declassato automaticamente al terzo posto dei partiti d’opposizione nella Provincia di Massa-Carrara, sostituito interamente dal partito Storaciano. Questa adesioni ovviamente si vanno ad aggiungere alle sottoscrizioni da parte di interi circoli e da consiglieri comunali nel Comune di Carrara dove già da tempo esiste il gruppo consiliare de La Destra e già da tempo Alleanza nazionale era stata sovvertita nei suoi ordini di rappresentanza politica. Italo Marri Portavoce regionale ha riferito che ora La Destra cerchera’ di convincere gli altri partiti della Cdl (Forza Italia, Udc e Lega Nord) a svolgere le primarie per la scelta di un unico candidato a sindaco, altrimenti il partito di Storace a Massa potrebbe anche correre da solo.Per Marri la forza de La Destra sta negli uomini stessi che la compongono, persone limpide e pulite che hanno a cuore il popolo e le sue problematiche e non posti e incarichi utili solo a personalismi e arrivismi dei singoli contro il bene di tutti.
“Una delle maggiori e più rappresentative uscite in blocco verso La destra di tutta Italia ”- ha commentato Gianni Musetti, - “uscite che dimostrano che il nostro partito è in grado di raccogliere e risollevare le sorti del centro destra con il nuovo e frizzante spirito di rinnovamento e di voler tornare a parlare di politica al cuore della gente”
Luca Lorenzi Resp. Organizzativo di Gioventù Italiana dichiara “mi congratulo con i consiglieri di Massa e di Montignoso , con i dirigenti e gli esponenti che per anni hanno militato e fatto politica con la passione che ci contraddistingue nella nostra città, per l’ingresso ne La Destra . Ad oggi possiamo di nuovo dare il benvenuto alla destra in tutti i comuni della nostra provincia , i nostri valori sono finalmente tornati nella politica e al servizio del cittadino e tutto questo mancava ormai da dieci anni.Da oggi partirà un lungo cammino partecipativo che vedrà il nostro simbolo protagonista nelle elezioni amministrative future.
Stefano Benedetti dichiara “siamo finalmente tornati alla nostra casa comune, siamo nuovamente pronti a scuotere l’animo del popolo, un popolo che può trovare in noi i loro diretti rappresentanti nell’intero scenario politico della nostra Provincia - continua il nuovo consigliere della Destra - “rilanciamo l’azione sociale del centro destra e come una ariete andiamo a sfondare l’egemonia economica e culturale che la sinistra ha creato in questo territorio. Con i soli nostri voti personali possiamo partecipare alle prossime consultazioni elettorali di Massa certi di ottenere un risultato esemplare per tutto la coalizione, con l’aiuto di tutti possiamo imporci come prima forza d’opposizione in grado di portare al ballottaggio e alla vittoria La Destra nel comune di Massa. Non ipotesi irreali ma fatti concreti, i sondaggi, per esempio quello redatto da La Parola, un giornale locale di Massa-Carrara, mi da come candidato favorito nel centro-destra. Questo dimostra- conclude Benedetti- che la gente, anche quella che non ha le tessere in tasca, sta dalla nostra parte ed è questo quello che conta.
I dirigenti del partito di Storace non si fermano qui, Nicola Franzoni, Portavoce provinciale annuncia “ quello di oggi è solo l’inizio, il bello deve ancora venire, a presto i giornali dovranno ancora parlare di noi e non solo per i fuori usciti da AN ma anche per una campagna acquisti che stiamo facendo su tutta la provincia in tutte le forze politiche. Stiamo andando a cercare di raccogliere tutti quei personaggi che, puri nell’animo e nella fedina penale, hanno bisogno di una casa politica che li possa rappresentare nelle idee e nelle azioni.

Ufficio Stampa
La destraMS

La Cassazione dà ragione a Storace ma non alla Dc!!!


Roma - L'ufficio elettorale della Cassazione respinge tutti i ricorsi presentati contro le decisioni del Viminale sui simboli dei partiti: ammessa definitivamente «La Destra» di Francesco Storace e Daniela Santanchè, e respinta invece la Dc sia di Angelo Sandri che di Giuseppe Pizza, i cui simboli scudocrociati erano già stati esclusi dall'ufficio elettorale del Viminale.
Bocciati anche i ricorsi delle altre liste. Il ricorso contro «La Destra» era stato presentato dalla lista «Destra Popolare», che ha come capolista Paolo Scagliarini e che si presenterà a Bari. Soddisfatto Storace: «è stata una sconfitta per i nostri avversari, una manovra pesantissima contro una forza politica in costante crescita nei sondaggi». «Evidentemente hanno ormai paura di noi - ha sottolineato la candidata premier de La Destra Santanchè - ma non sono riusciti a fermarci perchè? fortunatamente non tutto si può ancora comprare ed esiste un giudice a Berlino». Il segretario della Democrazia Cristiana, Sandri, annuncia invece il ricorso al Tar contro la decisione della cassazione di non ammettere il suo simbolo. «Credo - ha affermato - che sia ingiusto che un partito glorioso come la DC, che ha fatto la storia d'Italia di buona parte del secolo appena passato, non possa essere presente alle prossime elezioni politiche con il proprio simbolo storico e con il suo nome». E l'altro concorrente sul simbolo scudocrociato, Pizza, ha definito la decisione della Suprema Corte come «paradossale.

Fonte: http://www.iltempo.it/

"Alleanza Nazionale" contro "La-Destra"! Chi cancella la propria storia politica perde il lume della ragione?

Carrara (MS) - Signor Mitrokhin, vorrei intervenire in replica al Consigliere Comunale per "AN-Popolo delle Libertà" Silvia Vanelli in merito alla sua interrogazione Comunale contro il collega di minoranza Gianni Musetti che rappresenta "La-Destra" nello stesso Comune, reo di aver usufruito dei telefoni pubblici per promuovere una manifestazione di Partito...intanto vorrei quì precisare che il Consigliere Musetti aveva l'autorizzazione di utilizzare la saletta della Vice-Presidenza del Consiglio Comunale in quanto richiesta, inoltre le telefonate incriminate servivano per l'attività politica che ogni Consigliere è in diritto di svolgere in quanto lo stesso regolamento Comunale dispone che il Comune è tenuto a mettere a disposizione di ogni singolo Consigliere i mezzi ed i servizi che servono allo stesso per espletare le sue mansioni e la sua attività politica...ricordiamo infatti a tutti che i Consiglieri sono tali perchè eletti dal popolo trà le fila di un Partito Politico!!! Ma taluni Consiglieri si fanno eleggere tramite i voti dei partiti per poi rinnegarli subito dopo essere entrati a Palazzo!!! Il ruolo del Consigliere Comunale è un ruolo prettamente POLITICO!!! Non è un'attività amministrativa e burocratica, altrimenti se così fosse, bisognerebbe abolire la figura del Consigliere Comunale per assumere nuovo personale impiegatizio!!! L'interrogazione della Vanelli è fine a sè stessa, incongruente e inconsistente!!!
Alessandro Bruzzi
Coordinatore Comunale per "La-Destra" a Carrara
Riportiamo quì sotto il testo integrale dell'interpellanza del Consigliere Silvia Vanelli:
Interrogazione di Silvia Vanelli
Ill.mo Sig.Sindaco e Sig. Presidente del Consiglio Comunale
INTERROGAZIONE:
PREMESSO che nel pomeriggio del 3 marzo u.s. la sottoscritta, come altri iscritti di Alleanza Nazionale, riceveva una telefonata proveniente dal numero del Comune di Carrara 0585 – 641261; CONSIDERATO che con queste telefonate il responsabile comunale del partito politico “La Destra” invitava, a nome e per conto del Cons. Musetti, gli iscritti di Alleanza Nazionale a partecipare ad un incontro con l’On. Storace presso l’APT di Massa che si terrà nei prossimi giorni; APPURATO che detto numero telefonico corrisponde a quello dell’ufficio dei vice presidenti del consiglio Comunale di Carrara. CONSIDERATO inoltre che la sottoscritta, recatasi immediatamente in tale ufficio, trovava il responsabile comunale del Partito “La Destra” intento a telefonare il quale, dopo poco, usciva dall’ufficio chiudendolo a chiave; la sottoscritta Cons. Silvia Vanelli, desidera domandare alle SS.VV. quanto segue: Se l’ufficio dei Vice presidenti del Consiglio Comunale è a disposizione del responsabile comunale de “La Destra” per promuovere inviti a conferenze o per svolgere attività politica di partito; se detto responsabile o il di lui partito, o il cons. Musetti, esponente de “La Destra”, sono stati autorizzati dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio o da uno dei Vice presidenti, a far uso dell’ufficio e del telefono a disposizione dei Vicepresidenti del Consiglio; se il locale, nel quale si presume siano contenuti anche documenti e dati sensibili, è a disposizione di ogni associazioni o forza politica che ne faccia richiesta o, piuttosto, sia dotato di serratura e l’accesso sia consentito solo ad alcuni; in quest’ultimo caso, chi è in possesso della chiave dell’Ufficio di Vice Presidenza; desidera inoltre: al fine di verificare l’azione del responsabile de “La destra” ai danni dei contribuenti, acquisire i tabulati telefonici corrispondenti al citato numero e riportanti il traffico delle giornate 2 e 3 marzo; conoscere se, nel pomeriggio, è concesso libero accesso agli uffici incustoditi del Comune di Carrara, a qualsivoglia persona; sapere se altre persone in altre occasioni sono state autorizzate e da chi a svolgere attività di partito e ad utilizzare telefoni od altri servizi del comune di Carrara per promuovere iniziative di partito; in attesa di verificare la possibilità di adire le vie legali a tutela della privacy degli iscritti di Alleanza Nazionale, desidera sapere infine, quali azioni il Sindaco intenda promuovere per impedire l’utilizzo di telefoni pubblici del Comune di Carrara usati per iniziative di partito e se il Sindaco intende adoperarsi in azioni volte a recuperare il costo delle telefonate che sono gravate su tutti i contribuenti di questo comune a vantaggio e per promuovere una manifestazione organizzata da un partito politico.
Silvia Vanelli
Consigliere Comunale a Carrara per "AN-Popolo delle Libertà"

lunedì 3 marzo 2008

Elezioni Presidenziali in Russia, Medvedev: vittoria col 70,23%!!!

MOSCA (Reuters) - Dmitry Medvedev ha vinto le elezioni presidenziali con il 70,23%, dei consensi secondo i risultati preliminari diffusi oggi, e si è già impegnato a portare avanti le politiche del predecessore Vladimir Putin: ma per i critici la vittoria è stata orchestrata per far sì che il leader uscente del Cremlino possa mantenere le redini del potere.
Secondo i dati della Commissione Elettorale Centrale, dopo lo scrutinio del 99,45% delle schede elettorali, Medvedev - candidato del partito Russia Unita - ha vinto con il 70,23% dei voti. Il suo sfidante più forte, il comunista Gennady Zyuganov, ha ottenuto il 17,76%.
Anticipando il tandem che governerà la Russia, la prima uscita pubblica di Medvedev dopo il risultati è stata a fianco del suo mentore Putin sul palco dove si festeggiava la vittoria, nella Piazza Rossa.
Intanto gli osservatori occidentali hanno criticato le elezioni, affermando che non si sono svolte in modo corretto e democratico ma aggiungendo al tempo stesso che il risultato riflette la volontà delle gente russa.
"Il risultato delle elezioni rappresenta di fatto un voto di fiducia nei confronti del presidente in carica", ha spiegato Andreas Gross, capo di un gruppo di osservatori dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.
Gli osservatori dell'Osce (L'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) si sono rifiutati di verificare il coretto svolgimento delle elezioni di ieri, facendo riferimento a una mancanza di cooperazione.
Medvedev, che ha 42 anni e sarà il più giovane leader russo dai tempi dello zar Nicola II quando si insedierà il 7 maggio, ha chiesto all'ex spia del Kgb Putin di essere primo ministro. Putin non poteva essere rieletto presidente per scadenza dei termini.
Non è ancora chiaro però chi dei due governerà realmente il paese, e la domanda degli analisti è se una condivisione del potere possa funzionare in una nazione abituata ad avere un solo leader forte.


ITALIA-CINA

ITALIA-CINA
PER L'ALLEANZA, LA COOPERAZIONE, L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE TRA' LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE!!!